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003377
anime si sono perse qui dentro

Venerdì, 07 Marzo 2008
PLAY MUSIC



mi piace sentire
il sapore del mio sangue
in bocca.
Poi viene voglia
di fumare
come dopo il caffè

al contrario
dopo aver visto
i giri che ha fatto
il ginocchio di quel povero sciatore
prima di ritenersi amputabile

non solo non ho mai sciato
non solo non andrò mai più sullo slittino
ma neanche il freezer apro più
ma neanche il ghiacciolo al limone
con la liquirizia dentro
mi mangio più

al massimo ci piscio sulla neve
e penso all'album di Zappa
non mangiare mai e poi mai la neve gialla



cosa sono io senza di te mi stai chiedendo
quando mi dici "come stai tu ?"
io sento svuotarsi le ginocchia
sento svuotare tutte le vene
sento sgonfiarsi la testa
sento mia nonna che se ne stà andando piano piano
come se ne stanno andando i miei giorni
di quando da piccolo sentivo le sue cassette
e mangiavo la sua minestra
se ne andava tutto anche allora
ma niente e nessuno me ne faceva accorgere

come se ne va chi suona con te
chi piange con te
e chi con una mano ti accarezza veramente
chi con il sorriso illumina veramente
chi con una parola anche solo scritta
ti fa salire agli occhi
tutto il settantacinque percento
dell'acqua che hai



se ne va tutto come una marea
e va a finire tutto dritto nel cuore
e nel cuore sento che li c'è
la punta delle tue dita
che accarezza i miei giorni
ogni volta che mi sveglio
spengo la sveglia e mi riaddormento
le sento sfiorarmi
e sento quel calore darmi pace.

sento bestemmie
che rispondono alla sveglia
che colorano la mattinata
e sono io che
chiamo il mio amico Dio a gran voce
e gli chiedo
vieni un attimo, dai ci beviamo una birra
ti devo dire un paio di cose
beviamoci una birra invano
insieme io e te



perchè mi fai questo ?
perchè lo fai in questo modo così ?

perchè fai strappare i fiori appena prima che fioriscano ?
perchè non sono invulnerabili le cose più belle ?
perchè sulle ali delle farfalle metti quella polverina
che se la togli loro non volano più ?

perchè ci hai fatto diversi dagli animali
se sapevi che poi avremmo frainteso tutto
e saremmo stati la rovina di tutto
solo per il fatto che non amiamo farci vedere da nessuno
e ci andiamo a nascondere mentre espletiamo.



perchè alcuni di noi li hai fatti così fragili ?
perchè permetti solo ad alcuni di sentire tutto il dolore ?

perchè pagano i più indifesi ?



come stò ?
e che ne sò.

sò che è una lotta
sò che è una cazzo di lotta

sò che è pieno di montagne da scalare
e di fossati da evitare
di luce troppo calda
e di buio troppo freddo

sò che c'è una via di mezzo
una terra di mezzo
il ritorno di un re
ma sò che l'unico ritorno
è quello dello Jedi.



che se uno ti dice che sei bella
è solo perchè dentro di sè
ha gli ormoni organizzati in gang di quartiere
che si sparano maledicendosi
perchè sono troppi e troppo poveri

se il cuore batte è solo perchè è primavera
e non perchè sei bella davvero
in realtà penserai di essere un'orrenda cozza del cazzo
che è tutto vano tranne lo schiavismo



ma ti assicuro che da qualche parte
te lo giuro
l'amore esiste ancora
appena lo trovo lo soffoco
te lo porto chiuso in un sacco di plastica

volgere al tramonto
il proprio più intimo sorriso
mentre chinati nella pineta
la neve si scioglie
dietro un cespuglio espletiamo
crescono altri fiori,
nascono nuove farfalle.

fratello si è sfogato qui alle 23:07 - Link - commenti
Venerdì, 08 Febbraio 2008

 > PLAY MUSIC > 

 

 aspetterò che l'aria nella mongolfiera si raffreddi

mi rinchiudo ancora
dentro al piccolo cesto
alzo un pò il fuoco
pensando che dovrà bastare
ancora per un lungo viaggio
con un pò di fortuna
qualche biscotto
e un buon vento
pieno dei profumi
dei primi fiori

tutto intorno
c'è solo luce e aria
l'arancia di fuoco all'orizzonte
che si posa sull'ovatta



tutto intorno c'è solo ciò che vedo e respiro

divento parte
delle poche rondini che mi accompagnano

all'alba sarò in alto
così in alto

che i piccoli andando all'asilo
vedranno solo un punto
pensando che vorrebbero essere li
indicando qualcosa di invisibile agli adulti

