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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’186Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Hai inseguito la vita e più la cercavi e più la dipingevi.
rosso per tenerla stretta giallo per restare adesso.
Hai saziato con la tua anima il colore della follia
hai dipinto nel silenzio tombale della campagna i girasoli.
C’ erano le stelle sul tuo
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Sì nasconde alla luce
del tramonto, l’ora d’oro
ch’è mistero da assolvere
ogni volta che si colora
e l’aria si fa sottile
mentre tutt’attorno sfuma
in quel respiro ch’è vita.
Che valore hanno
quei momenti di noi...
Non esiste tesoro da
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Non hanno passi, ma venature chiare
eppure mutano il piombo dell’aria.
Sono l’innesto che non porta nome
un vetro limpido che non chiede nulla
lo sguardo-àncora che non s’abbandona.
Cuciono i bordi dei giorni sfilacciati
sanno abitare le fessure
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Si arrestano dolenti i sacri inni
dei cori degli Angeli nel giungere
al Sacro Orto della santa orazione,
In contrita attesa del Re della Pace
e in silente meditazione assorti,
colgon del mite Dio lo sconforto.
Prostrato ha il Santo Petto
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Sull’arpa tesa del mio petto il vento
passa e ridesta un brivido profondo;
non è dolore e non è smarrimento,
ma il battito segreto di ogni mondo.
Sono cristallo in mezzo alla tempesta,
vibro se un’ombra sfiora la vetrata;
nell’anima un
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C’è un peso di mercurio nelle ali stasera.
Un’ossidazione mangia la radice delle piume.
Il grigio non è cielo, ma polvere di strada.
L’angelo siede sul bordo del mondo.
Le ginocchia sbucciate dal vento.
Guarda la terra preparare i legni,
affilare
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 | Tutto si ripete
senza rumore,
come un respiro stanco
che sfocia in infinita agonia.
Le ore scivolano uguali,
in parole vuote,
dentro volti senza nome,
in giorni inutili, pieni di amarezza.
È fatica restare,
inerme dentro questo tempo
che non
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Ho cominciato a odiarvi
all’improvviso,
quando non potevamo
mai uscire
e se uscivamo
dovevamo rimanere distanti
senza mai parlare,
abituandoci alla solitudine.
Ho cominciato a isolarmi
per non essere contaminato
dalle vostre parole
gridate
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Candido velo che squarcia silenzi
che mente mia impone al volere sentire
frutto inatteso d’un solo momento
d’incrocio inatteso di sguardi distratti
S’attesta il pensiero alle soglie del nulla
ignora del fato l’urlare il tuo nome
s’arresta l’azione
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Gioite e in Lui confortatevi,
ché al Bene adduce
e’l Mal mai vincerà
Qualcosa ho perduto
e più non torna,
seppur in cerca son del ravveduto
ormai è cosa storna
Storna, che non ritorna,
fra flutti temporali s’è persa,
or pur l’anima è
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Pecché ‘a sciorta è cuntentezza
pecché ‘o core nun se spezza
‘ncoppa a sta croce ‘e acciaro
ca cchiù ‘e nu fucularo
riala nu calore ‘e ammore fino
ca me se schioppa ‘nzino e m’ammesura.
Pecché ‘o juorno nun fa ‘a sera
pecché ‘a morte è
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Nel tuo silenzio abbracci la mia fragilità
noi intimi amici di Gesù.
Ti offro il fiore della gentilezza cara amica
tu donna di poche parole che ami la vita.
Siete diventati grandi insieme tu e Andrea.
dolce sentimento che provi per la bruma della mia
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Al mio centro muto
le forme si sciolgono
oltre il visibile.
Sottraggono peso
da una meridiana senza tempo
che segna l’ora di un sole interiore.
Sono eco di un vuoto che colma
ricamo di nebbia che regge il mondo.
Geometria di cristallo che non
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Non cerco il punto dove il mondo muore,
la riga dritta che recide il prato;
io sono il centro, il prisma, il cacciatore
di tutto ciò che vibra al mio costato.
Trentamila scintille in una sfera
bevono il bosco e l’ombra alle mie spalle;
non
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L’attesa nel diventare adulti
non arriva mai con sollecitudine
bensì facendosi aspettare ad oltranza
visto che chiunque trova sempre qualche cavillo
per farci cascare le braccia
abbattendo ogni aspettativa che non riesce a comporre tratti
per i
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 | Napoli è,
lì per lì,
un sussulto,
poi un vortice,
un incantamento,
e una passione senza fine.
