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Ieri pubblicate 162 poesie e scritti 693 commenti.
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Nata in un paesino vicino al lago Maggiore 53 anni fa , vissuta per 30 anni a Milano , dove mi sono...(continua)
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Le sue poesie
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Marzo 2010 |
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Le 9808 poesie con accompagnamento multimediale
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 | Or che spento sei di me
squarci di luce
finestre
filtrano dell'anima
intenta respirare
tue
seducenti cellule
Dilegua
lentamente
trasparente effluvio
eccitante
Imperturbabile malinconia
scivola
dalle tempie ai polpacci
S'arresta il
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 | Profili distratti
calpestano
la mia ombra
Bagno il volto
con la brina
del mattino
osservando persone
correre
per mettersi in fila
innanzi al vuoto
che chiuderà
i loro occhi
Croci senza nome
piantate
per chi,
di fretta
ha
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 | Anche stasera
non ho rinunciato
al quotidiano teatrino
allestito apposta
per tenermi sulle corde.
Poche parole
al contagocce
della tua vendetta,
per farmi credere
di essere ancora
al centro
della tua attenzione.
Imprigionata
nel lager
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 | Non fermatemi adesso
seguo frusciando la scia del vento
come una piuma
con respiro affannoso
nel brivido accorato del cuore.
Scruto lo zampillar di foglie
rotolare tra distese di primavera
e in esse
nel ricordo rammemoro
lo sguardo vostro
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 | Tu sei ...
poesia d'indelebile incanto
rondine ad annunciar eterna primavera
arcobaleno a ricordar sole dopo tempesta
raggio verde a illuminar tramonti
rogo di passione
brivido di frenesia voluttuosa
gioia d'infante con cuore in festa
rito
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 | T'ho visto apparirmi,
avvolto in veli d'organza
oltrepassando le nuvole
su un destriero con ali di sogni,
mentre ascoltavo in silenzio
la voce del nulla.
E nel solito andare
sbiadito era il senso,
del come e del quando,
che sostava ferito alla
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 | Fiori abbracciano cieli di mandorli in fiore
Trecce che i capelli del vento raccoglie tra le dita
Silenzio che emana profumo dal noce
Le rose camminano spogliandosi del sole
Ridonami luce...
agiterò mani come nuda pelle
da posare sul tuo
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| La sera antecedente:
l'uomo della tv
spense la tv
il ministro neroazzurro
una volta più nero
ora molto più azzurro
sogghignò
coprendosi la bocca con la mano destra
fingendo un improvviso starnuto
era solo il minuto, numero
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| Fuori il prodigio che soffia
un vortice d'astri discende
e muta la notte nel gozzo
in un vuoto fruscio di lamenti.
Se è poco il tempo che sgorga
dai papaveri, piega gli steli d'avorio
in una luce falsata di specchio
e chiudi in un
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Per quanti sani
si lagnano gemendo,
Per quanti s'indignano
senza provar dolore,
Per quanti pur d'aver successo
venderebbero la propria madre,
Per quanti falsi e ipocriti
sono fonte d'ingiustizia,
Per quanti neri avvoltoi
si travestono da
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 | Parlava il professore
seduto tra di noi
per farci sentire meno soli
in quella gabbia di studio
Raccontava
del presente e del passato
per emozionarci e far vibrare il cuore
intorpidito da anni di libri
Parlava con noi
di sogni e
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bevo mezzi bicchieri di giornate astemie
smorzo facili entusiasmi
e salgo la china di leggeri abissi
cerco pensieri alla rinfusa
riposti in vecchi cassetti
per trovare la direzione
tra persone a meta' strada
fra l'entrata e l'uscita
di attimi
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Stringo i denti
inghiotto il dolore
lo mando giù
come una medicina
che ingerita cura
il mal d'amore
Curo le piaghe
lecco le ferite
che hai lasciato in me scolpite
come crepe squarcianti
di sismi devastanti.
Guariranno le
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Suoni che imprimono
il sogno di canti
che s'alzano al sole
ricevono voce dormendo
e nel pianto
un antico dolore
scelgo una nota di piano
e sfioro i suoi tasti d'avorio
ho nelle orecchie
il mio mondo
e un grido
che sveglia il mio
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 | Lascia che il mio spirito
esca dalle mura
di una teatrale quotidianità
Che la mia mente
percepisca
frammenti di infinito
vibrando libera
in quel vago tramonto
fra cieli di fuoco
e oceani sconosciuti
Lascia la mia mano
permettimi
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E mi rotolo
in luce di sole
io, sfavillio effimero
di cielo
mi sciolgo
in musica d'onde.
Al di là di te
e dell'orizzonte
ali di vento
-le mie-
rubano bagliori alle ombre
-le tue-
prima d'esser inghiottite
dal silenzio del
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 | Mi guardo
Il mio corpo
é vestito solo del profumo
inebriante... di noi
mentre la luna canaria
ricama la mia pelle
con riflessi madreperla
di conchiglia
Mi vedo riflessa
nel rosso del tuo cuore
così con i capelli
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 | Strade diverse allungano al bivio
ed il braccio
trovato in distanze o simile o quasi
di vecchie saldature malandate
o sbollature ammuffite
dei muri malconci.
Finestre ai raggi ed ai venti
aprono a sguardi sul tempo
...
passerai anche tu
ed
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| Isula di cunquista
dalli Greci alli Burbuni
passandu pi li Vandali
Ostrugoti e Aragunisi
e nziccanduci nto mienzu
puru l'Arabi e li Nurmanni.
Isula marturiata
Isula scurdata
Isula tradita e abbandunata.
