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La Locanda degli artisti |
003377
anime si sono perse qui dentro









aspetterò che l'aria nella mongolfiera si raffreddi
mi rinchiudo ancora
dentro al piccolo cesto
alzo un pò il fuoco
pensando che dovrà bastare
ancora per un lungo viaggio
con un pò di fortuna
qualche biscotto
e un buon vento
pieno dei profumi
dei primi fiori
tutto intorno
c'è solo luce e aria
l'arancia di fuoco all'orizzonte
che si posa sull'ovatta
tutto intorno c'è solo ciò che vedo e respiro
divento parte
delle poche rondini che mi accompagnano
all'alba sarò in alto
così in alto
che i piccoli andando all'asilo
vedranno solo un punto
pensando che vorrebbero essere li
indicando qualcosa di invisibile agli adulti
sarò solo il punto più alto
a cui potrà arrivare il dito di un bambino
poi sparendo fra le nuvole
andrò verso i sogni ei desideri
verso la magia che tiene in equilibrio il cielo
da lassù vedrò anche te
piccola
dentro un letto non tuo
dormendo e sognando
e vedrò il tuo sogno raggiungermi
passarmi davanti
e proseguire dritto verso il sole
vedrò spegnersi l'ultima lingua di gas
aspetterò che l'aria nella mongolfiera si raffreddi
contando stelle che prima non potevano essere scorte
farei un gran sorriso
poi con un arco del braccio
inviterei il tuo sogno a proseguire da solo
sussurrerei al tuo sogno
di proseguire, senza indugio,
che la strada è quella giusta
almeno quella che sapevo io, era così
qualche passo nel mondo
un bicchiere di vino
dei sorrisi confusi fra i rami degli alberi
un sentiero fra le nuvole
il respiro del mare
le mani grandi e calde del sole
ritagli di carta
colori fra le dita
tabacco e pellicole
il vapore dell'alito sui vetri
strade percorse a piedi nudi
ferite rimarginate con la bocca
libri richiusi
gli direi di non mollare
di non mollare mai
saluterei poi
con uno di quei stupidi saluti militari
poi darei un occhiata alle nuvole
che nel frattempo iniziano a salire verso l'alto
a salire sempre più leggere, loro
sentirei il peso farsi sempre più reale
e cadrei giù
volando assieme ad una pioggia di istanti
allora mi chinerei a terra nella cesta
abbraccerei le ginocchia al petto
col rumore del vento nelle orecchie
chiuderei gli occhi
e proverei a sognare.

Carbonizzando a terra
un vecchio con gli occhiali parla in televisione
parla a tutti gli italiani
sono giorni che non dormo la notte
giorni di nebbia
sorrisi e danze
volti che scorrono davanti
cotton fioc
piccoli paperi
bottiglie di vino e d’acqua
un senso di schifo che aleggia sempre
fra i volti di tutti
ma io festeggio il carnevale
e la festa aiuta a ventilare il cervello
piccole coccinelle
il cerchio di legno del bombo si spezza
al secondo colpo
mi ritrovo con dei pezzi di tamburo in mano
guardando le persone
ei piccoli coccodrilli
me ne vado
prendo la macchina
ancora con il trucco in faccia
e il vestito
vado per le strade trafficate
viaggio
senza arrabbiarsi
senza pensare al carro attrezzi
dell’altro giorno
zero tensione
il vecchio alla televisione
dice che l’italia fa le valige
la mia testa rinchiusa nel cotone
siamo una famiglia di cotton fioc biodegradabili
docce che vagano
gesù e il suo povero giuda
tante troppe persone
danze
alcool
volti che dicono parole
parole dette da occhi
mani
odori
brillantini
carnevale
delirio
...
