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♦ Patrizia1973 | |
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Le 5339 poesie in esclusiva dell'argomento "Ribellione"
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Sotto un cielo che nega ogni promessa
tra fratture di muri e assedio d’ortica
pulsa un fiato di sale: un mare remoto
sillaba amara tra i denti.
Le case socchiudono ciglia di legno
bevono il fiato di un meriggio sospeso.
Accanto al pozzo,
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Succube son forse dell’abisso del nulla?
Oppur son io nel desolato dolore?
Non fuoco che accende e alimenta le insidie,
né acqua che erompe inondando la Terra.
Sugellata son io sotto il Celeste Manto,
al sicuro da rumori di mitra e
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La percepisco impavida e rapace
con l’urlo appena giunto al suo sentire
tra i semi pigri e il vento da imbandire
né astuto né corsiero né mendace.
La fiuto e la pretendo pertinace
sedotta del suo mondo da scoprire
rapita dall’incanto del fiorire
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Pioggia di missili e tempesta di droni
odio e dissidio come emozioni,
colpire adulti e bambini non è vera gloria,
ma la guerra su tutti annovera vittoria.
Al suolo rasi sono case e ospedali,
chiese, giardini e scuole,
non son più reali neppure i
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Trema la giovane Italia che lottò per la libertà
caddero come foglie dei salici.
Dignità di giganti davanti al plotone di esecuzione
divennero fratelli lassù in montagna.
Scrissero con il loro sangue la costituzione della libertà
bellissime anime
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Ali di vetro si frantumano
tra le pieghe dell’alba
ogni battito un ricordo
che il vento non osa portare.
Chi ti insegnò, figlio
a chiudere la luna in pugni di ferro?
A contare le stelle
come se fossero tue proprietà?
Il dominio
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Il cielo si tinge di tristezza.
Il sole si nasconde tra le nuvole
per la vergogna.
Un altro bambino
è stato ucciso da un
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C’è stata una linea
sottile come un vetro conficcato nel costato
un confine di carne che divideva
il mio respiro dal mondo.
Prima di quella linea
ero un’alba senza colpa
un groviglio di ginocchia e sogni bianchi
Poi...
un piccolo corpo
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Superior stabat lupus,
intorno niuno.
Predone rio cuore
sbranò mitezza.
Feroce belva oggi
insegue preda.
La Terra sua sente,
muove le zampe!
Mammona santo loda,
viltà nei campi.
Compenso marcio vale,
di carne stracci.
Per chi, fermo
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Falsa musa, Illusione,
che lume di magia elargisci
e vendi variopinte chimere
a chi di abbracciar la luna spera,
sappi che non cingerò la mia testa
delle tue false auree corone.
Tu che conduci i cuori in te fidenti
in simulatori sentieri di
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Inutile continuare a gestire situazioni incomprensibili
tutto fa pensare ad errori alquanto subdoli
annullare qualsiasi passaggio consigliano
e poi fino all’infinito senza avere risposte
che possano essere d’aiuto
no no così non si va la pazienza
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Nel cuor della notte, a Crans Montana,
un rogo divampa come drago infero,
divora il locale, festoso e incantato,
trasforma il Capodanno in cenere amara.
Giovani corpi, simili a fiori recisi,
intrappolati nel fumo, veleno nero,
urla che echeggian
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La voce del dissenso viene insultata dai fantocci privi di dignità.
rimane la poesia tuono di parole che deridono con verità il potere.
Italia governo innamorato di uomini forti eletti dal popolo.
non vogliono più un pensiero libero hanno paura del
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Dieci proiettili per un altra anima innocente
fino a quando?
Era un infermiere disarmato che usava le sue mani per aiutare
li chiamano patrioti io li chiamo assassini.
Vomito il freddo del dolore in silenzio.
vogliono zittire l’umanità con la falsità
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America dove stai andando?
La domanda mi prese in un rosario d’istanti dal cuore spezzato
i miei tormenti si acuirono in un tuono di versi.
Ho visto gli occhi spaventati di un bambino trattato da criminale
divise senza onore drogati di una violenza
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Innocente è il dolore dei bimbi
di Gaza e di Kiev, di Tel Aviv e di Rafah,
è pianto di Cielo che scende fremente
sulla terra dei viventi.
