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Laboratorio => Poesie sperimentali => Topic aperto da: Benito Ciarlo - Lunedì 15 Settembre 2008, 18:56:34

Titolo: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Benito Ciarlo - Lunedì 15 Settembre 2008, 18:56:34
La poesia metasemantica è una forma di composizione che affida al suono delle parole, meglio se assolutamente prive di senso, il compito di trasmettere a chi legge delle emozioni che è libero di riempire dei propri contenuti o, meglio, dei contenuti che gli stessi suoni evocano nella sua coscienza.

Una tra le più belle, del grande Fosco Maraini è diventata un cavallo di battaglia di Gigi Proietti.

Eccola:

Il Lonfo

Il lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego e bisce bisce
sdilenca un poco, e gnagio s’archipatta.
E’ frusco il lonfo ! e’ pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolente !
Se cionfi ti sbiduglia e t’arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa légica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.

Bene, chi si cimenta?
Titolo: Comincio io?
Inserito da: Benito Ciarlo - Lunedì 15 Settembre 2008, 19:00:59
UN MATRIMONIO METASEMANTICO

Squillifera Parghenza amaravella
si smereccò gradevole nel sito
e, quinzimata, svecolò in padella
soffrisse assieme all’eropocondito.

Fu gloria o fu soltanto cafatella
 che nel merutto crebbe a suo marito?
Fu forse solamente una ghefella
s’è ver che gli zimò persino un dito.

Io non saprei ridir, lettor curioso,
quel che pensò quell’uomo imbaldanzito
se fu pensiero casto o lussurioso

o semplice carmitto scriminzito.
Un fatto è certo: nel pavè sabbioso
Parghenza svecolò secondo il rito!

Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Lunedì 15 Settembre 2008, 20:04:19
Bellina! :)
Proseguo io...

La sbagatella

La sbagatella su per la grifagna
corruzzollava in pingui ed in alfori,
ma suggiolando casse dai mollori
in sull’aldor duna cavella olagna.

O qual frigor nella pallottoragna!
Non si carrebbe fussi tanne ordori,
però chiassi, salogni e valzadori
dissolivonni torri a magna magna.

Cavestami lustrori u mi lettori:
navigerello uccì lovancidello
di capastrassi, buscureddi e ussassi!

Nol crederezzi mannu pillafori:
cespicudello dagno, seto e rello
tra fissi, cassi, lori e pedatori!

Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Lunedì 15 Settembre 2008, 21:22:42
La bevutella

Nasando  sniffe e snaffe alla bottina
spelluzzicavvi palombella e vina,
degusto bettorelli una bicchiella
chenebbra la papilla e la servella.

Cavillo svolazzare in la gallina
e antando sbaroccare sulla tina!
Un cospo derruttante m’arrotella,
resputerò forente la bicchiella?

Sparuffa, sberrabarra, ciaffafora,
me rentuzzisce laffa dalla gora!
E  rentuzzando piano m’assofischio

tra na pernazza, un peropeto e un fischio,
or lassame sofire assonni dore
poschè nell’arrigordi m’arristore.


Oh come mi diverto...  :laugh:
Titolo: RESOENUMERO FERRAGOSTIGNO
Inserito da: Benito Ciarlo - Lunedì 15 Settembre 2008, 23:23:53


Oh come mi diverto...  :laugh:

Stefano dacci dentro che sei fortissimo. Mi sto divertendo molto anch'io. ;D

RESOENUMERO FERRAGOSTIGNO (FRITTOMISTO METASEMANTICO)

E' ferragosto e le pernici al mare
si son catapultate in macrostormi.
Ciprinico nel cielo adess' appare
un nemboviscio dai contorni enormi

quasi a sbellare il sol di ferragosto
col suo bigrùnto liquoroso smalto.
Il sottombrello è il solito sul posto
fatto di sabbia e melanzane al salto,

di cocacola e carte da ramino
di bimbi vocirosi e mamme smunte,
di donne affascinate dal bagnino,
di pettornate prospere bisunte.

Il caldo è sblenco quando son le due
d'un pomeriggio da fustigatare
il fiato è greve come quel d'un bue
perciò sciàvarsi è cosa da non fare.

Chiudere gli occhi è come richiamare
tutti i raggi dell'astro all'adunata:
la pelle squampra e tenta di fragare
all'ombra trisogòmica e bagnata

prossima alle cabine più arretrate.
Ma quel fetore di cremine lesse
stimola voltagògiti e mennàte
per cui si fugge come se piovesse.

Si va sul bagnasciuga sino al molo
a veder pescatori in controluce
sognar triglie da squazare al volo.

E per gamàr la noia si conduce
lunghissima trattazio col bubè
che cerca di smerciare un bustoduce
vendendo Mussolini proprio a me.

Sull'arenile infatti è corsa voce
che mi chiamo Benito e solitazio
chiunque vuol appenderm'alla croce.
Financo il cingalese vuole il dazio.

Oltre gli scogli, già nel mare aperto
celate da sprellifere abbaglianti
bellissime ribalde a sen scoperto
giocano a pallardìcola festanti.

Tocc'aspettare per l'imbrungerare
che l'ìmaco abbia fatto il suo dovere
per cui mi siedo quieto in riva al mare
pedalluviando al massimo il sedere.

Ma sassolini duri e spiromelici
seguendo la risacca di quest'onde
si piantan sulle natiche famelici
pungendo come spin di paccafionde.

E' un pomeriggio da restar comatici
col sole che sa ben ch'è ferragosto
e quindi sfida i lieti e pur gli apatici
lascIandoli bruniti là sul posto.

Destino del turismo mordi e fuggi
è la tragedia del meriggio sbando:
si fosse a Zena* almeno nei caruggi**
s'avrebbe pace, qui ti raccomando,

per aver pace solamente un posto:
il cimitero di cipressi ornato
l'unico posto dove a ferragosto
puoi stare al fresco bell'e riposato.

*GENOVA
** NEI VICOLI
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Amara - Lunedì 15 Settembre 2008, 23:51:34
uh!...
su Zena... mi sento chiamata in causa.... :)
ma siete davvero bravissimi!!!
domani voglio provare...
ma dubito che riuscirò...
un applauso...
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Nikita - Martedì 16 Settembre 2008, 20:35:55
La trovo davvero una proposta interessante! ;D Chissà, forse proverò a cavare qualche poesia dalla testa di rapa che mi ritrovo.
Oh, comunque, siete mitici voi due! ;)
Un bacio.
Nicole
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: LIBRE MOI - Martedì 16 Settembre 2008, 22:32:16
SFILATA NELLA SBIRCIA  :D

Mi son sfilata
in questa vostra sbircia
tanto da risentir la mia
pacata lista

Di certo non reggo il vostro arduto strezzo
ma mi cintratto con tutto il mio soffratto

Or dunque mi rimiego
e con dolcezza vi strimango
ma nel mio custro ve lo predo
vi fraggo col mio grande sprago



ditemi che non mi fucilate ...!!!!!!!!!!!!!!!!
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Marina Como - Martedì 16 Settembre 2008, 22:56:55
 :D  che forti!!!

m'embasterallgherzite le risagna!
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Mercoledì 17 Settembre 2008, 01:01:56
SFILATA NELLA SBIRCIA  :D

Mi son sfilata
in questa vostra sbircia
tanto da risentir la mia
pacata lista

Di certo non reggo il vostro arduto strezzo
ma mi cintratto con tutto il mio soffratto

Or dunque mi rimiego
e con dolcezza vi strimango
ma nel mio custro ve lo predo
vi fraggo col mio grande sprago



ditemi che non mi fucilate ...!!!!!!!!!!!!!!!!

