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Le 6685 poesie in esclusiva dell'argomento "Donne"
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Donna che cammini scalza nelle strade intessute di rovi.
tu occhi chiari asciugati dal vento
io ti amo forza di una margherita in silenzio.
Sei la speranza tu madre, figlia, commossa anima.
tu che danzi nella pioggia le lacrime sussurrate.
Mimosa che
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Figlia da amor generata,
dono alla vita collocata,
seme che seme serba e conduce
in lei si rigenera nuova vita.
Radice che mai arida diventa,
bocciol di rosa che mai sfiora,
colonna che mai s’inchina
e a donar se stessa sempre
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 | Avvezze al mondo,
che le vuole lì,
in vista,
si muovono e sorridono
e scrutano
per capire d’un tratto,
e a volte abbandonarsi.
Perché fremono;
cantano;
danzano;
trasaliscono;
avvertono forte
gioia e pianto,
loro e degli altri,
fin dalla
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Donna
Donna fanciulla che gioca su altalene di sogni.
Donna sposa, bella come l’aurora
Donna madre, fiore profumato di latte e d’amore.
Che miracolo sei!
Così fragile, così forte
Generatrice di vita!
Sei petalo di rosa,
profumo di mimosa,
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Donna per gioco donna per un poco
donna che col fuoco spegni un croco
donna perdente donna solamente
donna ben cotta al dente e previdente.
Donna vetrina donna in copertina
donna bandiera donna brutta cera
donna di ghiaccio donna canovaccio
donna
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 | Bellissima
nei giorni della cornice dei vent’anni
come un capolavoro della vita racchiusa nella cornice.
Giorni belli in vasi di latta passati in sordina.
Occhi di donna lasciati alla storia
raccontati a chi quella storia dimentica
con la ruga
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Canto la donna che ti fa del danno
che ti salassa con i suoi tranelli
strappando i nodi della continenza
a te che sei un compendio di insipienza.
Canto la donna tutta casa e chiesa
che soffre e paga per la insensatezza
patendo negli affanni i suoi
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 | Tu sorridi
e hai un balenìo
e con un soffio
le parole
ti sgusciano improvvise
dalla chiostra bianca
che dischiudi appena
quasi in un tintinnio
fra i tuoi capelli
mossi al vento
soggiogando lo sguardo,
di me sempre rapito
dalla fiaba
che tu
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Cerco di pensarti
finché ho la forza
di amare le nuvole
e poi vederle svanire
con il vento dei sogni
che non tornerà mai
in un cielo distratto
se non alla fine
con la falce di luna.
Cerco di amarti
anche se tu non amavi
e alla fine non
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Sono di là le donne,
nella stanza bianca
che da sulla scogliera,
dove il sole spunta
e la notte ha più stelle.
Sono di là,
in quel sussurrare lieve e molle,
nelle risate cristalline
e pianti isterici,
con le mani strette
tra le mani
e il viso
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Pazzerelle sembrano
le giovani donne
che ballano da sole
nel prato, ora spoglio
di qualsiasi verde foglia,
mi è impssibile, ora, cogliere
l’esplosione di una vita,
ma, nel sorriso
spensierato, e non
di qulle giovani bellezze,
vedo io ià, la
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Nel principio era il corpo.
Il corpo era casa
soglia sacra
terra che accoglie.
Ma vennero mani cieche
a chiamare dominio
ciò che era mistero
a profanare il grembo
come si profana un tempio
quando si ha paura di Dio.
Donna
ti hanno chiesto
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Le tue luminose stanze lassù
danno luce alla mia memoria
che si perde nell’infinito blu’
mentre viaggio nella nostra storia
dell’abbraccio ho bisogno ora
della visione premonitoria
la tua voce mi riscalda ancora
troppi anni son passati
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Lei era lontana
e mi restavano
poche parole da cancellare
sulle lettere ingiallite
e i braccialetti
regalati alle nuvole
dove il vento
aveva pianto pioggia nera.
Lei era distante
oltre i nostri sguardi
e già toccata da un altra pelle
dal
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Non sapevi di fare male
non conoscevi il perdono
né i piccoli semi
che in uno spazio condiviso
producono frutti
diversi dai fiori neri
che amavi coltivare al buio
senza aprire le finestre.
