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Discussioni in corso => Discussioni fra autori => Topic aperto da: Elena Poldan - Domenica 24 Giugno 2018, 10:23:39

Titolo: Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Domenica 24 Giugno 2018, 10:23:39
Ancora c'è chi pensa che fare poesia sia mettere insieme delle parole, cercare la rimetta, creare una brutta filastrocca...🤔😣
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Antonio Biancolillo - Domenica 24 Giugno 2018, 18:49:30
Hai proprio ragione Elena...
hai perfettamente ragione con la tua acuta riflessione.

Buona serata.

Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Domenica 24 Giugno 2018, 22:56:15
Non essendo un sito di astrofisica, ma di poesia, di poesia si parla!
Il mio intervento non aveva la pretesa di essere un'acuta riflessione, ma era solo una constatazione dopo una mattinata passata a leggere poesie nel sito.
 Forse si dovrebbero censurare i testi che non rientrano minimamente in questa categoria o con errori ortografici scandalosi, dal contenuto pornografico (non erotico!) o banale e ridicolo, in un sito di poesia! Forse bisognerebbe mettere dei paletti, se si vuole elevare il tono.
Mi dispiace signore, che il mio intervento l'abbia annoiata, ma forse, bisognerebbe farsi delle domande, darsi delle risposte, a meno che non si sia contenti di questo stato di cose.

Pochi i miei interventi in questo forum e viste le risposte saranno sempre meno.
Saluti e grazie sempre, soprattutto per l'acuta comprensione di ciò che ho scritto.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Wilobi - Lunedì 25 Giugno 2018, 00:08:06
Già era per strada, gli ultimi interventi mi hanno regalato il titolo ...

OLTRE L'ACUTO

... E non ci piove,
tant'è  foglio  resta  deserto
- per chi rimetta ciò che non fila e stronca -
d'arsura il sentimento tacque, ma langue
il saper del sasso  gettato in ritratta mano
anche per giungere a dunque certo:
ci venga questo parere dato ché l'incerto
più non residui e danti poca causa
accellerino di botto riempiendosi di gloria
mai resa vana da flottiglia di  non vuote parole.

Quindi chi sa, dica
dove poesia trovi prestigio:
qual desiderio assolva
quale assonanza oltre la dissolvenza
quale figura oltre quella meschina
qual punto di vista, sia giusto
quale miscuglio riempia lo spazio
qual'osso appartenga ai mori
quale morto deve morire
per non vivere su spalle altrui ...

Al lato pratico
quali siano i carismi
di una valida  poesia,
votata a maggioranza
che in democrazia
- quella vera -
la mano ...
è pressoché incollata al sasso.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Lunedì 25 Giugno 2018, 07:19:59
Per curiosità, sono andata a girovagare un po' per il sito, a leggere altre poesie, di.... autori... e ho trovato... tante risposte.
Continuate a scrivere pornografia, basta a andare a capo ogni quattro, cinque parole. :-X
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Saverio Chiti - Lunedì 25 Giugno 2018, 08:15:20
Per curiosità, sono andata a girovagare un po' per il sito, a leggere altre poesie, di.... autori... e ho trovato... tante risposte.
Continuate a scrivere pornografia, basta a andare a capo ogni quattro, cinque parole. :-X

Con l'attuale media di commenti e pubblicazioni
Credo non serva fare tanto i censori...
"Né rimarrà solo uno!"
Speriamo sia fra quelli che hanno metrica e scrivono in "corretto" italiano!

C'è -disamore- converrebbe chiedersi il perché...

Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Rossi Alessio - Lunedì 25 Giugno 2018, 10:52:53
Buongiorno, condivido le parole dell'Autrice Elena e dell'Autore Saverio.
Purtroppo di cose oscene (e non solo perché pornografiche piuttosto che erotiche) se ne leggono fin troppe...
Credo che la poesia, come ogni forma d'arte, richieda anni di impegno e sperimentazione per poter creare un testo degno del nome poesia, non nego comunque la variabile talento naturale, che va comunque, in ogni caso, coltivata. Purtroppo alla domanda: vi considerati poeti? La stragrande maggioranza degli autori risponde che qui siamo tutti dilettanti e che i veri poeti non esistono più. Parecchi hanno senz'altro ragione, altri peccano di modestia... Però in ogni caso guai a scrivere sotto una "poesia" che è un testo banale e infarcito di errori, oppure che usa la rima in un modo talmente stucchevole da far scansare lo sguardo dopo pochi versi. In quel caso siamo tutti poeti e tutto è concesso, perché la poesia è anima e cuore ( come il famoso ristorante del litorale romano...).
Giusto che tutti scrivano, ma prima di pubblicare quantomeno rileggano il testo, perché leggere "un'altro" o "sole" invece che "Sole" da persone che hanno pubblicato decine di poesie mi lascia perplesso e amareggiato.
Ribadisco che la poesia è arte che richiede impegno e dedizione, nonché una certa predisposizione. Chi diventa violinista di fama internazionale è perché ha talento e si è esercitato per anni, gli altri potranno suonare alle sagre di paese o in qualche locale, ma niente di più.
Possono scrivere tutti quindi? Certo che sì, ma accettando anche critiche e magari evitando di pubblicare per il gusto di farlo, ogni santo giorno.
Nessuno qui è poeta? Falso, penso proprio ce ne siano diversi.
Siamo tutti poeti? Per fortuna no (è un po' come dire che se uno sa fare un ciambellone è pasticcere).
Per rispondere a Saverio, che le pubblicazioni e gli autori attivi siano diminuiti é evidente, così come altre cose che ho provato a far notare in un altro topic.
Tutto ciò che ho scritto è ovviamente un pensiero personale, condivisibile o meno.





Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Demetrio Amaddeo - Lunedì 25 Giugno 2018, 14:24:17
La penso diversamente...
Tutto cammina a pari passo con il periodo in cui viviamo e questo lo considero un periodo dove si parla poco, si comunica poco se non tramite i Social...ed ecco che diventiamo tutti poeti...ma in effetti siamo persone che vogliono comunicare uno stato d'animo...Il sito lo considero una palestra, un punto di incontro, un vomitatoio, un posto dove si incontrano anime, persone sensibili, gente comune che ha voglia di esternare e comunicare e per questo ringrazio chi ci dà questa opportunità... poi da questo potrebbe nascere un poeta...Come nel calcio, esiste il dilettante e il campione, il giocatore e l'astro nascente ma tutti calcano un campo di gioco...Tutti vogliono partecipare
Per quanto riguarda gli errori ortografici mi sembra ci sia un comitato di lettura e una redazione, invece di censurare e basta potrebbero intervenire nelle correzioni magari con messaggi privati...Tutti siamo cresciuti e migliorati quindi spazio a chi si cimenta da poco...
Per quanto riguarda la pornografia non mi esprimo perché giudico la poesia un libero sfogo fino all'estremo dei propri pensieri ma questo è solo un parere personale e la Redazione nonché i proprietari del sito hanno i loro paletti e credo li applicano anche troppo bene...almeno nei miei confronti...sugli altri non saprei. ..
E comunque mi sa che qualcuno pecca di presunzione...Se qualcuno si sente vero poeta che ci fa qui?
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Rossi Alessio - Lunedì 25 Giugno 2018, 14:51:08
Buonasera Demetrio, provo a risponderle. Mi soffermeró sulla domanda "Chi pensa di essere poeta che ci fa qui?"
Cercando di generalizzare senza prendere come esempio né me stesso né qualunque altro autore del sito, credo che semplicemente sia un posto come un altro per pubblicare (fatto magari anche meglio di altri) e rendere leggibili grazie all'uso di internet le proprie poesie a un maggior numero di lettori, che sempre magari non comprerebbero mai un libro di poesia ma 2 minuti a leggerne una gratis li spendono. Inoltre pubblicare in questo sito non esclude il fatto di pubblicare anche su altri, sui social, su blog, l'aver pubblicato libri, vinto concorsi e magari anche essere piuttosto conosciuti in questo particolare ambito letterario. Il fatto di pubblicare sul sito Scrivere può voler dire tutto e niente, ma certamente non fa la differenza tra essere o meno un poeta. Ribadisco che il mio pensiero può non essere condiviso, ma ho provato a risponderle con un ragionamento che mi sembra piuttosto solido.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Demetrio Amaddeo - Lunedì 25 Giugno 2018, 15:11:04
Alessio la mia domanda finale era con una velata polemica
Certamente che questo è un posto come un altro dove si può fare poesia ma io ho un maledetto vizio di paragonare parecchie cose al calcio...
io gestisco una squadra di calcio amatoriale e molte volte entrano a fare parte persone più giovani e che hanno smesso di giocare da poco al calcio...bene queste persone invece di dare un apporto positivo migliorandoci, dall'alto del proprio Ego non solo ci penalizzano ma non ci fanno fare il salto di qualità...per questo li allontano
Saluti
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Lunedì 25 Giugno 2018, 15:27:51
Sottoscrivo ogni parola di Alessio Rossi.
Quanto al calciatore, il paragone, mi scusi, ma nn regge.
Qui nessuno si sente un poeta, anche se magari lo è senza esserne consapevole. Chiarisco subito, prima di venire accusata di presunzione, che non mi riferisco alla sottoscritta.
Ben vengano innovazione e slanci di personalità! Qui non si sta certo dicendo di tornare alla metrica classica, ormai superata da tempo, che comunque qui nessuno si arroga il diritto di disprezzare, e che qui nessuno saprebbe minimamente destreggiare.😉
Solo, sarebbe gradita cosa non inciampare durante la lettura in grossolani errori o in rimette da primaria o in strutture pruriginose, non perché sia una bigotta, ma perché se entro in un sito di poesia, mi aspetto di leggere poesia o qualcosa che vi assomigli🙂.
Mi piace molto trovare qualche autore che mi colpisce per la sua estrosità, è capitato, capita... ma quella mattina ero stata particolarmente sfortunata.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Saverio Chiti - Lunedì 25 Giugno 2018, 16:14:10
Con l'attuale media di commenti e pubblicazioni
Credo non serva fare tanto i censori...
"Né rimarrà solo uno!"
Speriamo sia fra quelli che hanno metrica e scrivono in "corretto" italiano!