Il mio fucile non si coramette
in preterite sange catazoni
"strimanga" invece le parinfellette
che si "cintrattano" in quest'occasione.
Benvenuta a bordo.
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Mercoledì 17 Settembre 2008, 01:05:48
:D  che forti!!!

m'embasterallgherzite le risagna!

Squaza che risagnado poi ci provi!
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: filodiseta - Mercoledì 17 Settembre 2008, 07:56:48
Per ora mi va di partecipare con un sonetto mio già presente nel Forum, in seguito chissà:




Sonetto afrodincolo



Caro Greco, sei postulo tritado
mi chiedo se fullispoli o sei gnego
compristo che sei forse sgrottolado
e un po' d'arcolatuzzola non nego

Quan frucolo volessi aggre mulìndomi
di sbavule e di strusciole e di baci
incolattuta aspetto arrapulàndomi
con frimole di brividi marpaci

Chiarpettami la schiena e la trafìluca
scorrazza dalla stappola all'ombello
Come mi piace tanto quando sgrìluca

il lappo sull'afrodile bacello
il drugulo turgidulo che sbròluca
zampilli di lattuccioli sul vello






Visto che è palesemente dedicato, segue risposta:
http://www.scrivere.info/community/forum/index.php?topic=1205.0




filodiseta ;D
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Mercoledì 17 Settembre 2008, 11:49:53
Per ora mi va di partecipare con un sonetto mio già presente nel Forum, in seguito chissà:
filodiseta ;D

Spritta la fistumaca in covastèria
s'appena sonettando Filo scrive
e tratta di bezzecche e di materia
che tascano le quotefitopive:

Se mulindar di sbavule è neferia
Arrapularsi insiem su quelle rive
ove lappo e baccello vann'in ferie
è forse men gradito a quelle dive

che fanno sclavitar la trafiluca
tra monti e piano fin al climaterio?
Mi chiedo affresconato ove conduca

parostico quest'ulbico sommario:
il drogulo s'ingolfa e si mastuca
indòca il vello e bagna il lampadario!



Spero tu voglia continuare per due motivi: le tue metasemanticherie sono DOC e scrivi sonetti (che è la forma di poesia che adoro). E' un piacere leggerti.
Vado a leggermi quelli che hai messo sul sito.
Ciao
Ben
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Mercoledì 17 Settembre 2008, 12:45:13
Ohibò Filodiseta tapinella!
L’ellenico burrasca s’è ngrugnito,
ha preso carcabella e se n’aito
barcando tutta quanta la morella.

Chissà se dall’ambrore se la sgrugna
ansando la cocuzza avviperito,
oppure  se la laffa risottando
trassando lo scrofofolo abbutito?

Ma certo tornerazza afflumidato
al trofico sardore dell’aito
che con cotanto stilo ha’ rumicato
erso l’offiso che se n’è partito.
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Zima - Mercoledì 17 Settembre 2008, 12:58:30
perdincibacco sbronfoli insùl derba
come le berbe forando pincelline
e sottol scaldo delle nubeline
tutto beone bascoli l'abbronza

belbeggiando tra le paropoline
sridacchio de li bianchi risottini
a trentasei lunette bimbeggiose
dondino liberossi i pidinini



ahahahha...ma ke vor dì?  ;D
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: cipreacalend - Mercoledì 17 Settembre 2008, 15:02:43
LA GRIFAGNA

M'assale la grifagna n'sulla carrongella
che me fa spoffare la britagna,
sporta, sgnucca, della sarripagna
ch'ogni dì nun s'ha mai tortella.

E che volete fà luscheri vaghelli
se l'aldeggiare nun torpola?
Andremmo in doppi tordinelli
e nunne sconficoliamo ancora!


hahahahaha DIVERTENTE!!
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Mercoledì 17 Settembre 2008, 16:32:53


hahahahaha DIVERTENTE!!

Quanto alla gnucca della sarripagna
sconficoliamo pure e dabanesso:
infondo lamberdandola si lagna
per cui velcomebabi nel congresso.
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: LIBRE MOI - Mercoledì 17 Settembre 2008, 23:53:43
Il mio fucile non si coramette
in preterite sange catazoni
"strimanga" invece le parinfellette
che si "cintrattano" in quest'occasione.
Benvenuta a bordo.

Io ti ringrazio dal curinto mio
d'avermi dato benvanuta al drazio
e spero forticando con lo spazio
di darti una faterna d'efrazioni

Per ora qui mi liminto a difrarte
ma sappi che frogardo cercherò
di struppillare questo mio riprarto
con tutto quanto avrò dentro il mio sfrato



( o mammaaaaaaaaaaaa...hahahaha... quanto mi diverto a leggervi e a rileggermi hahahaha)
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Marina Como - Giovedì 18 Settembre 2008, 16:33:57
Squaza che risagnado poi ci provi!
ai suoi ordini! ma... te la sei cercata!  :D :D :D

INNORDATE LESUDDE INTRAVARIAMME
(svariettando nordsudusquevaria)

Che la cotesta mea apparravenne
matrete "figliam che m'araciavenne"
intrabattirun i turchi n'dentro er fosso
scatafasciaron tutti mesoposso

Ghe l'è na zìta 'ntera 'nghe a risata
picchiaron le mijora e l'ensalada
embastarderon tutti co li pani
paripozzia percosse 'ntra le mani.

Et naturate meno bentatusque
'co tutti le me anni intravagosta
scimmiotan el scugnizzi 'cam vedeva

a rimbrottar la testa me spennea
"lascitemme cummè" mammì creatosta
ascimmuniatus ancura creaturusque

nota dell'autore: ultime (non ultime) parole famose di mia madre: "i miei figli non li vorrei diversi da come sono". Non ero ancora cresciuta troppo...

Che bello! Posso inventarmi le rime che mi pare... ahahhahahh!
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Venerdì 19 Settembre 2008, 00:28:44
ai suoi ordini! ma... te la sei cercata!  :D :D :D

INNORDATE LESUDDE INTRAVARIAMME
(svariettando nordsudusquevaria)

Che la cotesta mea apparravenne
matrete "figliam che m'araciavenne"
intrabattirun i turchi n'dentro er fosso
scatafasciaron tutti mesoposso

Ghe l'è na zìta 'ntera 'nghe a risata
picchiaron le mijora e l'ensalada
embastarderon tutti co li pani
paripozzia percosse 'ntra le mani.