Non sapevi di essere spietata
e il piacere sul tuo
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Quand’ero fanciulla
in tenera età
ammiravo la mamma
e le sue abilità,
le ore passate
accanto al camino
colmavano gli occhi
d’un ricco bottino
Nel mentre la legna
sul fuoco anneriva
la figura materna
era molto creativa,
inforcati gli
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Respira la nuova anima dei diversi
dicono che non ci sei più.
Il tuo sorriso risuona nel frammento della memoria.
rosario di inni
tuono di candele.
Orologi coperti dal tuo volto di donna
rabbia di un amore necessario di parole...
Noi diamo fastidio
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Entrerai nel cuore
e io ti darò il mondo
ogni piccola luce
sembrerà un ricamo
sulla tua pelle sottile
e sullo sguardo
rivolto ai sogni
delle notti più scure.
Aprirò le porte
e tu sarai la Dea
delle mie ombre scure
una luna pallida
che
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Sei un fiore
che non appassisce
un profumo
che non muore mai
un velo nero
che risorge sempre
dalle sue ceneri
antiche come il cielo,
Sei un seme
che darà sempre
nuovi frutti
oscuri come la tenebra
che infesta il mondo
un respiro
che
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Sei donna
di radici profonde
figlia di un amore
che vive oltre l’assenza
porti con te l’eco di tuo padre
la forza della madre
ti accompagna viva, palpitante.
Sei madre
dalle mani generose
curi i corpi stanchi
e accarezzi in silenzio
le anime
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Ricamano i capelli un amore
quando tessi la tela nasce un fiore
tenui colori segnano le tue gote
una delicata armonia di note
viaggiano i tuoi pensieri come onde
dove il cuore batte a lor risponde
le labbra levigano le tue parole
nell’alba nel
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Fragile e ruvida mamma
l’anzianità è entrata come un ladro maledetto di dolcezze.
Oh scalza vita tu che dipendi dall’aiuto del prossimo
hai abbandonato i fiori dell’amicizia in un deserto di solitudine.
So di doverti i sacrifici della nostra crescita
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Camminano all’alba
con il mondo sulle spalle,
mani stanche ma ferme
occhi che bruciano di sale.
Nel silenzio della casa che ancora dorme
preparano sogni
anche quando il cuore trema.
Sono madri e poesia
tempesta e riparo
fanno spazio alla
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Portano il giorno come un peso lieve
le donne che tremano e poi resistono,
hanno passi incerti, parole in breve,
ma dentro al petto tempeste insistono.
Sanno cadere senza far rumore,
ricompongono il cuore con mani lente
e mentre il mondo le
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Nel vuoto che dilaga e tutto inghiotte,
lo sguardo tace, spento dall’orrore,
la carne vive il peso delle botte,
la vita sanguina del suo dolore.
Tra i rovi che si intrecciano sul petto
restano segni amari, cicatrici,
prigionia oscura che divora il
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Allo specchio vedo
tutte le donne
che ho amato e tradito
ogni ruga è un urlo
ogni capello bianco una rivolta.
Cammino come se le pietre
conoscessero i miei peccati
ridono sotto i miei passi
perché io rido più forte
non mi piego, non chiedo
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C’è un punto, nella sera,
dove il silenzio pesa più del pianto,
è il nome di una donna
che si spegne prima di essere ascoltata.
Ogni giorno una storia crolla,
un passo interrotto,
una porta che diventa trappola,
una voce chiusa in un pugno.
E
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In questo mare immenso di scarpe rosse
lasciate come barche alla deriva,
voglio essere l’ultimo anello
che spezza la catena,
coi graffi sulla gola
e un pugnale dentro al cuore.
Brandelli di vestiti e dignità,
sepolti tra le pietre e il
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Sarò sempre tua
un’ombra che scende
dal cielo alla terra
la pioggia che cade
al mattino e le stelle
che svaniscono alla prima
pallida luce del giorno
quando la luna ricorda
ancora il buio del cuore.
Sarò sempre luce
una goccia che
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Al passaggio di dame, ammiro,
che tal mi prende l’animo
in subbuglio, che trasalgo
in pena d’amoroso senso
E rimiro, rimiro
tal siffatte opere di natura in raffino,
che spoglio e affranto m’inchino
e’l mio cuor si racchiude in supino
Sì,
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Non una di meno, fratelli, sorelle,
giuriamolo al vento, alle stelle ribelli.
Ogni vita recisa ci chiede un altare,
un canto che possa nel buio restare.
Non nasce dal pugno la prima ferita,
ma dalla parola che toglie la vita,
dal tono che
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6685 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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