3457 visitatori in 24 ore
 204 visitatori online adesso





Pubblica gratis
Non aprite questo libro!
Cerchiamo autori per pubblicare una antologia di racconti dell'horror in libro cartaceo, con numero ISBN.
Ciascun autore può inviare massimo due racconti dell'horror, sia pubblicati su Scrivere che inediti. Verrà effettuata una selezione
1. La pubblicazione è GRATUITA!
2. Nessun impegno di acquisto di copie!
3. I racconti devono essere di massimo 10 pagine
4. Devono pervenire a libri@scrivere.info entro il 30 Settembre

Menu del sito


Visitatori in 24 ore: 3457

204 persone sono online
Autori online: 10
Lettori online: 194
Poesie pubblicate: 336’222
Autori attivi: 7’486

Gli ultimi 5 iscritti: Loreta Carcaterra - Mezzo Pazzo - LarrySit - WalterSpode - WilliamahTen
Chi c'è nel sito:
Club Scriverelentini gaetano Messaggio privatoClub Scriverepoeta per te zaza Messaggio privatoClub ScrivereGiovanni Ghione Messaggio privato ♦ Tonia La Gatta Messaggio privatoClub ScrivereLara Messaggio privato ♦ Stefano Sini Fossiànt Messaggio privato ♦ fausto di pasquale Messaggio privato ♦ Adriana Messaggio privato ♦ Anna Eustacchi Messaggio privato ♦ Mario Bugli Messaggio privato
Vi sono online 1 membri del Comitato di lettura








Stampa il tuo libro



Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Responsabilità sociale



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

La nostra principessa

Biografie e Diari

Era il 28 dicembre del 2005, proprio il giorno dell’ anniversario del terremoto di Messina, quando quella cagnetta magra, un bassotto tedesco color marrone, occhi ladri e linguetta quanto l’ unghia di un mignolino, entrò per la prima volta in questa casa. Nei giorni precedenti c’ era stata una vera e propria processione mia e di mia moglie al negozio di animali dove l’ abbiamo comprata; l’ avevo vista in una trasmissione televisiva locale e me ne ero subito innamorato. Pensai di farne dono a mia moglie che stava attraversando un periodo di depressione a seguito della morte del padre avvenuta da qualche mese.

Andai a vederla al negozio, non importava se fosse lei o meno quella della tv o se fosse stato un altro cane della stessa cucciolata, ma il cappottino rosso in cui avevo visto avvolto quel cagnolino c’ era. Domandai il prezzo e siccome la cifra era troppo elevata, chiesi uno sconto anche considerato il fatto che era l’ ultima cagnetta rimasta della cucciolata; mi risposero negativamente e così andai via lasciando lì il mio cuore . Tornato a casa ne parlai a mia moglie e le chiesi se le sarebbe piaciuta averla, mi rispose che voleva vederla e, quindi, l’ indomani andammo insieme dal venditore. Appena la vide, pronta com’ era ad arrampicarsi, a fatica, sulle sue braccia, con quella linguetta subito pronta a leccarle mani e viso, Lina, mia moglie, rimase ammaliata.

Tornai a chiedere il prezzo ma la risposta fu sempre la stessa ed anche a Lina sembrò una cifra eccessiva così andammo via. La notte mia moglie non riuscì a dormire, mi confessò che aveva pensato, per tutto il tempo, a quella povera cagnolina tutta sola in quella gabbia; mi venne un tuffo al cuore, capii che dovevo necessariamente tornare a casa con quella bestiolina già ladra dei nostri sentimenti.

Era la mattina del 28 e mi recai lì di buon’ ora, insistetti con il venditore facendo la mia offerta, ma lui rispose che avevano già una promessa di vendita ad un prezzo di molto superiore; prima di andare via mi balenò l’ idea di lasciare, per ogni evenienza, il mio recapito telefonico e, sconsolato, mi recai al lavoro. A mia moglie non dissi nulla di quell’ ulteriore e, come sembrava, ultimo tentativo. Se non ricordo male, era un venerdì.

Nel primo pomeriggio, con grandissima mia sorpresa ed emozione, ricevetti quella telefonata tanto desiderata ma, al tempo stesso insperata; il proprietario del cane aveva accettato la mia offerta e potevo andare a prenderlo; un’ allegria straripante mi colse ed, insieme, mi preoccupò l’ idea di come avessi potuto trasportare quell’ esserino in macchina fino a casa; naturalmente non avvisai mia moglie perché volevo che fosse una sorpresa. Uscito dal lavoro andai dritto al negozio, pagai la cifra da me offerta che era meno della metà di quella richiesta e, in uno scatolone di cartone, mi portai via quella cagnolina nel suo bel maglioncino rosso assieme a qualche scatoletta di cibo; chiesi se fosse stata già sverminata e vaccinata e mi risposero di si, anzi mi dissero pure che se avessi voluto avere il pedigree avrei dovuto pagare altri 200 euro, ma a me importava del cane, solo del cane e nient’ altro.