Et naturate meno bentatusque
'co tutti le me anni intravagosta
scimmiotan el scugnizzi 'cam vedeva

a rimbrottar la testa me spennea
"lascitemme cummè" mammì creatosta
ascimmuniatus ancura creaturusque

nota dell'autore: ultime (non ultime) parole famose di mia madre: "i miei figli non li vorrei diversi da come sono". Non ero ancora cresciuta troppo...

Che bello! Posso inventarmi le rime che mi pare... ahahhahahh!


E non solo le rime, cara Marina, ma ti sei inventata un "gramelot" divertentissimo.
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Venerdì 19 Settembre 2008, 00:33:35
perdincibacco sbronfoli insùl derba
come le berbe forando pincelline
e sottol scaldo delle nubeline
tutto beone bascoli l'abbronza

belbeggiando tra le paropoline
sridacchio de li bianchi risottini
a trentasei lunette bimbeggiose
dondino liberossi i pidinini



ahahahha...ma ke vor dì?  ;D

Vor dì, che rileggendola con attenzione, mi sono accorto che hai ripreso l'atmosfera ferragostana.
"dondino liberossi i pidinini" ma che te ppossino! Formidable!
Come direbbe la mia nipotina Irene, ancùa, ancùa!
Ciao
Ben
Titolo: Il Bimbo sprinternato (da: ritratti metasemantici)
Inserito da: Benito Ciarlo - Venerdì 19 Settembre 2008, 11:46:49
Il bimbo sprinternato

Nacque d'urgenza sotto un badanza
esposta nord, cioè nella frescura
d'ombre di glecci antichi e di livanza
dirimellata più d'un'angostura.

Cirnicchio crebbe forte, la sua danza
destò multinverticole in questura
finchè nel frombo d'una minoranza
fu schiodillato e vinse ogni paura.

Oggi ch'è grande ed è molto veloce
cognénte aspetta di pigiar la smòria
onde spararginar l'ignénza a voce.

E' nato sprinternato e la sua storia
potrebbe finir qui tra drumo e croce
invece il bimbo scrètula di gloria!

DA: CIARLO,POESIE ED. NUVOLE 2007
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Venerdì 19 Settembre 2008, 14:56:09
Vor dì, che rileggendola con attenzione, mi sono accorto che hai ripreso l'atmosfera ferragostana.
"dondino liberossi i pidinini" ma che te ppossino! Formidable!
Come direbbe la mia nipotina Irene, ancùa, ancùa!
Ciao
Ben

Ed io che c'avevo letto un riferimento alla mia "bevutella"!  :laugh:
"tutto beone bascoli l'abbronza"
Certo che ognuno ci legge quello che vuole... Vuoi vedere che è proprio "metasemantica"?!  ;D
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Monster - Venerdì 19 Settembre 2008, 15:14:01
Plato de porecchie e munghi,
vo’ nella noche fria
a fagocitarne un mucchio.
Mi vorria sallevar
lo cacchio smunto
ma la flazzida moje
gracida a tuto lo mundo.
Limossa de mazzo
me raspia or ora
er gargarozzo a mo
de struzzo.
Fogo de brucilo sentia
coma paparona rugio
di inferno rosso.
La vecia già ronfa
nella sua falesia de sonno,
mentra la botarga,
quale sgorgorezzo,
già me gorgoglia
con refoli brontolii
nella pelata panza.
mah!
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Zima - Venerdì 19 Settembre 2008, 15:14:42
bravi, non sbaglia nessuno dei due...

il beone sei tu ubriaco che pascoli al sole d'agosto!  :D :D :D :D :D :D :D


 :-*
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Venerdì 19 Settembre 2008, 21:45:17
Sulla scia del mitico “Lonfo” dal quale siamo partiti, mi provo a descrivere un altro “animale”: il porcodoro. Si tratta di una creatura molto sensibile, dai frequenti sbalzi d’umore, un po’ spaesato, un po’ malinconico, certamente un essere inadeguato al mondo di oggi, nel quale si sente sballottato qua e là senza capirne la ragione.

Il porcodoro

Il porcodoro a volte s’ingrugnisce,
allor si sfrogogògola nel fango
e s’attroghiglia oppure s’accuvisce,
rimane mogio e gugna smaramango.

Però quando c’è il sole s’allampisce
e laffa sanza posa né ragione,
balzetta squimpisciante, s’ingazzisce,
sembra che non conosca stupagione.

Povero porcodoro, che ramango
ten’ vai per monticoni e berghe valli,
sanza saper né tuogo né tancone,

sanza saper perché, buoto barango,
sì solo ed incompreso taraballi
in mezzo a questo mondo brambolone.
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Venerdì 19 Settembre 2008, 23:18:06

Povero porcodoro, che ramango
ten’ vai per monticoni e berghe valli,
sanza saper né tuogo né tancone,

sanza saper perché, buoto barango,
sì solo ed incompreso taraballi
in mezzo a questo mondo brambolone.
[/i]


Ignaro porcodor metasemantico
forse l'aspetta l'onda o il frangiflutti:
sull'onda ballerà s'è magroacquantico
s'è grasso, invece, sboccerà in prosciutti.
:-\
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Venerdì 19 Settembre 2008, 23:25:31
mentra la botarga,
quale sgorgorezzo,
già me gorgoglia
con refoli brontolii
nella pelata panza.
mah!


borborigmarellare ventre a terra
è sport che svenza la midolleria
ignotomi perchè gli vuoi far guerra:
screv'acatàr citrato in farmacia.
;D
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Sabato 20 Settembre 2008, 12:13:22

Ignaro porcodor metasemantico
forse l'aspetta l'onda o il frangiflutti:
sull'onda ballerà s'è magroacquantico
s'è grasso, invece, sboccerà in prosciutti.
:-\

Se il porcodoro fiorirà in prosciutti
ne gusteremo il buon sapor lardantico,
se ballerà sull’onda magroacquantico
di certo frangerà lordori e flutti.
  :)
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Fabiomartini - Sabato 20 Settembre 2008, 22:24:11

Apro questo fruggo
e mi rinzio di gramazzia
(e quasi strongo) ma sfriggo!
E dico: “Gesco anch’io con la bulla della nozzia”
E l’amico mi rispande alletamente
“Io mi cazzio la mazzata ma la bulla non la stergo”
(di certo penso, chi ci sgrulla?? Mica stronzio!
Quingi asserzio il prostingo
e mi calo nella risa della marna
che s’allarga a gran pingo
e gioconzio di smardella una lagna
mi apro allora la squinternia
e mi godo la porzia e urgo a gran vanto:

Cosa dite della budella di laga di lamerzia
che si prende la solerzia
ma non molla la patanza?
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Domenica 21 Settembre 2008, 00:43:00
Cosa dite della budella di laga di lamerzia
che si prende la solerzia
ma non molla la patanza?