C'è -disamore- converrebbe chiedersi il perché...

Ribadisco il mio concetto, e forse vado leggermente fuori tema...
Credo proprio che se si continua così,
Veramente ne rimarranno pochi!
In questi giorni ho fatto caso alle pubblicazioni, e ai commenti...
Sempre meno persone hanno voglia di pubblicare o commentare...
Come mai? ... verrebbe da chiedersi...
Credo sia la prima analisi da fare...
Poi certamente, la "bontà" degli scritti!
E che a nessuno venga in mente che dici tutto ciò per astio e chissà cosa...
La mia è una considerazione d'amore verso Scrivere.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Wilobi - Lunedì 25 Giugno 2018, 16:26:31
Stringendo il cerchio si perde consenso e la partecipazione mai è stata fuorilegge, infatti ... ha sempre ragione.  A chi giova un gotha poetico? 
Certo che sì, sarebbe bello uno spazio dove la lettura non venga  disillusa, dove sai per certo che quello è il meglio ... dove imparare.  Ma chi ad insegnare?
Chi ha titolo nobiliare, il laureato in poesia, il senatore a vita, chi compra e vende titoli, chi si vende al miglior offrente  ... sempre e comunque d'umana ed imperfetta scelta! 
Però ci provo con un'idea (già  in altri modi, tempi e spazi segnalata):
previa l'attuale censura, il sito potrebbe  pubblicare nell'anonimato (assoluto), manina verde a destra, rossa a sinistra, spazio commenti e messaggi. 
Successivamente un tempo prestabilito (dove tutti sono comunque letti ... e umanamente valutati), riportando tot manine rosse si dovrebbe esser posti nella condizione di scelta tra cancellare la propria opera o annetterla all'eventuale area riservata/Portfolio.  Onorati invece da tot manine verdi si entra o si va verso il gotha poetico.  Nell'assenza di manine l'opera  invece verrebbe riversata nello spazio attuale senza più l'anonimato.   Dove ben pochi Poeti certamente si verrebbero a trovare ...
Chiaramente le preferenze, o meno, si dovrebbero diversificare nel votante: dopo il primo voto, per lo stesso tipo (positivo-verde o negativo-rosso), dovranno passare tot pubblicazioni di quell'autore per esser nuovamente valido, giusto a cercar di evitare rossi e verdi furbetti.
Dai campi con due sassi per porta, al dilettantismo e oltre ... verso la luna (si dice) o coi piedi per terra. Avrei voluto parlar di calcio ma il pallone, noto che or ora,  mi è stato tolto di mano.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Demetrio Amaddeo - Lunedì 25 Giugno 2018, 17:19:40
Ma perchè c'è questa esasperata voglia di essere valutati?
non basta scrivere, scrivere, scrivere, scrivere senza che nessuno si occupi del nostro merito o demerito?
non basta pubblicare per suscitare nel lettore un senso di curiosità, di pensiero, di emozione?
Mi sa che ci stiamo prendendo troppo sul serio...
troppi concorsi di poesia, troppi trofei e nessuna verità!
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Wilobi - Lunedì 25 Giugno 2018, 21:53:35
Mi sono sbagliato,
meglio se mi riprendo il pallone
torniamo a giocare va ...
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: adriana sini - Lunedì 25 Giugno 2018, 22:17:25
Ma perchè c'è questa esasperata voglia di essere valutati?
non basta scrivere, scrivere, scrivere, scrivere senza che nessuno si occupi del nostro merito o demerito?
non basta pubblicare per suscitare nel lettore un senso di curiosità, di pensiero, di emozione?
Mi sa che ci stiamo prendendo troppo sul serio...
troppi concorsi di poesia, troppi trofei e nessuna verità!
Buonasera a tutti

provo a intervenire per dire la mia, nella speranza di non esser nuovamente travisata e osteggiata, e lo faccio semplicemente per dirmi concorde con la Poldan nel momento in cui si lamenta del basso livello delle pubblicazioni e parimenti concordare con Ammadeo quando, giustamente esasperato, si domanda quale necessità vi sia di esporre pubblicamente merito o demerito.

Poichè esiste una commissione che in via prioritaria decide cosa possa essere pubblicato e cosa no, utilizzando parametri fortemente restrittivi in merito alla forma nel giudicare se uno scritto possa definirsi poesia o meno, mi domando perchè non possa essere usato lo stesso metro per scindere ciò che ha valore poetico da ciò che è invece pura espressione di un'emozione, sentimento o stato d'animo che dir si voglia (e sottolineo che questo discorso va a mio discapito quale autrice di poco valore, ma poco importa).

Capisco perfettamente la necessità di aumentare il numero di partecipanti al sito, legata giustamente ad esigenze di carattere economico, per preservare la sopravvivenza del sito, ma (e scusate se c'è sempre un ma) mi domando perchè non sia possibile scindere, o meglio ramificare, le pubblicazioni in relazione alla loro effettiva carica poetica.
Si potrebbero creare percorsi alternativi non più legati all'età (com'è per gli autori giovani, ad esempio) ma all'effettiva rilevanza poetica.
Prima domanda, scontata, lo so: chi decide cosa vale e cosa no?

