Autore Topic: Tre spunti di-versi -142a Edizione  (Letto 2419 volte)

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Offline poeta per te zaza

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Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #60 il: Venerdì 3 Novembre 2017, 17:12:57 »
:) ;) :D

Laboratorio teatrale:
Genere Fiaba: opera in due atti di Peppe Cassese

Fata Silenzio –1


Fata Silenzio non parlava mai
non raccontava ai nani il dai e il sai
aveva solo occhi riflessivi
con l’essere del verbo più espressivi
e nella nebbia si perdeva spesso
sospesa tra un deserto e un compromesso
seguita dagli gnomi e dai lupetti
nel bosco del silenzio coi difetti
convinta nel suo regno di magie
di avere nella mente fantasie.

***

Fata Silenzio - 2

Fata Silenzio detta maga guai
giocava con un vecchio samurai
sospesa coi suoi modi interattivi
nel tempio dei passaggi imperativi
e non voleva gloria né successo
coi gufi e coi lupetti sempre appresso
amava sì la nebbia e i tanti effetti
che non usava carta e fazzoletti
felice delle sue rinofonie
sapeva del silenzio antri e vie.

di sabbia e catrame è la vita...
o scorre o si lega alle dita...

Offline enza fontana

Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #61 il: Venerdì 3 Novembre 2017, 18:28:48 »
                                              COMMENTI

Giacomo Scimonelli      "Lacrima di speranza"

La preghiera di un cuore spento sempre in attesa e che nonostante tutto non smette di sperare.

Poeta per te zaza         Su una lapide

Nella settimana dedicata ai morti, le visite al cimitero fanno riflettere.
 Siamo di passaggio, si nasce si vive e si muore diventando cenere non c'è dubbio.
Proprio per questo dovremmo cercare di vivere apprezzando ogni attimo questa vita, che è così breve.

Franca Merghi42          Silenzio truce

A volte anche  il silenzio non porta pace, se dentro di noi ci sono tante ombre a fare rumore.

Antonio Terraciano       Quando la nebbia ermetica è troppo fitta

La poesia ermetica è difficile da decifrare e di conseguenza il messaggio sfugge. Come un bel paesaggio avvolto nella nebbia
ne copre i colori, i contorni, rimanendo comunque molto affascinante e misterioso.

Diego Bello                Magnete

Silenzio m’è rumore
e assorda il vuoto

 Nella nebbia
magnete sei
per la mia bussola.
         Bella complimenti!

Pinotota                       Melanconia

Una malinconia per questo tempo che passa, per chi non è più accanto a noi.

NicolaGiordano           Segnalibro

Un segnalibro tra i fogli Nicola gioca con le tre parole + tre ripescate.Bravo!

Rita Stanzione     Orma che scivola

Scivola l'orma di Rita in una forma ermetica che mi piace tanto Brava!

Saverio Chiti           Sospensione

E' come in sospensione la vita, il passato, il presente, ma il futuro è nella nebbia non sappiamo cosa svelerà per ognuno di noi.

Mariasilvia              Parla il silenzio

L'autunno con le sue giornate uggiose porta a un raccoglimento interiore, riflessioni, ricordi di  persone che non ci sono più
e nel silenzio dell'anima sfugge sempre una lacrima.

Paola Pittalis     Nebbia

Nelle mattine di Novembre con  i primi freddi la nebbia  la città cambia aspetto tutto sembra rallentato, silenzioso e si sta bene nel tepore della propria casa.

Jo Kondelli Ghezzi     No voice             Silence

Come sempre rime gioconde simpatiche e stavolta anche sanguinarie con gatti neri, forse ispirato da Halloween.

Ela Gentile          Un altro giorno muore

L'incanto di una luna luminosa, il giorno muore e la notte sulla pelle da i brividi d'amore.

Wilobi              Match contro novanta

La partita mette sempre un po' di paura, ma poi si inizia e via pensando ai punti per vincere.

Adriana Sini      In ascolto

Così tutto tace, silenzio assoluto
avverso destino di chi è sordomuto....
Triste realtà

Maria Assunta Maglio      Non vedo gabbiani volare

Delicate sfumature all'alba, tra cielo e mare in una nebbia che tutto avvolge e silenzia.