Io per me, slingato il frazio,
dico che 'sta budellazza
sulla laga è quasi strazio

e di rimbo nosge pazza
sorfa il cischio, paga dazio
se non molla la gamazza.

La solerzia se la tenga
ma diròfero ad oltranza
la conorzia cantivenga.

La patanza è un ben comune
da divider tra sgamelli
vado a letto, spengo il lume

dormo e sogno i Dardanelli!

-----------------------

Benvenuto Fabio.

Per Stefano: qui mi sta succedendo l'inverso del porcodoro che emigrò in Sudamerica: senz'accorgemene migro verso il "non sense".
Titolo: E GNACCHE ALLA FORMICA
Inserito da: Benito Ciarlo - Martedì 23 Settembre 2008, 01:08:26
E gnacche alla formica

 

 

Io t'amo o pia cicala e un trillargento
ci spàffera nel cuor la tua canzona.
Canta cicala frìnfera nel vento:
E gnacche alla formica ammucchiarona!

 
Che vuole la formica con quell'umbe
da mòghera burbiosa? E' vero, arzìa
per tutto il giorno,e tràmiga e cucumbe
col capo chino in mogna micrargìa.

Verra' l'inverno si,verra' il mordese
verranno tante gosce aggramerine,
ma intanto il sole schìcchera gigliese
e sgnèllida tra cròndale velvine.


Canta cicala, càntera il manfrore,
il mezzogiorno zàmpiga e leona.
Canta cicala in zìlleri d'amore:
E gnacche alla formica ammucchiarona!

(FOSCO MARAINI - DA: GNOSI DELLE FANFOLE)

 
Titolo: Strepuzia
Inserito da: Benito Ciarlo - Sabato 27 Settembre 2008, 22:55:50
Strepuzia

Quando Strepuzia fescolò nel tarro
in ciel friscàro aulotte sopraffine
e non so dir se sbrecolò nel marro
oppur s'unghiò la rosa con le spine.

Rammento che nel rapido bicarro
ella solea, sambarcorvino il crine,
il suo bel volto pitturar col farro
ond'estinar legnesca o molto fine.

Strepuzia appare mèfica pur oggi
che s'è premuneggiata di virtù
se tu la vedi sparaffato insorgi

che discretato questa donna ha il blu.
Considerando che lidembio forgi
puoi commestarla, osando, pure tu.
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Domenica 28 Settembre 2008, 15:30:33
Pustrezia

Pustrezia, la minore delle sfrore,
sarcoccolava langue alla finestra,
mentre dal giungue astiglio delle sore
garrugillava pingue la minestra.

E ravamente ussava adire fore,
ma prosperiva sòrsene banestra
gluando il cielo ortato di florore,
sognando tingui pargoli e bluestra.

Ora che la soltada s’è brunita
ed ogni fuffo salta birbolante,
lei varta, turba, l’àrmine passita

cossando valvi gutti tremolante,
e ad ogni brilla qualzapecorita
sospira, assorta, all’èrmito fassante.
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Domenica 28 Settembre 2008, 15:54:43
Pustrezia e Strepuzia


Di tal sorelle bleffe e sconfernate
ci converrebbe, Toschi, proseguire
a narrar gesta, che le spatornate
offrono spunti per parecchio dire.

Io dirò della grande le fanate
e tu della seconda quell'agire
che fe' di lei regina delle fate.
(S'imbioccherà la gente nell'udire?)

Sarà la biscrittura a scollapini
che fornirà l'esatta fidizione
e come per Fruttero e Lucentini

l'insieme sarà unico e, attenzione:
non mi sorrecchia l'eco dei quattrini
a pettorare questa fonazione.
 
 ;D
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Domenica 28 Settembre 2008, 22:35:43
Fruttero e Lucentini? O mamma mia!
La cosa mi sconquicchera parecchio
tocché porrebbe ruggere nel secchio
la fàmula gargàrula per via.

Ma una caruffa sorgemi oravia:
giacché tacca rollòfera all’orecchio,
io mi domando quale proferecchio
tra Toschi-Ciarlo e Ciarlo-Toschi sia?  ;D

Comunque a ben vedere me ne affragno
e mi arrotello a scriver di Pustrezia
dall’animo sì spiro e tipidagno.

A te, però, Benito, la faghezia
di cominciare il narratorio magno
tarrando di Strepuzia la sollezia.  ;)
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Marina Como - Domenica 28 Settembre 2008, 23:26:51
 :D mi farete morire... bravissimi... vi lascio... sono pure senza parole... tutto dire...
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Benito Ciarlo - Domenica 28 Settembre 2008, 23:32:53

A te, però, Benito, la faghezia
di cominciare il narratorio magno
tarrando di Strepuzia la sollezia.  ;)


Ciarloschi sa di russo, Toscarlo di spagnolo
Stefito sembra stitico e Benfano diarroico;
allora non ci resta, mettendoci del dolo
ch'anagrammarci il nome per renderlo più eroico.

Il tuo, 'Tasso Che Tonfi' diventa anagrammato
e già va ben, che il Tasso ognuno sa chi era.
Il mio, 'Bilanci Rotolo', è un uomo rassegnato
a guadagnar pochissimo con questa trillallera.

Per cui Rotolo Tasso?... Non 'bilanci che tonfi'!
sennò si penserebbe subito ad Alitalia
a cordate d'Alpini e a' portafogli sgonfi

dei figli ultraspremuti dell'Italia...
Il nuovo autore narrerà dei trionfi
delle sorelle che tenemmo a balia.

e, caudando:

Domani per lavoro andrò in Toscana
e resterò lontan per qualche dì
ma la mia assenza sai non sarà vana

ch'appena torno mi riporto qui
e manco a dirlo poi da buona lana
Strepuzia verrà meco lipperlì.


 
Titolo: Re: CHE NE DITE DELLA POESIA METASEMANTICA?
Inserito da: Stefano Toschi - Martedì 30 Settembre 2008, 12:06:32
Allora nell’attesa del ritorno
della metà del buon Rotolo Tasso,
al rotolar del tasso in alto e in basso
alquanto indifferente, me ne storno,

e al fin che non rimanga disadorno
e tristemente vuoto ‘sto Parnasso
con questi versi faccio un po’ di chiasso
e per passare il tempo suono il corno.

