Autore Topic: La logica del "c'è di peggio"  (Letto 7436 volte)

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Offline Luigi

La logica del "c'è di peggio"
« il: Sabato 26 Maggio 2007, 09:36:44 »
Spesso capita che ad una poesia che la redazione toglie dalla pubblicazione, l'autore (od a volte suoi amici) rispondano chiedendo il ripristino della pubblicazione adducendo come motivo che "nel sito c'è di peggio".

Fra parentesi questa motivazione non è un gran ché positiva per la poesia in questione. In effetti riconosce che è brutta, ma non proprio la più brutta del sito.
E' come se l'amico ci dicesse "La mia amica ha scritto una schifezza, ebbene l'ammetto, ma nel sito ci sono schifezze peggiori e quindi sarebbe una cattiveria infierire contro di lei e rifiutarle la pubblicazione. Nel sito c'è di peggio, quindi perdonatela".

Da oggi, se volete intercedere per la poesia di qualcuno, spiegateci per filo e per segno perché la ritenete degna della pubblicazione. Fatene una critica positiva, fateci capire dove sbagliamo, illustrate le figure poetiche, la sintesi lirica, l'immaginazione, i sentimenti che possiede la poesia che difendete.
Tutte le poesie difese con la tesi "c'è di peggio" saranno "condannate" da voi stessi, in quando dimostrate che l'unico lato positivo di quella poesia è di non essere proprio la peggiore del sito.

Inoltre il fatto che "c'è di peggio" è uno stimolo ed una giustificazione ad eliminare quella poesia, perché non vogliamo aggiungere peggio al peggio, anche se si tratta di un peggio minore di quello che purtroppo già c'è. Aver sbagliato nel passato non è un motivo valido per continuare a sbagliare, anzi è un motivo valido per smettere di sbagliare.

Offline Benedetta Cavazza Miciamalvina

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #1 il: Sabato 26 Maggio 2007, 11:59:25 »
su questo sono d'accordo..e dovresti sapere per motivi 'privati' che lo ero anche prima.Forse l'unica notazione che potrei aggiungere , essendo un sito dove non c'è solo la pubblicazione ma anche rapporti interpersonali ,è che è normale che si creino 'affetti' e relazioni per la qual cosa si è propensi alla difesa.Chiunque veda da chi è letto umanamente 'risponde' più volentieri e viceversa.Personalmente oltre a questo leggo qua elà senza un ordine preciso però ci sono persone a cui mi sono 'affezionata' cogliendone il cuore e la sensibilitàEd immagino che se ci fossero tensioni sarebbe più facile per me spezzare una lanciaper loro.In fondo se si ama la poesia è normale essere un po ipersensibili no??  ;)
 spero di non averti offeso in nessun modo e di averti fatto capire che parlo con stima.betta

Offline Benedetta Cavazza Miciamalvina

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #2 il: Sabato 26 Maggio 2007, 12:20:35 »
ps....mi è venuto un atroce dubbio..... ???  :-[

Offline Il Massimale

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Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #3 il: Sabato 26 Maggio 2007, 15:52:38 »

Da oggi, se volete intercedere per la poesia di qualcuno, spiegateci per filo e per segno perché la ritenete degna della pubblicazione. Fatene una critica positiva, fateci capire dove sbagliamo, illustrate le figure poetiche, la sintesi lirica, l'immaginazione, i sentimenti che possiede la poesia che difendete.

Questa parte citata,al contrario di tutto il resto,non la condivido minimamente...Perchè....Se io scrivessi una poesia e me la eliminerebbero,se sono consapevole di averla sritta e "pubblicata" vorrà dire che la trovo una vera e propia poesia.Ma se invece me la eliminano,non comprendo il motivo di ciò,e quindi presupponendo che gli autori se ne intendano meglio del sottoscritto,DOVRANNO ESSERE LORO A DIRCI IL MOTIVO E LA CAUSA DELL'ELIMINAZIONE...anche perchè l e-mail che mandate sulla posta elettronica a seguito di una eliminazione,possiede sempre le stesse parole....Ora sign. Luigi mi dica se ho ragione..
cordiali saluti
La poesia è lo specchio della nostra anima ed il sussurro delle nostre emozioni!!
                       Il Massimale

Offline Luigi

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #4 il: Sabato 26 Maggio 2007, 18:13:43 »
....Se io scrivessi una poesia e me la eliminerebbero,se sono consapevole di averla sritta e "pubblicata" vorrà dire che la trovo una vera e propia poesia. Ma se invece me la eliminano,non comprendo il motivo di ciò,e quindi presupponendo che gli autori se ne intendano meglio del sottoscritto,...
Scusa, ma in questa frase, forse per cause di costruzione sintattica e grammaticale atipiche, non riesco a decifrare molto il senso.