Alessia Giuca        Puntinismo

Chiari come nebbia
i tuoi fari che,
ripongono il silenzio
lì dov’era.
Bruni,
i tuoi dittonghi.
L’ultima sospesa invenzione

di un giorno
che non s’alza.   
                  Ho letto la nota Mi piace!

Delinquente       Notturno Novembrino

Nelle notti di Novembre quando la nebbia avvolge la pianura e tutto tace, nel silenzio nasce spontanea la preghiera.

Tonia la gatta     Nebbia silenzio e sorte         e      Nebbia sospesa

Sempre brava la nostra Gatta a giocare con le rime.

Rosanna Peruzzi     Illusione sospesa
 
Rimane sospesa l'illusione
l'idea di cambiare il mondo
quando tutto marcisce
sotto sguardi di pietra
....il concetto è chiaro, si commenta da sola

Marial      La Barca

Bellissima immagine di tranquillità,  lasciarsi dondolare al largo sulla barca dove tutto è  pace e silenzio come sospesi
tra cielo e terra  e rifugiarsi per ritrovar se stessi.

Julie      Biglietto di sola andata

tra un dolcissimo ondeggiare 
di momenti irripetibili
dentro un frenetico viaggio
di sola andata.       
                           Questa è la nostra vita andata e purtroppo senza ritorno

Azar Rudif            Se il passato non muore

Nebbia si mostra follia
se passato divien futuro
a morire di sospesa vita
in panico silenzio.
 

Urli il silenzio a squarciar
nebbia sospesa sul presente.


Giuliano Esse         Tre spunti e scrivere

Giuliano ci sorprende sempre con la sua bravura negli acrostici e rime. Complimenti   

Giuseppe La Marca   A mille a mille

E a mille a mille ci deliziano le simpatiche rime di Giuseppe

Giovanni Monopoli       Tra le braccia di un tempo

Frammenti di vita dipinti nel cuore a volte sfocati ma chiaro rimane il soffio carezzevole dell'amore provato.

Giovanni Licata        Conchiglie

Come nella conchiglia si sente il mare, così nel silenzio il cuore batte ripensando a un amore passato.

Pino Buro               Tra le case
Non muoiono i sogni all'alba ma restano nell'anima vagando oltre i confini del silenzio

Giulia Livia               I suoni del silenzio

Malinconia sospesa come nebbia tra i rami, ma pronta a rifiorire di nuovo all'amore come dolce primavera.

Marinella Fois      Fantasia

Con un po' di fantasia e allegria tutto si trasforma anche la giornata più grigia.

Peppe Cassese   Fata Silenzio 1  e Fata Silenzio2

seguita dagli gnomi e dai lupetti
nel bosco del silenzio coi difetti
convinta nel suo regno di magie
di avere nella mente fantasie.   
          La fantasia di Peppe è davvero incredibile

Antonio D'Auria                   Sopra l'umano

Pause d'uomini,
ansia d'attesa sospesa.
Vuoti.
Silenzio.



Complimenti a TUTTI  in bocca al lupo a Rosanna Peruzzi per la sua 143a Edizione
grazie alla nostra cara promotrice Zaza


Buon fine settimana

Enza :) ;) :D









« Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2017, 18:43:21 da poeta per te zaza »
la vita è come uno specchio ti sorride se la guardi sorridendo
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Offline adriana sini

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Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #62 il: Venerdì 3 Novembre 2017, 21:39:45 »
Commenti alla 142° edizione del gioco Tre spunti di-versi    -  parte seconda  -     Adriana Sini


Melanconia                di Pinotota


Melanconia e tristezza aleggiano come nebbia su questi versi, in cui non importa se esista o meno un reale motivo di pessimismo cosmico, conta l’ottima capacità del poeta di coinvolgere il lettore empaticamente in questo inquieto stato d’animo.
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Normalità sospesa            di Pinotota