Per quanto mi riguarda, la riposta è banale: avete creato commissioni per questo e per quello, sulla base di cosa?
Se l'appartenere a una commissione di valutazione implica una preparazione o una sensibilità di un certo tipo, non sarà poi così difficile trovare chi sia all'altezza di esprimere un giudizio giusto, non legato al proprio gusto personale, ma all'effettivo valore poetico della composizione proposta, per indirizzarla in un determinato settore piuttosto che in un altro.

Faccio un esempio: il cosiddetto Albo d'Oro perchè è attualmente in mano al poeta? Come può un autore essere imparziale nel giudicare le proprie opere? Perchè non si lascia assolvere tale compito a una commissione competente? Questo aiuterebbe l'autore a capire cosa piace e cosa no, dando inoltre l'opportunità alla redazione di dare o togliere visibilità a uno scritto più o meno valido.

Il discorso temporale delle pubblicazioni, a mio parere, dovrebbe esser relegato ad un percorso parallelo al quale l'autore  potrebbe affacciarsi in maniera differente (un link o una finestra d'accesso, per esempio) e la prima pagina invece interamente dedicata agli scritti di valore, senza scadenza temporale; si andrebbero a sostituire solo nel momento in cui ci fosse in arrivo qualcosa di meglio.
In questo modo la qualità prevarrebbe sulla quantità e il sito farebbe un bel passo in avanti a mio parere.

Come al solito sto parlando troppo, ma i miei sono solo piccoli suggerimenti per venire incontro a chi, come me e a quanto pare molti altri, avrebbero piacere di leggere, perlomeno in prima battuta, poesie degne d'esser chiamate tali.
In fondo una delle prime regole del marketing è proprio quella di mettere in maggior evidenza il prodotto di maggior valore, quello con il ricarico più alto, dedicando ai prodotti di minor valore uno scaffale separato, offrendoli spesso scontati sino ad esaurimento scorte.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Saverio Chiti - Martedì 26 Giugno 2018, 00:22:44
Mah il mio dire invece è ed era altro...
Tutti a cercare di capire la bontà degli scritti... Con commissioni giudicanti o quant'altro...

Il mio dire invece è ed è a riguardo del numero Delle pubblicazioni...
Certamente in forte calo!
Così come i commenti...
Sarà forse la bella stagione, o magari lo scarso interesse?
Se così fosse, che le poesie siano ciofeghe o eccelsi scritti, serve a poco...
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Amara - Martedì 26 Giugno 2018, 00:50:05
Eh.. è un discorso vecchissimo e inutile, il sito è nato per dare voce a chiunque e, forse, è anche giusto così
anche se anch'io preferirei più cura in quello che viene pubblicato e dare meno spazio a tutte le possibilità di coltivare il proprio ego a discapito della parola, sarebbe già un aiuto.
Però basterebbe che si facesse osservare il regolamento (che è presente nel sito da sempre), il quale così recita:


Testi non consentiti

Il sito è dedicato alla pubblicazione di poesie originali.
Non è possibile la pubblicazione di:
- opere in prosa come racconti, anche se brevi;
- "frasi fatte" o circolanti in Internet tramite mail od altri siti, come generiche frasi d'amore o da sms;
- aforismi, anonimi o di personaggi famosi, citazioni, proverbi, modi di dire, frasi umoristiche o filosofiche;
- testi non originali, parzialmente o totalmente ripresi da poesie scritte da altri autori, nemmeno se traduzioni originali;
- testi di canzoni, nemmeno se originali;
- giochi di parole, acrostici, anagrammi o poesie scritte con il semplice scopo del passatempo (per questo tipo di testi è presente l'area "Laboratorio" nel forum del sito);
- brani di diario, cronache, pensieri, considerazioni più o meno filosofiche o di semplice quotidianità (meglio pubblicarli in un blog personale, che può essere facilmente aperto in questo stesso sito);
- poesie sperimentali, nelle quali la forma, la struttura o particolari elementi della scrittura (come spaziature, parole deformate o inventate, segni non alfabetici, numeri, parole onomatopeiche, colori...) contribuiscono in modo principale all'essenza poetica.
Come esempio, un testo deve avere un minimo di capacità evocativa, un minimo di sentimento, un minimo di sforzo creativo, un minimo di tecnica, un minimo di comprensibilità... non deve essere un messaggio dedicato ad una sola persona, un insegnamento su come vivere la vita, un manifesto politico o filosofico, una lista di immagini senza legame, un insieme di luoghi comuni e/o "buoni sentimenti"... non deve usare immagini poetiche stereotipate, cercare facili sentimentalismi, usare espedienti linguistici o grafici al puro scopo di stupire, non deve semplicemente raccontare, non deve semplicemente esporre...
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: adriana sini - Martedì 26 Giugno 2018, 07:47:50
Eh.. è un discorso vecchissimo e inutile, il sito è nato per dare voce a chiunque e, forse, è anche giusto così
anche se anch'io preferirei più cura in quello che viene pubblicato e dare meno spazio a tutte le possibilità di coltivare il proprio ego a discapito della parola, sarebbe già un aiuto.
Però basterebbe che si facesse osservare il regolamento (che è presente nel sito da sempre), il quale così recita:


