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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’568Autori attivi: 7’456
Gli ultimi 5 iscritti: Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi - Derosas Michele |
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Amo la pioggia
che batte sul tetto,
crea un’atmosfera,
un magico effetto,
il clima ideale
per buone letture
tra saghe, leggende
e solenni avventure...
In un tempo lontano
di sfarzo e ricchezza
spiccava una ninfa
d’innata bellezza,
la divina
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Percorre il male le vie strette e buie
fermandosi nei crepacci del cuore
e negli anfratti della mente
costruendo lì la sua casa, su altari
di una vita distorta dal dolore.
_È tempo di riposare, e fra le foglie
di una quercia godere del sole,
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I gesti sono semi
alcuni germogliano sole
altri diventano notte silenziosa.
C’è una luce che non abbaglia
ma filtra trasmutando il giusto
in polvere d’oro
tra le ciglia del mondo.
Nasce da un dito che esita
da un sorriso appena inclinato
da
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L’abbraccio è un porto senza catene,
una tregua data al cuore stanco e nudo,
è casa accesa quando il mondo è buio,
riparo lieve che dissolve il male.
È come un’alba stretta fra le mani,
che scioglie il gelo antico della pelle,
due respiri che
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Palpita la dolce umanità dimenticata dalla spregevole società di oggi
vale l’egoismo principio cardine che cancella l’altro.
Moltitudine di silenzi ciechi davanti ai poveri infreddoliti
i bambini di Gaza i bambini di Kiev non ci fanno più battere il
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Non fingo mai di notte
l’atmosfera d’intesa a pieno titolo
che smuove la stanza e tutte le mie spoglie
come un turbinio mosso di un’alta marea.
Non fingo mai di notte
la tempesta barbarica del cuore
quando nell’istante profondo del respiro
mi
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Incredibile come il tempo si affezioni
a chi nella vita tanto ha saputo donare
ricordi si affannano per non venire distrutti
un arrampicarsi che fa solo piacere
fiatone non incide nella ricerca
desiderio si fa in quattro
.
vuoto che sa stare
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Colombe bianche volano nel cielo
per annunciar che torna primavera,
campi e monti si vestiran di fiori
e gemme sbocceran sui nudi rami.
Pure il cielo, pria carico di nubi,
avrà il suo sole sfolgorante e caldo,
i canti torneranno nelle strade
con
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Senza il tuo volto
navigo nel buio
dove non c’è luce
c’è solo oscurita,
che brilla nell’immenso
c’è solo il tuo
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Scioglimi nel tuo respiro
non avrò mai pace
se non ucciderò queste ombre
che ci dividono dal mare.
Prendimi con queste nuvole
l’orizzonte è ancora nero
e il vento prega per noi
una nuova litania del cuore.
Scioglimi nel tuo veleno
fiume che
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Dalle ceneri di un sogno
nascer possono atomi di semi
e generar speranza di rinascita.
Linfa vitale è la speme,
respiro dell’anima che morendo
si rinnova e nutrita,
si fa fiamma e gemma,
divenendo energia e vita.
Lì, sotto la cenere
cova
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Esulta il cuore in brividi di desiderio tra effluvi
profumati mai cancellati, in abbracci spirituali
Rami in linfa vitale, pelle che inspira
in pori odorosi vogliosi, che agognano d’esser
inebriati, brividi di desiderio dove albeggia
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Del navigante ambita meta
centro dell’arco stella cometa
ombra lanterna su terra ferma
la prua la poppa si danno mano
un solo porto che ti conferma:
“nel mare aperto vai lontano”
respiri solo marino sale
centro d’umano multicolore
nelle sue
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Tenace vento sospinge i passi
lungo la via segnata dei viventi
sfiora la lieve e fragile veste
di profumati petali affidati al tempo.
È un dolce brivido l’alba che si apre
lento chiarore su ombre in dissolvenza
così la vita, al levarsi del
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Fuggo dal mio destino
e mi nascondo là, dove non so,
non mi va di farmi vedere
vivo nell’ombra
in quella parte che ognuno
rifugge come fosse il male,
eppure io...
Sì sicuramente lo sono
non può essere altrimenti
in molti me lo dicono,
no
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Mi è morta la notte
l’ho sepolta
nel mio cuore
e, vivo nell’alba
che versa luce
nella mia valle
gronda di fiori,
alto
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Panino farcito di stanchezza
che non vorremmo mai addentare
potrebbe rivelarsi la nostra soluzione
quando per motivi indescrivibili
il buio prenderà il sopravvento
richiedendo un minimo di forza
onde lasciar passare il momento
quel ripieno dovrà
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Sfioro gli occhi stanchi di depressione
rosario di un istante malato di lacrime.
Accarezzo i sogni sottili di te
parla la corolla cucita di petali.
Eccomi foglia che cade rossastra di tramonti
un esclamativo vestito di silenzio geme latrati
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Nell’abbraccio,
il mondo si dissolve in un sussurro di seta,
dove le mani diventano fiumi che scorrono
tra le crepe dell’anima,
unendo echi di tempeste passate
a promesse di albe serene.
Ti stringo e il cuore batte come un tamburo antico,
ritmo
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Chiedo a Te, o mio Signore,
di vestirmi di vero amore,
di abiti lievi di gentilezza,
cuciti a filo di tenerezza.