Metasemanticando, poi... Narocco!
Attenti a non fallare nel nonsense,
tacchè mi grada sfare arcibalocco

piuttosto che pittare strazze e pense,
dunque arcibaloccando salutocco
e aspetto nicche e nacche la riprense.
 :)
Titolo: ROTOLO TASSO: LA STREPUZIA FURIOSA
Inserito da: Benito Ciarlo - Mercoledì 1 Ottobre 2008, 23:47:26
Era costei, quell'ellera scevarda,
Figlia di Starca, signora di Vercano
A cui pur dianzi sua feffera fallarda
Per strano caso uscita era di mano.
Com'al  bel Walter ella alzò lo sguardo
Lo ricordò, gracchiante nel pantano,
In concerto butirrico e nervoso
Rosposembiante quasi caccoloso:

Il princerospocretulo allorquando
Il bacio di Strepuzia procacciossi
Danzò di ghièffa in taffa sproloquiando
E in bel saccodimerdido mutossi.
Ed ostellando qua o pur viaggiando
Punkabbestiando veruli e fin ossi
Pafflingo se n'andò da mane a sera
A spataffiar d'Omero la dentiera.

In quella s'imbattè ne la sorella
Che di Strepuzia avea vago sembiante
Pustrezia  detta, ed altrettanto bella,
Che vagaberellava tra le piante.
Walter squanfisse ne la carbonella
Della passione e s'arrupì l'amante.
Pustrezia, svergolante, non comprese
E gli donò la brotula e il giarrese.

(1. continua?)







Titolo: Re: ROTOLO TASSO: LA STREPUZIA FURIOSA.
Inserito da: Stefano Toschi - Giovedì 2 Ottobre 2008, 12:12:50
Ma quando s’allamparono l’avanze,
La donzelletta, tipidella e strua,
Ritrosa se n’arzitte dalle tranze
Fugandone l’ambrazzi e l’arrapua,
E sgalluzzando tiffera all’erbanze
Svanette lesta dalle viste sua.
Si spriffera il bel Walter del rimballo
Resta pensoso, poi parte sequallo.

Nel folto bosco ner giva Pustrezia
E sobbalzava lazza ad ogni tocco
Di ramo o frasca sulla pelle crezia,
Il Walter seguitor temendo cocco,
Ma vièppiu nella selva s’addentrezia
Si sente più sicura e visto un trocco
A riposar si asside tutta ansante
Pensando il seguitore esser distante.

Nel mentre ch’ella quasi s’assopiglia,
di colpo l’assobbalza un frugogliere
ed aguzzando gli occhi alle cespiglia
le appare zampicchiante un cavaliere.
Non tarda a riscontrar tosto stupiglia
In ello il suo invaghito spasimiere:
Silvio dell’Italletere signore
Di cui per pudortà storniva amore.

(2. Continua?)
Titolo: Re: ROTOLO TASSO: LA STREPUZIA FURIOSA
Inserito da: Benito Ciarlo - Giovedì 2 Ottobre 2008, 19:29:42
E intanto che Pustrezia è congarciuta
tra l'un che la sclaventa e l'altro pure,
Strepuzia colta dalla scoraggiuta
or siede a prodigar al cor sue cure.
Sorella sì, maleficarda e irsuta
non sbiscia cavaglier nell'avventure:
Silvio dell'Italletere era pur quello
a cui Strepuzia consacrò il cervello!

"Ah! ria sporfigna vita introminabile!"
Ella sperificò sbrullando massi
e la montagna diventò frassabile:
il fango riversò su piazze e bassi;
quasi che la pazzia foss'adimabile
dal letto l'èrvio fiume fece scassi
e la pianeta che non è impermeabile 
s'ammollicchiò a tal punto che li pesci
scillavan tra radici e spatafesci!

Strepuzia armossi d'ardigliàn lucente
e 'l suo ippoenergissimo spronò:
mariò le vette dell'amor sfuggente,
e il sillomètro affratta fracassò:
con durlircana gli assestò 'n fendente
che l'epiceciorosso frantumò.
M'è tempo ormai di finissar la testa
e di Pustrezia seguitar le gesta.

(3. continua ?)





Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Marina Como - Giovedì 2 Ottobre 2008, 22:49:51
 :D clap clap clap... luponi, nocchile, mariti tozzi!!! gelitati frescuranti!
clap clap clap... luci spente... shhhh...
presentommi teatraum effects
Titolo: Re: ROTOLO TASSO: LA STREPUZIA FURIOSA.
Inserito da: Stefano Toschi - Venerdì 3 Ottobre 2008, 12:46:28
Al cavaliere grapulo venente
Piangendo si confessa la pulzella
Del suo timor pel Walter inseguente,
Ed eccolo che sbuca in chetichella,
Lo sguardo con il Silvio tancrociente,
Cagnescheggiando greppano martella,
O… che silenzio cedula sul bosco
Nell’attendenza del pugnazzo fosco!

Poi sganasson s’atturcheno nell’aria
E colpi di sternazzi e di zepponi,
Corruzze, ghiozze, potti e taffinaria,
Tanto da risonarne gli orpelloni.
Pustrezia, profittando dell’armaria,
Guizza sen fugge a traffi e gazzelloni,
E fuor la selva corre sgambarella
Finchè rincontra infine la sorella.

(4. continua)
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: gianburrasca - Venerdì 3 Ottobre 2008, 13:16:46
Questa che s’era un tozzolo artufata,
la sorella guardò con garrulanza
s’inzò, si dette poscia un’arronfata,
e come nulla fosse s’arrotanza

Che niente s’arrufasse in quel contesto
è bene rimarcarlo con sollucco
benché il torvello fosse assai funesto,
nessuno richamatte il mammalucco

Or bene che s’illazzeri  credete?
Nemmeno per idea, a lei non sacque;
l’astuta donna dopo l’artufete
pette, marcò, si intulse e poi sgarlacque

La povera Pustrezia in queste lonce
non galvalette un misero scontuglio
si fece un fencio dietro le sue stonce
e rimanette, stolta, senza struglio.



(5.continua)
Titolo: Rotolo Tasso & soci: La Stepuzia furiosa
Inserito da: Benito Ciarlo - Venerdì 3 Ottobre 2008, 20:56:34
Pustrezia al palandràghero si volta
E per la selva tutta lo sbarretta
Menandolo com'òbise in gagliolta
O come bassofuppia senza fretta.
(Ella s'accorge tardi che quei due
Che s'eran messi a bulicchiar sue gesta
Son diventati tre per cui nel Grue
Vorrebb'ella annegarsi per far festa.
Il terzo, Gianrabrusca, è sbrigativo
Cronacheggia  in quartine e resta vivo).

Nel mentre si solfeggia la pensata
anco Strepuzia s'addùcchia la stroppa
E cogitando d'essere sciambata
Si vuol svellar le ottave dalla groppa
(Per cui mi priega di cambiar rigistro
E dirlo immanti e nenti pure a Toschi.
In quanto a sceglier io non mi rimistro
E tuttavia potisso alla granchesca:
"Non ottonario ma terzin dantesca"?)