Testi non consentiti

Il sito è dedicato alla pubblicazione di poesie originali.
Non è possibile la pubblicazione di:
- opere in prosa come racconti, anche se brevi;
- "frasi fatte" o circolanti in Internet tramite mail od altri siti, come generiche frasi d'amore o da sms;
- aforismi, anonimi o di personaggi famosi, citazioni, proverbi, modi di dire, frasi umoristiche o filosofiche
- testi non originali, parzialmente o totalmente ripresi da poesie scritte da altri autori, nemmeno se traduzioni originali;
- testi di canzoni, nemmeno se originali;
- giochi di parole, acrostici, anagrammi o poesie scritte con il semplice scopo del passatempo (per questo tipo di testi è presente l'area "Laboratorio" nel forum del sito)
- brani di diario, cronache, pensieri, considerazioni più o meno filosofiche o di semplice quotidianità (meglio pubblicarli in un blog personale, che può essere facilmente aperto in questo stesso sito);
- poesie sperimentali, nelle quali la forma, la struttura o particolari elementi della scrittura (come spaziature, parole deformate o inventate, segni non alfabetici, numeri, parole onomatopeiche, colori...) contribuiscono in modo principale all'essenza poetica.
Come esempio, un testo deve avere un minimo di capacità evocativa, un minimo di sentimento, un minimo di sforzo creativo, un minimo di tecnica, un minimo di comprensibilità... non deve essere un messaggio dedicato ad una sola persona, un insegnamento su come vivere la vita, un manifesto politico o filosofico, una lista di immagini senza legame, un insieme di luoghi comuni e/o "buoni sentimenti"... non deve usare immagini poetiche stereotipate, cercare facili sentimentalismi, usare espedienti linguistici o grafici al puro scopo di stupire, non deve semplicemente raccontare, non deve semplicemente esporre...

Grazie Amara, ci hai così ricordato cosa poesia non è (perlomeno per questo sito).
Ma la domanda era: Poesia: cosa vuol dire?
Troppo facile mettere paletti e restrizioni, molto più impegnativo secondo me riconoscere una buona poesia quando ci si presenta.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Saverio Chiti - Martedì 26 Giugno 2018, 08:00:26
Grazie Amara, ci hai così ricordato cosa poesia non è (perlomeno per questo sito).
Ma la domanda era: Poesia: cosa vuol dire?
Troppo facile mettere paletti e restrizioni, molto più impegnativo secondo me riconoscere una buona poesia quando ci si presenta.

Già, l'eterno dilemma...
È nato prima l'uovo o la gallina?

Cosa è poesia?
Tutto ciò che sentiamo possa essere, oppure quel che indubbiamente è?
E cosa è, e cosa no?
E chi dovrebbe, vorrebbe, giudicare?
Ne ha le competenze?
E quali sono le competenze giuste?

-prima l'uovo, o la gallina? -
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Amara - Martedì 26 Giugno 2018, 13:52:42
Grazie Amara, ci hai così ricordato cosa poesia non è (perlomeno per questo sito).
Ma la domanda era: Poesia: cosa vuol dire?
Troppo facile mettere paletti e restrizioni, molto più impegnativo secondo me riconoscere una buona poesia quando ci si presenta.

parlerei, intanto, di testi poetici e concordare su quali non lo sono è già un bel passo
la Poesia, per me, è cosa rara e non facilmente individuabile, magari è in qualche agenda o file di word di qualcuno che non si conosce
qualche rara volta ho creduto di incontrarla
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Wilobi - Martedì 26 Giugno 2018, 14:49:26
Riprovo a farmi comprendere ... con la vostra lingua.
Chi ha letto ciò che ho scritto (credo pochi)  ha voluto vedere la parola concorso (o suo fratello).
Quindi, il "concorso" avrebbe come base d'appoggio l'attuale "calderone poetico". Per comodità lo chiamo 1° cassetto, dove si protrà leggere il tutto. Per i giorni di grazia, dove siamo leggeri e possiamo leggere di tutto. Però nell'ANONIMATO,  poiché solo in quel caso ognuno è completamente libero di "sentire" solo ciò che è scritto, senza altri condizionamenti,  regolandosi di conseguenza col suo   PIACE / NON PIACE, oltre a quanto già normalmente accade (commenti e messaggi ...).
Col "concorso del piace/non piace" qualche opera retrocede (presumo pornografiche, banali e ridicole), qualche altra viene spostata nel 2° cassetto (quello per i giorni in cui siamo più intransigenti e abbiamo tempo per leggere solo piacevolezze).
Ma potrebbe non bastare. Sempre con lo stesso "concorso",  il piace/non piace formulato dal Comitato (o paritetico) e sempre nell'anonimato, potrebbe far spostare addirittura nel 3° cassetto. Il terzo cassetto potrebbe essere quello per i giorni speciali, in cui vogliamo solo imparare.
Chissà se il 4° sarà vuoto?
Perché lasciare tutta la responsabilità al Comitato ... per la scrematura?
Anche perché, ancor prima di scegliere tra cosa vale e cosa no, dovrebbero interpretare cosa si può pubblicare e cosa no. Ad esempio, da quanto riportato da Amara e presente nel Sito, si legge:
""Non è possibile la pubblicazione di:  ..... - aforismi, anonimi o di personaggi famosi, citazioni ....""
Io interpreto che gli AFORISMI vietati siano quelli anonimi o di personaggi famosi, non i propri.
Ma forse resterò solo io a vederla così.  Là dove un aforisma, ben fatto, è opera di spessore, al pari di Haiku, meglio di una breve ... dove
"poche parole s'incrociano a realizzare l'abisso a ridosso del cielo ... e viceversa".
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Amara - Martedì 26 Giugno 2018, 22:32:29
per Saverio: circa il minor numero di pubblicazioni, a parte che per me non è un male, ma capisco possa essere un problema, ogni cosa ha un ciclo, io, ad esempio, per anni  ho scritto parecchio, ora sono in un periodo di stasi, probabilmente i problemi della vita mi danno poco spazio, o forse ho detto tutto quello che avevo da dire, non lo so, e come me saranno molti altri

