Rime


Autore Topic: Rime  (Letto 561 volte)

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Offline Goldstyles

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Rime
« il: Sabato 6 Maggio 2017, 21:35:48 »
Ciao, volevo farvi una domanda, senza nessun tipo di riferimento o voglia di scatenare "scontri" tra pro e contro.
Voi come vi ponete verso le "poesie" che non hanno rima o musicalità, ci sono delle poesie che a volte non hanno
questo suono, non hanno ritmo quando le si legge, almeno io non lo leggo, non lo sento ... volevo chiedervi come
fate? come approcciate questo genere di "poesia"?

Come dicevo non parlo di bello o brutto, ma vi chiedo aiuto per una mia crescita personale nella lettura delle vostre
o di qualunque poesia si possa un giorno palesare davanti. Anche perché immagino che se in una poesia scorrendo sotto, ci
siano 200 commenti e osservazioni, qualcosa io mi sto perdendo ...

Mi aiutate in questo divagare?

Grazie
Gold
Il personale sfuggire di privazioni astratte dona vita ad apparenze corrotte.

Offline Saverio Chiti

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Re:Rime
« Risposta #1 il: Sabato 6 Maggio 2017, 22:10:13 »
Credo che i commenti, così come le letture, abbiano poco a che fare con metrica o rima...
Davvero poco...

Certo più che la rima, dovrebbe essere la "musicalità" a colpire il lettore, così come il "phatos" che prova nel leggerla...
Ma come detto prima, non si legge più una poesia per queste cose... Per lo più, si sceglie con cura "l'autore" da leggere.

Ch.S
...lì dove ti avevo lasciato
neanche il sole fa più capolino...

Offline Amara

Re:Rime
« Risposta #2 il: Domenica 7 Maggio 2017, 01:33:36 »
beh, i versi si sono sciolti parecchio tempo fa, per me un testo per essere poetico deve avere un suo suono, anche stridente, ma averlo e soprattutto cerco una certa originalità, una capacità evocativa, che sia di percezione o di immagine, mi attrae se è curato e se sa parlarmi, insomma, o è poesia o non lo è, comunque sia scritta..
i commenti credo che siano l'ultimo metro di valutazione a cui riferirsi
Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza
(J. L. Borges)

Offline Antonio Terracciano

Re:Rime
« Risposta #3 il: Domenica 7 Maggio 2017, 14:56:49 »
Cerco di esporre, grossolanamente, il mio modesto parere. La poesia è parente della musica e, quando si esprime in forme classiche (rima, metro... ) è come un tango (o un valzer) , che può essere anche mediocre o pessimo, ma è comunque musica. La poesia moderna, invece, è come un jazz, senza regole precise cioè, o come un tango di Piazzolla, forme musicali che io apprezzo enormemente quando sono scritte e / o suonate da grandissimi artisti come Parker o come Astor, che nascono però solo ogni tanto (alla morte di Piazzolla, ad esempio, mi risulta che i tentativi di imitarlo sono falliti e che a Buenos Aires si è tornati a suonare tanghi tradizionali, magari lievemente modernizzati) . Quando il jazz degenera in certe sue filiazioni "da discoteca" , cessa di essere musica, e diventa un fastidioso ed aberrante rumore. Pochissimi, per non dire nessuno (come Umberto Eco sosteneva con l'esempio del bicchiere) riescono a migliorare una cosa già perfetta, e nel nostro caso la poesia italiana classica lo è. In altre parole, penso che chiunque, con poco o con molto sforzo, possa scrivere una poesia vagamente "classica" (e infatti ci riesco anch'io, bene o male! ) , mentre solo a una ristretta élite (di cui fa senz'altro parte Amara, che mi ha preceduto) sia riservata la possibilità di scrivere una vera poesia "moderna" , senza alcuna costrizione di forme. Per quanto riguarda i commenti, poi, credo che ogni poeta debba arrendersi all'evidenza: i migliori e più appropriati commenti si ricevono solamente dopo la morte!

Offline Goldstyles

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Re:Rime
« Risposta #4 il: MARTED? 9 Maggio 2017, 00:22:48 »
Credo che i commenti, così come le letture, abbiano poco a che fare con metrica o rima...
Davvero poco...

Certo più che la rima, dovrebbe essere la "musicalità" a colpire il lettore, così come il "phatos" che prova nel leggerla...
Ma come detto prima, non si legge più una poesia per queste cose... Per lo più, si sceglie con cura "l'autore" da leggere.