Alcuni ricordi sono talmente impressi nella nostra anima che emergono anche dal vuoto, anzi, soprattutto dal vuoto: quando la luce del giorno viene avvolta dalla nebbia, quando il malinconico autunno avanza, il senso di abbandono ritorna portando con sé i brividi legati ad un terribile passato.
Così, per un attimo, la normalità non è più tale, è sospesa…

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Su una lapide               di poeta per te zaza

Definire lapidario questo scritto di Zaza sarebbe davvero banale, eppure è il primo attributo che si propone alla mente: nessun fronzolo, nessuna metafora o similitudine, nessuna rima.
Lapidario, appunto.
Segue immediatamente: essenziale, bastante a sé stesso, che non dà scampo, senza via di fuga;
perché il significato profondo è proprio questo: oggi, in quel cimitero, è facile passare per un istante, lasciare un fiore, accendere un lumicino, ma prima o poi diventerà il luogo in cui il nostro corpo poserà sino a decomporsi, il traguardo della vita terrena, l’ultimo punto d’incontro tra ciò che siamo stati e ciò che diverremo.
Farebbe paura, se non ci fosse una profonda fede a darci speranza in un aldilà senza fine.

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QUANDO LA NEBBIA ERMETICA E’ TROPPO FITTA      di Antonio Terracciano

Preciso come sempre, il prof. Terracciano sottolinea perfettamente come l’approccio ad una composizione particolarmente ermetica possa mettere in difficoltà il lettore, che pur apprezzando appieno quanto si trova a leggere, non riesce a coglierne interamente il significato.
Così, per quanto sia piacevole e poetica la stesura, rimane nella nebbia la piena comprensione del testo e conseguentemente sfugge il messaggio che il poeta cerca di consegnare ma resta nell'anima una nuova emozione

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Un’idea                  di poeta per te zaza

Centrato aforisma svelante l’origine di un’idea, che superato il silenzio, fattasi largo tra la nebbia, sa sgomitare tra nebulosi pensieri per farsi spazio e trasformarsi in azione.

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“Nebbia… ascoltami”         di Giacomo Scimonelli

Come in odi antiche, Scimonelli apre la sua composizione quasi con piaggeria nei confronti della personificata Nebbia (che l’uso della maiuscola sottolinea maggiormente, quasi fosse nome proprio): le dice che sa nascondere i colori, che sa giocare, che sa avvolgere, per poi accusarla di non saper leggere dentro i cuori, quasi sfidandola a farlo; e se prima imperativamente le chiede di non sminuire il silenzio, diventa poi confidenziale, le chiede ascolto, la eleva a sua unica confidente, amica.

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“Lacrima di speranza”         di Giacomo Scimonelli

Amaro percorso di una lacrima che coraggiosamente e silenziosamente attraversa la nebbia per rivolgersi al cielo e chiedere aiuto, perché l’attesa finisca e un nuovo sentimento rianimi il cuore.

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Fata Silenzio – 1             di Peppe Cassese

Il personaggio creato da Cassese è molto ben definito, al punto tale che si prova ad immaginarlo rappresentato come i cartoni della Disney: una bellissima fata silenziosa, circondata da gnomi e lupetti, riflessiva, amante della nebbia di cui s’avvolge, che non fa domande e non dà risposte, semplicemente esiste nel suo mondo magico governato dalla fantasia.

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Tra le case               di Pino Buro
Dove si congiungono i venti  i sogni non
muoiono all’alba, la Nebbia copre le menti
e solo un sogno rimane tra i ricordi

Ho letto e riletto questi versi, mi hanno colpita nel profondo: esiste davvero un luogo dove i venti si congiungono? E sarà poi vero che là i sogni resistono all’apparire del nuovo giorno? E se anche un solo sogno rimane impigliato nei ricordi, non dovremmo impegnarci ancora di più per trovare in noi quel luogo magico?
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Incognito                di Azar Rudif

Ad occhi chiusi si è capaci di acuire i sensi e vedere ciò che gli occhi aperti non mostrano, perché capaci di osservare in un’unica direzione e incapaci di spaziare nell’incognito.





