Autore Topic: Violenza Über Alles  (Letto 3270 volte)

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Offline Willy Zini

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Violenza Über Alles
« il: Venerdì 15 Febbraio 2019, 21:39:38 »
La violenza non ascolta, la violenza non sproloquia, la violenza non odora e non vede. La violenza agisce efferata, senza “se” e senza “ma”. Nonostante siano tanti gli apici che (potenzialmente) il pensiero può toccare, la violenza vince sempre sul pensiero. La violenza non scende a patti con nessuno, nemmeno con se stessa. La violenza, una volta ottenuto ciò che brama, non sa dove direzionarsi, non sa dove colpire, non sa più chi incolpare, ma non gliene fotte niente!
 
L'importante è trovare un nemico, tanti nemici e sentirsi così puri, differenziarsi da tutti gli altri che sono “sporchi”, che non meritano gli stessi diritti di chi sovrasta tutto il resto con la propria tracotanza. Chi è “sporco” non può che fuggire, e chi nutre il proprio discernimento non può che essere nemico della violenza, ma proprio per questo va cacciato, battuto, incendiato, umiliato, ammazzato.
Non conviene mostrare la propria “cultura” oggigiorno, non conviene porsi quesiti e/o cercare di guardare oltre al proprio “naso” perché la violenza sta prendendo il sopravvento: il dialogo muore, non ci si ascolta più, ci si vomita addosso le proprie convinzioni e nulla si muove.

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.

Prima i terroni, poi i negri, poi i messicani, poi i sinti, poi i cingalesi, infine tutte le persone che non hanno avuto il privilegio di nascere in una delle poche nazioni che possono banchettare sulla povertà dei restanti 2/3 del mondo.
Ma poi chi se ne frega, in fondo? L'importante è l'essere dalla parte del giusto! Siamo cristiani, siamo i "portatori sani di democrazia", no? Siamo i figli del benessere e perciò niente e nessuno può scalfire la nostra pretesa di essere nel giusto! Noi siamo i “civilizzati”, noi siamo quelli che hanno portato la “democrazia” e la “cultura” in giro per il mondo. Noi siamo quelli che per un ventennio hanno pianificato l'invasione di buona parte del Mediterraneo e dal '38 l'eliminazione sistematica dei “nemici”, dei "diversi", delle altre "razze", ma noi siamo anche quelli che se lo sono dimenticati in men che non si dica: tutti fascisti prima, tutti comunisti/democristiani/socialisti/berlusconiani/renziani/salvianiani poi!

Ma la cosa più tragicomica è vedere i decerebrati che popolano gli articoli dei nostri giornali inneggiare ad un Popolo pronto ad osannarli, a deificarli, a dare epitteti eroici a personalità assolutamente nella media e, spesso (se non quasi sempre) sotto la media. Tuttavia questo stesso popolo, ora assetato di violenza, non avrà remore ad appendere A TESTA IN GIÙ chi di violenza si riempie la bocca e la pancia e campa sulla pelle di poveri Cristi schiacciati da disuguaglianze mostruose... Ma niente di tutto ciò colpisce nessuno, ahimé. Studio Aperto, Barbara D'Urso, Travaglio, Sallusti, Gruber, Becchis...nessuno ne parla! Ma l'immigrazione è colpa dei KOMUNISTIIII del PD! (Sia ben chiaro: il PD è una vergogna ed è il vero "esecutore" della Sinistra, ok?!)

Ma porca puttana, è chiaro che se milioni e milioni di persone sono disposte a dare tutto ciò che possiedono in mano a dei criminali pur di vedersi aprire un minimo spiraglio di speranza per le loro misere esistenze è perché vogliono venire qui ed imporre il “Prima gli stranieri”: è ovvio, no?! Sti stronzi che non ci vogliono più far mangiare il maiale e non vogliono più farci vedere le tipe scosciate in Mediaset, ma con il burqa!!!!! Aiutiamoli a casa loro sti barbari allergici alla figa!!