Non chiedo oro, non chiedo niente,
solo mani colme, cuore presente,
che ognuno di noi, ogni giorno sia
gesto di cura e di
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Non ti cerco.
Cammino dove il passo dimentica il nome
e il cuore impara a non trattenere.
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Ogni cosa accade senza chiedere,
come il vento che non sa
di muovere le foglie.
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Ti sento nel vuoto che resta
quando il pensiero si arrende
e la luce
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Quando giunge sera
ogni cosa par più tacere
e l’animo stanco si riposa,
che nel giorno ha avuto poca posa
S’abbraccia il dolce focolare,
che un po’ rincuora
e pensieri scagiona,
che tutto par appisolare
Ci si trastulla pur in
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È perché mi manchi
oppure perché sento
le foglie cadere
una dopo l’altra
e il mio respiro
si fa corto a pensare
all’inverno che cala
e gela la pelle
in un velo di opale.
È perché sono debole
e non so amare
come una volta
e allora chiedo
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Sapessi
quanto son lunghe le ore della notte
quando scruto le stelle
e aspetto che Morfeo mi porti
in quell’angolo del sogno
dove la luna bacia il nostro incontro
e vedo il tuo sorriso
tra polvere di stelle.
In un magico vento
profumo di neve
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Non al centro del dire
ma sulla soglia del senso
nel bianco che accoglie le parole
come mattino
che ancora non chiede nome
come spazio sospeso
tra un sogno e il risveglio.
Io sono qui
quando lascio cadere il peso
di ogni definizione
quando
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Boati e lampi di guerra ghermiscono aliti di vita mostri di pietra e polverose rovine di palazzi e case sventrate. Miseria si annida nei sentieri melmosi delle baracche dimore di paglia e fango rigurgitano respiri affannosi desideri di vita foraggiano speranze inaridite dal torrido sole nella desolazione dei deserti. Fiumi di umanità sofferente ordiscono inarrestabili ondate si specchiano nei miraggi dell’opulenza svenduti dalle emittenti satellitari. Disposti a tutto migrano con gli occhi aperti sognano per bagnare di rugiada progetti d’amore. A piedi nudi sui grandi barconi in un sacco di plastica i loro averi annodano speranze nel respiro di un’illusione. Onde tempestose rapiscono i sogni agognate sponde rotolano negli abissi che muti, affondano i loro corpi. Dalle creature marine sfregiati corrosi dal sale, finiti dal tempo senza un nome, una tomba, una croce superstiti nel ricordo di chi li amò e nel pensiero, senza volto, di una dedica, …nel mare dell’oblìo… |
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Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre (libro natalizio 2025) è un compendio culturale contro la piaga del femminicidio e le stragi delle guerre, vergogna della civiltà.
In tutta verità è il…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
“ Ora è tempo di ritrovare i miei appunti, farli sfociare tutti insieme”. Sarà una sola strada e…leggi…
di Rita Stanzione |
Pan Demonio, un diavolo del girone dei violenti, aveva avuto un compito speciale, quel Natale: portarsi a Betlemme, un piccolo villaggio nelle terre di Israele, e lì uccidere un bambino appena nato. Si recò sulla terra, accompagnato da un…leggi…
di Peppe Cassese |
Se vent’ anni fa qualcuno mi avesse chiesto se in Venelandia sarebbe stato possibile che i cittadini si odiassero tra loro -vicini, amici, colleghi, persino membri della stessa famiglia-, la mia risposta sarebbe stata quella frase familiare, usata…leggi…
di Arelys Agostini |
Intanto, durante quella stessa mattinata, erano avvenute baruffe tra i mafiosi ed era stato commesso un omicidio. Il mafioso in chiesa ritornò tosto per recuperar l’ arma, ma il sacerdote disse di averla, per sicurezza, consegnata in…leggi…
di Ausilia Giordano |
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Anteprima Esclusiva: La Nuova Libreria di Scrivere Sta per Aprire i Battenti!
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ISCRIZIONE CLUB SCRIVERE
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SCRIVERE E' UN CLUB DI SCRITTORI E POETI AL QUALE SI PUO' ESSERE ASSOCIATI IN 2 MODI:
- SOCIO ORDINARIO
- SOCIO SOSTENITORE
IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
Ritrovarsi a quasi ottant’anni
a fare quanto desideravi a dodici
non è cosa da poco
.
imprevedibile ed inaspettata
riesce a far rivivere quel sentire
che preso alla leggera
dimostra incredibile perseveranza
lasciando in disparte sofferenza
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La sua vita è tra nuvole e suolo.
Non è sicuro a terra, non è sicuro in volo.
È frapposto fra due mondi.
Con un filo
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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Il ticchettìo ingrato di una noce.
La corazza del cuore è il cervello,
e mentre ascolti il rumore delle ortiche
su quello
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Scuro di nuvole è il cielo,
oltre loro è ancora nero.
Svettano alte sui cipressi,
su questi ambigui razzi verdi.
Il
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Cosa c’è di diverso nel mio sorridere?
Proprio quando la vita si è distratta.
Cosa c’è di diverso nel mio morire?
Come
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Quando il cielo ha poche idee
le esprime tutte insieme.
Porta nuvole grigie piene di bugie,
maestre di piccole fredde
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Quando si è felici: pochi secondi di battiti del cuore,
che sono percepibili, anche se lui è sempre stato lì
e funziona
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