parlo
di tutto il tempo che è passato
di tutti quei suoni
e quei movimenti nella gola
quella notte
ogni pensiero
rotolò via
sollevato
leggero
nel volo
la piccola mongolfiera
sembrava invisibile
era solo un punto di luce
che piano piano si allontanava
eravamo in quattro
a reggere i lembi di carta
il fuoco riempiva
il calore sollevava
e lei se ne andava
lontano
dove neanche la vista
dove neanche il ricordo
dove solo il cuore
dove nemmeno un saluto
nemmeno il tempo di prenderti per mano
e guardarti negli occhi
dove neanche solo l’attimo
prima di un bacio
poso una mano sul petto
chiudo gli occhi
dopo tanta festa
mi inginocchio
dove solo il tempo aspetta
assieme a formiche e pezzi di corteccia
dentro nodi di legno
e sottobosco
mani nella terra
a toccare l’acqua
chiedo cosa ne sarà
di quello che c’è stato
parlo di tutto quello che è sparito
come del lume di una piccola mongolfiera di carta
nella notte della città
diretta verso la stazione
e poi forse il mare
o qualche paese di provincia
di come almeno lei ce l’abbia fatta
a portarsi via i miei pensieri
sorvolandomi senza un rumore
portarsi via la mia paura
e di come tutte le altre
non siano riuscite neanche a partire
carbonizzando a terra
assieme a me.








Cliccate qui per accendere la musica,
poi fate play insomma come al solito.

Così piccolo da entrare nella punta della tua penna
salto fuori
come acqua bollente
da un buco nella terra
e salto verso di te
allontanato dal presente
stringo le spalle
mi faccio un pò di calore
soffiando fra le mani chiuse
rovente
è il sentiero che percorre
il mio battito verso il sentiero
per casa tua
ancora una volta non ho paura
detto ora così
dopo aver passato un momento di assoluto tepore
dentro il mare in compagnia del freddo più bianco
l'assoluta mancanza di te
e di voglia di cercare parole poetiche
il cuore è in cima al naso e vede le colline intorno sorridere divertite
perchè non ce ne sono in assoluto
dal volo silente di due piccoli passeri nel cielo che nuotano a testa in giù
migliori del tuo silenzio
silente è il loro volo
dentro i miei occhi
silente e caldo
seduto
tento di accarezzare il tuo viso
e dirti che non dovrai mai avere paura
se non insieme a me.
Che stò dando il massimo
cercando di contenere le palpitazioni
e il pensiero che bussa incessantemente
e esce fuori
come la carezza del tuo sorriso
che mi brucia negli occhi
come ogni gesto che sai liberare
ogni singolo
invisibile
inconfondibile
gesto.
Ho paura.
Adesso comprendo perchè è stato facile
non fare caso alla paura
ho sempre creduto che
non lo so
che potessi veramente
bere dall'amore senza sentirne il sapore
senza lasciarmi immbile
senza altro che rimanere e guardare
il grande spettacolo che avveniva davanti a me
senza desiderare di non volerlo mai e poi mai
vederlo finire o anche solo
non poterlo guardare ancora un secondo.
no non scappo no..
non vado da nessuna parte senza di te.
è una partita contro una squadra
che vuole essere li e giocarsela tutta
fino in fondo
centimetro per centimetro
la squadra del tempo che mi separa da te
ed io non voglio altro che giocarmela
e credere anche in quello che non vedo
ma che sento prendermi al petto
con i denti
e con le unghie
con questa penna
con lacrime che vogliono
fare da inchiostro
prendo l'inchiostro del mio sangue
ci mescolo ogni stilla d'acqua
dentro di me
il mestolo è girato
dalle fanciulle mani
di un bambino
fatto di girasoli e conchiglie
che ancora crede che la sua magia
possa avverarsi
ancora ci crede
e non alza gli occhi
non guarda davanti a se
e non vede te.
che sei il suo Sole
ed il suo Mare
Sei nel rombo della tempesta
e nel cammino silenzioso
di una lumaca verso casa
su una foglia che trema
dal piacere di quella carezza.
e così ogni foglia dell'albero
ognuna trema al vento
infine
perchè l'estate è lontana
pensa la foglia
e l'unica fonte di calore
sarebbe raggiungibile
solo gettandosi
lasciandosi andare
a quel vento gelido
in balia solo delle proprie emozioni
e finire planando
dentro la tua finestra
poi verso il tuo letto
sempre più vicino
fino a carezzare il cuscino
e finire nascosta
fra i tuoi capelli
fra i tuoi sogni di sempre.
