Autore Topic: Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)  (Letto 683 volte)

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Offline Antonio Terracciano

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In questi giorni di (legittima, per carità, forse troppo legittima... ) commemorazione della Shoah, rischia di passare inosservato un cinquantenario che riguarda più da vicino noi poeti, o aspiranti tali.
Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967 si toglieva la vita (questa è almeno la versione ufficiale) , in un hotel di Sanremo, Luigi Tenco, la cui validissima canzone, alla sua prima partecipazione al Festival, era stata bocciata dalla giuria (forzando un po' la mano, non si potrebbe equiparare quella giuria ai nazisti responsabili dei campi di sterminio? )
Se si rafforzò la mia passione per la poesia, ciò è dovuto in parte anche a questa disgrazia.
Non avevo allora neppure 16 anni e, pur amando le poesie, ero un poco insofferente alle saccenti loro spiegazioni da parte degli insegnanti e, come tanti altri ragazzi, cercavo una forma poetica più attuale, magari rivestita di musica.
Quella poesia, soprattutto su argomenti amorosi e sociali, me la diede, dopo la sua morte, purtroppo, Luigi Tenco, ed ora mi domando: se egli fosse ancora vivo e se le giurie che danno i premi Nobel per la letteratura fossero sempre equanimi, dato che quel premio l'hanno appena dato al suo collega e più o meno coetaneo americano Bob Dylan...
Voglio riportare, ad uso dei più giovani, solo due testi di canzoni ( ? ) di Luigi Tenco (secondo me hanno poco da invidiare a tante poesie di Neruda, o di Prévert... )

MI SONO INNAMORATO DI TE

Mi sono innamorato di te
perché non avevo niente da fare:
il giorno
volevo qualcuna da incontrare,
la notte
volevo qualcosa da sognare.
Mi sono innamorato di te
perché non potevo più stare solo:
il giorno
volevo parlar dei miei sogni,
la notte
parlare d'amore.
Ed ora che avrei mille cose da fare,
io sento i miei sogni svanire,
ma non so più pensare
a nient'altro che a te.
Mi sono innamorato di te,
e adesso non so neppur io cosa fare:
il giorno
mi pento di averti incontrata,
la notte
ti vengo a cercare.

HO CAPITO CHE TI AMO

Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava un tuo ritardo
per sentir svanire in me l'indifferenza,
per temere che tu non venissi più.
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava una tua frase
per far sì che una serata come un'altra
cominciasse per incanto a illuminarsi.
E pensare
che poco tempo prima,
parlando con qualcuno,
mi ero messo a dire
che oramai non sarei più tornato
a credere all'amore, a illudermi e sognare!
Ed ecco che poi
ho capito che ti amo,
e già era troppo tardi per tornare:
per un po' ho cercato in me l'indifferenza,
poi mi son lasciato andare
nell'amore.

Offline poeta per te zaza

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Re:Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)
« Risposta #1 il: Giovedì 26 Gennaio 2017, 14:21:22 »
Tra tanta gente
   

Io ti rivedo sempre

tra tanta gente

che ti sfiora e che voglia di te

lungo le strade

dentro i bar

dove aspetti sempre

ma tu non sai più chi.

Tu non volevi,

tu cercavi qualcosa che non hai

e che nessuno ti dà.

Ora cammini sola

tra tanta gente

e non sai che io soffro per te.

Nelle strade giorno e notte

tra la gente che sorride

notte e giorno senza pace

non ti stanchi mai.

Nelle strade giorno e notte

tra la gente che sorride.

Tu non volevi,

tu cercavi qualcosa che non hai

e che nessuno ti dà.

Ora cammini sola

tra tanta gente

e non sai che io soffro per te.

https://www.youtube.com/watch?v=zUPjefFv1_s


LUIGI TENCO - POETA



« Ultima modifica: Giovedì 26 Gennaio 2017, 14:29:11 da poeta per te zaza »
di sabbia e catrame è la vita...
o scorre o si lega alle dita...