sarò solo il punto più alto
a cui potrà arrivare il dito di un bambino

poi sparendo fra le nuvole
andrò verso i sogni ei desideri

verso la magia che tiene in equilibrio il cielo

da lassù vedrò anche te

piccola

dentro un letto non tuo

dormendo e sognando

e vedrò il tuo sogno raggiungermi

passarmi davanti

e proseguire dritto verso il sole

vedrò spegnersi l'ultima lingua di gas

aspetterò che l'aria nella mongolfiera si raffreddi

contando stelle che prima non potevano essere scorte

farei un gran sorriso

poi con un arco del braccio

inviterei il tuo sogno a proseguire da solo

sussurrerei al tuo sogno

di proseguire, senza indugio,

che la strada è quella giusta

almeno quella che sapevo io, era così



qualche passo nel mondo

un bicchiere di vino

dei sorrisi confusi fra i rami degli alberi

un sentiero fra le nuvole

il respiro del mare

le mani grandi e calde del sole



ritagli di carta

colori fra le dita

tabacco e pellicole

il vapore dell'alito sui vetri

strade percorse a piedi nudi

ferite rimarginate con la bocca

libri richiusi

gli direi di non mollare

di non mollare mai



saluterei poi

con uno di quei stupidi saluti militari

poi darei un occhiata alle nuvole

che nel frattempo iniziano a salire verso l'alto

a salire sempre più leggere, loro

sentirei il peso farsi sempre più reale

e cadrei giù

volando assieme ad una pioggia di istanti

allora mi chinerei a terra nella cesta

abbraccerei le ginocchia al petto

col rumore del vento nelle orecchie

chiuderei gli occhi

e proverei a sognare.


fratello si è sfogato qui alle 04:38 - Link - commenti
Giovedì, 07 Febbraio 2008

 > PLAY MUSIC >


Carbonizzando a terra


un vecchio con gli occhiali parla in televisione
parla a tutti gli italiani

sono giorni che non dormo la notte
giorni di nebbia
sorrisi e danze
volti che scorrono davanti
cotton fioc
piccoli paperi
bottiglie di vino e d’acqua

un senso di schifo che aleggia sempre
fra i volti di tutti

ma io festeggio il carnevale
e la festa aiuta a ventilare il cervello

piccole coccinelle
il cerchio di legno del bombo si spezza
al secondo colpo
mi ritrovo con dei pezzi di tamburo in mano
guardando le persone
ei piccoli coccodrilli

me ne vado
prendo la macchina
ancora con il trucco in faccia
e il vestito
vado per le strade trafficate
viaggio
senza arrabbiarsi
senza pensare al carro attrezzi
dell’altro giorno
zero tensione

il vecchio alla televisione
dice che l’italia fa le valige



la mia testa rinchiusa nel cotone
siamo una famiglia di cotton fioc biodegradabili
docce che vagano
gesù e il suo povero giuda
tante troppe persone
danze
alcool
volti che dicono parole
parole dette da occhi
mani
odori
brillantini
carnevale
delirio

...

parlo
di tutto il tempo che è passato
di tutti quei suoni
e quei movimenti nella gola

quella notte
ogni pensiero
rotolò via

sollevato
leggero
nel volo



la piccola mongolfiera
sembrava invisibile
era solo un punto di luce
che piano piano si allontanava

eravamo in quattro
a reggere i lembi di carta
il fuoco riempiva
il calore sollevava

e lei se ne andava
lontano
dove neanche la vista
dove neanche il ricordo
dove solo il cuore
dove nemmeno un saluto
nemmeno il tempo di prenderti per mano
e guardarti negli occhi
dove neanche solo l’attimo
prima di un bacio



poso una mano sul petto
chiudo gli occhi
dopo tanta festa

mi inginocchio
dove solo il tempo aspetta
assieme a formiche e pezzi di corteccia
dentro nodi di legno
e sottobosco

mani nella terra
a toccare l’acqua
chiedo cosa ne sarà
di quello che c’è stato

parlo di tutto quello che è sparito
come del lume di una piccola mongolfiera di carta
nella notte della città
diretta verso la stazione
e poi forse il mare
o qualche paese di provincia

di come almeno lei ce l’abbia fatta
a portarsi via i miei pensieri
sorvolandomi senza un rumore
portarsi via la mia paura
e di come tutte le altre
non siano riuscite neanche a partire
carbonizzando a terra
assieme a me.