Un colore per te
il rosso del mio amore
chiuso in un punto solamente
così piccolo si
Così piccolo da entrare nella punta della tua penna
un punto nero d'inchiostro
e uno bianco di luce
nel sussurro del tuo viso
uniti in un solo immenso puntino
di fronte a me
.
solo la notte
là dentro
può amare il giorno
in eterno
così come il mio cuore
ama il tuo.
Se vuoi ti rendo partecipe,
Non un bagliore fra gli alberi...
e nel cielo ora vedo la terra.

ti consolerei volentieri
come faccio? uh... hu...
potrei anche salire su un treno adesso...
forse ne passano anche qui...
che ne dici ? stasera parto...
ci vediamo domani mattina e ti porto dove vuoi
al mare in campagna o montagna
con in tasca una castagna
come vuole il sole e la sua compagna
e li giù coccole da pazzi
no ? dài parto ?
della serie...
tira più un pelo tuo
che tu su un carro di parrucchini inferociti
se non hai da fare
potrei anche farmi tirare
vengo con vele spinte dal vento solare
e poi ti rapisco
nei meandri dell'oblio passionale
maledetto poeta estinto in cerca di anima
mi metti in spalla e io ti bacio il collo tutto il tempo
devo bramarti... come pochi altri in fondo
come bramo Dio e come amo il Mondo
come solo shakespeare poteva
nei suoi idilliaci incontri
era un grande trombatore il ragazzo
al contrario mio
per carità, lo sai che sono fragile in questo momento !
ma io non toccherò il tuo cuore...
toccherò il tuo malessere e ne farò incenso
toccherò le tue dita e ne farò poesia
toccherò le tue labbra e diverranno le stesse mie
poi ci saluteremo come vecchi amici...
addio ! ci rincontreremo sempre !
perchè tu sarai bellissima per me sempre...
mi ispiri... ho bisogno di te... per le mie scritture...
e tu hai bisogno di me per la tua pace... e per le tue paure...
magari...
per affrontare meglio la prossima storia che avrai con un uomo
io sono fondamentale in questi casi, devi sapere.
Lo scrittore poeta filosofo fattone
cura le donne e poi le abbandona alla loro luce interiore
in estasi... come minimo.
E' bello poter desiderare una persona come te, è bello dirtelo !
mi piacerebbe vedere che facce fai
se ti dicessi tutto in viso ?
mentre mangi olive condite e riso ?
adesso sono decisamente più sveglio di quella sera
sicuramente avresti un bel sorriso
come quello che non mi stancavo mai di vedere....
è stato bello stare per un pò al tavolo...
per fatti nostri...
poterti guardare per bene
te e le tue smagliature erotiche...
e tu spietata dominatrice...
mi guardavi e mi sorridevi
"...ed io se avessi avuto un cuore
sarebbe saltato fuori dalla fragile stoffa"
quindi non ce l'ho un cuore dici ?
non lo so...
credo di averlo da qualche parte...
e tu ce l'hai a portata ? magari lo cerchiamo insieme
il tuo è nascostissimo
e profumatissimo da mordere...
ma non lo morderei mai.
ecco una lirica per te gnocca.... qui presente
oh gnocca tu gnocca !
quanto io brami te e il tuo tessuto non puoi averne idea...
tu sei un fiore e quel dono che hai in fondo credo non sia per me...
non per mancanza d'intelletto, nè per un fallo del tuo istinto...
ma io ti ho visto negli occhi...
ed ho scrutato le arcane segrete
in cui molti hanno perduto il senno...
ho visto un grande prato pieno di colori...
e te lo volevo dire... senza sfiorarti neppure.
grazie davvero
sappi che ho voglia di conoscerti e non solo perchè è primavera...
vorrei consocere anche il tuo freddo e il tuo autunno
per poter apprezzare ogni colore delle tue foglie.
mi piace scriverti perchè sento i brividi...
