Oltre i silenzi, là oltre
riposano stanchi oggi
i miei arditi pensieri
e non sogno, né parlo
ascolto quel nulla
che era prima del tutto,
e mi sento un re,
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Cercami,
non ti fermare, cercami.
Setaccia ogni angolo
-vicolo- pertugio.
Fino all’ultima traccia, cercami.
E se non ce ne
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Quando in alto non vi erano ancora cieli,
e in basso la terra non portava nome,
quando le acque erano una sola corrente
e il silenzio regnava,
allora nacque il Tessitore.
Egli non aveva trono, né tempio,
solo mani di fuoco e di tenebra,
da cui
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Mi prende per mano
la bellezza di un sorriso,
deciso lo voglio far mio
e mi sento una forza
che viene da Dio.
Mentre parla la guerra
con tuoni, fuochi
e orrende devastazioni,
Lui, il Dio passa e ripassa
nel sorriso dei bambini
che vanno a
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Nel mio spirito
abita lo splendore del sole,
perché il Signore
i bigi nembi dirada,
rendendo radiosi
il mio cielo
e la mia strada.
E se bizzarra
e funesta la notte
scioglie le briglie
ai tempestosi cavalli,
spingendoli in corsa folle
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Ti verrò a cercare, ovunque Tu sia,
giammai a lesinar salvezza.
M’accoderò a coloro i quali, in Te,
cercheranno risposte,
per quanti il male auspicano.
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Nella calura io mi tuffo
in un mare dell’oceano
che mi dà dell’Eterno,
alzo gli occhi bagnati
e sono nell’azzuuo blu,
trovo Dio, ancora Lui,
mi lascio ancorare fra i fasci
della sua luce, ubriaco
di tanta grandezza
cerco una nuova preghiera
e le
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La morte e sconfitta la vita vince sotto la speranza di marria
La mia malattia si piega alla gioia feconda del creato
Siamo tutti insieme sotto la sua croce
Si. Emmanuel speranza di Dio per noi
...Vola il bianco gabbiano sulle onde del mare
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Accompagnami passo dopo passo metti la
tua mano sulla mia spalla, accompagnami
lungo la via non sarò sola, ma in Tua
compagnia.
Ti stringerò forte toccherò con cura le tue
piaghe Signore. ti chiederò perdono per
avertele procurate e la tua
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Quando il ciel si pone in contrasto,
allora in prece ci si raccoglie,
onde evitar il nefasto
e’l mal che coglie
Che sì divien tutto smorto
e’l peggio s’attende,
che par sovvenga il morto,
che’l destino stende
Ma di pia luce
or si traveste
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Nelle notti d’estate, il cielo antico
si tingeva di zaffiro profondo,
e le stelle, come umili frutti d’ambra,
pendevano dal vuoto dell’eterno.
Una fenice appariva nel silenzio,
con ali simili a specchi d’aurora,
e un’armonia che odorava
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crea il silenzio linguaggio incensato di Dio
tu che nella povera traduzione delle parole confidi nel mio io
si compia in me il disegno miracoloso della tua pietà
nudo vestito della tua sobrietà
nell’ombra della sera ho scelto di essere servo dei
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Finisce la festa
quella del corpo,
mentre alta lassù
vestita di luce
si abbassa fino a me
quella dello spirito,
è accompagnata
da mille stelle
che profumano di infinito.
Sento vicino a me
i miei avi, i miei maestri,
mi lascio andare
su
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La luna ha i suoi sentieri
sul colle dei miei giochi, là
di tanto in tanto, lei
si fermava un po’
poi, riprendeva
lentamente
il suo cammino.
In me cresceva un pensiero
figlio dell’infinito,
mi sentivo in un mare
con alte onde
che
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Tramontano i miei fiori
nei calici d’orati,
sono stati i miei pensieri,
per pochi giorni
mi hanno dato
l’ardito amore mio per Dio,
ora, che povero mi sento
cerco di farmi bocciolo,
come mi hanno insegnato
loro, a farmi bellezza
pure io, per
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La terra mi schiaccia
e mi solleva, mi sembra
mia madre, quando
impastava il pane,
gli alberi tutti
mi cantano la serenata,
anche di giorno,
le sorgenti dell’acqua
le amo tutte, le vivo,
i miei amici, sono i colli
uniti alle molte
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Rasento con i miei passi
quelli del Redentore,
rivivo quel tempo
di una tarda primavera
che mi accoglieva là,
dove il Gesù insegnava
a l’omo la retta via.