Offline poeta per te zaza

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Re:Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)
« Risposta #2 il: Giovedì 26 Gennaio 2017, 20:28:04 »
 :) Adolescente, seguivo gli episodi del commissario Maigret con Gino Cervi, e non mancavo di ascoltare, tutte le volte, la sigla finale, la bellissima canzone UN GIORNO DOPO L'ALTRO di Luigi  Tenco, questa

https://www.youtube.com/watch?v=MbhO_4ZabkE


Un giorno dopo l'altro

Luigi Tenco


(1966)

Un giorno dopo l'altro
il tempo se ne va
le strade sempre uguali,
le stesse case.
Un giorno dopo l'altro
e tutto e' come prima
un passo dopo l'altro,
la stessa vita.
E gli occhi intorno cercano
quell'avvenire che avevano sognato
ma i sogni sono ancora sogni
e l'avvenire e' ormai quasi passato.
Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va
domani sarà un giorno uguale a ieri.
La nave ha già lasciato il porto
e dalla riva sembra un punto lontano
qualcuno anche questa sera
torna deluso a casa piano piano.
Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va
e la speranza ormai e' un'abitudine.

di sabbia e catrame è la vita...
o scorre o si lega alle dita...

Offline Giacomo Scimonelli

Re:Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)
« Risposta #3 il: Venerdì 27 Gennaio 2017, 19:31:37 »
Pura Poesia...bellissima...                                                   


                                                      '' VEDRAI  VEDRAI ''

                                                             Luigi Tenco



Quando la sera me ne torno a casa
Non ho neanche voglia di parlare
Tu non guardarmi con quella tenerezza
Come fossi un bambino che ritorna deluso
Sì, lo so che questa non è certo la vita
Che ho sognato un giorno per noi

Vedrai, vedrai
Vedrai che cambierà
Forse non sarà domani
Ma un bel giorno cambierà
Vedrai, vedrai
Non son finito sai
Non so dirti come e quando
Ma vedrai che cambierà
Preferirei sapere che piangi
Che mi rimproveri di averti delusa
E non vederti sempre così dolce
Accettare da me tutto quello che viene
Mi fa disperare il pensiero di te
E di me che non so darti di più

Vedrai, vedrai
Vedrai che cambierà
Forse non sarà domani
Ma un bel giorno cambierà
Vedrai, vedrai
No, non son finito sai
Non so dirti come e quando
Ma un bel giorno cambierà
Giacomo Scimonelli

Offline Antonio Terracciano

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Re:Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)
« Risposta #4 il: Domenica 29 Gennaio 2017, 14:39:46 »
Ringrazio "Poeta per te Zaza" e Giacomo Scimonelli, che hanno voluto condividere con me il ricordo di Luigi Tenco, postando tre bellissime sue poesie-canzoni.
Vorrei soffermarmi su quell'autentica perla proposta da Giacomo, "Vedrai vedrai" .Quasi tutti sanno che Luigi scrisse questa canzone non per una sua fidanzata, ma per sua madre, che egli tanto amava, più del ricordo di suo padre e più di suo fratello.
E (cosa che non tutti sanno) c'era un motivo preciso (non voglio fare il pettegolo, ma i "tenchisti" sono da tempo al corrente di questo particolare) : il padre non era il padre, e il fratello era il fratellastro, perché Luigi fu il frutto di una relazione extraconiugale tra la madre e un giovane studente di Giurisprudenza. Ciò è molto importante, perché può servire a spiegare certi comportamenti del cantautore, e potrebbe essere anche una concausa del suo suicidio.
In una lettera alla sua ragazza, Valeria, pochi mesi prima di morire Luigi scriveva: "Ci sono cose di cui non riesco a parlare nemmeno con te che pure sei la persona che più amo al mondo. Mio padre! Io ero un bambino felice, sereno, fiducioso, amavo il mondo dei grandi, ma un giorno qualcuno - una persona adulta! - mi ha detto che io non ero il figlio di mio padre (...) Insomma ero un 'bastardo' e portavo un cognome che non mi apparteneva. Capisci, vero? Fu come se il mondo mi crollasse addosso: mi sentii tradito, odiavo tutto e tutti, divenni diffidente, chiuso, scontroso, 'cattivo' . Ma ero soltanto un bambino infelice! " (a pagina 25 di "Luigi Tenco" , di Aldo Fegatelli Colonna, ed. "Oscar Mondadori" , 2002) .
Ciò che accadde nell'infanzia spiega sempre tante cose!