ma credo anche che attribuire una valenza 'social' al sito sia un gravissimo danno, che può portare ad aspettative sbagliate, a liti, a scaramucce fra 'protagonisti', è solo un'ipotesi, perché non partecipo a questo genere di rapporti

qualsiasi luogo ha alti e bassi, è talmente tanta la proposta del web che credo sia normale girare.. io l'ho fatto e poi me ne sono stancata, ad esempio

si tratta come sempre di scegliere quello che del sito si vuole fare

ma forse tu conoscerai le motivazioni meglio di me
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Saverio Chiti - Mercoledì 27 Giugno 2018, 09:51:02
per Saverio: circa il minor numero di pubblicazioni, a parte che per me non è un male, ma capisco possa essere un problema, ogni cosa ha un ciclo, io, ad esempio, per anni  ho scritto parecchio, ora sono in un periodo di stasi, probabilmente i problemi della vita mi danno poco spazio, o forse ho detto tutto quello che avevo da dire, non lo so, e come me saranno molti altri

ma credo anche che attribuire una valenza 'social' al sito sia un gravissimo danno, che può portare ad aspettative sbagliate, a liti, a scaramucce fra 'protagonisti', è solo un'ipotesi, perché non partecipo a questo genere di rapporti

qualsiasi luogo ha alti e bassi, è talmente tanta la proposta del web che credo sia normale girare.. io l'ho fatto e poi me ne sono stancata, ad esempio

si tratta come sempre di scegliere quello che del sito si vuole fare

ma forse tu conoscerai le motivazioni meglio di me

No, onestamente non conosco le motivazioni...
Per questo mi sono posto il problema!
Sto cercando di capire, dove possa essere il problema, ammesso che esista!
Può darsi benissimo, come di tu, sia solo un momento di "stanca"...
Per quanto riguarda il sito, bè anche io sarei contrario alla sua "socializzazione"
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Antonio Terracciano - Mercoledì 27 Giugno 2018, 12:55:51
Ho seguito francamente con poco interesse tutta la discussione (ognuno ha la sua diversa idea in merito, per cui forse sarebbe meglio lasciare le cose come stanno... ) , e non volevo intervenire, ma mi ha colpito una parte dell'ultimo contributo di Amara, laddove la poetessa ci informa che pubblica ormai rarissimamente, o perché è presa da altri problemi della vita o perché forse le si è momentaneamente esaurita l'ispirazione. Anch'io attraverso una fase simile a quella di Amara e, se riesco ancora a pubblicare bene o male un'opera alla settimana, è perché non raramente vado a ripescare poesie vecchie di mesi, di anni talvolta, che avevo messo in frigorifero per i tempi di magra... Chissà, forse proprio questo potrebbe essere il segreto (un segreto) per il miglioramento della qualità delle poesie del sito: pubblicare più raramente, solo quando si pensa che ne valga davvero la pena ( e dopo aver riletto, e magari corretto, cinque o sei volte il lavoro) .
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Saverio Chiti - Mercoledì 27 Giugno 2018, 18:41:18
Ho seguito francamente con poco interesse tutta la discussione (ognuno ha la sua diversa idea in merito, per cui forse sarebbe meglio lasciare le cose come stanno... ) , e non volevo intervenire, ma mi ha colpito una parte dell'ultimo contributo di Amara, laddove la poetessa ci informa che pubblica ormai rarissimamente, o perché è presa da altri problemi della vita o perché forse le si è momentaneamente esaurita l'ispirazione. Anch'io attraverso una fase simile a quella di Amara e, se riesco ancora a pubblicare bene o male un'opera alla settimana, è perché non raramente vado a ripescare poesie vecchie di mesi, di anni talvolta, che avevo messo in frigorifero per i tempi di magra... Chissà, forse proprio questo potrebbe essere il segreto (un segreto) per il miglioramento della qualità delle poesie del sito: pubblicare più raramente, solo quando si pensa che ne valga davvero la pena ( e dopo aver riletto, e magari corretto, cinque o sei volte il lavoro) .

