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dalla parte giusta della storia,
ruggisce la libertà,
giovani vite cadute lassù
questo è il cuore del partigiano,
tremito di un vento che soffia fiero,
morti nel silenzio della neve fioca,
risorgi giustizia di un paese sfruttato,
è nato il giorno
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Custodi ciechi di un’antica aurora,
i semi sono nodi nel silenzio;
mentre la sabbia il tempo suo divora,
essi filtrano il sole come incenso.
Sono piccole navi senza vela,
ferme nel porto d’una duna scura;
ogni guscio è un segreto che si
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E canto bella ciao mattina e sera
estate autunno inverno e primavera
ed anche se non è una mongolfiera
vulesse fa’ cchiù granne sta bannera.
E canta bella ciao la mia signora
immersa nel suo vaso di Pandora
ed anche se da sola si rincuora
vulesse
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Ricerchero’ nel mio essere le gocce delicate del nostro amore
che come raggio gentile di rugiada e vita imperlano di luce il nostro viso.
Ricerchero’ nel mio essere la dolcezza per camminare al tuo fianco
con determinazione e tenerezza.
Ricerchero’
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 | Mi aggrappo alla follia
del tuo corpo
come un naufrago
a una scogliera di sale,
e graffio quel velo sottile
che scivola via dai fianchi
lasciandoti esposto al
nudo della tua bellezza.
Non c’è tempo, amore mio,
per contemplare il divino
che
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Non ti ho
mai chiesto perdono
per avere amato
il tuo profumo
per avere accarezzato
il tuo sorriso triste
quando ogni cosa
sembrava finire
in una culla di morte.
Non ti ho
mai detto che amavo
ogni momento
del tuo respiro
e le ciglia
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Danza leggera di driadi nel vento
ricordi che sfiorano flebili il volto
portando alla mente quei giorni trascorsi
la ferma certezza guidava i tuoi passi
Le scelte il percorso, l’assenza di dubbio
lontano e sbiadito il motivo e la voglia
ritorna
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È Generazione dell’Amore
l’uomo che la parola di Dio
come mirabile Grazia accoglie
e la rende Vita nella contingenza.
È colui che si rende acqua e pane
per nutrire il cuore delle genti
e d’amore dissetarne l’arsura.
È generazione
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Non è coraggio, è fame
un’urgenza di sangue e di stelle
che preme contro la scorza
di questo esistere calmo.
Voglio la mia vita non come un dono
ma come una preda
strappata all’inerzia del tempo
che tutto leviga e uccide.
Mi offro al vuoto come
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Deboli pensieri si accumulano
negli angoli bui della stanza
nascondendo le ombre alla luce
che avanza senza trovare
quell’appiglio
nel canto della parete
Invano cerco di scacciarli
ma alta è la pila
delle riflessioni fin qui fatte
senza
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Tra queste mura il tempo si fa lento,
un porto chiuso al vento dell’inganno;
qui non arriva il gelido lamento
di chi ai pensieri miei donava affanno.
Sulla carta si srotola il sentiero,
libero finalmente dal timore;
ritrova luce il
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Eccoti silenzio accendi l’infinito,
attore della vita che infiammi,
la quiete delle nuvole,
ubriaco dolore,
che spezzi il pane del sacrificio.
Tu che succhi
le primavere asciugate delle stelle,
Figlio di Dio che preghi
la beata poesia del
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Permettimi di restare
il mio sguardo
è troppo scuro
per soffrire d’amore
e la nostalgia del cuore
fermerà i battiti
non appena il buio
scenderà di sera
a sussurrare il tramonto.
Consentimi di andare
l’addio sarà dolore
ma le nostre
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Il vento di Primavera
è diverso da ogni vento
anche se intenso, anche se freddo,
ti dice che puoi aspettare,
che puoi sperare
e ti riempie d’amore
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se soltanto fossi un’onda anch’io
dove mi porterebbe il vento
avrei paura o sarei felice
la libertà l’ultima prigione
se soltanto fossi un’onda anch’io
mi mancherebbe la terra
lacrime e mare un unico oceano
perdere la rotta
per vincere se
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Stendere un velo sui miei ricordi
è chiuder il cuore a mute speranze,
eludendo gioie e ricordanze,
tagliar il respir a residui raccordi.
Quando mente e cuore son disaccordi
si crean nell’anima le dissonanze
sorte da dissidi e
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L’io fragile prende voce nel verso
tra terra e cielo bacia la fiamma della strofa.
compagna della vita
accesa dai sogni ubriachi,
poesia che da la voce alle rondini striate,
dalle primavere che urlano,
amore vero cuore autentico,
l’io che si
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Un varco s’apre dove il tempo tace,
tra fogli bianchi e polvere di stelle,
cerca l’ingegno la sua vera pace
nello spazio segreto della pelle.
Non serve reggia o trono di velluto,
ma un breve regno fatto di silenzio,
dove il
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Svestirò questa forma, lascerò la pelle
sarò luce che vibra nel coro di stelle.
Non avrò più confini, né soglie né veli