Ch.S
Cerco di esporre, grossolanamente, il mio modesto parere. La poesia è parente della musica e, quando si esprime in forme classiche (rima, metro... ) è come un tango (o un valzer) , che può essere anche mediocre o pessimo, ma è comunque musica. La poesia moderna, invece, è come un jazz, senza regole precise cioè, o come un tango di Piazzolla, forme musicali che io apprezzo enormemente quando sono scritte e / o suonate da grandissimi artisti come Parker o come Astor, che nascono però solo ogni tanto (alla morte di Piazzolla, ad esempio, mi risulta che i tentativi di imitarlo sono falliti e che a Buenos Aires si è tornati a suonare tanghi tradizionali, magari lievemente modernizzati) . Quando il jazz degenera in certe sue filiazioni "da discoteca" , cessa di essere musica, e diventa un fastidioso ed aberrante rumore. Pochissimi, per non dire nessuno (come Umberto Eco sosteneva con l'esempio del bicchiere) riescono a migliorare una cosa già perfetta, e nel nostro caso la poesia italiana classica lo è. In altre parole, penso che chiunque, con poco o con molto sforzo, possa scrivere una poesia vagamente "classica" (e infatti ci riesco anch'io, bene o male! ) , mentre solo a una ristretta élite (di cui fa senz'altro parte Amara, che mi ha preceduto) sia riservata la possibilità di scrivere una vera poesia "moderna" , senza alcuna costrizione di forme. Per quanto riguarda i commenti, poi, credo che ogni poeta debba arrendersi all'evidenza: i migliori e più appropriati commenti si ricevono solamente dopo la morte!
beh, i versi si sono sciolti parecchio tempo fa, per me un testo per essere poetico deve avere un suo suono, anche stridente, ma averlo e soprattutto cerco una certa originalità, una capacità evocativa, che sia di percezione o di immagine, mi attrae se è curato e se sa parlarmi, insomma, o è poesia o non lo è, comunque sia scritta..
i commenti credo che siano l'ultimo metro di valutazione a cui riferirsi


Grazie a tutti per il vostro punto di vista.
Interessanti letture che condivido.

Volevo specificare che io non intendevo dire che i commenti siano un "metro" in se, ma che in un certo senso mi facevano riflettere, sulla mia capacita di lettura di alcuni tipi di liriche che vedo ormai normalità nel sito o nella poesia in generale, come dicevate bene voi.

Amara è interessante quello che dici, ma in generale quale è secondo voi la musica ed il ritmo? O meglio come lo si mette a fuoco in questo caso?

Esempio una poesia scritta quasi completamente in colonna, con un accapo ad ogni parola o poco più, come va letta? Che tono "significa" quel tipo di "formattazione" , esiste una sorta di "legge" non ufficiale, una sorta di posto dove leggere curiosità riguardo queste cose? O l'unica chiave di lettura resta quella di conoscere maggiormente l'autore per capire cosa pensa?

Antonio grazie per la tua "illustrazione" è molto interessante!

Scusate se pongo domande sciocche, diciamo che in questo periodo ho molto interesse per la lettura e la comprensione strettamente legata al testo.
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Offline Amara

Re:Rime
« Risposta #5 il: VENERD? 12 Maggio 2017, 22:06:54 »
una lista di parole, una per riga, o è un capolavoro in qualche modo geniale, o, facilmente, è una sciocchezza :D
la 'musica' qualsiasi essa sia, deve darla l'autore, non deve essere difficile da scovare, poi può piacere oppure no, ma deve essere ben udibile, anche se la lettura non fosse identica all'intenzione dell'autore
la poesia non è filosofia e, salvo intenzioni sperimentali ben specifiche, il pensiero dell'autore non può avere un gran peso sul 'sentire' il testo, ma chiedere si può sempre

p.s. farsi domande non è mai sciocco
p.p.s.  grazie per la stima Antonio :)
« Ultima modifica: VENERD? 12 Maggio 2017, 22:25:38 da Amara »
Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza
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Offline Goldstyles

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Re:Rime
« Risposta #6 il: LUNED? 15 Maggio 2017, 14:31:06 »
una lista di parole, una per riga, o è un capolavoro in qualche modo geniale, o, facilmente, è una sciocchezza :D
la 'musica' qualsiasi essa sia, deve darla l'autore, non deve essere difficile da scovare, poi può piacere oppure no, ma deve essere ben udibile, anche se la lettura non fosse identica all'intenzione dell'autore
la poesia non è filosofia e, salvo intenzioni sperimentali ben specifiche, il pensiero dell'autore non può avere un gran peso sul 'sentire' il testo, ma chiedere si può sempre

p.s. farsi domande non è mai sciocco
p.p.s.  grazie per la stima Antonio :)
Grazie Amara
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Offline Amara

Re:Rime
« Risposta #7 il: LUNED? 15 Maggio 2017, 21:51:33 »
grazie a te per porti e porci domande..
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Offline Goldstyles

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Re:Rime
« Risposta #8 il: MARTED? 16 Maggio 2017, 18:11:16 »
grazie a te per porti e porci domande..