E’ come scoprire
Il fondo
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 | Ho sempre pensato
di bagnare le tue labbra
con l’acqua dei sensi,
per dissetare quel lato
perverso e lucente
della tua bellezza;
quella bellezza custodita,
quasi prigioniera,
in una mente che oggi,
finalmente ha solo voglia
di
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Passo la seta tra i nervi e le dita,
un punto dopo l’altro, nel buio profondo
non è un disegno, è la mia stessa vita,
mentre mi sfilo dal resto del mondo.
Mi sono stati dati questi giorni di vetro,
giorni di pioggia e di polvere d’oro
non posso
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Guardo la luna pallida
affacciarsi sul mare, mentre volano
quattro gabbiani, liberi
sulla scogliera pregna di
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"Ma guarda," dici tu, "come si muore,
senza fare rumore, come i fiori
che perdono per strada il loro onore."
Io rispondo che i rami e i calciatori,
la gente in guerra e l’erba del giardino,
hanno gli stessi identici dolori.
Sia l’uomo in armi o
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Il tempo è un cerchio
e molte cose
le ho già fatte
per un’ultima volta
e avrei potuto
abbracciarti ancora
quando ho smesso
di credere al cielo.
Il tempo è morte
si porta via tutto
anche i respiri del buio
e le ombre amiche
che cullavano
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Pulsan le sensazioni nel mio petto,
d’impeto la Ragione s’intromette.
<< Trattieni, anima cara, le emozioni,
filtra, ordina e misura
prima di trasferirle al cuore. >>
Se il cuore in luogo dell’Amore
chiamasse a tale mira la Ragione,
non avrebbe
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Ho negli occhi ancora il tuo volto.
Mi guardavi,
mi stringevi la mano.
La tua voce soffocata...
e chissà se hai pensato
che non ci sarebbe stata più casa.
Leggevi le mie pagine
e io speravo,
credevo,
mi illudevo
che potessi farcela.
Ti ho
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Ascolto piano le voci
entrare in contatto
con questo mio silenzio
che mi parla di tutti voi
e ogni cosa acquista valore
così come padronanza
d’ogni mio pensiero,
e l’anima mia, ora
raggiunge vette dentro me
che credevo d’aver perduto
dietro
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Ho lasciato che la neve coprisse la pelle,
che il vento non portasse via
le ultime lacrime
affacciate agli occhi stanchi.
Aggrappata alla vita,
ho soffiato forte sulle ferite aperte.
Ho intinto le labbra
nelle acque gelide
dei tuoi
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Un gioco del destino a bagnar come improvvisa pioggia l’apparir movenze d’un sogno predestino quel mattino dal sapore di salino mare ad addolcir inebriante la visione che sfoggia
Una landa sconfinata nel cuore apparve immensa col suo verde aspiro l’inondo di felicità ad ogni flebile respiro nei silenzi che seguirono quel dolce albore
La saporosità dell’amore costellò le albe gli abbracci s’avvinghiarono nelle notti il vedersi, toccarsi tra quei sospiri a flotti col risveglio tra le vivaci distese mai scialbe
Stagioni seguirono tra quei fioriti tramonti nulla oscurarono le intemperie alla vista una fresca aria sibillina sfiorava dell’ognun viso tra quelle vallate a trascinare l’amor condiviso dimora della passione che il sol riveste |
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Questi era un suo uomo di fiducia e seguiva, per suo conto, quasi a tempo pieno l’andamento e la gestione delle tante società di vario genere e grado di cui egli, senza apparentemente farne…leggi…
di Michele Serri |
Francesco Andrea Maiello è nato a Sant’ Anastasia (NA) il 23 settembre 1948. Nonostante studi sempre brillanti, per limiti caratteriali da interior conflitto, a stento supera l’ esame di maturità classica con la media del 6 per…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
Chiudo gli occhi. Respiro profondamente, riempiendo i polmoni d’ aria. Con sentimenti elevati e sublimi, galleggio come una particella cosmica in questo spazio temporaneo. Scintille di luce dorata emergono dal mio cuore e crescono come una pianta…leggi…
di Arelys Agostini |
Camminano insieme sul marciapiede, come se l’ asfalto potesse sostenere il peso invisibile che portano da anni. Non parlano molto. Non serve. Tra loro c’è una complicità nata nella prigionia, una lealtà silenziosa che…leggi…
di Arelys Agostini |
Erano da poco passate le nove di sera quando il campanello suonò alla porta principale.
Giulio, suo da sempre fedele servitore, aprì impassibile l’uscio.
Entrarono subito, senza…leggi…
di Michele Serri |
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IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
Non chiedo parole
che spieghino l’amore
come segno inciso nella pietra.
Per me è un varco
tra i rovi del giorno
una fessura d’aria
che non promette salvezza.
A volte è solo questo
il mio passo accanto al tuo
senza rumore
senza
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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