Offline Azar Rudif

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Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #63 il: Sabato 4 Novembre 2017, 02:53:31 »
Tre parole di ampia interpretazione e composizione che si sposano tutte e tre con la poesia.
D’altronde, la poesia non è come nebbia sospesa sul silenzio?
Non è l’indefinibile senza tempo e senza spazio al di sopra dei rumori del mondo?
E la nebbia diventa la spugna dei nostri sfoghi (Nebbia Ascoltami di Scimonelli) dove tutto scompare perché la nebbia è così: nasconde la realtà e ne crea una sfumata che diviene un universo più espanso della realtà.
Espanso fino al punto tale da divenire il luogo più sicuro dove nascondere ciò che la realtà non può percepire o non deve conoscere.
E la nebbia è anche l’oblio sospeso nel silenzio, sempre fuori dal mondo (Ben Venga il Silenzio e Silenzio Truce di Merighi) e che dal mondo estranea permettendo di vedere anche le ombre che aveva nascosto.
È un luogo non-luogo ove nascondere ciò che al mondo vogliamo nascondere e che un giorno avremo il piacere o il timore di ritrovare.
Anche nella poesia “Quando la nebbia ermetica è troppo fitta” di Terracciano è descritta questa poesia nebbiosa o ermetica che, per il lettore, diviene incomprensibile e solo l’autore ne possiede, forse, il pieno significato. Forse, perché l’ermetismo potrebbe anche essere solo un’espressione libera della nostra mente che si esprime, anche ed a volte, secondo livelli superiori alla nostra ragione ed in tal caso l’ermetismo incomprensibile vale anche per l’autore.
Invece, è un’ottima idea l’iscrizione “Su una lapide” della moderatrice. Forse, è giunto il momento che cominci a pensarci, ma siamo rimasti a corto di parole.
 
Il termine “sospesa” usato come verbo, ma anche come aggettivo ha quasi sempre un significato collegabile a quello della nebbia e viene inteso come una situazione non definita ed in attesa dell’evolversi degli eventi o di un qualcosa che è leggermente su una dimensione diversa dalla realtà, non superiore, ma diversa (Normalità Sospesa di Pinotota).
 
Una considerazione a parte merita “Segnalibro” di Giordano. L’universo può essere un vento tra i fogli dei tanti possibili universi e, proprio perché multiplo, diviene indefinibile come un arcobaleno che non ha il suo cielo, ma infiniti luoghi ove apparire. È l’attenzione o il raccoglimento o, ancora meglio il pensiero riflessivo o meditativo che fissa o persiste in una immagine (II strofa). Quell’immagine è come un‘oasi nel deserto dell’infinito ed il deserto è la somma di infinitesimi granelli dove ognuno è un universo o una possibilità che “recide” tutti gli altri. Ma il pensiero riflessivo e razionale può cogliere una sola oasi e non a caso l’ultima strofa è l’acrostico invertito di “oasi”. Invertito, forse, perché, ripeto forse, l’oasi che percepiamo è la non-oasi di tutte le altre.
 
C’è poi un silenzio quasi magico, sacro, che è il terreno dei nostri pensieri (Parla il Silenzio di Mariasilvia) dove nascono e dove restano come ricordi. Nel silenzio perché il silenzio è l’unico capace di custodire e nascondere ciò che anche la nebbia farebbe intravedere.
Tale silenzio, per chi lo sa ascoltare (In Ascolto di Sini) diviene una sinfonia anche se tutto intorno, per gli altri è silenzio assoluto.
 