Comunque ripeto il discorso per vedere se mi spiego meglio: se volete intercedere per la poesia di una vostra amica o di un vostro amico che è stata isolata, datene una buona ragione facendoci capire dove sbagliamo e perché la si debba considerare una poesia che deve essere pubblicata, non diteci semplicemente "perché c'è di peggio".

Per spiegarmi ancora meglio, "intercedere" vuol dire parlare a favore di qualcuno, "per la poesia di qualcuno" vuol dire che non si tratta della propria poesia. Credo di capire invece che tu parli di te stesso che difendi una tua propria poesia.
No, io dicevo come quando Ciccio 88 ci scriveva per chiedere di ripubblicare una tua poesia eliminata. Ciccio dovrebbe spiegarci in cosa la tua poesia è vera poesia, e non solo dire, per esempio, "perché c'è di peggio".

Offline Danilo Marletta

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #5 il: Domenica 27 Maggio 2007, 16:35:51 »
No no..Luigi, tu in parte hai ragione ed in particolare sul fatto che non si deve portare avanti la tesi del "c'è di peggio" come giustificazione della ri-pubblicazione della poesia, anche perché, in tal modo, non si fa altro che screditare ufficialmente la già detta, dando un movente in più per evitare di rimetterla nella home....Ma....Il fatto che voi pretendiate una giustificazione sulla richiesta di ri-pubblicazione alle altre persone, senza aver prima chiaramente esposto i motivi della sua eliminazione, è un pensiero totalmente errato (senza rancore)...E qui devo, quindi, venire in aiuto al Massimale che ha giustamente fatto notare che, essendo stati voi gli artefici del pensiero negativo sulla poesia (e non l'autore o altre persone), dovete prima di tutto essere VOI a giustificare tale provvedimento. L'assenza di tale azione, mostra una grande scortesia e, più grave, un offesa nei confronti di chi la riteneva invece lodevole di merito, per non parlare di una freddezza esecutiva assolutamente non conveniente.
Cordiali saluti.
« Ultima modifica: Domenica 27 Maggio 2007, 16:48:02 da Danilo Marletta »

Offline Benedetta Cavazza Miciamalvina

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #6 il: Domenica 27 Maggio 2007, 16:59:52 »
sinceramente a me è stata motivata la ragione dell'eliminazione.Cioè mi hanno detto cosa pensavano in proposito.L'unica cosa che forse mi ha messo un po in imbarazzo è stata diciamo..ecco..forse era un modo un po impersonale.L'avere delle ragioni o dei 'diritti' come redazione non esclude l'agire con 'simpatia' visto che virtualmente ci frequentiamo benchè ,ripeto,dal punto di vista 'professionale' siano stati adeguati e corretti.Infatti se non dicessi io che è capitato a me loro hanno agito con discrezione...

Offline Danilo Marletta

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #7 il: Domenica 27 Maggio 2007, 17:21:03 »
Miciamalvina, se quello che dici è vero, allora ciò che ha detto il massimale, non ha fondamento perché lui alludeva ad un'assenza di motivazioni sull'eliminazione della poesia o, per lo meno, ad una sua insufficiente esposizione e sperando la non, ancora più fredda, attuazione con e-mail PROGRAMMATE con format standard. Aldilà di ciò, ed allontanandomi dal giudicare chi ha la ragione o no, credo che, in ogni caso, una maggiore vicinanza della redazione agli utenti del sito, non farebbe male nei momenti in cui si prendono in atto delle decisioni riguardanti gli stessi. Un po' di calore umano ragazzi! :)

Offline Grandesempre Giorgio

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #8 il: Domenica 27 Maggio 2007, 17:23:45 »
Se mi dovessero eliminare una poesie non verrei sul forum a piagnucolare o peggio ancora andrei a chiamare rinforzi per inviare email minatorie alla redazione, invece di fare tutto questo rileggerei la poesia eliminata e inizierei a capire dove è sbagliata apportando modifiche, rendiamoci conto che non siamo poeti ed il sito non ci appartiene, sul forum è stata inserita una categoria apposita per inserire poesie "diverse" in senso sperimentale!!
Dire che sul sito c'è di peggio è la conferma di un mio precedente post che si chiama "sempre più pensieri e meno poesie" anzi direi di aggiornalo...."sempre più parole e meno poesie"...senza offesa!!!
Buona giornata!
Giorgio.
« Ultima modifica: Domenica 27 Maggio 2007, 17:25:57 da grandesempre »
Non smettere mai di cercare ciò che ami, finirai per amare ciò che trovi!