Mah sarà, ma credo che chi scrive ciofeghe, lo può fare anche una volta al mese, na sempre ciofeghe rimangono...
Ma non era questo il mio dire...
Non mi inoltro nella "bontà" degli scritti, non riuscirei a distinguere "un vero da un falso", ma casomai dei pochi scritti pubblicati e dei ancor meno commenti fatti...
È sintomo di cosa?
Della scarsa voglia, del caldo, del disinteresse?
E non parlo certo di me...
io da un po', sono in standby!
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Giovedì 28 Giugno 2018, 09:40:01
Sicuramente c'è qualcosa di vero e di giusto in ogni intervento.
Personalmente, ritengo che, essendo questo un sito di poesia amatoriale, sia giusto consententire a chiunque di cimentarsi, come avviene. Penso però, che dal momento che esiste un comitato di lettura, sarebbe opportuno e utile, nel momento in cui si apppone un parere negativo a un testo, che si aprisse una tendina con delle voci da spuntare, ad esempio: errori grammaticali; contenuto osceno o offensivo o volgare o banale; forma prosastica ecc. e poi inviare all'autore una mail con la spiegazione delle ragione per cui il suo testo non è stato convalidato. L'autore, a quel punto, avendo chiaro cosa non va, potrebbe essere incentivato a migliorarsi nella scrittura.
Questa è la mia idea.
Personalmente, a parte questo, in questo sito ho trovato degli autori eccelsi (per me) e che seguo costantemente... uno solo in realtà, ma non è poco.
Quanto al momento di magra, credo sia normale, ciclico, ma questo non toglie nulla al sito, che rimane il migliore, per me. Riprenderà a palpitare di vita tra un po', ma intanto si può provare a innovarlo.
Grazie a tutti per gli interventi, nella speranza di poter aprire altri topic dove poter discutere civilmente di altri argomenti, portando alto lo stendardo della tolleranza.😉
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Wilobi - Giovedì 28 Giugno 2018, 22:32:19
Ma Signore, ma Signori
cosa temiamo?  Quando fra l'altro "l'oste non si è ancora nemmeno espresso" facendo divenire il tutto una possibilità remota, di non passare il primo turno?
O gli italiani e la loro possibilità di rimandare al Governo ... qualche pornostar?
D'accordo che come si suol dire "fatta la legge, trovato l'inganno", ma "trovato l'inganno, si corre al riparo", non come l'Italia; non s'attende che il danno s'espanda (vedi Euro/Lira e dimezzato potere d'acquisto).  Ora potremmo leggere di meglio ... ops, volevo dire, comprare qualche libro in più.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Franca Merighi - Sabato 30 Giugno 2018, 14:47:39
Ho letto TUTTE le risposte e gli argomenti che avete esposto in questa discussione che, secondo me, è una perdita inutile di tempo.
Io non voglio opinare riguardo alla bravura degli autori in questo sito, sarei la prima a dover uscire, perche so benissimo che sono tutto meno che poetessa!!!!
Ma. è proprio questa libertà, questo poter scrivere, a prescindere dalla bravura, o del livello di studio, che fa "simpatico" questo sito. Tutti possono partecipare, tutti possono provare a cimentarsi, non è bello questo? Per i concorsi di poesia "vera", ci sono altri posti, ci sono altri ambienti, altri siti, forse, smettetela di fare i SUPERIORI annoiati...
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Sabato 30 Giugno 2018, 14:59:49
Signora, non so cosa lei abbia letto, ma la invito gentilmente a leggere davvero gli interventi in questo post, che sono ben lungi da quello che lei ha evinto.
Cordialità.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Rosanna Peruzzi - Sabato 30 Giugno 2018, 19:04:06
La poesia è qualcosa che viene dall'anima e deve trasmettere qualcosa in chi legge, nessuno ha parlato di rima, metrica, musicalità e suono, io stessa di questo genere di poesia ne capisco ben poco... Ma forse quello che la signora Elena Poldan e  pure Amara mi sembra di aver sentito dire, volevano esprimere... è che ci sono comunque delle regole, come in tutte le cose, anche in questo sito... Non lo dicono loro ma un regolamento che non consente la pubblicazione di testi che non hanno una struttura poetica e più simile quindi alla prosa, quei testi che sono un semplice elenco di oggetti o luoghi o azioni, quei testi che volendo essere "poesie brevi" in realtà risultano solo un'impressione, una valutazione personale dell'autore... Poi è vietato (e ve ne sono molte) pubblicare il nome di qualcuno o fare la dedica nel titolo della poesia e allegare foto di bambini, foto personali, di personaggi famosi chiaramente riconoscibili... E di queste se ne potrebbero citare tante... Una in particolare evidenziata dalla stessa Poldan, dove vi è l'immagine di un bambino non si capisce se vivo o morto che giace sulla spiaggia in riva al mare... Per quanto riguarda l'erotismo che dire... È un genere che mi piace scrivere e proprio per questo rimango esterrefatta quando leggo testi dove si fa un chiaro riferimento all'arte della fellatio(scusate se sono così esplicita) o si usano termini molto lontani dalla poesia e più consoni ad un film con Rocco Siffredi. Erotismo è sensualità e provocazione certo! Non volgarità e pornografia. Poi non siamo qui per esprimere il concetto di poesia...e quindi tutti possono dare spazio al proprio sentire...ma ci deve essere un limite di decenza come in ogni cosa. Questo è il mio pensiero. Un buon fine settimana a tutti
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Demetrio Amaddeo - Martedì 3 Luglio 2018, 12:06:04
La forma prosastica e il racconto sono due cose bene distinte e separate
e nel regolamento non mi pare ci sia questa forma non consentita...
Saluti
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Rosanna Peruzzi - Martedì 3 Luglio 2018, 13:15:51
Ho parlato di prosa... Ed è la prima voce nel regolamento dei testi non consentiti... Se uno vuole pubblicare racconti lo può fare nella sezione apposita, ma per fare questo deve essere iscritto al club... Se non erro.
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Demetrio Amaddeo - Martedì 3 Luglio 2018, 13:34:23
Era riferito alla Poldan non a te...
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Martedì 3 Luglio 2018, 14:49:34
http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/P/prosastico.aspx
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Martedì 3 Luglio 2018, 14:53:59
Non so cosa lei voglia dire, preciso solo che io non ho mai affermato che si possano pubblicare testi in prosa, ma che un testo potrebbe, tra le motivazioni, qualora ci fossero, non essere convalidato perché prosastico.
Vi prego, prima di rispondere sul piede di guerra, di leggere attentamente ciò che altri scrivono.🙄