In un momento d'inusata pace
Le sorelline  cantan quasi in coro
Una canzone antica che non tace

Di dare il willecomen con decoro
A chi s'aggriega piaranfiò, sagace.
Per cui 'i porgo un cofano d'alloro

Per frallicchiare l'ultimo arrivato
In questo calderon metasemantico,
E a Gianrabrusca dico: benalzato!
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Stefano Toschi - Venerdì 3 Ottobre 2008, 22:46:20
A Giamburrasca  il benalzato accordo,
come a chi unirsi d’ogni dove voglia,
però gli raccomando il buon accordo

col metro stabilito, qualsivoglia!
Sebbene mi piacesse l’ottavina
non cambio certamente controvoglia:

per me va bene pure la terzina!
 ::)
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: gianburrasca - Sabato 4 Ottobre 2008, 09:00:30
Perbacco, e pur perdindirindindina
vuoi veder che nell’ansia d’esser priego
ho sbalucchiato il verso di stentina?

Se devo esser sincero me ne frego
per me ottava, terzia, oppur quartina
mi scaccolano il grumo di sottego

però se a voi sollazza la prudina
potrei mettere in rima anche un quadriego
in modo da colmare la satrina

non so ditemi voi cosa v’aggranda
sa la quadronda, il sergo oppure il tango
o vi interessa anche la mutanda


 ;D
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Benito Ciarlo - Sabato 4 Ottobre 2008, 12:12:15
La tua mutanda, Gianni, è primastriccia
al punto che dovresti infestocarla,
per cui tienila pure e, band'a briccia

torniamo all'arnoffar di cui si parla:
certo la regolanta è una pasticcia
che spacquera la vita come tarla

perciò tangheggia pure se t'aggrada
o pur quadronda rapido o legnardo
ma fa soltanto che non si disgrada

dalla metasematica, che il cardo
della metrica possiedi a profusione.
Quell'atavar di pargolo beffardo

Ti pinge come prudipo marpione
non ti scordar però che son testardo
per questo non dimentico il copione:

Di due sorelle scrètule e sciacquone
lo nostro dir l'historia è sproducente
dunque rimoccoliamo e all'occasione:

all'opra original poniam la mente!
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Stefano Toschi - Sabato 4 Ottobre 2008, 21:19:28
Tra strinchere e sorpori di mutanda
ho perso il filocoro della storia,
per quanto sfacchi e spicchioli l’organda

rimballo pannoloni e mertadoria.
Perciò chiedo, che fu delle sorelle
all’atto trasso dell’ancontratoria?

Si trulsero vergasse tapparelle
o corsero grugliendo cappavia?
Secondo l’accosar delle bretelle

occorrerebbe una resumeria!
 ??? ;D
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Zima - Domenica 5 Ottobre 2008, 01:47:56
c'è pure il bricconcello col ditino
alzato che mi sbuchera la testa
e allora ciaettandolo m'inchino

toc toc busanco, è frassola la festa?
fate delle du sore un resumino
che forse se c'ho voglia m'accodezza
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Benito Ciarlo - Domenica 5 Ottobre 2008, 02:28:35

occorrerebbe una resumeria!
 ??? ;D

Per resumeriar mi son dovuto
rilegger gli sprelecchi d'altri giorni
e come un uovodrillo ho rigoduto:

Strepuzia vagolò per lande e borni
e a Walter il ranocchio è risaputo
die' lo smacchetto e ricevette corni.

Walter s'arrupicò difatti il fiallo
della sorella di sua salvatrice:
anche Pustrezia cadde nel ghindallo.

e fu pestranga e doppia meretrice
ché incorniciò per prima la sorella
e dopo Walterino a cui s'addice

portare cornucopia alle cervella.
Dell'etere signore il Cavaliere
che giudicò Pustrezia gnifosella
 
la merticò per prattice finziere
rubandole la scomba e l'umenatto
dimentico di tatto e di maniere!

Pustrezia allor si mosse com'un ratto:
da tarda pudicizia fu travolta
che fè le calzvercule all'asfalto.

Peggio Strepuzia ch'ora si rivolta
e perde il cogitazio nella luna!
La poveretta è diventata stolta

e se vogliamo abbiamo la fortuna
di scriver le prutombie e la rivolta
di due fanciulle, mica solo d'una!


c'è pure il bricconcello col ditino
alzato che mi sbuchera la testa
e allora ciaettandolo m'inchino

toc toc busanco, è frassola la festa?
fate delle du sore un resumino
che forse se c'ho voglia m'accodezza

Ti servo il resumino con l'olive
e aspetto se davvero t'accodezzi.
Non far che poi ci lasci con le pive
nel sacco che di solito birrezzi!



Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Zima - Domenica 5 Ottobre 2008, 23:06:53
se le sorti capetti benemeglio
di Pustrezia e la sorellina sua
so che s'incontrarono in boscheglio

e Strepuzia ch'in cor la rabbiabua
c'aveva, lo strascino fece gheglio
alla Pustrezia meretrice sgua

Arrivò l'ex giringello soglione
e d'innanzi si ritrovò la scena
del burgabuglio mazzarotettone

Lance di fuoco dall'occhi Strena
sputò dritte al rospetto puttarone
e ancor tirava i ricci alla balena




e ora il contributo mio l'ho dato
sto ferma per un poco fino quando
un nuovo input mi verrà sparato...  :P

 :-*

Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Benito Ciarlo - Lunedì 6 Ottobre 2008, 01:14:45
...
Lance di fuoco dall'occhi Strena
sputò dritte al rospetto puttarone
e ancor tirava i ricci alla balena


Strena, dicesti in chat, è di Strepuzia
la diminuzio che s'usò in franghiglia:
or noi dobbiamo fare trafficcuzia

per dar la diminuzio in falsachiglia
pure a Pustrezia povera figlietta...
ella di cogitazio a Toschi è figlia

a lui propongo allor: ti va ben Zetta?
Però, vi pare giusto allungar brodo
con perditempoadimandarcosette?

Certo che no, che non è questo il modo
però sapete? è quasi l'una e dieci
e il centroceribrino io più non odo

perciò vo' a letto e dico arrivececi!




Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: filodiseta - Lunedì 6 Ottobre 2008, 11:52:12
ottave concatenate: ABABABCC, CDCDCDEE, EFEFEFGG






Et entro sbuffa giusto di sorpotto
m’accòdulo che pare di conquasso
c’incippo tra quadriglia e lo strambotto
e voglio strafigàre come un asso
Mi trombelletto allor sullo sprofòtto
e sverno palinfùgola nel nesso
di sbinariare il pàral Lele Pìpedo
in fronze franze pàttule diccìpedo   


Mi metto in lustro ad assulente sùpedo
con cave otta cenate in Appennino
quello Tosco Emiliano dove fàlcedo
che batte in dotto l’èrtica metrino
il tèrzolo dantesco che solfèngedo
con beffo di stra gùrrolo aquilino
Mettendo all’asta sapida donzella
che all’asta lei siscòte e si ribella   


E gonghi e mammi e pisoli sfavella
tornino presto a squàttere nel lembo
brùguli il grappo staggio alla rapella
s’arrumbi sta svattùcola nel grembo
Acciò s’intuorni prègula fondella
ed il pitonchio svetti dal codembo
Se tutto par così facilettando
vorrei sostarvi appròvolar poetando   








filodiseta ;D
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Stefano Toschi - Lunedì 6 Ottobre 2008, 12:45:26
INTERMEZZO

L’ esemplo filosetico solcando
pretusterei tornare al metro vecchio:
l’ottava narrativa arcimuffando
essere più contòna allo strapecchio.
Ometterei, tacchè, il concatenando
quisque mètero par popularecchio,
quantunque stimabondo assaimemente
per sto poema quassero astringente.