ma respiro disteso negli spazi dei cieli.
Deporrò questo abito, ormai troppo stretto
con la quiete profonda che tengo nel
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Deponi l’arma contro te stessa,
a poco a poco,
come si posa la sera
sulle cose che hanno resistito al giorno.
Hai abitato il dolore
come una lingua straniera
ne conosci i verbi storti,
le sillabe d’ombra,
le pause di cenere.
Hai camminato sul
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Candida linea ingiallita nel tempo
riporti all’anima una carezza d’amore
che incanta e sorregge.
Dura legge diventa
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Mia candida madre, così prematura,
te ne sei andata lasciando la cura
di un mondo che adesso non riconosci più,
mentre io resto qui, e dentro ci sei tu.
Eri leggera, un passo di piuma,
un’ombra silente che il tempo consuma,
ma dentro il mio
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Non so tacere più
il disgusto che mi lecca,
avido e purulento
mi sa convincere bene
della stizza che mi sale
dai piedi
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 | Ci andavo in treno io
al liceo,
quel nostro “mondo a parte”,
ed era sempre un vociare,
col freddo e col sole,
fremendo.
E incolonnati
come le formiche
entravamo,
coinvolti nell’esperimento,
come catalizzati ad un’impresa.
Per poi dopo
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Sceglimi se avrò peccato
se sarò malato
di qualche nostalgia
e se avrò profumo di fiori
colti di sera
quando il vento ancora spera
di non cedere più
ai desideri del silenzio.
Amami se avrò sbagliato
e pronunciato parole
senza barare
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In questo cielo in cammino si colora l'anima vita o favola ... il mondo sorride, piano canto, cantano!
E' una collina d'amicizia spontanea in boccioli delle margherite su e giù canto, cantano!
In questo paradiso universale fiocchi di miele al tuo cuore canto, cantano!
Il frenetico vento di questo mondo dei ruscelli in piedi vita o favola... |
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Questi era un suo uomo di fiducia e seguiva, per suo conto, quasi a tempo pieno l’andamento e la gestione delle tante società di vario genere e grado di cui egli, senza apparentemente farne…leggi…
di Michele Serri |
Francesco Andrea Maiello è nato a Sant’ Anastasia (NA) il 23 settembre 1948. Nonostante studi sempre brillanti, per limiti caratteriali da interior conflitto, a stento supera l’ esame di maturità classica con la media del 6 per…leggi…
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Chiudo gli occhi. Respiro profondamente, riempiendo i polmoni d’ aria. Con sentimenti elevati e sublimi, galleggio come una particella cosmica in questo spazio temporaneo. Scintille di luce dorata emergono dal mio cuore e crescono come una pianta…leggi…
di Arelys Agostini |
Camminano insieme sul marciapiede, come se l’ asfalto potesse sostenere il peso invisibile che portano da anni. Non parlano molto. Non serve. Tra loro c’è una complicità nata nella prigionia, una lealtà silenziosa che…leggi…
di Arelys Agostini |
Erano da poco passate le nove di sera quando il campanello suonò alla porta principale.
Giulio, suo da sempre fedele servitore, aprì impassibile l’uscio.
Entrarono subito, senza…leggi…
di Michele Serri |
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ISCRIZIONE CLUB SCRIVERE
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- SOCIO ORDINARIO
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IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
 | Ci andavo in treno io
al liceo,
quel nostro “mondo a parte”,
ed era sempre un vociare,
col freddo e col sole,
fremendo.
E incolonnati
come le formiche
entravamo,
coinvolti nell’esperimento,
come catalizzati ad un’impresa.
Per poi dopo
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| Irridescenti fruste
governano l’onde nere
nei fossi asciutti,
che se sbrigo le ore
mi masticano lunga
e piatta si fa
leggi

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| Il cuore
si fa luogo
e incendio.
Il corpo risponde,
il sangue accelera
come se sapesse
prima di te.
Il tempo ascolta
chi tenta di stare
oltre lo sguardo
e dentro il rischio.
E tu lasci andare parole
che il vento raccoglie
come
leggi

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Io sono vento,
di nubi coperta che dai cieli si schianta
sui rami, sui laghi, che giacciono stanchi.
Hai mai udito il
leggi

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Goccia di cuore,
goccia di dolore,
sono l’età che ho vissuto
e quella che mi manca.
E ora che succede?
Il sogno non si
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Le radici del cielo
scorticano l’anima,
fanno abisso
di tremori e pietre
sull’angolo di scelte
senza ritorno.
Cercano crepe,
affondano,
marcano il confine
del ricordo
per farsi albero di frutti
da raccogliere
quando il palpito
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Distorto, il suono mi buca
lasciandomi vuoti ingordi
che al tatto pesano
e in punta sparano.
Risalirli mi ghiaccia
in
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Guardo la luna pallida
affacciarsi sul mare, mentre volano
quattro gabbiani, liberi
sulla scogliera pregna di
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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