Una gioia immensa
mi accompagnava
e vedevo su quei colli
un domani luminoso.
Ora, rasento
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La fede
non è un gioco di parole
distese tra panni al sole
e’ nell’anima e’ nel cuore
solida essenza d’amore
ti abbraccia col suo calore
la preghiera e’ suo motore
spirituale il suo sapore
nell’evento consolatore
nella lealtà e con coscienza
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Coglie il mio accorto udito
un soave suon di campana
con tocco alquanto ardito,
a me sempre più vicina
e lentamente più lontana.
È qui, che la mia fronte s’inchina
al pensier del mio Signore.
Più che fuoco ardente nel camino
s’accende questo
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Oltre la pace del cuore
c’è quella dello spirito,
che gioca con gli astri
del cielo, dell’infinito,
ha la sua sede nel
Creatore che cerca,
cercatori del Dio
dello Spirito e della verità.
Nulla, su questa amata terra
ha un regalo per l’uomo,
più
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Signora dal velo bianco m’apparve
quando oscura divenne la notte,
e in mano un bel fiore mi porse,
d’odoroso petalo cosparso
Cinta d’aureola e alloro era,
immagine di soffusa luce
ed un sorridente bimbo in grembo tenea
di tenerezza
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Il vento del vivere
mi alza e mi tiene
col pensiero che va
oltre il mio sapere,
ma lui scuola mi fa,
ed io mi sento
figlio della Creazione
e della sua
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Carezza leggera
o brivido penetrante,
sii benvenuta parola vivente.
A chi la cerca come l’aria, porta
respiro, luce sul suo cammino.
Goccia benigna riaccendi la speranza.
Grazia e verità vennero con Gesù,
la parola vivente che disseta.
Al pozzo
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Nutrirmi di Te
è sapore di Dolcezza,
di Certezza
nella Tua Carezza
Fortezza, Saggezza
della Purezza
essenza della
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Ascoltar nella notte la melodia delle stelle
fino allo spuntar dell’alba dorata,
coglierne le note ad una ad una,
osservar la scintillante danza del sole
nel commiato con l’argentea luna.
Mirar il cangiante sorger dell’aurora
e in magico
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E’ una danza la gioia
fra i raggi del sole
di un campo di grano,
con Te
immenso Amore
Sorriso d’Infinito
e Eternità;
avvinta
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Luglio è gia alto,
c’è da falciare il prato,
il prato del cuore
ha le radici fonde
della vecchia zizzania
e l’anima non può
bene respirare,
ed un peso sul respiro,
sotto il caldo sole,
fa soffocare
le ultime mie forze,
sogno una falce
ed un
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Dischiudo le mani
e attingo all’inestinguibile fonte
del Tuo Santo Amore,
incomparabile sorgente,
che satura l’arsura del mio cuore.
La tua Voce, Signore
è melodia soave
al mio accorto ascoltare,
scintillio d’oro
che seda il mio
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Tramonta un pensiero
un modo di dire
che sa di eterno
e non nasce un bocciolo
un ramoscello nuovo
con un frutto buono
che ogniuno vuole
e tu poeta scrivi
siedidti sulle orme
di un Dio che si rinnova
con un verso antico
e che non vuol
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Falza è la riga:
scrivo la parola pace
ma c’è la guerra,
scrivo versi d’amore
mentre avanza l’odio,
stendo rime di amicizia
ma incontro l’odio,
parlo e spero con Dio
mai padroni delle armi
le usano contro i bambini,
le mie pagine bianche
sono
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 | Come il sudario che avvolgeva il tuo corpo
nel freddo gelido della fine,
sei rinato dall’anima fragile
e mestamente triste del cuore umano
che cerca di ricostruire se stesso.
Ti sei fatto strada tra le pieghe del tempo,
tra le ombre del passato,
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