Isula pigghiata a cauci
di lu stuali
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| Mille verità in ogni mio pensiero
mille anche di chimere
ma in ognuna è l'anima
nelle assurde utopie nudo di veli
il mio ego si rivela
tanto è l'amore per un sangue dissimile
...per un sangue incarnato
tanto il dolore che mi
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 | Ha i capelli viola
di nero scarlatto vestita
nobildonna e castellana
da quel castello mai partita.
Da dietro il vetro smerigliato
cigno d'oro alato disegnato.
Imperturbabile osserva
è lontano ormai
il suo cavaliere.
Battaglie
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| Calando la sera
vengono su le vanità
per affascinare il giorno
che sta per andare
dopo mille tentazioni
Giocano a seminar vanto
i promessi condottieri
che dovranno cogliere
il frutto della loro fame
Sapranno disfare quello
che ora
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 | Ti osservo
immerso nel tempo inafferabile
che fugge veloce
e ti rapisce,
vola via
la mente persa nel quotidiano labirinto
della frenesia,
prigioniera
di realtà che più non percepisce,
assorta di profondità
dove l'orologio
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 | Strani frutti
l'albero della morte
porta con sé.
Hanno
un colore sbiadito,
un sapore
di sangue rinsecchito.
Nessuno
impara a vivere
o a morire
così.
Io non ho capito,
non posso,
clandestini
in una terra
che non li
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Lucenti
spettinano
sopracciglia
archi aurorali
Intenso
polarizzano
sguardo ammaliato
Contraffatti
suggestionano
aranci, porpora
rosso, verde
Disciolti
assoluta armonia
srotolano
diletto crepitio di danza
Accarezza
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 | C'est l'aube.
Et comme chaqu 'aube
je me réveille
contournée de mille choses.
Un vase- là,
un tableau ici
tout autour,
des meubles de noix...
Dans un coin sombre
un objet sans importance.
Sur la table de
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Cerco parole,
per dare senso al dolore
che vedo negli occhi di un uomo che perde
il calore di una persona vicina.
Cerco parole ma non ci sono parole,
per dare senso del dolore.
Lui è compagno fedele dei nostri giorni,
cammina affianco
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 | per ogni volta che accostandomi al suo petto
un cuore battere...
un cuore battere
è tutto ciò che ho sentito
e tutto ciò che ho provato
è stata brezza sferzante
tra le mie e le sue più alte scogliere
per
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| Ti porterò nei passi della luna,
cercando fra le stelle dell'immenso
brividi d'ambra nella notte bruna
attraversando il mondo controsenso.
Ti porterò nei passi del pensiero
che va diretto nelle vie del cuore
coi sogni disvelati
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 | Il metronomo
della mia vita
ha scandito
il tempo a ritroso.
Ostinato,
insistente,
ossessivo,
fino a quei giorni
di quando non c'ero,
che la voce
dei miei genitori
ha ritmato
col sangue dei morti.
Parole rilette,
trascritte
riscritte.
A
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 | Inseguo da ore il passeggio di un aereo
ed il suo rotolare nel cielo
vestito dalla candida mantella
rigata di grinze rabbiose.
Chissà cosa cerca
planando libero tra gli orizzonti
che non conoscono
se non l'infinito del suo
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 | Il mio ardore si incunea incendiandosi
lasciandosi trasportare dalle creste di brace
del tuo voluttuoso nubifragio di passione.
Solcando i mari dei tuoi effluvi
cavalco scie schiumate di bramosia
infierendo nel tuo abisso di passione.
Inchiodo
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| Consentiresti a farmi leggere
Il libro del tuo cuore?
Mi permetteresti di sentire
Le sinfonie che vogano in te?
Mi autorizzeresti a cogliere
Le tue gioie e malinconie?
Mi daresti la possibilità di leccare
Queste tue profonde ferite?
Mi
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 | Come cristallo
il mio essere è fragile
facilmente vulnerabile
ad ogni brusca mossa.
Colleziono sogni
dapprima desideri bramosi,
fuggitivi da insipidi momenti
poi creature volteggianti
nei vari spazi della mia mente.
Inseguendo
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| Verrano mattine buone per risorgere,
carezze di mani pacate in solitudine
a riscaldare i nostri giorni immobili.
Così coglierò i fiori delle tua dita,
e t'amerò di più nel sonno delle pause,
quando l'ultimo accordo
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 | Nelle profondità di questa notte gelida
di solitudine fatta di te,
arranco sul pendio irto
dei miei ricordi.
Di musica fredda
riempio l'aria che non respirò più.
Scalcio e continuo a salire,
l'ombra di te che mi
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| come un cagnolino
fedele alla sua padrona
aspetta in un angolo
la sua venuta,
svelta svelta
la si vede mettere il tappeto rosso
e tutta eccitata le va incontro
sbavando e saltellando
in attesa di un cenno...
nello stesso
preciso momento
la
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 | Pusillanimi individui
di valori nulli,
non hanno volto
non hanno anima
macchiette abbozzate
da pittori astratti,
rubicondi faccioni
prestati all'imbonimento
modellati da certuni scultori
e posti poi,
magnificamente SEDUTI
al centro
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| Lo sono e
lo mostro
Ciò che sarei
Estro d'un martire comunista assediato nella giungla
L'albero confidente ed ascetico ed il figlio, per sbaglio, mai nato
Il travestito che muore stuprato tra la folla e l'uovo di balena
Mille volti e
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 | Un giorno abbiamo seminato.
Volevamo raccogliere grano
per sfamare noi
e altri.
Il campo era grande
la messe sicura
quando cadde la pioggia
e poi divenne grandine
si portò via i semi
e la speranza del raccolto.
Nel pugno chiuso
ne rimane
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9808 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 1 al n° 40.
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