è uno scambio mistico e incontrollabile...
è magia pura e inconcepibile...
e di lei si... di una sfilata di miele nel sole...
di lei ne sono innamorato fortemente
perchè mi circonda e mi ricorda
che anche il mio cuore è vivo, adesso.
Perderei tutto il giorno solo per scrivere...
a dannarmi nello scegliere le giuste parole con il giusto gusto
sfogliando fra le librerie dell'invisibile
per sobbalzare ad uno soltanto di quei fiati di vento...
che passano dentro come dei brividi caldi
e sentire il profumo delle cucine prima di cena...
poi prendere una bici... che neanche frena
sfrecciare per la città in cerca di sole con te che mi stringi....
senti l'odore degli alberi... perchè non lo dipingi ?
assaggia questo frutto, è il bene che ti voglio.
non so... per ora... non sò se stai leggendo...
e che questo messaggio sicuro non è un imbroglio.
se ti piace e ti faccio stare bene... se non ti offendo.
questo mi basta...
dopotutto non posso avere altro
avrò le mie parole...
e le porterò con me.
Si... in realtà solo così te le posso donare
portandole dietro come valigia di clown sul mare
col viso truccato per le belle arti...
se solo ti avessi un momento di fronte...
sarei solo distratto da te a baciarti...
perchè da sempre le lacrime percorrono un ponte...
e dall'occhio lente giungono al mento
ti lasciano amore... quell'amore mai spento !
uh che disgrazia
ma quale disgrazia ?
di fronte a cotale grazia
rosea tu, rosa mia grazia
mi piacerebbe imparare a dirle queste cose...
finchè il cuore esausto non si sazia
come il vecchio william insegna...
a vedere le gote divenire rosse...
basterebbe anche solo fosse
una povera e semplice parola d'amore
e baciarle dunque nel loro massimo calore.
è bello parlare d'amore ai fiori nel loro splendore...
ti voglio bene mia lontana... mia ribelle
te ne voglio come ne vuole l'albero al suo fico
rivedo la pelle nella tua foto e dico...
ma perchè non ti ho caricato sulle spalle
e non ti ho portato fra le vie, oltre la valle ..
dai ti chiamerò...
come se fossi, perdonami, il mio vero amore...
in realtà fra le spoglie già ora... vesti il mio cuore.
Lo fai realmente e gli alberi mi sorridono
stai qui e con una parola rendimi felice per oggi
voglio farti sentire le canzoni nuove delle mie genti
non sai che roba...
mi sento come vivessi in anni fioriti
come se noi fossimo la frontiera del rock anni settanta...
tabacco alcool droghe donne e spartiti
spero che la paura, alla fine non sia poi così tanta.
Siamo invece in anni fottuti
dove fiori ed alberi vengono abbattuti
è l'epoca della guerra dei membruti
di tutta gente che i cervelli han'perduti
e invece no non ci voglio credere, non ancora !
andiamo ovunque e possiamo davvero cambiarlo il mondo da ora !
mi piace pensare che i pink floyd a parte gli acidi
pensavano le stesse cose... e percorrevano gli stessi lidi...
bhe forse suonavano anke meglio però...
ma è lo spirito che conta... piuttosto e anzichenò !
quindi stiamo scrivendo la storia...
un solo pezzettino magari, per la gloria
di storia una sola ce n'è...
dunque parlavo alle stelle... perchè non capivo
in un momento dissi "Ma quale gloria! io sono vivo !"
poi chiudevo gli occhi felice, col naso all'insù
pensando che
c'è il sole
c'è il vento
c'è il grano
e ci sei pure tu.
---
..ma il mondo è pieno di illusioni !
ama e lasciati amare da tutto ciò che hai intorno,
le parole sono di nessuno e sono di tutti...
io ne prendo due...
piccole
e le metto insieme,
ti adoro
fra i fili dei tuoi capelli...
dove vicino l'orecchio si fanno dolci
e i baci tramontano felici.