Dunque ripeperando l’archia strosia,
ed accumando certo i soprannomi,
Strepuzia detta Strena, la furiosa,
attorcicchiava potti e cammadomi
atrugnando la sora lagrumosa
e pure il ranocchietto cacciastomi.
Cor qui rinbattuzare il narramento
e il ranco seguitar pien di portento.

Nel suo furore Strena sulla luna
smarritò il lume stran dell’intelletto
e, senza senno, giù serpicaguna
accavasasse bistore in bulletto.
Come se posse radargire guna
per cervellare nacchere al folletto?
Di ciò si canterà, chi ne rimasse
nelle strofanti lasse ca sequasse.
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: filodiseta - Lunedì 6 Ottobre 2008, 13:17:17



Non protuccare dello mio ‘ntro mezzo
A far la speningella con altezzo
M’annovio al canto della (MIA) ripetenza
Sto poco a defilar la compresenza




 ;D
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Benito Ciarlo - Lunedì 6 Ottobre 2008, 17:39:53


Non protuccare dello mio ‘ntro mezzo
A far la speningella con altezzo
M’annovio al canto della (MIA) ripetenza
Sto poco a defilar la compresenza




 ;D


Garmitti e Proculine or si riapproda
al chippo che fu al Tasso concediale
che Filo con gamienza ci amarcròda.
Per proseguir: il ben dell'orpidiale
Strepuzia sparrimò sotto la coda
del suo ippocompagno ambaridale
che con volento calcio lo sprittò
fin sulla luna ed oltre all'Oltrepo!

Ora come sgongiata d'ogni crilla
ella si move tra ferruche e cardi
e non si rende summa, miserilla,
ch'il ticchìte s'ampucchia e fa ritardi:
Non sparimecchia più, la gelosilla,
alla ria Zetta li recenti spiardi
né si rattoppa gli uomini ch'amò
e par rincombollita anziché no.

Filo allo passo prima, s'era accorta
ch'all'asta ella siscòte e si ribella
ed è proprio così che si comporta
e conzequenzia appar persona fella.
Strepuizia, infatti sperfica la porta
e fugge e sogna e succhia la paella
scambiartula per bischirlata torta.
La sua pulchrezia subito si svana
tosto rispucchia com'una befana.

Lacera, claudicasta e senza tana
ella s'invenemisce al campo turco:
dei cavalier sconosce la morrana
nè più distingue l'orrido dal burco.
La guisa è tal da darle di puttana
non fosse ch'il suo vis'è senza l'urco!
Come s'asside sipruffunce un nano
con ciuffo a guisa di fitogobanano.

"I son Brunetto!" ei dice mollettuccio,
"e fo la guerra a chi cad'ammalato.
dunque rendimi summa: qual inciuccio
ti fè cessar ogn'opra?" "Ho delirato"
Il sottometro restica l'astuccio
e cava una spadazzaquasiaratro
e con li fari schimidi d'un luccio
mira Strepuzia ch'altro non vo' fare.
Ella, distratta, lo manda a defecare.

(continua)



Stilo concluse:
"M’annovio al canto della (MIA) ripetenza
Sto poco a defilar la compresenza!"

ed io le ribadisco:
" la ripetenza non annovia niente
(però! t'incazzarigli e mica poco)
bitera se ti piace che la gente
capisce e ingloba chi sa star al gioco."







 
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Stefano Toschi - Martedì 7 Ottobre 2008, 11:51:25
Transiamo, quinci, dal turchesco campo
e dalle gesta stulze di Strepuzia
al verdigo tomazio d'entrapampo
donde l'arsico cucco fa maruzia.
Pustrezia lampanata senza sciampo
gosticherebbe astare  con astuzia,
cocchè ribente scocca i lampatori
acchè sopissimente lor ardori.

Si avvoca Walter, Silvio il cavaliere,
et arrovellan d'ire sulla luna
per cogimare il senno vagoliere
orfito da Strepuzia scarrimuna.
Quindi acciuffito orsì l'ippovoliere
si traccan quale lasco noga runa
in groppa al falullifero destriero
accaccavasse fulgido cimiero.

Nel mentre che ciaccavano gli eroi
al qual l'onore avventuroso adisse,
l'ippovolante, l'alti dei ispiroi,
e all'uno e all'altro sememente tisse
con l'una e l'altra zampa posteroi
un calcincul  che ambambi li proisse
ad orbitar lassù come saette
tanchè riscasser'on lunar moquette.
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: gianburrasca - Martedì 7 Ottobre 2008, 15:47:21
Caro Benito e caro Stefano, quando vi ho visto pubblicare qui ed altrove, mi sono soffermato su ogni vostro verso cercando di studiare ogni strofa ed approfondire le mie conoscenze per scrivere in rima. Vi riconosco una capacità che a me sicuramente manca perciò ogni vostro sonetto ed ogni vostra pubblicazione era passata alla lente d'ingrandimento perche fosse uno spunto per eventuali mie  "cimentazioni" nello scrivere in rima.
Devo dire che, però, da quando vi siete dedicati alle "lonfate", non è che ci siano spunti di ulteriore analisi, anzi, trovo queste vostre esibizioni abbastanza ordinarie. Vi scongiuro non prendetelo come un affronto, io vi ammiro molto ed ho per questa vostra capacità di scrivere in rima il massimo rispetto ed ammirazione, per questo sono stato spinto scrivere questo commento.
Credo che chiunque, me compreso, dotato di una certa propensione verso la sonorità e le metrica, sia capace di comporre dei versi con rime "inventate", questo però non implica necessariamente una padronanza delle cognizioni stilistiche, cosa in sui voi eccellete.
Per cui la mia modesta preghiera è rivolta a che voi lasciate da parte lo stile della "Lonfata" che va bene per due o tre post e ritrorniate a farvi apprezzare per le composizioni che ho avuto modo di leggere in una fase antecedente.
Ripeto, vi ammiro troppo per permettermi di farvi un appunto, vorrei solo riuscire a studiare i vostri versi come ho fatto all'inizio quando scrivevate versi in rima.

