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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’944Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Tanta era la paura
per un baco
e nemmeno da seta,
paura per un cambiamento
che di per sé mai è arrivato,
eravamo già fessi
e di questo nemmeno
nel destino ci ha modificato...
Adesso che di tempo è passato
così come luoghi comuni
e parole
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cancellò il tempo e l’istante bruciò l’infinito
il silenzio frustò il vento
carezza l’anima dolce di fragilità
ho colto il fiore donato al cuore
rosario d’inni
ho bevuto il vino dei giusti
prego l’umanità del Figlio di Dio
lampo di
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S’apre la notte, immenso e scuro archivio,
custode del non detto e del perduto,
dove ogni grido trova il suo addio.
Svanisce il mondo, stanco e ricaduto
e mentre il giorno tace il suo delirio
il segreto si muove, mai compiuto.
Sono
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 | C’è un ghiaccio
che non si scioglie al sole,
una morsa che artiglia il pensiero
e lo fa diventare pietra.
Mi sono affacciato oltre quella soglia
e ho trovato solo lo spavento
di un niente infinito.
Fa freddo, e la mia fatica e
non avere un
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| L’aria frizzante stamane
porta il profumo di fiori
e intorno nuovi colori
per l’attesa primavera.
Pur se marzo a volte impazza,
tosto un raggio del suo sole
fa spuntar le prime viole
con un’aura più leggera.
Una rondine ho veduto
arrivare da
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Tu che scavi il marmo del silenzio
e accendi fiamme nel pensiero oscuro,
eco remota che vive in me
e incide il patto sopra il mio futuro.
Voglio catturare l’ombra dell’istante
per stringere il respiro dell’universo,
sia un sospiro fragile e
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Mi ammonisce oggi il sole
e deciso mi convoca
ad essere con lui presente
nel saluto del gaio giorno.
I suoi luminosi raggi
ovunque io sia mi giungono.
Occorre che io
all’aperto spazio mi disponga
col mio lieto sorriso,
per porgere la mia
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La notte mi segue
mentre io affondo
nella nuova luce,
si eleva da solo
un mio pensiero
ed ecco che il buio
non mi lascia solo,
luci e tenebre
vogliono farmi
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È quel respiro, piano mi richiama,
sfiora il cuore come lieve vento,
e dolce parla al tacito lamento
tra sogni antichi l’alma mia proclama.
È voce muta, nel petto brama,
eco gentile d’un segreto accento,
là dove il tempo, lento nel suo
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Com’è profonda la notte quando una luce illumina i pensieri
una porta aperta su un ricordo
una porta chiusa dall’orgoglio
cosi’ tenue da confondersi con le stelle
com’è profonda la notte quando una luce illumina i pensieri
i vorrei i potrei pianeti
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Quel che di prezioso ho ottenuto in vita
è la verità in fiamme dell’amore puro
che dal primo minuto, disilluso,
mi ha portato solenne fuor dal labirinto.
Or l’oro sacro del tuo cuor,
che rimane inciso anche nella mente,
rigenera di buona linfa la
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Vorrei lasciarvi il sole che mio padre diede
le stelle chiare a illuminarvi il sonno
nel cielo quieto ogni speranza siede
e il mare canta sogni notte e giorno.
Vorrei lasciarvi il sorriso che m’ancora al porto
custoditelo puro nel vostro
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Carezza di dolci sogni battezzati di pioggia
stasera è fuggito il vento.
Palpita la bellezza ondulata dello spazio
abbraccio la bianca corolla della luna.
Cenere di vertebre che respira il mare.
un brivido caldo trasforma la sera
Soffio di morte che
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Tra banchi vissuti il tempo aveva voce,
odore lieve di carta e di attesa;
ogni domanda nasceva già luce,
un passo incerto verso la sorpresa.
L’errore era strada tracciata a matita,
la paura una porta da attraversare;
si cresceva così, prova dopo
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Ogni volta non riesco
che a pensarti piccola
quando mi abbracciavi felice
nel tuo intento di bimba
aprendomi il cuore
come fosse burro al sole.
Adesso che qui ti vedo
nel buio della tua stanza
senza desiderio di luce
tutto si spegne in
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Il lembo stretto
del nostro segreto
costringe le ombre
a seguirci ogni sera
per cullarci nei dubbi
o nelle parole spese
per non dimenticare
tutto ciò che amiamo
tutto ciò che abbiamo
perduto per sempre.
Il filo stretto
del nostro ultimo
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Lascio un cielo di zolfo
che fu chiaro appena ieri,
un solo giorno sull’eternità.
Più sbiaditi i sarei e i
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Dondolar flebile di foglie verdi,
supino sul caldo di mia terra
ti guardo e sento profonda pace.