Offline Rosanna Peruzzi

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Re:Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)
« Risposta #5 il: Domenica 29 Gennaio 2017, 20:24:55 »
https://youtu.be/RlL_E3I2VQU

Grazie ad Antonio Terraciano per aver ricordato questo grande poeta!!! Due delle mie canzoni preferite le avete già postate( "Mi sono innamorato di te" e "Vedrai vedrai")... spwro di aver caricato in maniera corretta il link di questa canzone che è un'altra incantevole poesia, a mio avviso.
Rosanna

Offline Antonio Terracciano

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Re:Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)
« Risposta #6 il: Mercoledì 1 Febbraio 2017, 13:33:37 »
Voglio fare un regalino a Rosanna Peruzzi e a Giacomo Scimonelli, che (insieme a "Poeta per te Zaza" ) hanno calorosamente condiviso (pur essendo, credo, relativamente ancora giovani) la mia passione per un artista morto ben cinquant'anni fa.
Ho ritrovato un ritaglio di "Sorrisi e Canzoni TV" con un'intervista a Luigi Tenco pochi giorni prima della sua fatale esibizione a Sanremo, in cui il poeta-cantante accenna (anche) alle due canzoni preferite da Rosanna e da Giacomo, "Quando" e "Vedrai vedrai" :
"Domanda. La sua prima canzone di successo, 'Quando' , com'è nata?
Risposta. Ero a Genova, in macchina, aspettavo una signora a una boutique. Si fece attendere quasi un'ora. Fu lì che mi venne fuori 'Quando (il mio amore tornerà) ' , parole e musica. Forse avevo drammatizzato la situazione.
Domanda. Lei ha detto una volta che l'unica donna che sopporta è sua madre. E' ancora della stessa idea?
Risposta. Sì, sono una vittima del mammismo. Sono comunque il ragazzo che l'estate si toglie la maglia in un impeto di ribellione e, non c'è verso, immancabilmente si prende un raffreddore. "

Offline Rosanna Peruzzi

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Re:Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)
« Risposta #7 il: Mercoledì 1 Febbraio 2017, 16:51:47 »
Grazie ad Antonio Terraciano per questo regalo, da me gradito, un altro ricordo del grande Luigi Tenco...effettivamente sono piuttosto giovane (del 1985) , ma la mia adolescenza è stata "segnata" dalle canzoni di Luigi Tenco che ascoltavo giorno e notte, visto che spesso la sera con le cuffie nelle orecchie mi addormentavo con la sua voce, e dalle canzoni di Dalidà, soprattutto i testi in francese... un saluto e grazie ancora.
Rosanna

Offline Giacomo Scimonelli

Re:Un cinquantenario che ci riguarda (e che rischia di passare inosservato)
« Risposta #8 il: Mercoledì 1 Febbraio 2017, 17:58:46 »
In effetti è bello conoscere le fonti di ispirazione che hanno portato a scrivere determinati testi...ho 45 anni e sinceramente amo le canzoni di Tenco..musica e parole...sono brani che non tramonteranno mai ...grazie ad Antonio Terraciano che ha voluto regalare a tutti noi questi aneddoti sul grande Luigi Tenco..
Giacomo Scimonelli