Con profonda ammirazione
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Stefano Toschi - Martedì 7 Ottobre 2008, 17:17:59
Uhmmm… Resto dubbioso sull’interpretazione da dare alle dichiarazioni di ammirazione del “discolaccio”, che ha dato prova, a sua volta, di essere ottimo rimatore.  :angel:
Sarà sicera o sarà invece una burla?  ???
Bah…  ;D
Però devo riconoscere che ha ragione, non tanto per il fatto che sia ben facile rimare con parole inventate, il che era più che ovvio sin dall’inizio, e nemmeno perchè in questo topic non ci siano delle composizioni, diciamo così, abbastanza carine; ma per il fatto che la cosa ormai procede piuttosto stancamente, senza spunti interessanti, un po’ per routine.
Quindi sarei dell’opinione, Benito, di piantarla qui o, se vuoi, di chiudere rapidamente la storia della Furiosa e lasciare alla libera ispirazione la possibilità di inserire in questo topic altre future poesie metasemantiche.
 ;)
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Benito Ciarlo - Martedì 7 Ottobre 2008, 17:44:58
Caro Benito e caro Stefano, quando vi ho visto pubblicare qui ed altrove, mi sono soffermato su ogni vostro verso cercando di studiare ogni strofa ed approfondire le mie conoscenze per scrivere in rima. Vi riconosco una capacità che a me sicuramente manca perciò ogni vostro sonetto ed ogni vostra pubblicazione era passata alla lente d'ingrandimento perche fosse uno spunto per eventuali mie  "cimentazioni" nello scrivere in rima.
Devo dire che, però, da quando vi siete dedicati alle "lonfate", non è che ci siano spunti di ulteriore analisi, anzi, trovo queste vostre esibizioni abbastanza ordinarie. Vi scongiuro non prendetelo come un affronto, io vi ammiro molto ed ho per questa vostra capacità di scrivere in rima il massimo rispetto ed ammirazione, per questo sono stato spinto scrivere questo commento.
Credo che chiunque, me compreso, dotato di una certa propensione verso la sonorità e le metrica, sia capace di comporre dei versi con rime "inventate", questo però non implica necessariamente una padronanza delle cognizioni stilistiche, cosa in sui voi eccellete.
Per cui la mia modesta preghiera è rivolta a che voi lasciate da parte lo stile della "Lonfata" che va bene per due o tre post e ritrorniate a farvi apprezzare per le composizioni che ho avuto modo di leggere in una fase antecedente.
Ripeto, vi ammiro troppo per permettermi di farvi un appunto, vorrei solo riuscire a studiare i vostri versi come ho fatto all'inizio quando scrivevate versi in rima.

Con profonda ammirazione


Un bel gioco dura poco - hai ragione - e dunque stop. Ci sarà modo d'aprire topic più seri o con altri spunti di divertimento.
CIAO A TUTTI E.... A PRESTO.
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Benito Ciarlo - Martedì 7 Ottobre 2008, 17:47:01
Uhmmm… Resto dubbioso sull’interpretazione da dare alle dichiarazioni di ammirazione del “discolaccio”, che ha dato prova, a sua volta, di essere ottimo rimatore.  :angel:
Sarà sicera o sarà invece una burla?  ???
Bah…  ;D
Però devo riconoscere che ha ragione, non tanto per il fatto che sia ben facile rimare con parole inventate, il che era più che ovvio sin dall’inizio, e nemmeno perchè in questo topic non ci siano delle composizioni, diciamo così, abbastanza carine; ma per il fatto che la cosa ormai procede piuttosto stancamente, senza spunti interessanti, un po’ per routine.
Quindi sarei dell’opinione, Benito, di piantarla qui o, se vuoi, di chiudere rapidamente la storia della Furiosa e lasciare alla libera ispirazione la possibilità di inserire in questo topic altre future poesie metasemantiche.
 ;)


BENINTESO, SE QUALCUNO DESIDERA POSTARE ALTRE METASEMANTICHE, MICA E' PROIBITO. PER ADESSO SEPPELLIAMO LE DUE INSIPIDE SORELLE.
A RI CIAO
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: gianburrasca - Martedì 7 Ottobre 2008, 18:00:20
Uhmmm… Resto dubbioso sull’interpretazione da dare alle dichiarazioni di ammirazione del “discolaccio”, che ha dato prova, a sua volta, di essere ottimo rimatore.  :angel:
Sarà sicera o sarà invece una burla?  ???
Bah…  ;D


Sincera, assolutamente sincera!!! Anche a me piace rimare, ma resto basito davanti alle esibizioni di Ciarlo e tue dalle quali spero di trarre spunto per eventuali mie intrusioni.
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: filippo arge - Martedì 4 Novembre 2008, 00:02:22
Mi piace questa idea. Se permettete, provo a misurarmi ( non me ne vogliate)

Sgragnaffola la zogola nel brisco
e sbringa la milavola nel farro,
e sdrenga, sbriffa, sbroffa nel gestarro
fintanto che non crisola tra'l trisco!

Squaragna,allor, la sbavola col disco
e Astarte si propagna nel ramarro:
"O tu-dice- tu levoli e io sbarro,
e poscia spacchio il bonfo nel menisco!"

Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: filippo arge - Martedì 4 Novembre 2008, 00:08:09
è finito lo spazio ma non il sonetto: mancano le terzine (sennò non si afferra il senso). Eccole qua:

Crisalide fonfarca l'erto francio:
s'ammotta, si confotta, poi, farlotta,
stramazza tinfolando il minareto.

Così, sbudacchia il malcrivato trancio
e stinge nella broda triste e trotta,
qual cionfola che sfranga il suo bizzeto!
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Benito Ciarlo - Martedì 4 Novembre 2008, 00:49:02
Era frollato un saccolo da quando
l'ultima veremeccola si pose
su questo ferulo caducchiolando
e giust'infremula ora s'appose

di Valerio Vergoni che corrose
il questionato far maduccolando:
per gioco rimare o far per pose?
Importasega! Se prerimeggiando

l'anima s'impollisce e si camella
e tempo vola mentre si scaleggia,
se far l'essè spuricchia la sagella

allor s'azzartidisce chi scazzeggia
sul vacuovuoto de la tominella:
metasematicar non è scorreggia!
Titolo: Re: Che ne dite della poesia metasemantica?
Inserito da: Marina Como - Venerdì 7 Novembre 2008, 22:41:26
è finito lo spazio ma non il sonetto: mancano le terzine (sennò non si afferra il senso). Eccole qua:

Crisalide fonfarca l'erto francio:
s'ammotta, si confotta, poi, farlotta,
stramazza tinfolando il minareto.

Così, sbudacchia il malcrivato trancio
e stinge nella broda triste e trotta,
qual cionfola che sfranga il suo bizzeto!
ahahhahah! si, qualcosa ho capito... ma mi sfugge il senso!
ma tu corriggerommi si a riassuntar codesto capendimìo
 Solo fina de Crisalide che trista
che Astarte lesparazzotte a lesta
nel crituro stagnobrodolo arrischia
nella pentola budengo che le mischia.