Autore Topic: rileggersi  (Letto 277 volte)

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Offline Amara

rileggersi
« il: Venerdì 13 Aprile 2018, 15:16:00 »
Oggi sono andata a rileggermi alcuni vecchissimi testi e la tentazione di cancellarli è stata molto forte, poi prevale il non rinnegarmi, anche nel peggio e lascio lì.

Forse è normale non riconoscersi più nei vecchi scritti, oggi sono altro da allora, anche nel modo di esprimermi.

E voi? Cosa pensate quando rileggete le vostre vecchie cose? vi ci ritrovate ancora in qualche modo, vi piacciono o girate in giù la bocca e dite: 'bleah' ?  :)
Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza
(J. L. Borges)

Offline Antonio Terracciano

Re:rileggersi
« Risposta #1 il: Venerdì 13 Aprile 2018, 15:58:53 »
Ho molto apprezzato questa confessione di Amara, ed anch'io, mi pare, ho scritto una volta (forse in una considerazione a una vecchia mia poesia) quasi la stessa cosa, giungendo però alla conclusione che certe mie poesie, pur se a me piacciono poco o nulla ora, adesso potrebbero piacere ad altri. Chissà, immagino che sia così, e che sia sempre stato così, anche per i poeti più noti, i quali, contrariamente a noi, non avevano l'opzione di cancellarsi, perché le loro opere erano oramai bell' e stampate! Lasciamo le cose così, direi, non togliamo ad eventuali lettori bendisposti l'opportunità di cibarsi di ciò che per noi sono ormai avanzi, ma che per loro potrebbe essere cibo di cui hanno bisogno!

Offline Rossi Alessio

Re:rileggersi
« Risposta #2 il: Venerdì 13 Aprile 2018, 16:10:08 »
Ciao Amara  :) personalmente, ho pensato diverse volte a questa cosa. Devo dire che in effetti il modo di scrivere, gli argomenti, la tecnica, è molto cambiata negli anni e, rileggendomi, ho avuto spesso anch'io la tentazione di cancellare molti miei testi. Raramente però l'ho fatto, perchè fanno parte tutti, bene o male, del mio vissuto. Cancellandoli avrei "rinnegato", per così dire, momenti di vita, pensieri, riflessioni, ecc. Una cosa però ho sempre fatto e continuerò a fare, cioè rileggermeli a distanza di tempo per tentare di migliorarli, sfruttando l'esperienza che ho acquisito e che spero continuerò ad acquisire, senza ovviamente stravolgerne il senso.

Offline Amara

Re:rileggersi
« Risposta #3 il: Venerdì 13 Aprile 2018, 19:24:05 »
per Antonio: dubito che ci sia chi vada a spulciare vecchi testi e, diciamo, che spero proprio non lo facciano :)

per Alessio: con alcuni testi l'ho fatto e lo farò, altri non sono proprio migliorabili, altri ancora non sono tremendi nella forma, ma dicono cose che non direi proprio più,  li abbandonerò al loro destino :D
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Offline Francesco Paolo

Re:rileggersi
« Risposta #4 il: Venerdì 13 Aprile 2018, 23:42:00 »
Tornare indietro e riguardarsi può aiutare a decifrare diversi aspetti di noi stessi che davamo per scontati; la scrittura segue inevitabilmente l'evoluzione del nostro animo, della nostra sensibilità, in quanto anche le sensazioni e i sentimenti variano, così come le parole che non sono mai statiche e rigide.
In base alla mia esperienza, posso confermarti che certi scritti del passato, di qualsiasi natura, li custodisco come reperti della memoria da cui ho preso decisamente le distanze, e che oggi giudico con una certa severità, forse perché è subentrata una maggiore consapevolezza dei limiti (non solo espressivi, ma anche psicologici) entro cui la poesia che scrivevo allora rimaneva confinata.
"Oggi sono altro da allora". Questa tua frase ben sintetizza il riverbero delle parole che oggi ammainiamo come suoni a noi estranei, nel tentativo di affermare una nuova identità che ci spinga a elaborare più correttamente il nostro vissuto.
Ciao Amara, mi ha fatto piacere ritrovare qui un'autrice che, fino a quando ho frequentato il sito con una certa continuità, ho particolarmente apprezzato e seguito.
                                                                                                                                                                     A rileggerci,Francesco.