 

fratello si è sfogato qui alle 05:20 - Link - commenti
Lunedì, 21 Gennaio 2008

Cliccare qui per accendere la musica legata al pezzo scritto



è solo un momento
vedrai che passa
mi dico

sapere che
davanti a me
l'immagine allo specchio
non ha più alcun senso
se non quello
di farmi rodere il culo

la spirale di schegge colorate
di liquidi illusori che si addensano furibondi
poi c'è il riverbero di anni interi
mai passati sui prati
coparsi di abbaglianti riflessi
a inrecciare capelli fatti di donna
e sussurri ed echi di canzoni
di persone che non esistono più
di tempi cancellati e tuttavia miei
come fossero voci presenti, che mi chiedono
come fossero tempi ancora maturi
come fosse un mondo ancora vero.

Sapere di poter pensare alle persone
una per volta
il loro volto accostato al mio
pensare dunque
ad un numero doppio di persone
con il pensiero di me che si moltiplica
che alterna e separa ognuno
meticolosamente silenzioso
mi metto come una virgola fra tutti
pensando dunque
ad infinite combinazioni di volti
infinite copie di me
che osservano
infinite finestre
dentro le quali c'è la vita di altri



Ed è proprio ora,
che in nessun posto al mondo
a nessuno frega un cazzo
di quello che posso fare
chiuso in questa stanza

ed è corretto
non vorrei mai essere spiato
mentre lotto con le palpebre
che si piegano per chiudersi
in una competizione
in cui vincerà solo il sonno

bene, questa è solo
la prima di alcune
considerazioni

guardare dentro le finestre degli altri
anche se è curioso
e apparentemente dà calore
vedere le luci dei lampadari
ed immaginare cosa stanno facendo là dentro
è triste
e di un'infinita malinconia
che con i suoi enormi piedi potrebbe camminare
solo dentro agli occhi dell'Africa.



la prossima considerazione è che non sono sincero
non sono ne libero ne sicuro di essere lasciato fuori
dall'interminabile scala che porta ai sogni
mentre tutti passano avvolti nei cappotti
e molti sempre più simili al loro sogno
guardano solo davanti al proprio naso,
senza scrutare troppo nelle finestre
senza cercare troppo il paradiso.

eccetto forse solo i bambini che sbadigliano
che rimangono ad occhi chiusi
rendendo la strada da fare
lunga come il passo di una pulce
che salta e lascia tutti sotto
e piano piano
diventano tutti piccolissimi
sempre più lontani
e la pulce va su
finchè non si ferma
e diventa
una minuscola stella.

Allora i bambini
aprono gli occhi
e la vedono.



solo per quello
che a me è tanto caro
io resterei qui
a sorridere alle piccole cose
ed è il ricordo della forza d'aver tentato

posare le mani sul muschio
e tentare di essere felice

ed è il ricordo della forza d'aver tentato
quello che va perdendosi
assieme al catarro nella gola
che va perso, per sempre.

Per questo capisco la tosse di mia nonna
che si sente sola ed avvilita
ma lei ha 97 anni ed io 28
e non posso dargli altro che il sorriso
senza la certezza che lei sappia chi sono.
Ma sentendolo dentro.
Nei miei migliori ricordi.

Sentirsi soli non è un dramma ne un dolore
è il gusto di un gelato, un sapore
è solo un palloncino che vola via



tentavo di scoprire che sapore avesse
cavalcare questo mondo
ed ora lo sento

sa di bottoni

sa di coperte di lana e caramelle al miele

sa dell'infinita carezza del mare sulla sabbia

la stessa dolcezza che usava nonna

"mentre cantavi per farmi dormire
io sentivo la tua mano
come nodi di legno
che mi scaldavano il viso"



sa di carta e varecchina

sa di spumante e cari vestiti usati una volta

sa di botte sotto
e scopate sopra

sa di merda sotto
e canto di uccelli sopra

sui rami più alti
irraggiungibili
loro tentano di arrivare
dove solo le pulci possono

sento gli zoccoli scalpitare nel petto
arrivare lungo la strada agli occhi
perdente come un bacarozzo
dentro la busta di un hamburgher
rapito dai denti di un cane

davanti a Walt Withmann
al vecchio pazzo con la bava alla bocca
stò immobile e fisso la mia immagine di vecchio

l'interminabile sabbia di scarpe e seta
chiusa dentro un vetro di ragnatela
rotto dallo schianto di una farfalla
che non trovava la strada verso il suo cielo.