Bella la descrizione di quel momento di “nulla” che si percepisce nella immobilità di un’alba (Non vedo gabbiani volare di Maglio) quando una nebbia è sospesa su tutto e tutto è sommerso nel silenzio.
Sospesa potrebbe essere anche un’illusione (Illusione Sospesa di Peruzzi), ma nel caso specifico io la chiamo “speranza” o, meglio, “convinzione” che prima o poi ci si riuscirà.
Altro luogo sono gli ormeggi (La Bitta sul Molo di Marial) dove regnano il silenzio e la nebbia regalando una quiete sospesa su questo mondo. Un mondo da dove potersi allontanare verso il silenzio delle stelle (La Barca di Marial) ed io consiglierei un veliero, è ancora più silenzioso.
Un biglietto di sola andata” di Julie è un altro luogo della memoria. Spero di aver contato bene, ma questo è il luogo maggiormente descritto nelle poesie di questa 142° edizione.
Forse per questo ho scritto “Se il passato non muore” contro la pessima abitudine di far primeggiare il passato sul presente e sul futuro. Il passato è solo qualcosa di immutabile e che deve servire come ormeggio delle esperienze passate e porto di partenza per altri lidi.
Quella del silenzio cartesiano (Filosofando di La Marca) è la prima volta che lo sento, ma non è un concetto sbagliato anche se potrebbe appartenere alla geometria non euclidea. Però non vedo un illuminista come Locke immerso nella nebbia ... aveva pure teorizzato il liberalismo nella sua forma migliore ... d’accordo per tutti gli altri, ma proprio Locke no! (Scherzo, tanto io non sono per il liberalismo, meglio le dittature illuminate nel caso esistessero).
 
Ognissanti” di Fois: quando i rapaci iniziano a volteggiare, tutti gli altri uccelli volano via e, spesso, in stormo. Il destino dei rapaci non è quello di volare in stormo, ma di dare corso al loro destino in solitario silenzio, mentre gli altri gemono in silenzio. Di sicuro, l’autrice non voleva dare questo senso alla sua poesia, ma questo è il senso che do io alla differenza tra questi due tipi di volatili o di modi d’essere.
Spero sempre di aver contato bene, ma le tre parole sono servite a generare poesie sui luoghi della memoria, dei ricordi, siano essi belli o brutti, ma pur sempre affioranti come nebbia sospesa nel silenzio
La Legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali per la Legge e non cercate la Legge Umana. Essa è statica ed imperfetta, cercate ciò che evolve e mai è uguale a sè stesso e ribolle del Bene e del Male

Offline Delinquente

Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #64 il: Sabato 4 Novembre 2017, 11:20:30 »
Orma che non scivola

Passa parte a parte la nebbia
lascia verbi all’infinito -sono
grani incompiuti a stringere le bocche.
Gela il silenzio, gola di resina sospesa.
Tenero è solo l’abitarci
tra foglie e formicai dormienti,
d’aria che tende terra
per l’orma cara ai piedi
che non scivola.
Poesia di nebbia colorata, una nebbia amata/odiata perché non trovi il confine, ma è la tua nebbia < la tua orma cara ai tuoi piedi che non scivola>

Offline Delinquente

Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #65 il: Sabato 4 Novembre 2017, 11:24:47 »
I suoni del silenzio

La tua malinconia
è la melodia dell’anima mia
che dolcemente si posa
in punta di piedi sul cuore
vive nei tuoi sogni in silenzio
sulle orme dell’amore
sospesa tra pensieri e parole
come la nebbia tra i rami spogli
di un mandorlo pronto a rifiorire.


Suoni che si vedono che toccano i sentimenti con una nota delicata e che portano amore alla natura

Offline NicolaGiordano

Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #66 il: Sabato 4 Novembre 2017, 12:14:54 »
L'acrostico di oasi lo ha visto Rudif ma io non l'avevo messo apposta, comunque l'ultima strofa voleva dare un senso se non di pace, sicuramente di abitabilità, di zona fortunatamente abitabile dispersa nel deserto di un infinito tendenzialmente inospitale, quindi ricollegabile all'oasi.
L'idea è che l'unico modo di dare senso al mondo sia farne parte, farne parte anche materialmente, recidere. I singoli esseri in un certo senso sono il mondo, ma non sono comunque tutto il mondo, sono ognuno una parte del mondo. La parte di mondo che noi siamo è la nostra vita, un pezzetto dell'immensità sconfinata del mondo che abbiamo preferito, scelto, racchiuso in un micro disegno. Una visualizzazione finita dell'infinito.