Respira sereno il mio cuore,
batter lento, garanzia di vita,
noto e misterioso fluir di sangue.
Sommesso a tua danza s’affaccia
spicchio di cielo
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Siamo scesi dal cielo con vesti di nebbia,
a veder l’uomo chiudere l’uomo in una gabbia;
hanno scordato d’essere figli d’una stella,
sporcando col sangue la parte più bella.
Hanno forgiato il ferro che un tempo era luce,
per dare al fratello
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Pungenti come ortiche
nell’anima mi entravano
le sue parole di ghiaccio
ed io incolpevole duri affronti subivo,
da chi in amicizia fedel
unificata mi sentivo
e nel suo affetto ardevo.
Bruciavan come fuoco
le sue parole,
come fiamma di
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Leggero, come un petalo
lascio il colle delle croci,
lentamente io scendo.
Avranno,
tre volte cento anni
di vento, quelle croci
e là inchiodate,
sulla rugine nera
mille preghiere,
mi par di vedere
e il Dio Creatore,
non può essere
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Zucca o pavone attenta al tuo richiamo
con quei legami accesi ad occhi chiusi
non farti ricattare da un ti amo
nel campo maniacale degli illusi.
Anatra o merlo mostrati impettita
cullata dai fantasmi che ben sai
sul trono della bianca
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Shikata ga nai...
lascia andare, dice il vento
come acqua che scivola davanti alla roccia.
Non sussultare, non urlare
non trattenere il dolore che pesa.
Scorri, goccia, tra le mani del mondo
che il giudizio degli uomini non ti
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Del desiderio io canto, eco che sale
dal petto come un fiume che non trova mare,
quando l’anima trema e non sa più aspettare
e il vuoto si apre in un grido che chiama.
È il richiamo di astri che il cielo nasconde,
mancanza che punge come spina nel
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Donna che cammini scalza nelle strade intessute di rovi.
tu occhi chiari asciugati dal vento
io ti amo forza di una margherita in silenzio.
Sei la speranza tu madre, figlia, commossa anima.
tu che danzi nella pioggia le lacrime sussurrate.
Mimosa che
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Eri sceso dall’ultimo vagone, le spalle curve come un peso addosso, il treno in lontananza, la stazione. Lo sguardo a indicarle l’obiettivo: un tratto di cammino, e via con gli aghi appuntiti dentro, circondati dagli aghi di pineta e minaccioso il cielo vi guardava;
si parlava di un voi senza futuro e ti spegnevi a tratti nell’ascolto che si perdeva nell’acqua che cadeva, e in quella nuova pioggia, a stille riflettevi: Che di noi nel destino? Chi sa dove? E vi vedevi osservati da una nube, quella ancora d’un chiaro opalescente, non velata, che avrebbe individuato due figure d’anime sperse con quegli aghi dentro - e intorno - nel mondo d’una pineta sconosciuta, arresi alla coscienza la più alta
a lacrimare col favore della pioggia che dolce carezzava, aspergeva, quei visi tesi, tersi, in oblazione. |
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Erano da poco passate le nove di sera quando il campanello suonò alla porta principale.
Giulio, suo da sempre fedele servitore, aprì impassibile l’uscio.
Entrarono subito, senza…leggi…
di Michele Serri |
Negli ultimi mesi un discorso ricorrente ha preso spazio nel dibattito pubblico venezuelano: l’ idea che la “ normalità” sia tornata nel Paese. Portavoce ufficiali, alcuni settori economici e una parte della…leggi…
di Arelys Agostini |
Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre (libro natalizio 2025) è un compendio culturale contro la piaga del femminicidio e le stragi delle guerre, vergogna della civiltà.
In tutta verità è il…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
“ Ora è tempo di ritrovare i miei appunti, farli sfociare tutti insieme”. Sarà una sola strada e…leggi…
di Rita Stanzione |
Pan Demonio, un diavolo del girone dei violenti, aveva avuto un compito speciale, quel Natale: portarsi a Betlemme, un piccolo villaggio nelle terre di Israele, e lì uccidere un bambino appena nato. Si recò sulla terra, accompagnato da un…leggi…
di Peppe Cassese |
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ISCRIZIONE CLUB SCRIVERE
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SCRIVERE E' UN CLUB DI SCRITTORI E POETI AL QUALE SI PUO' ESSERE ASSOCIATI IN 2 MODI:
- SOCIO ORDINARIO
- SOCIO SOSTENITORE
IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
Cosa mi manca, forse anche niente
sicuramente nulla di importante,
ma più ti vedo e più il ricordo di te
si fa meno sereno,
forse davvero mi manchi tu...
È vero mi manchi, sono solo,
ora che credevo di essere pronto
invece sempre più non
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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