"La poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore,
queste le cose che ci tengono in vita !
Che tu sei qui, che la vita esiste... e l’identità.
Che il potente spettacolo continua
e che tu puoi contribuire con un verso.
Quale sarà il tuo ? "

...

mi disprezzo.
per questo evito di guardare l'immagine davanti a me
e pensare a qualcosa di più profondo di un pugno.

capita, è normale,
solo che evito di scriverlo e di vomitarlo
infatti ora qui non c'è nessuno che scrive
nessuno che fissa le parole
scegliendo quale sia
il modo più giusto per piangere

nessuno che nuota felice sotto la superficie
c'è solo il deserto e l'inutile coraggio di viverlo.

il mio più acerrimo nemico
il giudice più severo
il boia più freddo
il coltello più dilaniante

è qui
dentro l'idea di poterti perdere

dentro l'urlo
d'aver tentato di uccidere la poesia
ogni giorno che ho calpestato le mie vene
scegliendo le parole come coltelli

aver parlato alla poesia di te
senza riuscire a liberarmi dalla morsa allo stomaco
senza pensare che fra noi tutti
non sarà certo lei ad emettere l'ultimo respiro.

fratello si è sfogato qui alle 20:10 - Link - commenti
Domenica, 18 Novembre 2007

Cliccate qui per accendere la musica,
poi fate play insomma come al solito.



Così piccolo da entrare nella punta della tua penna

salto fuori

come acqua bollente

da un buco nella terra

e salto verso di te

allontanato dal presente

stringo le spalle

mi faccio un pò di calore

soffiando fra le mani chiuse
rovente


è il sentiero che percorre

il mio battito verso il sentiero

per casa tua


ancora una volta non ho paura

detto ora così

dopo aver passato un momento di assoluto tepore

dentro il mare in compagnia del freddo più bianco

l'assoluta mancanza di te

e di voglia di cercare parole poetiche
il cuore è in cima al naso e vede le colline intorno sorridere divertite
perchè non ce ne sono in assoluto
dal volo silente di due piccoli passeri nel cielo che nuotano a testa in giù
migliori del tuo silenzio
silente è il loro volo
dentro i miei occhi

silente e caldo

seduto

tento di accarezzare il tuo viso

e dirti che non dovrai mai avere paura

se non insieme a me.


Che stò dando il massimo

cercando di contenere le palpitazioni

e il pensiero che bussa incessantemente

e esce fuori

come la carezza del tuo sorriso

che mi brucia negli occhi

come ogni gesto che sai liberare

ogni singolo

invisibile

inconfondibile

gesto.

Ho paura.


Adesso comprendo perchè è stato facile

non fare caso alla paura

ho sempre creduto che

non lo so

che potessi veramente

bere dall'amore senza sentirne il sapore

senza lasciarmi immbile

senza altro che rimanere e guardare

il grande spettacolo che avveniva davanti a me

senza desiderare di non volerlo mai e poi mai

vederlo finire o anche solo

non poterlo guardare ancora un secondo.

no non scappo no..
non vado da nessuna parte senza di te.

è una partita contro una squadra
che vuole essere li e giocarsela tutta
fino in fondo
centimetro per centimetro
la squadra del tempo che mi separa da te

ed io non voglio altro che giocarmela
e credere anche in quello che non vedo
ma che sento prendermi al petto

con i denti

e con le unghie

con questa penna

con lacrime che vogliono

fare da inchiostro

prendo l'inchiostro del mio sangue

ci mescolo ogni stilla d'acqua

dentro di me

il mestolo è girato

dalle fanciulle mani

di un bambino

fatto di girasoli e conchiglie

che ancora crede che la sua magia

possa avverarsi

ancora ci crede

e non alza gli occhi

non guarda davanti a se

e non vede te.

che sei il suo Sole

ed il suo Mare

Sei nel rombo della tempesta

e nel cammino silenzioso

di una lumaca verso casa

su una foglia che trema

dal piacere di quella carezza.


e così ogni foglia dell'albero

ognuna trema al vento

infine

 

perchè l'estate è lontana

pensa la foglia

e l'unica fonte di calore

sarebbe raggiungibile

solo gettandosi

lasciandosi andare

a quel vento gelido

in balia solo delle proprie emozioni

e finire planando

dentro la tua finestra

poi verso il tuo letto

sempre più vicino

fino a carezzare il cuscino

e finire nascosta

fra i tuoi capelli

fra i tuoi sogni di sempre.

 

Un colore per te

il rosso del mio amore

chiuso in un punto solamente


così piccolo si

Così piccolo da entrare nella punta della tua penna


un punto nero d'inchiostro

e uno bianco di luce

nel sussurro del tuo viso

uniti in un solo immenso puntino

di fronte a me

.

solo la notte

là dentro

può amare il giorno

in eterno

così come il mio cuore

ama il tuo.