In macchina notai che aveva fatto, un paio di volte, le feci liquide, ma ero troppo felice per dare il giusto peso a quel particolare. Appena a casa la sistemai in un cantuccio, sopra una traversina, ma quella discola non voleva saperne di stare ferma e girovagava per casa, come fosse stata sempre lì e quello fosse il suo naturale territorio. Aspettai con ansia che Lina rincasasse per vedere la sua sorpresa; appena vide lo scatolo di cartone, le si illuminò il viso e gli occhi come da un bel po di tempo non accadeva; il loro incontro fu davvero emozionante tra scodinzolii e slinguettamenti e velate lacrime agli occhi: ero felice nel vederla sorridere.

L’ indomani portammo subito la cagnetta dal veterinario, aveva continuato ad avere gli stessi disturbi intestinali, ci dissero subito che era una gastroenterite acuta e che, per un animale di appena due mesi, era una situazione molto pericolosa, poteva diventare persino letale. In quell’ istante la nostra gioia si trasformò, in un attimo, in preoccupazione e dispiacere; pensai subito che per Lina sarebbe stato un evento tremendamente devastante. Cominciarono a fare analisi e cure che durarono anche nei giorni successivi; ricordo che la sera del 31 e la mattina del primo gennaio aprirono il laboratorio per continuare a curare la nostra Sissi, sì l’ avevamo chiamata così, la nostra principessina.

Fortunatamente la crisi venne superata e la nostra Sissi guarì sicchè, ancora oggi, continua a deliziarci con il suo affetto e le sue monellerie. Venne anche fuori che non era stata né vaccinata né sverminata per cui provvedemmo di conseguenza. La cagnetta, nostra figlia come amiamo dire, è cresciuta con tutte le cure ed attenzioni del caso fino ai 2 anni quando, su consiglio medico, si fece accoppiare prima di procedere alla successiva sterilizzazione. Diede alla luce tre cuccioli per i quali scegliemmo i nomi di Zaccaria, Lara e Cirillo, quest’ ultimo, nato particolarmente piccolo, non crebbe in buona salute ed anzi dopo un anno circa di cure, lo avevano voluto i nostri veterinari per seguirlo meglio, venne a mancare.

Durante l’ allattamento Sissi, per sfuggire alle fameliche brame dei cuccioletti, una sera volle salire sul letto con noi, mia moglie sistemò una coperta a lei dedicata ed una cerata e, mentre i piccoli dormivano, la fece salire in maniera che potesse dormire tranquillamente e senza che quei mostriciattoli rimanessero sempre attaccati a lei. Ma erano già tremendi e, svegliatisi, cominciarono a cercare di arrampicarsi sulla coperta per arrivare alla madre, fu così che salimmo anche loro sul letto, pensammo che così avrebbero dormito più comodamente e più a lungo e, speravamo, avrebbero consentito anche a noi di riposare. Ma quel dormire insieme divenne un’ abitudine; Zac dormiva con la sua testa appoggiata tra il collo e la testa di Lina e Lara faceva lo stesso con me, Cirillo restava in disparte.

Finito il periodo di allattamento materno di 3 mesi, si pose il problema di dover trovare una nuova famiglia per i piccoletti, non potevamo tenerli con noi e cercavamo qualcuno a cui regalarli; in verità non lo abbiamo mai fatto, non avevamo il coraggio di farlo; fortunatamente Gaetano, figlioccio di cresima di mia moglie, ed Annamaria sua moglie, vedendo la nostra apprensione e dispiacere, decisero di adottare Zac e Lara, Cirillo era già stato preso in cura dai nostri veterinari.

Son passati quasi 11 anni e sono ancora con loro ed ogni qual volta ci vedono è una vera e propria festa; fanno i pazzi per venire a salutarci, a loro maniera, e saltarci addosso festanti; tremendi ed affettuosissimi anche loro.

Facendo ancora un salto nel passato voglio raccontare che ogni estate andavamo a Fiuggi per le ferie e per curare i problemi renali di mia moglie; ovviamente la piccola Sissi veniva con noi e, mentre Lina andava alle fonti, io passeggiavo con la nostra principessina. Aveva imparato a riconoscere le strade e siccome, talvolta, chiudevamo la nostra passeggiata di fine giornata in un pub dove avevamo trovato un’ ottima birra bionda, Sissi aveva memorizzato la strada e, quando era ora di andarci, bastava dirle un semplice “ andiamo al pub” che lei, in qualunque strada fossimo, ci portava lì senza mai sbagliarsi; inizialmente ci sembrava impossibile e, forse, casuale ma non ha mai sbagliato durante tutti gli anni, anche a distanza di tempo.