Offline Max Ray Springsteen

Re:rileggersi
« Risposta #5 il: Sabato 14 Aprile 2018, 02:27:48 »
Delle mie vecchie composizioni, continuo ad apprezzare il suono e la fluidità dei versi, ma molte di esse appartengono ormai ad un altro me stesso. Le conservo nel mio archivio personale, e ogni tanto le riporto alla luce del sole, ma soltanto per un istante, perché son nate quasi tutte nelle tenebre, ed è là che devono restare. Hanno assolto il loro compito, esorcizzato qualche demone interiore, lenito alcune piaghe silenziose. Ora scrivo solo per diletto, non per necessità, e la differenza è palese. Questione di intensità. Una volta, Bruce Springsteen, a chi gli chiese il segreto della sua lunga carriera, disse che per continuare a scrivere belle canzoni, ha dovuto mantenersi depresso. Lo ha detto sorridendo, ma io so che c'è un fondo di verità nelle sue parole.

Offline Elena Poldan

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Re:rileggersi
« Risposta #6 il: Sabato 14 Aprile 2018, 09:50:08 »
Rinnegarsi, no, mai! Sicuramente, rileggersi é voltarsi indietro, rivedersi in una dimensione mentale diversa, che non esiste più, provare un tuffo al cuore, tenerezza e una vaga nostalgia, nella consapevolezza di essere ormai oltre, di trovarsi in costante movimento, di procedere senza sosta, anche aldilà della propria volontà. Vivere é camminare, procedere, cambiare continuamente, anche se ciò che si è stato, rimane e ci ricorda quanto strada abbiamo percorso.
Per me, rileggere i miei vecchi testi é come guardare vecchie foto. Mi piace rivedermi, ricordare com'ero, soffermandomi ad assaporare il gusto dolce - amaro di quel vago e inafferrabile senso di nostalgia.
« Ultima modifica: Sabato 14 Aprile 2018, 09:54:31 da Elena Poldan »
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Offline Saverio Chiti

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Re:rileggersi
« Risposta #7 il: Sabato 14 Aprile 2018, 14:22:43 »
Molte cose sono "figlie" del momento...
Quindi anche ciò che abbiamo scritto rispecchia il nostro modo di "essere" in quel momento...
Cambiano le cose, certamente si migliora, si matura... Ma a volte c'è pure un implosione del pensiero...
È logico che guardando il passato, non farei le solite scelte...
Rileggendo i miei vecchi versi, viene la tentazione di modificare o cancellare qualcosina... Poi però, la convinzione che anche questo è "vissuto", prende il sopravvento su tutto...

...lì dove ti avevo lasciato
neanche il sole fa più capolino...

Offline Antonio Biancolillo

Re:rileggersi
« Risposta #8 il: Sabato 14 Aprile 2018, 18:04:39 »
Anche io sono del parere di lasciare tutto così com'è stato scritto e non cancellare mai quei versi..
A rileggerli è forte la tentazione di cancellare alcuni testi... ma tanti come voi mi hanno fatto desistere dal farlo...

E ne sono stato felice...perché quei versi rispecchiano un momento particolare...
un momento che ...per quel momento... era il massimo con cui sapevo esprimermi.

La voglia di eliminarle è stata sempre forte...ma da tempo... tutto è stato represso ...

In quei versi...in quel modo di esprimermi... c'è tutto un vissuto che non si può cancellare...
Quelle emozioni, anche se non ben esposte poeticamente, sono e resteranno sempre vive nei ricordi...

Ognuno di noi ha desiderato fermare il tempo nei propri versi...e rileggendoli...è come tornare a quel tempo...bello o brutto che sia stato.

Ed è bellissimo ed emozionantissimo  rivedersi in quei fermo-immagini...

Un carissimo saluto a voi tutti.

Offline Amara

Re:rileggersi
« Risposta #9 il: Sabato 14 Aprile 2018, 18:39:59 »
con alcuni di voi mi trovo più d'accordo, con altri meno, mi rendo conto di vivere con più distacco i miei scritti, anche perché molti, pur derivando spesso da momenti emotivi, sensazioni, o fatti accaduti, non sono così aderenti, ma hanno preso una loro strada

 alcuni spunti sono davvero interessanti, per esempio quelli sull'intensità, che, però, non penso necessiti sempre di malessere, semplicemente cambia gradazione di colore

voglio, quindi,  ringraziare indistintamente chi è passato di qui e ha lasciato il suo pensiero :)
« Ultima modifica: Sabato 14 Aprile 2018, 18:45:14 da Amara »
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Offline Elena Poldan

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Re:rileggersi
« Risposta #10 il: Sabato 14 Aprile 2018, 19:18:12 »
É stato un piacere, Amara. Grazie a te, che hai riportato il forum alla sua vera funzione: luogo di incontro di idee e vedute.

P.S.: mi sono appena accorta di diversi errori di battitura nel mio intervento, me ne scuso, ma non posso più intervenire per correggerli.
Elena

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