Amare sono le lacrime
degli inconsapevoli bambini,
che dentro li dilaniano
e i loro sogni e le speranze
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quanti giovani camminavano per un soffio di libertà
vento nuovo del cuore della vita e della felicità
Persia avvelenata da una polizia morale di boia
nel buio della connessione s’incolonnavano cadaveri di fiori
quante primavere sono state spezzate
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Voce che sgomenta grida e si appella:
<< Sfuggite ai bellici droni! >>
Mani invocanti soccorso dal Cielo.
S’incrociano in petto odio e perdono
e nella lotta intestina si sfibrano i cuori.
Più che nella tempesta si vive terrore.
Terra più non v’è
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Non una di meno, giuriamolo al vento,
mentre il cielo si piega sui nomi spezzati,
mentre una madre stringe il silenzio
che le hanno lasciato in grembo.
Non inizia col pugno, la ferita,
nasce nel verbo che umilia,
nel “tu senza di me non sei
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Le stelle del cielo sfilano in silenzio nei versi delle famiglie
risorgi o cuore dalla frantumata tracotanza del potere.
Resisti parola d’un inverno freddo di morte
bellissima luna che canti la tenerezza dei poveri
gli insulti del potere vogliono che
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Ogni giorno una donna sparisce
dietro una porta chiusa,
un urlo che nessuno ascolta,
un uomo che chiama “amore”
ciò che è solamente dominio.
Le trovano così,
spezzate, cancellate,
ridotte al silenzio da mani
che non sanno cosa sia la dignità.
E
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Canto la donna, il passo che trema,
la voce chiusa dietro una soglia,
il cuore che ancora invoca un poema
nell’alba che lenta la accoglie.
Canto le mani spezzate dal niente,
le notti mute, l’urlo taciuto,
il gesto oscuro di chi, sorridente,
ha
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nell’intimo silenzio della verità io vivo
coprite l’inutile cielo silenziate il rumore della folla che avanzi la parola
io denuncio la violenza contro i più fragili
tremito di un angelo che canta la giustizia
quante anime di poeti respirano nel
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E allora scegli.
Scegli di stare sveglio
quando il mondo dorme comodo,
di tenere gli occhi aperti
quando abbassarli è più facile.
Scegli il passo storto
di chi non marcia in fila,
la voce che trema
ma non tace,
la schiena dritta
anche sotto il
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Nel silenzio della notte, un’ombra si insinua,
come un lupo che attende la preda indifesa.
La violenza colpisce, crudele e subdola,
spezzando sogni come rami sotto la tempesta.
Donne come fiori recisi dal vento gelido,
petali strappati da mani
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 | Dammi una ragione per credere che tu esisti,
perdonami, se la sublime insolenza del poeta si perde
nel dubbio che scuote l’essenza stessa della vita.
Ma oggi osservo l’invisibile, nel silenzio
che abbraccia e nel dolore che ferisce,
e ascolto il
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| Vorrei fuggire fra la battente pioggia,
fra il vento che imperversa,
fra la tempesta che mai tace,
fra laghi solitari, in quiete lacustre
Vorrei fuggire, già, nel tempo che fugge,
fra impervie solitudini,
lontano da amori sconosciuti,
celati
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| E’ mia la vera carezza agli ultimi della terra
ho imparato la libertà signora partigiana delle montagne.
Amo il silenzio dei poveri accartocciati negli angoli
abbraccio le giovani promesse che vogliono servire il nostro paese.
Ho camminato per i
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Canto la donna strappata alla notte,
con le costole rotte dal silenzio,
quando la porta sbatte e lo scuote
un nome urlato senza consenso.
Canto la donna che ingoia l’offesa,
che lava il sangue dal pavimento,
che all’alba appare quasi sospesa
tra
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Rabbia solenne s’instaura
quando per non essere di troppo tutto pare eclissare
nulla che debba di nuovo porre
un minimo di comprensione
per un cambiamento inatteso
fuorviando situazioni inadatte
a percorrere la strada del silenzio
ripercussione
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Non seguo voci vuote né sottomesse,
né i canti di un potere inginocchiato;
cammino contro il buio avvelenato
che spegne ciò che resta nelle essenze.
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La notte erge le sue false promesse,
predica un vangelo deformato
che tesse menzogne in ogni
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5339 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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