Offline Luigi

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #9 il: Domenica 27 Maggio 2007, 18:35:50 »
No no... Il fatto che voi pretendiate una giustificazione sulla richiesta di ri-pubblicazione alle altre persone, senza aver prima chiaramente esposto i motivi della sua eliminazione, è un pensiero totalmente errato (senza rancore)...

Mi dispiace, ma il motivo per cui una poesia non viene accettata lo diciamo solamente all'autore. Non dobbiamo né giustificarci davanti ad altre persone, sia per rispetto del nostro lavoro sia per rispetto della privacy dell'autore.

E' capitato che qualcuno ci abbia scritto "esigo di sapere perché la poesia del mio amico Tizio è stata cancellata" ed abbiamo sempre risposto che non erano affari suoi.

I motivi di una cancellazione o di una non convalida li diciamo solo all'autore, né ad altri né tanto meno in pubblico, quindi l'eventuale amico che intercede per la poesia di un altro autore deve giustificare la sua intercessione ma non ha alcun diritto di sapere il perché del nostro provvedimento.

Offline Danilo Marletta

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #10 il: Domenica 27 Maggio 2007, 18:57:57 »
Comunque, Luigi, vedi che Il Massimale, da quanto ho capito, avendo comunque osservato il problema solo su questi topic, alludeva ad una cattiva informazione delle motivazioni all'autore stesso. Io, comunque, non sono informato adeguatamente e, perciò, prendo per buono ciò che dici tu.
Cordiali saluti.
« Ultima modifica: Domenica 27 Maggio 2007, 19:05:05 da Danilo Marletta »

Offline Luigi

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #11 il: Domenica 27 Maggio 2007, 19:16:33 »
Comunque, Luigi, vedi che Il Massimale, da quanto ho capito, avendo comunque osservato il problema solo su questi topic, alludeva ad una cattiva informazione delle motivazioni all'autore stesso. Io, comunque, non sono informato adeguatamente e, perciò, prendo per buono ciò che dici tu.
Cordiali saluti.
Forse a volte la prima comunicazione è un po' frettolosa e burocratica, per forza di cose, ma ti assicuro che tutti quelli che hanno scritto per un approfondimento lo hanno avuto, e qualcuno anche ottenendo ragione e riavendo la poesia pubblicata.
Questo lo possono testimoniare molti autori, anche se a volte ci possono essere stati equivoci o modi errati di comunicare, ma in genere tutto il "contenzioso" è sempre stato risolto in modo positivo. La cosa che accade più spesso è che, dopo le nostre osservazioni, la poesia viene riproposta modificata e viene accettata.

Tranne per quelli che "non ci sentono", o meglio "non ci vogliono sentire", e finiscono solo per rispondere con accuse di incompetenza, di essere vecchi, di avere in odio l'innovazione e la loro creatività, di avere invidia per loro che sono giovani e dei poeti già apprezzati e conosciuti mentre noi (cito) abbiamo "un piede nella fossa" e la nostra vita "è già finita".
In questo caso non accettano nessuna spiegazione e continuano a dire che non gliene abbiamo data. Per fortuna questi autori si contano sulle dita di un dito solo.
« Ultima modifica: Domenica 27 Maggio 2007, 19:20:18 da Luigi (Webmaster) »

Offline Danilo Marletta

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #12 il: Domenica 27 Maggio 2007, 20:18:13 »
...mentre noi (cito) abbiamo "un piede nella fossa" e la nostra vita "è già finita"...

 :D questo è davvero divertente!

Offline Apache

Re: La logica del "c'è di peggio"
« Risposta #13 il: Lunedì 28 Maggio 2007, 09:24:59 »
"Forse a volte la prima comunicazione è un po' frettolosa e burocratica"
ma...posso testimoniare che alla mia richiesta di motivazioni alla non pubblicazione ...ho avuto esauriente risposta...non condivisa di certo,ma educatamente accettata.