 

 

 

fratello si è sfogato qui alle 22:03 - Link - commenti
Sabato, 27 Ottobre 2007

clicca qui per la musica 

 

Se vuoi ti rendo partecipe,

Non un bagliore fra gli alberi...

e nel cielo ora vedo la terra.

asd

ti consolerei volentieri

come faccio? uh... hu...

potrei anche salire su un treno adesso...

forse ne passano anche qui...

che ne dici ? stasera parto...

ci vediamo domani mattina e ti porto dove vuoi

al mare in campagna o montagna

con in tasca una castagna

come vuole il sole e la sua compagna

e li giù coccole da pazzi

no ? dài parto ?

della serie...

tira più un pelo tuo

che tu su un carro di parrucchini inferociti

se non hai da fare

potrei anche farmi tirare

vengo con vele spinte dal vento solare

e poi ti rapisco

nei meandri dell'oblio passionale

maledetto poeta estinto in cerca di anima

mi metti in spalla e io ti bacio il collo tutto il tempo

devo bramarti... come pochi altri in fondo

come bramo Dio e come amo il Mondo

come solo shakespeare poteva

nei suoi idilliaci incontri

era un grande trombatore il ragazzo

al contrario mio

per carità, lo sai che sono fragile in questo momento !

ma io non toccherò il tuo cuore...

toccherò il tuo malessere e ne farò incenso

toccherò le tue dita e ne farò poesia

toccherò le tue labbra e diverranno le stesse mie

poi ci saluteremo come vecchi amici...

addio ! ci rincontreremo sempre !

perchè tu sarai bellissima per me sempre...

mi ispiri... ho bisogno di te... per le mie scritture...

e tu hai bisogno di me per la tua pace... e per le tue paure...

magari...

per affrontare meglio la prossima storia che avrai con un uomo

io sono fondamentale in questi casi, devi sapere.

Lo scrittore poeta filosofo fattone

cura le donne e poi le abbandona alla loro luce interiore

in estasi... come minimo.

E' bello poter desiderare una persona come te, è bello dirtelo !

mi piacerebbe vedere che facce fai

se ti dicessi tutto in viso ?

mentre mangi olive condite e riso ?

adesso sono decisamente più sveglio di quella sera

sicuramente avresti un bel sorriso

come quello che non mi stancavo mai di vedere....

è stato bello stare per un pò al tavolo...

per fatti nostri...

poterti guardare per bene

te e le tue smagliature erotiche...

e tu spietata dominatrice...

mi guardavi e mi sorridevi

"...ed io se avessi avuto un cuore

sarebbe saltato fuori dalla fragile stoffa"

quindi non ce l'ho un cuore dici ?

non lo so...

credo di averlo da qualche parte...

e tu ce l'hai a portata ? magari lo cerchiamo insieme

il tuo è nascostissimo

e profumatissimo da mordere...

ma non lo morderei mai.

ecco una lirica per te gnocca.... qui presente

oh gnocca tu gnocca !

quanto io brami te e il tuo tessuto non puoi averne idea...

tu sei un fiore e quel dono che hai in fondo credo non sia per me...

non per mancanza d'intelletto, nè per un fallo del tuo istinto...

ma io ti ho visto negli occhi...

ed ho scrutato le arcane segrete

in cui molti hanno perduto il senno...

ho visto un grande prato pieno di colori...

e te lo volevo dire... senza sfiorarti neppure.

grazie davvero

sappi che ho voglia di conoscerti e non solo perchè è primavera...

vorrei consocere anche il tuo freddo e il tuo autunno

per poter apprezzare ogni colore delle tue foglie.

mi piace scriverti perchè sento i brividi...

è uno scambio mistico e incontrollabile...

è magia pura e inconcepibile...

e di lei si... di una sfilata di miele nel sole...

di lei ne sono innamorato fortemente

perchè mi circonda e mi ricorda

che anche il mio cuore è vivo, adesso.

Perderei tutto il giorno solo per scrivere...

a dannarmi nello scegliere le giuste parole con il giusto gusto

sfogliando fra le librerie dell'invisibile

per sobbalzare ad uno soltanto di quei fiati di vento...

che passano dentro come dei brividi caldi

e sentire il profumo delle cucine prima di cena...

poi prendere una bici... che neanche frena

sfrecciare per la città in cerca di sole con te che mi stringi....

senti l'odore degli alberi... perchè non lo dipingi ?

assaggia questo frutto, è il bene che ti voglio.

non so... per ora... non sò se stai leggendo...

e che questo messaggio sicuro non è un imbroglio.

se ti piace e ti faccio stare bene... se non ti offendo.

questo mi basta...

dopotutto non posso avere altro

avrò le mie parole...

e le porterò con me.

