Autore Topic: Rallegriamoci per il Nobel a Patrick Modiano!  (Letto 2952 volte)

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Offline Antonio Terracciano

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Rallegriamoci per il Nobel a Patrick Modiano!
« il: Giovedì 9 Ottobre 2014, 18:43:08 »
Oggi lo scrittore francese Patrick Modiano ha vinto il premio Nobel del 2014 per la letteratura.
Sono davvero felice per questa attribuzione ad uno scrittore poco conosciuto (almeno in Italia) , e che invece è assolutamente di valore.
Scoprii per caso Modiano una quindicina di anni fa. Fino a quel momento "Modiano" , per me, era soltanto il nome di una famosa fabbrica di carte da gioco (anche se io non gioco a carte) . Fu proprio questo forse il motivo (insieme alla bellezza del titolo di quel romanzo, "Du plus loin de l'oubli" ) che mi spinse, in una libreria francese del Vomero, ad acquistare il primo libro di Modiano.
Lo divorai. In un certo senso mi sembrò di aver trovato un moderno Proust, con le sue dettagliate analisi dei sentimenti, con la sua capacità di calare il lettore nella storia e di fargli fare un raffronto con la sua (le sue) . In un altro senso Modiano mi sembrò il continuatore del "nouveau roman" degli anni Sessanta, con la freddezza (apparente) e l'estrema precisione nel riportare luoghi, date, documenti...
Seguì poi la lettura di altri suoi sette o otto romanzi (sempre sulle duecento pagine) , che però non mi trasmisero più del tutto (come è forse naturale) l'emozione del primo, fino a "Un pedigree" , che è l'onesta trascrizione della non felice storia sua e della sua famiglia.
Cercai poi, senza successo, altri Modiano nelle librerie di Napoli, ma non trovai più suoi testi, né in francese né in italiano (mi risulta che finora è stato pochissimo tradotto nella nostra lingua) .
Spero che l'attribuzione del Nobel consenta ora a questo scrittore ancora relativamente giovane (69 anni) di poter godere di una fama ben maggiore di quella avuta finora fuori dalla Francia, e che venga scoperto dal pubblico dei lettori italiani che cecano opere di qualità.

Offline Amara

Re:Rallegriamoci per il Nobel a Patrick Modiano!
« Risposta #1 il: Lunedì 13 Ottobre 2014, 22:46:33 »
non lo conoscevo e non lo conosco.. mi fido sulla parola.. :)
Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza
(J. L. Borges)

Offline Antonio Terracciano

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Re:Rallegriamoci per il Nobel a Patrick Modiano!
« Risposta #2 il: Mercoledì 15 Ottobre 2014, 13:26:13 »
Amara ha avuto un bel coraggio a dire di fidarsi sulla mia parola! Ed io la ringrazio tantissimo. Ma, per dare un po' più di valore alle mie impressioni di critico dilettante, riporto una vecchia recensione, che avevo conservato, di un vero critico letterario e scrittore, Mario Fortunato, che nove anni fa ( "L'Espresso" del 24 marzo 2005) così scriveva:
"Ho una passione sincera per i libri di Patrick Modiano. Ne amo il ritmo ondulato e lieve. Mi piacciono le sue storie misteriose ed elusive. Adoro perfino la loro topografia minuziosa, ripetitiva. Se dovessi associare i racconti dello scrittore francese a una musica, indicherei le composizioni lente e sfuggenti di Wim Mertens, il loro minimalismo calcolatissimo. Purtroppo la mia passione non è molto condivisa dal lettore italiano. Modiano, che in Francia è considerato uno dei maggiori scrittori viventi, da noi è stato tradotto e pubblicato in maniera caotica. Ricordo il suo capolavoro, "Via delle Botteghe Oscure" , edito da Rusconi, tanti anni fa, subito scomparso dalle librerie. Poi un casuale "Domeniche d'agosto" , transitato da Feltrinelli. Infine il meraviglioso "Dora Bruder" , apparso da Guanda. Un destino erratico, come si vede, che certo ha nuociuto alla sua personalità discreta, per non dire ombrosa. Ora l'Einaudi sembra valorosamente volersi prendere cura dei libri piccoli e impalpabili di questo scrittore che, come pochi al mondo, pare toccato dalla grazia. E infatti, dopo "Sconosciute" , ecco "Bijou" (traduzione di Irene Babboni, pp. 125, euro 11) . Che cosa racconta "Bijou" ? Di una giovane donna che un giorno in metropolitana intravede, o crede di intravedere, il profilo di sua madre, scomparsa tanti anni prima chissà dove e chissà perché. La ragazza segue la donna, la segue come per scoprire un segreto. Ed è infatti di parole non dette, di silenzi, di allusioni mai del tutto comprese che è fatta la vita di Bijou. Ma si possono sciogliere, si possono illuminare i segreti dell'anima? Modiano conduce la sua detection col consueto tono di misura e sospensione, trascinandoci in un dedalo di strade remote e ricordi smarriti che hanno il potere di ipnotizzarci perché appartengono al segreto buio e infinito della nostra stessa vita. "

Offline Antonio Terracciano

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Re:Rallegriamoci per il Nobel a Patrick Modiano!
« Risposta #3 il: Venerdì 9 Gennaio 2015, 20:39:19 »
Vedendo che il mio interesse per Modiano ha incuriosito più di duemila lettori, ritengo opportuno copiare le ultime cose che ha scritto il critico italiano forse più attento a lui, Mario Fortunato, nell'ultimo numero dell'"Espresso" (15 gennaio 2015, pag. 124) :
"Propongo di affrontare al meglio il 2015 ancora giovane dedicandosi ai libri di Patrick Modiano, scrittore francese premio Nobel 2014 (...) ancora poco conosciuto dalla gran parte del pubblico italiano. L'occasione è ottima: nel giro di qualche settimana, dopo molta disattenzione, la nostra editoria si sta affannando a pubblicare vecchi e nuovi titoli. Cominciamo dai vecchi: "Dora Bruder" (Guanda) è il suo capolavoro. Proseguirei con "Via delle Botteghe Oscure" (Bompiani) che gli valse il Goncourt nel 1978. (...) Ma ora concentriamoci un istante sull'unica novità: "L'erba delle notti" (Einaudi, traduzione di Emmanuelle Caillat, pp. 136, euro 18) , uscito in Francia nel 2012. All'annuncio del Nobel, Modiano ha dichiarato di considerarsi lo scrittore di un solo libro. Vero. Da una storia all'altra, i suoi racconti si connotano sempre per i loro personaggi in fuga, braccati da misteriosi altri, se non da se stessi, in un clima umbratile in cui si alternano ossessioni topografiche e un certo sentimento del tempo come slittamento, inciampo, incertezza. "L'erba delle notti" non fa eccezione. Anche qui un passato vago, che rinvia a tratti alla guerra d'Algeria; un gruppo di déraciné, che frequenta una Parigi irriconoscibile benché nominata con maniacale puntualità; forse un delitto; un taccuino nero; tracce di un tempo sul punto di annegare nell'oblio. E la consueta detection che fa di ogni suo testo il nuovo capitolo di un'impossibile recherche. Certo, quest'ultimo non è un capitolo imperdibile, tuttavia non rinuncerei mai a un nuovo Modiano, perché non rinuncerei mai alla buona letteratura. "
Se qualche collega poeta o poetessa ha letto qualcosa di Modiano, non mi dispiacerebbe se scrivesse qui le sue impressioni.