Quanta pochezza e quanta tristezza vedere tante, troppe (quasi tutte) le persone crogiolarsi nell'illusione che questi “cattivi” non aspettino altro che venire ad “invaderci” e rubare i nostri (ambitissimi) posti di lavoro da McDonald's, o da Zara, o da Deliveroo... Chi non vede l'ora di essere sfruttato da una Multinazionale? Chi non ambisce vedere la propria laurea e i propri sforzi calpestati dalle logiche di mercato?
Che tristezza vedere tante anime incoscienti pronte a vomitare sentenze e a saltare addosso ai disgraziati giusto per tenere a bada i propri sensi di colpa e dare un senso alle proprie esistenze che, altrimenti, non ne avrebbero alcuno:
procreate figlioli (Alfano docet!), procreate che ci stiamo estinguendo! Battezzate i figli che le armate di Satana sono alle porte! Dategliene ai negri, agli straccioni, ai poracci che chiedono un tozzo di pane! D'altro canto il Vangelo vale solo per qualcuno, preferibilmente se bianco e causasico. Mentre tutti gli altri se la sono cercata, ecchecazzo!
Per poter dare un Iphone in mano ai vostri figli dodicenni è più che giusto sacrificare sull'altare della Patria milioni di persone marchiate dall'infamia di essere nate dalla parte sbagliata del mondo. E chiaramente io sarò un sinistrorso, un comunista, un pdiota... Vomitate e sputatemi addosso tutto quel che potete. Io sono Nessuno, come voi. Semplicemente vorrei che tutti smettessero di dare aria alla bocca e di togliere ossigeno al proprio cervello.

Ma ci si rende conto che la desertificazione avanza incessante e se ne fotte di tutto e di tutti? Ci si rende conto che tantissime persone sono costrette a bere dalle pozzanghere? Ci si rende conto che i paesi “industrializzati” non fanno altro che armare e finanziare terroristi per poter mantenere privilegi nelle terre a suo tempo “colonizzate” dagli stessi? Ma chissenefrega, giusto?

"Prima gli Italiani"! Questo è ciò che conta. Come se sessanta milioni di persone valessero più di altre miliardi che non hanno nessuna colpa, se non quella di essere nate.
Respiro un'aria brutta, pesante, pestilenziale. E la cosa peggiore è vedere tante persone inorgoglirsi di vivere in questo clima ed auspicare l'apocalisse.

La filosofia non serve a un cazzo. La violenza vincerà sempre.
Ma pregate perché un giorno questa non si rivolga contro le stesse mani che oggi sono armate. Così, d'altronde, è già successo tante volte: “A giocare col Nero perdi sempre”, scriveva De André, ANARCHICO, e non Comunista. I nostri figli sono già condannati, e non stupitevi più se i giovani crescono e diventano pezzi di merda. Dalla merda nascono i fiori, scriveva sempre il poeta di "Zena", ma ci vuole anche la terra. Altrimenti dalla merda nasce solo altra merda: torniamo sulla Terra!

WZ

Offline Wilobi

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Re:Violenza Über Alles
« Risposta #1 il: Martedì 19 Febbraio 2019, 19:48:18 »
EDUCAZIONE UMANA


Su tutto
s'erge ignaro
il mancato rispetto
d'una precedenza voluta
d'un saluto non reso
del peso ammassato
sulle spalle di uno, l'altro ...
si sporcherebbe la mano

di secondo lavoro
che, tra poveri, ruba
sul giudizio infondato,
in sproloqui sul prezzo
sul pregiudizio, figlio
di un dado truccato
come il concorso vinto
per chieder poi ...
tanto mi spetta
anche in surplus, oppure
faccio ricorso
di spergiuro capace

persino in coda alla cassa
di un supermercato, manca
nell'abbassare altri manca ...
d'impropria pretesa d'essere il migliore.
Per un tutto passato di mano
protocollato e vistato
finanche autorizzato
- col timbro "il più furbo" -

e l'improvvisato
arbitrario esercizio, preteso
è solo devastante saccheggio
prodotto dei morsi
di una fame che cervello punge

per quel latte ... mancante.

Offline Azar Rudif

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Re:Violenza Über Alles
« Risposta #2 il: Sabato 23 Febbraio 2019, 00:41:27 »
Chissà cos’è la violenza.
Forse, il contrario della non-violenza, ma dove finisce la prima ed inizia la seconda?
È un confine talmente sottile da non esistere.
Non esiste perché la violenza è relativamente legata a chi la effettua ed a chi la subisce.
Ciò è dovuto all’impossibilità di poter scegliere a priori il proprio stato esistenziale.
Allora, qualche regola del caos mi fa nascere di una razza e non di un’altra e già questa è una violenza.
Una serie di eventi in sequenza mi fa diventare un astronauta e non un contadino ed anche questa è violenza.
Eventi che sono frutto di una sequenza di cause ed effetti dove ho la possibilità di intervenire ed ogni volta posso scegliere davanti ad un bivio, ma ogni scelta è solo frutto di un compromesso e le stesse possibilità sono frutto di compromessi e di sequenze frutto di violenze.
Il compromesso stesso è una violenza a doppio senso che alla fine distrugge i due opposti.