Ma un giorno, era una domenica mattina poco prima del pranzo, stavamo passeggiando lungo il corso, come al solito, ad un tratto ho visto una coppia di pastore tedeschi, liberi per strada, avvicinarsi verso me e Sissi; capii subito che non avevano intenzioni pacifiche, feci schermo con il mio corpo inframettendomi tra loro e Sissi, ma mentre uno di essi veniva frontalmente a me, e potevo tenerlo a bada, l’ altro, la femmina come ho saputo dopo, ha fatto il giro largo ed ha aggredito la mia piccolina azzannandola al collo; io ho fatto a tempo, con assoluta incoscienza, ad inginocchiarmi ed a prenderla a pugni in faccia e, senza pensarci un attimo, le infilai le dita tra i denti e le aprii la bocca così lei mollo la presa e scapparono via entrambi.

Sissi non dava segno di vita, aveva due buchi, uno dietro la testa e l’ altro sotto il collo; la presi in braccio e, lacrime agli occhi e scosso come mai prima, mi indirizzai verso la pensione dove eravamo soliti soggiornare. Arrivato difronte le fonti di Bonifacio, vidi due vigili urbani e raccontai loro dell’ aggressione subita; vollero che li portassi sul posto e videro i due cani che si stavano allontanando; mi dissero che erano due randagi ma non era vero perché avevano entrambi il collare e, soprattutto, li avevo visti altre volte in quei pressi . Poi chiesi loro di indicarmi un veterinario, ma non mi dissero nulla ed, anzi, mi chiesero i documenti del mio cane e mi dissero che potevo sporgere denuncia al Comune. Non avevo i documenti con me, dissi loro che il cane aveva tutte le vaccinazioni ed il nome della pensione ove soggiornavo e potevano avere mie notizie.

Arrivato alla pensione raccontai il fatto, Lina scoppiò subito in un pianto fragoroso, la nostra piccola sembrava in trans e non reagiva ai nostri stimoli e richiami. Subito i proprietari fecero una serie di telefonate e trovarono un veterinario che avrebbe aperto lo studio nel primissimo pomeriggio solo per noi. Ovviamente non pranzammo nemmeno, salimmo in camera con Sissi cercando di farla stare più tranquilla possibile e farle bere un po d’ acqua. Andai a cercare lo studio veterinario prima che lo stesso aprisse ed aspettai dietro la porta chiusa. Quando la dottoressa arrivò fece una visita molto accurata e mi tranquillizzò dicendo che, fortunatamente, le ferite erano sì vicine ad organi vitali ma non li avevano intaccati; il cane era sotto choc e si sarebbe ripreso. Fece delle punture e prescrisse delle medicine che andai subito a prendere nell’ unica farmacia di turno della cittadina.

Da quel momento Sissi, la cui indole era molto mansueta, divenne più guardinga ed aggressiva con gli altri cani, nel tempo, ora sono passati parecchi anni, tale suo atteggiamento si è alquanto affievolito, ma sta sempre sul chi va là ogni qualvolta un cane si avvicina a noi; io stesso, quando la porto a spasso, mi guardo bene da fare avvicinare cani che non conosco; sono suo padre, noi in casa ci diciamo madre e padre della piccolina, e devo proteggerla.

Ora Sissi ha quasi 13 anni, li compirà ad inizio di novembre, e da quasi 3 anni la stiamo curando per il morbo di Cushing dovuto ad una eccessiva produzione di cortisolo; i veterinari che la curano ci hanno detto di recente che la malattia è degenerativa e che la vita media dei cani colpiti da questa malattia è di 36 mesi dal momento dell’ insorgere. Siamo ai limiti temporali indicati e viviamo con questo pericolo incombente ma speriamo che non sia così e continuiamo a curarla, a darle amore ed a riceverne ancora di più da lei, come sempre accade con i cani. Siamo sempre convinti che la nostra principessina Sissi sia speciale e godiamo della sua compagnia ed amore, ma anche delle sue monellerie, sperando di poterlo fare ancora a lungo.


Stello 22/06/2018 10:02 120

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.


SuccessivaPrecedente
Successiva di StelloPrecedente di Stello

Commenti sul racconto Non vi sono commenti su questo racconto. Se vuoi, puoi scriverne uno.

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:
Non ci sono messaggi in bacheca.


Ritratto di Stello:
Stello
 I suoi 5 racconti

Il primo racconto pubblicato:
 
Peste (10/06/2018)

L'ultimo racconto pubblicato:
 
Mamma gatta, Licia ed Alice (07/07/2018)

Il racconto più letto:
 
Mamma gatta, Licia ed Alice (07/07/2018, 156 letture)


 Le poesie di Stello

Cerca il racconto:





Lo staff del sito
Google
Cerca un autore od un racconto

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Copyright © 2018 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it