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Introspezione
Le 46421 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Sola, indurita e sicura
sono un cancello chiuso.
Stordita da bisticci di ricordi
afferro una forbice, una lettera
e divido ieri, elevato panico
dall’oggi nuova bozza di noia.
Li incollo su un muro di diffidenza
poi disarmata piango
sulle tracce d’
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 | C’è una voce che graffia nel buio,
un sussurro che tramuta in tempesta
parole come lame sottili
che affondano sotto la pelle.
Comandan paura,
da lor dovrei scappare,
ma io, ribelle, resto
fermo, come roccia contro il vento,
come notte che non
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| Riemergo da me stessa
nuoto in un cielo denso
senza mare
senza stelle.
Scendo
e il silenzio si fa marmo
duro, immobile
ogni pensiero
eco scolpita
delle mie cadute.
Nel fondo
non ci sono mostri:
solo il mio nome
che si specchia
in acque
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| Il tempo si è interrotto,
avvolto in un sudario di immagini sbiadite.
Di quanto silenzio è capace la mia voce?
Ascolto il filo sottile della vita aggrapparsi
- vorace e testardo -
al giorno che mi culla.
Cammino scalza
e mentre affondo nel
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| Ammetto la mia crepa senza vergogna:
a volte la tristezza attraversa il cielo
come una nube lieve e passeggera.
La lascio andare; l’azzurro ritorna sempre.
.
Non chiamo infelicità il giorno
quando il vento si fa contrario.
Imparo dal mutare delle
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| Piuma cinerea, funesto presagio
guardo ad un sole che gelo non scioglie
piego leggero fra dita tremanti
parole e pensieri che mente rifiuta
Dolce la notte, antica compagna
s’impone suadente al riposo anelato
sussura all’orecchio parole
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Tenero candor ove corron parol soavi.
Mar ad ingrandir visuale,
pensier dinamici ed avvenenti,
ad ingentilir mente.
Tracciar in lontananza fervido percorso,
cuor gigante e anima esultante,
ricordi da ricordar ad occhi aperti.
Lassù nell’orizzonte
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nel corridoio dell’ospedale vivono i rotti del silenzio
lacrime del disequilibrio
urla lo psicotico legato dalla cinta del pensiero
gli infermieri parlano con empatia alla disperazione degli occhi
lì siamo tutti disperati ci abbracciamo come
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Com’è profonda la notte quando una luce illumina i pensieri
una porta aperta su un ricordo
una porta chiusa dall’orgoglio
cosi’ tenue da confondersi con le stelle
com’è profonda la notte quando una luce illumina i pensieri
i vorrei i potrei pianeti
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 | Nel tempio segreto del cuore
dove il tempo si scioglie nel silenzio,
ho affrontato la mia ombra.
Portava il volto delle paure,
antiche come neve sui ghiacciai,
pesanti come catene forgiate dal dubbio.
Allora si è acceso un fuoco
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Amor dal verde manto a tratteggiar viale,
smeraldo a dipinger aiuole,
amor a brillar come diamante.
ed estender raggio primordiale,
ad anime vissute e viventi.
Amor ieri e oggi, amor smagliante e sincero,
a sostentar vite, smorzar guerre e
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Nel gran disordine di ogni giornata,
cerco il mio centro, la rotta smarrita.
Ogni battaglia, per quanto spietata,
regala un riflesso di senso alla vita.
Respiro piano nel caos che avanza,
navigo fiera tra onde di vetro.
C’è nel mio passo una
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 | Vorrei una tana scavata nel silenzio,
non sotto terra
ma dentro me.
Un luogo senza occhi,
senza domande,
dove deporre debolezza
come un mantello umido,
abbandonare le paure
come scarpe consumate,
e sciogliere l’ansia
come una sciarpa troppo
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Non scende lieve: dilaga, conquista,
una marea lattiginosa e fitta
sulle campagne tende la sua pista,
fa della luce una moneta smarrita.
Tra i pioppi nudi serpeggia e sosta,
come un respiro antico e trattenuto
ogni sentiero si piega, si accosta
a
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Un saggio mi disse che il tempo è la cura
che d’ogni dolore trasforma l’essenza
mutandola in stille di forza e saggezza.