Esiste qualcuno che di punto in bianco decide diventare qualcosa d’altro?
Dalla razza caucasica posso diventare un giapponese? NO
Da netturbino posso diventare Presidente del Governo? NO
Allora, se non ho nessuna libertà di azione vuol dire che subisco una violenza da parte di qualcuno, ma se domani prendo una bomba atomica e stermino tutti e mi autonomino Presidente del pianeta, sono io a diventare violento.
Alla fine, il genere umano si è chiuso in gabbie sociali dove ogni posizione, ogni situazione è posseduta da azioni violente per se stessi e per gli altri.
La non-violenza, a quanto pare, non esiste.
Ogni azione, ogni situazione, ogni modus operandi è di per se stesso violento verso un certo status rerum.
Già, dimenticavo, lo status rerum qual è?
Lo stato delle cose è, per quanto riguarda il popolo dei bipedi, uno “stato mentale” frutto del pensiero umano, ma dire “pensiero” è troppo. E’ meglio dire che lo stato mentale è frutto della debolezza e delle fobie della coscienza dei singoli e visto il gran numero di variabili su cui tale stato mentale prolifera è meglio mettere da parte il genere umano meglio identificabile come il genere dei falliti. Falliti, perché un fallimento è la sua storia.

Prendiamo lo stato della materia. Anche in tale stato esiste solo la violenza dove ogni particella cerca di interagire e modificare ciò che ha intorno. Forse, è tutto regolato da regole più o meno divine, ma pur sempre regole che ne costituiscono il fondamento.
E chi ha stabilito tale esistenza così regolata se non uno che ha in se stesso un briciolo di violenza che, senza chiedere niente a nessuno, ha creato secondo la sua indiscutibile libertà?
Un Creatore?
Un demiurgo? E chi o cosa ha creato prima del Demiurgo?
Insomma, chi cavolo c’era all’inizio di tutto?
Di certo era qualcuno o qualcosa che non aveva alcun limite e che non poteva confrontarsi con i suoi limiti in quanto inesistenti causa l’assenza di altri enti capaci di creargli un limite.
Solo in quel caso, in quel punto iniziale dell’esistenza è esistita la non-violenza, ma possiamo considerarla un’esistenza pari a quella della violenza che non esisteva ancora.
Quindi, ancora una volta, non esistendo una contrapposizione, anche in questo caso (per Giove) non è esistita la non-violenza, ma solo la violenza di una Creazione telecomandata da regole.
Tutto questo, senza che l’essere umano abbia potuto minimamente discutere sulla Creazione del Tutto e sull’esistenza dell’uomo stesso.

Ritornando al genere umano, bisogna accettare la regola che esiste solo la violenza di chi cerca di sconfinare i confini altrui e la violenza di chi cerca di non avere sconfinamenti.
C’è la violenza di chi vuol restare nei propri confini e la violenza di chi vuole spingerti fuori.
Non sto parlando di confini geografici, ma di confini generici.
Tutto è contraddistinto da confini d’esistenza, da orizzonti degli eventi, da tensioni e vibrazioni che delimitano le forme della materia. Tutto è finito (delimitato) in un “fumo” che sembra infinito.
Lo stesso vale per gli uomini, ognuno è confinato in se stesso e non sono possibili sconfinamenti o fusioni di alcun genere come potrebbero esistere per la materia.
Ogni essere umano è un’isola che subisce violenza e corrosione dalle onde del mare o da chi vorrebbe sbarcare sull’isola. Allo stesso tempo commette violenza impedendo a chiunque di accedere alla sua isola.
Siamo circondati da atti violenti che attentano ai confini della nostra libertà da qualunque punto di vista si vorranno considerare gli eventi umani.
La soluzione potrebbe essere che nessuno vada sull’isola di un altro, ma anche questa sarebbe una violenza capace solo di annientare l’unica cosa buona che la razza umana era riuscita a creare: la fraternità.

E visto che si è scritto Uber Alles, possiamo scrivere anche Sieg Heil, sperando che la dea Nike non compaia indossando un paio di scarpe da ginnastica con su scritto “made in Taiwan”.
E qua mi fermo perché se parlo della globalizzazione, mi incavolo ed il mio psichiatra me lo ha sconsigliato.
(testo liberamente tratto e rivisitato da un discorso di un demone in catene)
La Legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali per la Legge e non cercate la Legge Umana. Essa è statica ed imperfetta, cercate ciò che evolve e mai è uguale a sè stesso e ribolle del Bene e del Male

Offline Willy Zini

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Re:Violenza Über Alles
« Risposta #3 il: Sabato 23 Febbraio 2019, 05:49:18 »
Un intervento interessantissimo e molto evocativo. MI HA LETTERALMENTE RIATTIVATO IL CERVELLO (e il Cuore):  grazie d'avermi fatto riflettere (e ricredere) su diverse questioni. Con profonda stima.