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Le 37860 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Scivolano gli sguardi
sui muri dell’età,
ammalano il cuore
risvegliano angeli
dalle ali oscure
raggelano.
Una trasparente pietà
impedisce spiegazioni
sulla solitudine
cercata alla fine
come ambito sollievo
dal frastuono.
Di questa
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Va’ come l’acqua che la roccia aggira
lascia che il vento porti via il dolore
non trattenere il peso e il vecchio errore
ché il mondo passa e intorno a te sospira.
Sii come l’onda che nel tempo gira
senza prigione e senza più timore
scivola tra le
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 | Mi sono perso nel labirinto del giorno,
lungo i sentieri di una vita che morde;
è difficile trovare il varco del ritorno
mentre la notte scioglie le mie corde.
Ho paura del buio, di questo vuoto immenso
che spaventa il mio sangue troppo acceso;
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| Ci sono notti in cui la vita
giunge al bivio fatale,
dove scelta non puoi evitare.
E’ un bivio senza cartelli,
o la via accesa dai sogni
o l’altra, spenta dalla realtà.
I dolci sogni han voce calda,
e pronuncian forte il tuo nome
come fosse
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| Scavo a mani nude
la sabbia che scotta
con la speranza di trovare
qualcosa che mi disseta...
È appena mattino,
la notte non riesco
proprio a capire
dove scavare,
e al mattino il pericolo
è più grande
i cecchini sono in agguato
e no, non
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| Aria assolata, tenero vento,
tutt’intorno fiorir di bianco e rosa,
altra giornata di guerra lontana.
Traffico deserto, siam ricchi di cannoni.
All’orizzonte della mia città
solitaria ciminiera nera minaccia
di oscurare per sempre il mio cielo.
Un
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| Se tutto avesse fine
non stasera lo vorrei
se questa sera avesse fine
resterò a guardarti
appoggiato sul davanzale
della mia finestra socchiusa
e t’ammirerei in alto, nel sole
intenta a tuffarti verso l’ignoto
in un salto ch’è l’apoteosi
nel
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| Se ricordassi
ogni momento
che la vita è vetro sottile
tra le mani distratte del vento
camminerei piano
come su un lago d’inverno
che trattiene il respiro sotto i passi.
Ogni parola sarebbe acqua
versata in coppe di argilla
non sassi
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| Passa l’acqua sotto i ponti
così come il vento sulle fronde
e la luce oltre l’orizzonte
tutto confonde
facendo da contraltare
fra la sera e il mattino.
Scorre il tempo e passa
a me vicino,
ma or che tempo persi
torno da te
che mi sei anima e
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| Ho contato le eclissi come perle nere
le ho infilate al collo
credendole costellazioni
ma erano solo occhi chiusi del cielo.
Dimmi se vale la pena restare faro
quando il mare finge di non avere rive
quando la corrente traveste l’assenza
da
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Perché la luna
perché le stelle
ed io cosi’ piccolo
non so far ombra agli alberi
nè cercare l’acqua quando ho sete (di sapere)
i giorni in fila come soldatini
un soffio di vento dietro l’angolo
e la voglia di volare via
un mare che non ha onde
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Passeggio lungo la riva
fra ciottoli e salici bianchi,
e mentre i giunchi si arrendono
al mio passaggio
guardando all’altra sponda
mi chiedo cosa ci sarà
al di là del fiume.
Silente scruto l’altra Rica,
ma è troppo distante da qui
sono nel
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Tante le occasioni che ogni giorno
si mettono sul nostro cammino
se solo potessimo bloccarle
estirpando quanto più di buono
forse troveremo il modo per condividere
con chi nel bisogno naviga
senza far apparire il nostro sacrificio
nel tempo
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Ripeto tutto
come in un ritornello:
nacqui ch’ero povero
e crebbi in povertà
divenni poi ricco
ma non di denaro,
in me era più importante
l’essere un anima buona,
poi, come in refrain
tutto riiniziò da capo...
e quindi rinacqui
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Se un perde bellezza,
tutto divien freddezza
e’l campare vien muto
e non s’è più arguto
Resta un gentil pensier in testa
per evitare via mesta,
anco se fugace,
che piglia nell’animo rapace
Ancor il cor preme,
ma sentir non converrebbe,
ché
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Smuovo l’ironia
perché a piccoli passi va.