se non ci fosse tutto questo
ti regalerei un fiore
spalmato del suo stesso miele
se non ci fosse
ti appenderei a una nuvola
che vola col suo stesso vento
se non esistesse
bacerei il tuo bacio
ti darei una carezza in viso
che duri tanto, il più possibile
sospesa
incisa fra i capelli
e se non ci fosse tutto questo silenzio
ti sorriderei piano
piano però
piano piano
pianissimo
così
se non ci fosse
mi piacerebbe chiederti
cosa vuoi stasera per cena
e un massaggio alla schiena
pizza a casa
patteggerei un film al posto del sabato in giro.
La cosa più tranquilla
seconda solo alla morte
è il relax
la cosa migliore che ci poteva regalare questa vita
sai che sono stanco
è questo il bello
si mi pare di si
se non ci fosse niente
questo rimarrebbe
sai che sono stanco e che ti voglio bene
infinitamente.
ci penserei
se non ci fossero i fiori
e il loro miele fosse musica
penserei a te.
se non ci fossero le nuvole
e il loro vento fosse musica
penserei a te.










accendi qui la musica (In her drawer - rx bandits)
sei bella
grandiosamente bella
mi dici qualcosa toccandomi il braccio
il sole filtra dalle paglie fà caldo
sei qui vicino a me, ci vuoi stare, sei a tuo agio
tanto che quando accavalli le gambe
abbronzate lunge e bionde
mi sfiori con il piede
mi sfiori e subito dopo
come se non ti fossi accorta
tieni il piede li a contatto
solo con la punta del dito
sfiori e sai che non me ne frega niente
se tieni il tuo piede lì
puoi tenercelo quanto ti pare
e infatti non sembra essere importante
neanche per te che parli e mi tieni li seduto
come se fossimo già parti della stessa fiamma
e in un attimo avremmo bruciato tutto il bar
mi sfiori ancora con la punta dell'alluce
e mi piace che non ti ritrai
che sei in confidenza
e sei qui vicino
ed io
forse dovrei smettere di pensarci
ti guardo
fino ad accarezzare ogni forma
e rimango per un istante bloccato
guardandoti negli occhi
guardando te
li dentro
il volo di un albatro senza cielo
il mondo sfuma
il mondo sfuma
cambia
diventa d'ovatta
diventa d'una dannata inconsistenza di batuffolo
d'un ricciolo dorato che si scioglie nell'aria fresca
nuovo nuovo
mi va di guardarti ancora
di vederti e parlare
mi va di toccarti
prima con un dito sulle labbra
sei bella e lo scrivo guardando le parole ad una ad una
sperando che siano belle
e che mi ricordino poi quanto lo eri tu in realtà
lo scrivo sperando che le parole sprofondino nel foglio
e poi nella terra fino ad arrivare laggiù dove sarai adesso
a dirti che mi emozioni, la tua voce rende quel tanto che basta
a fare di te una donna apperentemente forte
sei bella, grandiosamente bella
mi piaci come poche altre volte è capitato
mi piaci e lo scrivo in continuazione
come un bambino
che scrive e riscrive sempre la stessa cosa
sono sicuro che qualcosa risuonerà
intorno a te
scrivo con la matita così tanto si cancellerà
e potrò dimenticare te e il tuo uomo.
In Her Drawer
RX Bandits
A blue square to numb the pain
white hexagons to accelerate
swallow yellow to relax
whiskey and a green one to forget the past
Speak to me now,
won't you put your guns in the ground?
Let's sing till our voices break the sound
Doctors say that I'm insane
while rectangles now to concentrate
another yellow to relax
scribbled down solutions to erase the past
Got me feeling like an outsider
They're in her drawer
but she says she doesn't take em
Got me feeling like an outsider
They're in her drawer
but she does not take em all
Oh no now we've all been diagnosed
oh no I can not feel at all
Society creates symptoms;
the system medicates them
(there is no progress in a cure,
they've got their eyes on the return
it came from our own hand
to squeeze the last survivor)
Kiss me baby, make it better, kiss me baby
you can make it better
Would you, would you ever?
Could you, could you ever?
(watch your life through a screen)