Il tempo non cura, lenisce soltanto
maschera i fatti mescendo l’oblio
ricuce dell’anima il falso sorriso
Forse un giorno mi
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Quel desiderio che ogni volta spezza i rumori della vita
diviene ogni giorno più forte
come se dovesse essere l’ultimo
non resta che adeguarsi
per non fare torto a chi con fare deciso
chissà se vorrebbe veramente tutto questo
riuscire ad abitare
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 | La mia vita è una nave
ancorata ad un porto silenzioso,
dove il tempo scivola lento
e il vento non vuol soffiare
per gonfiare le sue vele.
Vorrei partire,
attraversare mari sconosciuti,
tuffarmi in aurore lontane,
assaporare il sale della
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Gravito
nell’oscuro gheriglio secco
ingranaggio stridente
dove muoiono orazioni mistiche
tra scheletri
ghignanti di stelle.
Sorseggio
nel sonnambulismo sordo
il vuoto
attonito del mio sentire
che si è assopito
tra le macerie di
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Ad essenzial visione
sovente nasce bellezza celestiale,
sol a calar ad ombre chiare e oscure,
incider loquacità e natural ampiezza,
salir in cielo e pregar il Signore.
A sguardo altero, aquilone ad innalzar nel cielo
ed incider attimi
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Ho stanze segrete nella mente
dove il silenzio mastica penombre
e i pensieri filano tele sottili
tra ciglia e cuore.
A volte mi chiamano per nome
con voce di vento chiuso
mi chiedono resa
mi offrono pioggia.
Ma io cerco la fessura di luce
che
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non riesco a sognare un raggio di sole
un cielo blu come il mare
c e il dolore che sale e fa male
ebro di parole vinte d’un tramonto
quando arriva la notte e resto solo con me
l’anima va in giro in cerca dei suoi perché
l’amore soffierà nel nuovo
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Scivolano gli sguardi
sui muri dell’età,
ammalano il cuore
risvegliano angeli
dalle ali oscure
raggelano.
Una trasparente pietà
impedisce spiegazioni
sulla solitudine
cercata alla fine
come ambito sollievo
dal frastuono.
Di questa
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 | La nebbia si dirama nei giorni,
come un pensiero, impara il suo nome,
sfila lenta tra i rami spogli,
scioglie il bianco nel fiato del sole,
resta un velo sulle cose taciute,
un tremore lieve sopra i tetti,
poi si apre, come palpebra stanca,
e il
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Segreta... mente vivi dentro me
compagno esistenziale speso a rate
col tuo vagare dentro impertinente
stoltissima ragione
il caso che ti offre un’occasione.
Segreta... mente cerchi quel coraggio
che attiva la clemenza passeggiera
con te con me
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Non voglio
vivere di ricordi
e spezzerò le lune
per non finire
in un cielo nero
dove il vortice
consuma il respiro
fino alla luce
di un’alba vecchia.
Non voglio
vivere di sogni
e fumare cenere
finché la tenebra
coprirà lo
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Cara vita, sin dai primi momenti
sei stata continui cambiamenti
un’altalena di svariati sentimenti
di speranze, rinunce e di passioni
di piccole gioie, di molte delusioni
e tormenti, inferno e paradiso
amore o dolore all’improvviso.
Nell’avanzare
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La mente, come un diario, si dispiega,
e in pagine d’inchiostro,
il cuore svela i suoi segreti,
dove il dolor si lega.
Scrivo, e le parole son balsamo,
che lenisce le ferite dell’esser,
e il piombo in piuma,
con amor richiamo.
Il cielo,
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Gentil soffio al cuor conduce
e gentilmente parla e tace,
audace a bisbigliar al vento,
parol loquaci ad intenerir vita,
oranti muse, divine ed eccelse
dal ciel a pianger e sorridere.
Muse d’amor e misericordia,
anime ad ambir alla pace.
Oranti
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Non ho mai vinto
ho sempre sudato
polvere di stella
e mi sono sporcato
del buio di notti
troppo lunghe
troppo buie per dare
amore o lacrime
fino alla nuova alba.
Non mai trionfato
e il traguardo
mi ha trovato sempre
ferito e senza
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Anco se percorso
par a tratti disparire,
cerco in verso il conforto,
ché’l cammin m’è un po’ avverso
Cerco un poco di far
per la gente che mi sta intorno,
ma mal mi piglio in pensiero,
ché in dilemmi mi contorco
Cerco in Dio un po’ conforto
e
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46421 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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