Autore Topic: e allora?...che facciamo?  (Letto 15220 volte)

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Lorenzo De Vanne

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #15 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:09:59 »
Caro Lorenzo...sei mesi orsono non ero ancora nel sito...quindi, mi scuserai se ti chiedo ancora lumi sulle tue proposte... :) A parte questo, vengo alle tue considerazioni; tu dici che si scrive troppo, e si legge poco...non più tardi di oggi pomeriggio, qualcuno mi ha detto il contrario: troppa gente nel sito, che scrive poche poesie, e chiacchiera soltanto, magari commentando quelle degli altri, a sproposito. Questione di punti di vista? Anche...ma hai anche tu le tue ragioni. Quello che noto, è una riduzione di interesse per i topic di poesia, lettura e sperimentazione; noto meno commenti alle poesie altrui. Per quanto riguarda il sito, è e resta un sito di scrittura, lettura e commento delle poesie. Altrimenti, per fare un archivio, basta un banale data base...

ho sempre ritenuto le mie idee opinabili...e ancge questa volta penso che valga come una opnione...ma vorrei tanto conoscere chi dice che si scrive poco...

quando vedo 60-80 poesie al giorno
25-30 max letture/per poesia
6-8 max commenti/per poesia

penso che la natura del sito sia pericolosamente quello dell'archivio del nostro narcisismo...

e il forum..dedicato solo a spicciala filosofia...deviazione...mentre i salotti culturali...completamente trascurati...


Offline Paolo Ursaia

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #16 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:22:05 »
Caro Lorenzo...cito...la regola spezza la resistenza...ma stiamo parlando di un sito di poesia o di altro? Non mi risulta che ci sia un occupante ed un resistente. Facciamo meno melodramma, e capiamoci. Dici che i commenti sono una questione seria; concordo: ci vogliono delle regole che impediscano di confondere i commenti con i saluti a casa. Se si tratta di saluti a casa, finiscono in bacheca. E' così difficile? E' normale che persone di quanto mai varia cultura e provenienza, e non tutti fini filosofi, possano aver inizialmente paura di scrivere un commento sbagliato; oppure, coloro i quali, abituati a mandare i saluti a casa, non li mandino più. Ripeto: si commenta poco ora perchè si commentava male prima. Se spontaneamente vuoi salutare, vai in bacheca; se spontaneamente vuoi commentare, ti si chiede un minimo di riflessione per fare un commento su struttura poetica, versi, ispirazione, eventualmente emozioni suscitate dalla poesia. Non ti sembrano questi criteri chiari per chi vuole commentare? Non mi sembra che si coarti la volontà di nessuno, nè che si pretenda chissà che prestazione intellettuale.
Poi, ancora, pervicacemente, ti chiedo: non girarci intorno, evocando resistenze spezzate, oligarchie ed altre amenità...quali sono i tuoi suggerimenti? Cosa modificheresti? Come?

  
Cunctando restituit

Lorenzo De Vanne

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #17 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:25:13 »
Il fatto che la gente abbia paura a commentare è l'epifenomeno della comprensione che le persone cominciano ad avere del concetto di "commento"; ci vorrà tempo, ma, passata la paura, avremo delle vere critiche poetiche.

riprendo questa tua affermazione...che mi fa veramente pensare...
è questa una impostazione concettuale della redazione di oggi?
si gioca (avendola provocata) con la paura per gestire i commenti?

mi sembra veramente perverso questo sistema di controllo/educazione...non pensi...?
non credo che in un sito di pPesia...si debba avere PAURA...di commentare...e se paura esista...ma PAURA DI CHI?...
scusa tanto trovo questo passaggio...veramente poco "poetico"...
caspita siamo a questo punto....
mi sembra anche un pò offensivo...


avviso...te e la redazione....e il popolo sovrano...che
io in questo periodo non posto e non commento...non per paura....
ma perchè sto cercando di capire dove sono...e con chi sono....
per dire...sono "in riserva...