Una boccata d’aria gli fa bene ai polmoni.
Chissà quanta fatica per farli respirare.
Si sente da lontano
che ha bisogno d’aria.
Si presta un po di bene
oppure lo disegna sulla finestra
anche se si
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Nei momenti bui di me
quando il brivido
percorre con lenti passi
lungo la mia schiena
e ogni cosa perde i suoi contorni
ho paura di perderti ancora...
Non so più cosa meritarmi
so di non esser pronto al peggio
e dentro me rifuggo quel
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Le sue parole cadevano piano
come polvere dorata nei pomeriggi immobili
quando il tempo si stendeva sul tavolo
tra briciole di pane e silenzi lunghi.
Non erano lezioni
non c’erano cattedre né sentenze solenni.
solo gesti distratti
un modo di
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 | Non cerco più asilo tra le mura degli uomini,
ma posso solo adagiare il mio battito
su questa coltre bianca che tutto dimentica.
Voglio addormentarmi così,
nel ghiaccio profondo della notte,
mentre il respiro si confonde con la nebbia
e resto
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| Il bozzolo appeso al ramo
nel silenzio paziente della sera
chiede soltanto di restare filo
di stringersi ancora alla sua trama sottile.
Ignora l’aria che lo attende
l’azzurro spalancato oltre l’involucro
non comprende il fremito che già lo
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Che funzione abbiamo
nell’odierna vita
e nella sacralità del cammino
se in quell’assenza dell’anima
il tempo non si completa
nei fasti del nostro ritratto,
più ci guardiamo dentro
e più vediamo
quella linea verticale
che ci fa pensare
a
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Ottantasei son già volati via
a guisa di meteora affascinante,
che in cielo appare sol per un istante
e poi dilegua nella notte nera.
Eppure sento ancora un gran desio
di vivere ben altre primavere,
col tramontar del sole e della luna
in vivido
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_E tu, che funzione hai_
Spesso è il centro del pensiero
di chi ancora non comprende
il suo vero ruolo
il suo essere presente.
È nella sacralità del centro
in cui ci fermiamo
in contemplazione
del giusto cammino,
verso quel che
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Seduto assieme all’errore
che sapevo d’avere commesso
riflettevo su di noi...
Fra le mani avevo quel sorriso
che mi era rimasto di te
e lo cullavo come fosse l’ultimo,
negli occhi invece cullavo
quel tuo sguardo
che reputavo sincero
mentre
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Camminava lenta sulle pietre umide,
dove la notte sfiorava l’acqua salsa,
e il suo violino stretto al petto pulsava;
cuore fedele che non l’abbandonava.
Studiava a lungo per dar voce al brivido,
che nelle vene tacito scorreva,
poi lo affidava ai
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Saremo voce lieve tra le pieghe del tempo
inchiostro attento che cerca misura negli attimi
mentre il vento solleva domande antiche
e il cielo si tende sopra pagine bianche.
Non temeremo l’ombra né il giudizio acerbo
di chi confonde il rumore con la
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Ti ho visto anni fa
nei riflessi del suo volto
e ancora mi appari così
piccolo e fragile agli occhi miei,
eppure è in te che io mi vedo
nei riverberi della fonte
che dietro casa
placida mi parla ancora di te.
T’ho visto io
e mi ricordo di te
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Il logos mi sublima,
celarmi sulle ginocchia del senso
mentre lo spazio ha inerzie d’erba
ed esodi vermigli nel gelo. Tamburi di tuono:
un varco tra le nuvole è accortezza
sul sogno della nuda terra: un magnificat di grazia.
Nella premura dei verbi
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Lia |
12/02/2026 20:07 | 83 |
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 | Ambiguo:
troppi fiati
- come veline -
appannano il vero.
I contorni rifuggono
e si smarrisce
- ignari
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| Boccheggianti
come naufraghi eternamente affannati
Galleggianti
tra il mare degli impegni della quotidiana disperazione
Aggrappati
illusi di approdare nel “ breve- tronco” della settimana
Eterni
gitani vagabondi nell’immenso oceano
della
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| Immagino l’esserti accanto
ascoltando rapito il tuo canto
e le tue rime baciate
con quella gioia
che mi scorreva dentro.
Mi rivedo a te vicino
mentre cerco di seguirti
nel tuo incitamento
a trovare le giuste parole
per continuare lo
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37860 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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