Si... in realtà solo così te le posso donare

portandole dietro come valigia di clown sul mare

col viso truccato per le belle arti...

se solo ti avessi un momento di fronte...

sarei solo distratto da te a baciarti...

perchè da sempre le lacrime percorrono un ponte...

e dall'occhio lente giungono al mento

ti lasciano amore... quell'amore mai spento !

uh che disgrazia

ma quale disgrazia ?

di fronte a cotale grazia

rosea tu, rosa mia grazia

mi piacerebbe imparare a dirle queste cose...

finchè il cuore esausto non si sazia

come il vecchio william insegna...

a vedere le gote divenire rosse...

basterebbe anche solo fosse

una povera e semplice parola d'amore

e baciarle dunque nel loro massimo calore.

è bello parlare d'amore ai fiori nel loro splendore...

ti voglio bene mia lontana... mia ribelle

te ne voglio come ne vuole l'albero al suo fico

rivedo la pelle nella tua foto e dico...

ma perchè non ti ho caricato sulle spalle

e non ti ho portato fra le vie, oltre la valle ..

dai ti chiamerò...

come se fossi, perdonami, il mio vero amore...

in realtà fra le spoglie già ora... vesti il mio cuore.

Lo fai realmente e gli alberi mi sorridono

stai qui e con una parola rendimi felice per oggi

voglio farti sentire le canzoni nuove delle mie genti

non sai che roba...

mi sento come vivessi in anni fioriti

come se noi fossimo la frontiera del rock anni settanta...

tabacco alcool droghe donne e spartiti

spero che la paura, alla fine non sia poi così tanta.

Siamo invece in anni fottuti

dove fiori ed alberi vengono abbattuti

è l'epoca della guerra dei membruti

di tutta gente che i cervelli han'perduti

e invece no non ci voglio credere, non ancora !

andiamo ovunque e possiamo davvero cambiarlo il mondo da ora !

mi piace pensare che i pink floyd a parte gli acidi

pensavano le stesse cose... e percorrevano gli stessi lidi...

bhe forse suonavano anke meglio però...

ma è lo spirito che conta... piuttosto e anzichenò !

quindi stiamo scrivendo la storia...

un solo pezzettino magari, per la gloria

di storia una sola ce n'è...

dunque parlavo alle stelle... perchè non capivo

in un momento dissi "Ma quale gloria! io sono vivo !"

poi chiudevo gli occhi felice, col naso all'insù

pensando che

c'è il sole

c'è il vento

c'è il grano

e ci sei pure tu.

---

..ma il mondo è pieno di illusioni !

ama e lasciati amare da tutto ciò che hai intorno,

le parole sono di nessuno e sono di tutti...

io ne prendo due...

piccole

e le metto insieme,

ti adoro

fra i fili dei tuoi capelli...

dove vicino l'orecchio si fanno dolci

e i baci tramontano felici.

 

fratello si è sfogato qui alle 17:33 - Link - commenti
Sabato, 13 Ottobre 2007

accendi la musica cliccando qui o il tuo tubetto di dentifricio scapperà insieme alla spazzola e non li rivedrai mai e poi mai più se non quando tornaranno con i loro amici portoricani a svaligiarti l'appartamento... clicca qui.

TI SORRIDEREI PIANO 

se non ci fosse tutto questo

ti regalerei un fiore

spalmato del suo stesso miele

se non ci fosse

ti appenderei a una nuvola

che vola col suo stesso vento

se non esistesse

bacerei il tuo bacio

ti darei una carezza in viso

che duri tanto, il più possibile

sospesa

incisa fra i capelli

e se non ci fosse tutto questo silenzio

ti sorriderei piano

piano però

piano piano

pianissimo

così

se non ci fosse

mi piacerebbe chiederti

cosa vuoi stasera per cena

e un massaggio alla schiena

pizza a casa

patteggerei un film al posto del sabato in giro.

La cosa più tranquilla

seconda solo alla morte

è il relax

la cosa migliore che ci poteva regalare questa vita

sai che sono stanco

è questo il bello

si mi pare di si

se non ci fosse niente

questo rimarrebbe

sai che sono stanco e che ti voglio bene

infinitamente.

ci penserei

se non ci fossero i fiori

e il loro miele fosse musica

penserei a te.

se non ci fossero le nuvole

e il loro vento fosse musica

penserei a te.

fratello si è sfogato qui alle 23:19 - Link - commenti
Martedì, 11 Settembre 2007
accendi la musica cliccando qui o lo spirito di una rana prenderà posto dentro di te



Lo stesso tonfo secco del martello sul chiodo
dei scalpellini, metallici e incalzanti,
con poche pause
brevi
fra un colpo e l'altro
leggere quasi.