Offline Paolo Ursaia

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #18 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:33:56 »
...Non comprendo se non capisci quello che dico, o ti piace troppo continuare col melodramma. Allora, sostituisco la parola paura con timore...così la tua sensibilità democratica sarà meno urtata...Non ti comprendo. Parli di tavole rotonde per stabilire delle regole per i commenti. Queste regole vanno poi applicate; è normale che, dopo la comparsa di qualche novità, la gente abbia qualche esitazione ( va bene così?) nell'applicare i nuovi criteri. ti sembra strano Poi, amico caro, io faccio il medico, e di creare paura nel prossimo, soprattutto se poetico ed in rete, non me ne frega niente. Ti ripeto, piantala col melodrammatico fumo, e rispondi:Cosa cambieresti? Come? Suggerimenti pratici?
Cunctando restituit

Lorenzo De Vanne

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #19 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:38:28 »
scusa Paolo con tutto il rispetto nei tuoi riguardi...pensi davvero che possa io digerire questo tuo concetto....
assolutamente no....
la bacheca è una cattiva invenzione...
il commentio deve essere libero....
quello che si deve fare..creare la cultura del commento...
ci vuole tanto?

il tuo discorso vale per l'asilo...non per un una comunità che va dai 16 anni ai 75 anni come dici..tu...
io, alla mia età..e alla mia esperienza ...umana e professionale mi sento offeso...

perchè insisti tanto saper come la penso?
perchè ho posto il quesito?
ma quello che dico io, lo pensano in tanti...che per timidezza...o per paura non si esprimono...

io non giro intorno a nessun discorso...
sei tu la redazione...non io....
sei tu che devi dare la linea redazionale...non io...
io ho le mie idee...e sono sempre disponibile a metterle a disposizioni...ma solo e soltanto in una iniziativa seria...qui stiamo parlando solo noi due...su un topic da me iniziato, in cui chiedevo....
ma se tu mi fai quei discorsi sui commenti...devo capire meglio...che non è questione di paura di noi autori...ma di attendere che voi capiate...che il modo di convivere è un altro...e allora si può parlare per un progetto vero..



  

Lorenzo De Vanne

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #20 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:44:16 »
ti sembra strano Poi, amico caro, io faccio il medico, e di creare paura nel prossimo, soprattutto se poetico ed in rete, non me ne frega niente. Ti ripeto, piantala col melodrammatico fumo, e rispondi:Cosa cambieresti? Come? Suggerimenti pratici?

ma come ti permetti a parlarmi con questo tono..."piantala" o ecc..
tu sei medico....ed io sono ingegnere...
se vuoi che ci qualifichiamo....ecco ora lo abiamo fatto..
io capisco molto bene i discorsi che fai....
e il melodramma lo stai creando tu....
io non sono obbligato...a rispondere...a te...che stai li con il fucile puntato..forte di essere un membro di redazione..forse?.allora ti dico...
che la Ely sa come la penso....punto e basta....
e quando la discussione diventa meno personale posso anche espore le mie idee...ad un auditorium più interessato...
anche se nel frattempo ne ho detto di cose...
ma sei distratto alla difesa di certi atteggiamenti che a me non piacciono

Offline Paolo Ursaia

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #21 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:52:45 »
La linea della redazione, già presente al momento della mia entrata in essa, è che nella zona dei commenti si debba parlare di struttura poetica, critica poetica, analisi del testo, eventuali emozioni nate in seguito alla lettura. Le altre esternazioni più personali vanno in bacheca. Cosa c'è di offensivo per te? Dici che questa cosa la pensano in tanti...beh, ti posso assicurare che quelli che scrivono per chiarimenti sono effettivamente tanti; esprimono dubbi e chiedono consigli. Nessuno di noi li aggredisce, anzi...Se poi questi criteri non piacciono, e qualcuno vuole che siano modificati...cosa potrebbe succedere mai? Che terribile potere ha la redazione di un sito di poesia per fare paura?
 Insisto nel sapere cosa modificheresti appunto per questo;hai aperto il topic, evidentemente hai ben chiare le cose che non vanno bene secondo te. E allora diccele. Sono le tre di notte, ed invece di stare a dormire, scambio post con te. Non ti sembra disponibilità al dialogo?
Ti posso assicurare che alle tre di notte essere accusato di voler creare paura non è proprio il massimo. Quindi ti chiedo ancora: dato che hai aperto questo topic, avrai le idee chiare su cosa non funziona; suggerimenti? Tutto qui...e poi me ne vado a dormire.
Cunctando restituit

Offline Paolo Ursaia

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #22 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:56:48 »
Va bene...adesso basta...come mi permetto a dirti piantala...mi accusi di voler fare paura, e poi ti inalberi sul piantala...e mi dici che sto col fucile spianato. Quale? Che potere ho? Di fare che? Comunque, non mi hai risposto. Chiedero ad Ely, che conosce i tuoi desideri.
  Ti auguro una buonanotte, Lorenzo. ;)
« Ultima modifica: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:59:00 da Paolo Ursaia Paolo62 »
Cunctando restituit