E' sempre bello chiacchierare con voi.
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Offline Duilio Martino

Re:Rime
« Risposta #9 il: Sabato 10 Giugno 2017, 13:17:52 »
Premesso che i commenti sono forvianti, se vuoi davvero capire cosa conta in Poesia, basta cercare sul web analisi di testo di poesie famose (magari di vari autori anche recentissimi). La poesia è composta da due elementi fondamentali: Significato (contenuto) e significante (suoni etc... intendendo per suono non solo rime ma anche allitterazioni (quello spirto guerrier che dentro rugge...) o onomatopee (rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo...)... insomma suoni o non suoni che richiamano il concetto espresso. Inoltre la poesia è retorica (figure retoriche) che è bene conoscere. Senza questi fondamentali si scade nella prosa...che, ahimè, purtroppo nel nostro amato sito abbonda... ma è abbastanza normale essendo per molti il primo approccio alla nobile arte.
Se posso dare un ulteriore suggerimento, direi di evitare gli inutili troncamenti (accettabili solo se ci sono esigenze di metrica) che, sinceramente, penso (e non solo io) che siano spesso risibili.


Offline Tristano

Re:Rime
« Risposta #10 il: Sabato 24 Giugno 2017, 17:55:17 »
Ciao, volevo farvi una domanda, senza nessun tipo di riferimento o voglia di scatenare "scontri" tra pro e contro.
Voi come vi ponete verso le "poesie" che non hanno rima o musicalità, ci sono delle poesie che a volte non hanno
questo suono, non hanno ritmo quando le si legge, almeno io non lo leggo, non lo sento ... volevo chiedervi come
fate? come approcciate questo genere di "poesia"?

Come dicevo non parlo di bello o brutto, ma vi chiedo aiuto per una mia crescita personale nella lettura delle vostre
o di qualunque poesia si possa un giorno palesare davanti. Anche perché immagino che se in una poesia scorrendo sotto, ci
siano 200 commenti e osservazioni, qualcosa io mi sto perdendo ...

Mi aiutate in questo divagare?

Grazie
Gold

La prima nozione appresa in questo sito è che la qualità dei testi è, di solito, inversamente proporzionale al numero di letture e commenti ricevuti. Sono sia testimone che vittima di questa constatazione, come si può notare dalla mia home. Ne ho preso semplicemente atto. Per quanto riguarda le rime, a me risultano più immediate e gradevoli, nel processo creativo; a meno che non siano troppo banali e, soprattutto, consecutive, in forma di filastrocca: in quel caso, diventano irritanti.
« Ultima modifica: Sabato 24 Giugno 2017, 17:59:43 da Tristano »

Offline Tristano

Re:Rime
« Risposta #11 il: MERCOLED? 28 Giugno 2017, 20:27:52 »
La prima nozione appresa in questo sito è che la qualità dei testi è, di solito, inversamente proporzionale al numero di letture e commenti ricevuti. Sono sia testimone che vittima di questa constatazione, come si può notare dalla mia home. Ne ho preso semplicemente atto. Per quanto riguarda le rime, a me risultano più immediate e gradevoli, nel processo creativo; a meno che non siano troppo banali e, soprattutto, consecutive, in forma di filastrocca: in quel caso, diventano irritanti.

Se poi, oltre ad essere banali, le rime sono anche stupide, come in quell'odiosa pubblicità, è davvero preferibile evitarle, per il bene della nostra lingua e dell'intero genere umano.

"Cara mia estate, gambe da rasare
io quattro esami, gli altri i selfie al mare.
Assaggio tutto: il morbido, il cremoso, pure la parmigiana…
…sarà il nervoso?
Voglio un’anatra vegana.
Quattro di notte, è arrivato l’arrotino.
Ti piacciono i coni? Cinque stelle al croccantino.
Vado in bici come Don Taddeo.
In pattino, con il pareo.
Partiamo, non partiamo, se mi fai una ricarica prenotiamo.
Tienimi stretta estate, tienimi tra i fagiani.
Cinque Stelle al croccantino…
…tre amiche, i sette nani."

Scrivere "tienimi tra i fagiani", per far rima con "i sette nani" è davvero orripilante. Lo so, è solo una stupida "poesia" di una stupida pubblicità" ma, purtroppo, nei siti di poesia si legge spesso qualcosa del genere. Per non parlare dell'arbitraria estensione riguardante la "licenza poetica" che porta a torturare le nozioni basilari della grammatica. Ma questo è un altro discorso. O un altro topic.