Lo stesso battito
che si ripeteva al piano di sopra
ogni giorno dalla mattina alle nove
che da mesi si sovrapponeva ai pensieri
al ritmo del cuore stesso
era il medesimo che ora udiva
a pochi centimetri dal suo naso
mentre crocifiggeva gli operai
ad uno ad uno
addosso alla nuda parete
con chiodi da nove pollici
che si tuffavano
senza alcuna resistenza
dentro ai polsi.

Ed uno.

uno soltanto
lo gettava dalla finestra
ovviamente
insieme al martello della giustizia.

Poi con passo calmo e paziente
tornava giù nella sua casa
nella terra della pace
nella sua stanza
dove l'eroina non poteva entrare
dove i sogni non potevano fuggire.

si vestì, si lavò con acqua calda
annodò la corda dell'accappatoio e infilò le pantofole
si versò un pò di rum e mandò giù
poi ne verso dell'altro e lo posò su tavolo
prese il telefono
e compose il numero:
"Centotredici buongiorno."
"Pronto! Salve! Maledizione!
Credo che sia successo qualcosa di terribile
al piano di sopra! Venite qui subito ! Fate presto!"
"Si calmi, non c'è problema,
mandiamo una volante.
Mi dà l'indirizzo ?"

...

prese il bicchiere di rum e lo mandò giù
guardò fuori dalla finestra
e vide un gabbiano di spalle
fermo su un camino.


fratello si è sfogato qui alle 13:48 - Link - commenti
Mercoledì, 29 Agosto 2007
accendi la musica cliccando qui o ti scapperà il gatto
e lo ritroverai solo a capod'anno
appeso ad un razzo che stà per partire verso il Sole.




continuamente accalcato
verso ciò che stò per diventare
solo e libero mi sento come una barca piena di pesci
una borraccia piena di paesi
come una scarpa piena di birra
come uno straniero che tramonta all'orizzonte
quindi amici visioni danze e avvenimenti
vedo approdi in spiagge bianche
e noci di cocco
e sete per gustarne il succo
vedo il mare e il cielo al di là
silenzioso e calmo
come un abisso profondo pieno di luci
come se il gigante dalle mani gentili
e dal sangue di vetro
possa arrivare fin lì e precipitare
assieme ai velieri e alle caravelle



passo dopo passo come su un filo
aggiusto i desideri
e calcolo l'errore

tutto mi fa sentire come uno straniero
fragile e nervoso



mi fai sentire fuori dal mondo
ogni volta
preda di avventure
all'ultimo respiro
durante i quali penso di poter scappare
di poter vivere e trovare una porta
una sola porta da aprire
che si apra in un posto che sogno da sempre
dove poter vivere
poter vivere e cantare
dove i ventilatori continuino il loro lavoro
e tutti sappiano cuocere dolci
dove nessuno ha bisogno di aiuto
dove si ha solo bisogno di consigli
per fare meglio ciò che è già la sua arte
dove ci sia l'arte di ognuno
e mai più il pianto dell'odio.

feste, tanta festa
e mai più vecchi
che non vogliono il sorriso dei giovani
mai più giovani
che prendono una macchina solo per fonderci dentro
nell'inutilità di una strada d'asfalto
fra cocaina e occhiali all'ultima moda, fra telefoni e finzione
valore dell'uomo onore e gloria coatta
dio patria famiglia e infermità mentale
lungo la sottile linea della guerra civile
lungo la sottile impercettibile linea del tracollo della civiltà.



mi piace il frigo
mi piace aprire quella porta
e trovare un pò di acqua fresca
mi piace l'acqua leggermente frizzante
poi torno alla sedia
nudo, vestito con una canottiera
e scrivo
di notte
dopo essere tornato dal giorno
e dalla sera
e lei era così
come tu la vedi
scherza con te
il passato ti torna dalle viscere
il modo di fare
le cose da pensare
e non sai come iniziare
ma inizi
sbagliando
e gli parli di tutto
alla principessa medievale
e di lei non sai quasi niente
quasi non chiedi nulla
poi ti accorgi
stai parlando solo di te
tutte cose che sai già troppo bene
allora smetti
altrimenti dopo ti ricorderai solo di te stesso
e inizi a chiederle qualunque cosa
ma mai abbastanza da ricordarla bene
sfumerà
e si allontanerà
svanendo nel mattino.