Lo spiazzo è da intendersi come spiazzamento, il significato letterale è che sono immerso nella natura a leggere, un soffio di vento mi distrae, mi sposta le pagine, ma non è male perché tanto la verità non sta nei libri, ma nel paesaggio. Solo il caso poteva portarmi alla pagina giusta segreta del mio libro, quella che non mostra il testo ma l'immagine, l'illustrazione com'era nei libri dell'infanzia, cioè la "pagina" metaforica di un libro che non è solo il libro che ho in mano ma che è anche e soprattutto la natura circostante, che mi stavo perdendo per stare su un libro di carta. Distolgo lo sguardo e vedo.
« Ultima modifica: Sabato 4 Novembre 2017, 12:18:12 da NicolaGiordano »
Quando il saggio indica La Luna il guitto spara...

Offline enza fontana

Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #67 il: Sabato 4 Novembre 2017, 19:57:05 »
                        10   x   10

MARIASILVIA               La nebbia stamane ha una fitta trama
JULIE                            sui campi senza colore,
BURO                            sospesa tra le mura delle case,
LICATA                          scompare lo spazio
PITTALIS                       e la città sembra che aleggi
GENTILE                        al di fuori dal mondo
SINI                              così tutto tace, silenzio assoluto
TERRACIANO                 in mezzo a quel paesaggio,
CHITI                            sfuma l'inchiostro sulle pagine di questa vita
MARIAL                         al profumo che non si dimentica.
« Ultima modifica: Sabato 4 Novembre 2017, 19:58:56 da enza fontana »
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Offline poeta per te zaza

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Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #68 il: Domenica 5 Novembre 2017, 16:00:32 »
:) ;) :D

NEBBIA – SOSPESA – SILENZIO

Stralcio dalle considerazioni  finali di Azar Rudif:

“Tre parole di ampia interpretazione e composizione che si sposano tutte e tre con la poesia.
D’altronde, la poesia non è come nebbia sospesa sul silenzio?
Non è l’indefinibile senza tempo e senza spazio al di sopra dei rumori del mondo?”


Sì, è vero.. e così è stato per noi 32 che abbiamo partecipato con i nostri 53 testi alla 142a edizione della banditrice enza fontana (grazie! :))

In chiusura di questa bella 142a Edizione, voglio ancora ringraziare:
 
gli  interventi per commenti, osservazioni  e Risposte, da parte di:

- enza fontana, adriana sini, Delinquente, Azar Rudif, NicolaGiordano -

 (ma ricordate che c’è ancora tempo sino a mezzanotte per intervenire)

Domani, lunedì 6 novembre 2017, l’Autrice Rosanna Peruzzi  aprirà la 143a  Edizione di “Tre spunti di-versi” – Vai, Rosanna  :), comunque vada sarà un successo!

Che siate allegri, arrabbiati o compunti,
fa al caso vostro il gioco dei tre spunti...

E a un nuovo entrato un post dedicato!




« Ultima modifica: Domenica 5 Novembre 2017, 16:26:55 da poeta per te zaza »
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Offline Rita Stanzione

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Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #69 il: Domenica 5 Novembre 2017, 21:10:58 »
Poesia di nebbia colorata, una nebbia amata/odiata perché non trovi il confine, ma è la tua nebbia < la tua orma cara ai tuoi piedi che non scivola>

Ti ringrazio, gentile poeta, per esserti soffermato su questa orma di permanenza.
Nella tua lettura la nebbia assume diverse connotazioni, forse queste ultime riflettono lo stato interiore e le sue oscillazioni,
oltre che condizioni non strettamente dipendenti da noi.
Rita Stanzione

Offline Rita Stanzione

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Re:Tre spunti di-versi -142a Edizione
« Risposta #70 il: Domenica 5 Novembre 2017, 22:08:36 »
Un saluto a tutti i compagni di spunti. Un grazie particolare a poeta per te zaza, promotrice, e a enza fontana, banditrice.
In bocca al lupo all'autrice Rosanna Peruzzi per la prossima edizione.
« Ultima modifica: Lunedì 6 Novembre 2017, 08:05:12 da poeta per te zaza »
Rita Stanzione