Lorenzo De Vanne

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #23 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 02:59:08 »
La linea della redazione, già presente al momento della mia entrata in essa, è che nella zona dei commenti si debba parlare di struttura poetica, critica poetica, analisi del testo, eventuali emozioni nate in seguito alla lettura. Le altre esternazioni più personali vanno in bacheca. Cosa c'è di offensivo per te? Dici che questa cosa la pensano in tanti...beh, ti posso assicurare che quelli che scrivono per chiarimenti sono effettivamente tanti; esprimono dubbi e chiedono consigli. Nessuno di noi li aggredisce, anzi...Se poi questi criteri non piacciono, e qualcuno vuole che siano modificati...cosa potrebbe succedere mai? Che terribile potere ha la redazione di un sito di poesia per fare paura?
 Insisto nel sapere cosa modificheresti appunto per questo;hai aperto il topic, evidentemente hai ben chiare le cose che non vanno bene secondo te. E allora diccele. Sono le tre di notte, ed invece di stare a dormire, scambio post con te. Non ti sembra disponibilità al dialogo?
Ti posso assicurare che alle tre di notte essere accusato di voler creare paura non è proprio il massimo. Quindi ti chiedo ancora: dato che hai aperto questo topic, avrai le idee chiare su cosa non funziona; suggerimenti? Tutto qui...e poi me ne vado a dormire.

tranquillo...a me non metti paura..ne tanto meno la redazione....
mi sembri più garbato ora e ti risponderò..
ho alcune idee molto chiare, molte in antitesi al sito do oggi...
ma poichè sono le tre..eggettivamente...non me ne sono accorto....stavo lavorando...
domani metterò le mie idee..

ma una sintesi te la voglio fare...:
cultura e libertà...
questo è il mio principio...
e la cultura si alimenta non con la paura, ma con il confronto aperto...con la coindivisione e la curiosità..ne riparleremo domani...
buona notte....

Offline Paolo Ursaia

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #24 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 03:09:17 »
Lorenzo, capiamoci bene, una volta per tutte. Tu non hai paura di me, come io non ho paura di te, e non si vede perchè dovremmo averne. Nè io nè te. Personalmente, non tengo a voler fare paura a nessuno, ma nemmeno che altri mi accusino di volerla provocare.  In quanto al garbo, ti posso assicurare che, quando non ho la sensazione di essere accusato di qualcosa, tipo, spianare fucili, voler coartare qualcuno col terrore o altre amenità, sono garbatissimo. Tanto da stare qui fino alle tre di notte per cercare di capire. Quindi, attendo con disponibilità e curiosità l'espressione delle tue idee. Buonanotte
Cunctando restituit

orchideanera

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #25 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 06:43:59 »
...scusate se faccio un nome....ma vi posso fare un esempio in due parole....quando si vede una poesia di Proserpine con due commenti vuol dire che qualcosa non va.....e' tanto semplice.....poi si potrebbe ricominciare a fare interminabili discussioni sui commenti e su tutto.....sui testi..sugli autori....ma su certe cose El Greco ha ragione...anche se magari non e' molto corretto fare pubblicità a un testo.....ma la verità e' questa.....e nessuno la vuol vedere perche' fa piu' comodo non vederla.....

orchideanera

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #26 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 07:38:00 »
....vedi Guido l'unico problema e' che si da importanza alle persone e non hai testi....e invece la poesia e' solo e unicamente un testo.....ed e' questo il fulcro di tutto.....poi la puo' aver scritta Ungaretti....un pastore di lama boliviano o chi vuole.....

orchideanera

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #27 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 07:57:14 »
no....credo che qui sia il punto sbagliato.....nessuno almeno per come la vedo io dovrebbe avere risalto...almeno non come persona...
qui si continua a commentare chi ti commenta....e dei testi splendidi non vengono neanche letti perche' quella persona che ci sta dietro non sa dare immagine......la poesia secondo me non e' questo.....

orchideanera

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #28 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 08:24:16 »
..credo che Lorenzo e anche El Greco siano stufi di vedere tante cose che non vanno.....ma sono due Don Chisciotte e non si rendono conto che la poesia va esattamente come la vita.....alla deriva.....e sono antipatici perche' dicono la verita'......

orchideanera

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Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #29 il: Sabato 20 Ottobre 2007, 08:32:40 »
..la coerenza e la poesia sono due grandi cose....ma qui dove sono?