la mia pancia è soda
la puoi prendere a pugni
ed io capisco come pochi altri coglioni
che va bene così
che stà andando per la quale
prendimi a pugni un altro pò
e mi innamoro
ma no
ogni cosa ti trascina fino al momento
in cui senti dire
poche parole
ma sincere, normali.
e li finisce tutto.



afferro l'amaro del capo
lo riposo, è finito.
solo quel goccio
che ti basta per capire
che brucia nello stomaco
come ogni altra cosa meravigliosa
che vedi una volta nella vita
e poi chissà

quante persone non vedo più da tanto
e chissà se saprò qualcosa prima o poi di loro
se stanno bene, se sono vive ancora
che senso ha morire ?
è come tornare a casa
togliere le ciabatte
pensare alla giornata
e addormentarsi.



allora prendo una sigaretta
una paglia
e mi accorgo che non mi serve a niente
se non per farmi compagnia.

anche l'arte, scrivere
cercare di trovare la tua musica
cercare i tuoi colori
è un'impresa
e serve solo per tenerti compagnia
mentre da solo canticchi
spolveri la chitarra
conti i giorni passati
senza sapere come suonarla
non sapendo cosa dirgli
scopri te stesso
un giorno alla volta
e ti vivi addosso.



nasci dagli alberi di farfalle
bevi da un'unico caldo seno
come da una polla d'acqua
nella rorida vita
muori soffocato
nella sorgente tiepida
di tutto il tuo sangue.


fratello si è sfogato qui alle 05:01 - Link - commenti
Sabato, 25 Agosto 2007

accendi qui la musica (In her drawer - rx bandits)

sei bella
grandiosamente bella
mi dici qualcosa toccandomi il braccio
il sole filtra dalle paglie fà caldo
sei qui vicino a me, ci vuoi stare, sei a tuo agio
tanto che quando accavalli le gambe
abbronzate lunge e bionde
mi sfiori con il piede
mi sfiori e subito dopo
come se non ti fossi accorta
tieni il piede li a contatto
solo con la punta del dito
sfiori e sai che non me ne frega niente
se tieni il tuo piede lì
puoi tenercelo quanto ti pare
e infatti non sembra essere importante
neanche per te che parli e mi tieni li seduto
come se fossimo già parti della stessa fiamma
e in un attimo avremmo bruciato tutto il bar
mi sfiori ancora con la punta dell'alluce
e mi piace che non ti ritrai
che sei in confidenza
e sei qui vicino
ed io
forse dovrei smettere di pensarci

ti guardo
fino ad accarezzare ogni forma
e rimango per un istante bloccato
guardandoti negli occhi
guardando te
li dentro
il volo di un albatro senza cielo

il mondo sfuma
il mondo sfuma
cambia
diventa d'ovatta
diventa d'una dannata inconsistenza di batuffolo
d'un ricciolo dorato che si scioglie nell'aria fresca
nuovo nuovo

mi va di guardarti ancora
di vederti e parlare
mi va di toccarti
prima con un dito sulle labbra
sei bella e lo scrivo guardando le parole ad una ad una
sperando che siano belle
e che mi ricordino poi quanto lo eri tu in realtà
lo scrivo sperando che le parole sprofondino nel foglio
e poi nella terra fino ad arrivare laggiù dove sarai adesso
a dirti che mi emozioni, la tua voce rende quel tanto che basta
a fare di te una donna apperentemente forte

sei bella, grandiosamente bella
mi piaci come poche altre volte è capitato
mi piaci e lo scrivo in continuazione
come un bambino
che scrive e riscrive sempre la stessa cosa
sono sicuro che qualcosa risuonerà
intorno a te

scrivo con la matita così tanto si cancellerà
e potrò dimenticare te e il tuo uomo.


In Her Drawer
RX Bandits

A blue square to numb the pain
white hexagons to accelerate
swallow yellow to relax
whiskey and a green one to forget the past

Speak to me now,
won't you put your guns in the ground?
Let's sing till our voices break the sound

Doctors say that I'm insane
while rectangles now to concentrate
another yellow to relax
scribbled down solutions to erase the past

Got me feeling like an outsider
They're in her drawer
but she says she doesn't take em
Got me feeling like an outsider
They're in her drawer
but she does not take em all
Oh no now we've all been diagnosed
oh no I can not feel at all

Society creates symptoms;
the system medicates them
(there is no progress in a cure,
they've got their eyes on the return
it came from our own hand
to squeeze the last survivor)

Kiss me baby, make it better, kiss me baby
you can make it better
Would you, would you ever?
Could you, could you ever?
(watch your life through a screen)

fratello si è sfogato qui alle 03:40 - Link - commenti