Cordialità
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Demetrio Amaddeo - Martedì 3 Luglio 2018, 17:12:14
sarebbe opportuno e utile, nel momento in cui si apppone un parere negativo a un testo, che si aprisse una tendina con delle voci da spuntare, ad esempio: errori grammaticali; contenuto osceno o offensivo o volgare o banale; forma prosastica ecc. e poi inviare all'autore una mail con la spiegazione

errori grammaticali, contenuto osceno o offensivo o volgare o banale, forma prosastica per lei sono la stessa cosa mi pare
p.s. non c'era bisogno di allegare il vocabolario...capisco che sono ignorante ma questo termine lo conosco bene
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Martedì 3 Luglio 2018, 17:45:13
Io non ho dato dell'ignorante a nessuno, semmai difendevo me da tale accusa.
Mi perdoni, ma continuo a non capirla: la stessa cosa con cosa? Comunque, non mi risponda perché non leggerò, non importa. Resti sulle sue convinzioni, che non ho compreso.

Cordialità
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Martedì 3 Luglio 2018, 17:58:03
Un'ultima cosa: anche il regolamento cita lo stesso divieto.
Non capisco a cosa sarebbe, per me, secondo lei, uguale la prosa.
Ma, è solo una mia riflessione sbalordita 😁 e non mi risponda perché non ho intenzione di leggere ancora e quindi non avrebbe risposta.

Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Elena Poldan - Martedì 3 Luglio 2018, 18:05:10
Dal regolamento:

Testi non consentiti

Il sito è dedicato alla pubblicazione di poesie originali.
Non è possibile la pubblicazione di:
- opere in prosa come racconti, anche se brevi;
- "frasi fatte" o circolanti in Internet tramite mail od altri siti, come generiche frasi d'amore o da sms;
- aforismi, anonimi o di personaggi famosi, citazioni, proverbi, modi di dire, frasi umoristiche o filosofiche;
- testi non originali, parzialmente o totalmente ripresi da poesie scritte da altri autori, nemmeno se traduzioni originali;
- testi di canzoni, nemmeno se originali;
- giochi di parole, acrostici, anagrammi o poesie scritte con il semplice scopo del passatempo (per questo tipo di testi è presente l'area "Laboratorio" nel forum del sito);
- brani di diario, cronache, pensieri, considerazioni più o meno filosofiche o di semplice quotidianità (meglio pubblicarli in un blog personale, che può essere facilmente aperto in questo stesso sito);
- poesie sperimentali, nelle quali la forma, la struttura o particolari elementi della scrittura (come spaziature, parole deformate o inventate, segni non alfabetici, numeri, parole onomatopeiche, colori...) contribuiscono in modo principale all'essenza poetica.
Come esempio, un testo deve avere un minimo di capacità evocativa, un minimo di sentimento, un minimo di sforzo creativo, un minimo di tecnica, un minimo di comprensibilità... non deve essere un messaggio dedicato ad una sola persona, un insegnamento su come vivere la vita, un manifesto politico o filosofico, una lista di immagini senza legame, un insieme di luoghi comuni e/o "buoni sentimenti"... non deve usare immagini poetiche stereotipate, cercare facili sentimentalismi, usare espedienti linguistici o grafici al puro scopo di stupire, non deve semplicemente raccontare, non deve semplicemente esporre...
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Demetrio Amaddeo - Martedì 3 Luglio 2018, 19:14:48
che non mi leggerai me ne farò una ragione...importante è che rileggi quello che scrivi tu
Titolo: Re:Poesia: cosa vuol dire?
Inserito da: Rosanna Peruzzi - Martedì 3 Luglio 2018, 22:46:22
Scusami Demetrio... Ho capito dopo che non ti stavi rivolgendo a me. Buona serata.