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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’979Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Nella notte del buio fecondo
navigo io nel mio mondo
e cerco e raccolgo
i nuovi pensieri
dell’uomo che cammina
e, quando li ho in mano,
piango un po‘, poi
ripasso la storia tutta
e mi sento un guerriero
senza fucile e polvere da sparo,
così, mi
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Vedo solo la morte
lei mi cullerà
in un nido di buio
lei mi parlerà
con il dolce silenzio
delle stelle spente
e non avrò dolore
né il vento che soffia
quando tutto è alla fine.
Sento solo la morte
le foglie rubate
alla primavera
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Resto
prosciugata di luce
con linfa amara
a riproporre
il riflesso logoro
del mio esistere.
Non basterebbero nemmeno
capriole di nuvole
inghiottite
in apnea di pensiero.
Anche voli pindarici
di locuzioni agghindate
di classicismi
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 | Fermo l’immagine
schiudente una scena
d’essenza nostre pagine ...
sempiterna sirena.
Rimarrà inciso
sull’album della vita
pur se fato ha reciso ...
ma unione è infinita.
Imperituro sorriso
che ogni istante mi dai ...
cielo il tuo viso
e non
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| guardo il sonetto che cresce nel sole che scalda
riempimi del bacio che vibra un brivido caldo
soffia il vento ogni istante quando profuma i tuoi capelli
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell’erba,
camminano due ombre che
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| Non è vero
che gli uomini scompaiono.
Alcuni restano
nel modo in cui una casa continua a respirare.
Nel quadro elettrico
dove una scritta ordinata
dice ancora alla luce
da dove tornare.
Nel freezer
dove il tempo è stato piegato
in sei
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| Quel bisognino è capace di depennare
qualsiasi effetto che potrebbe essere d’intralcio
ad un vivere sano e collaborante con chi
fa di tutto per risultare alla pari
ponendosi con la massima riservatezza
comportandosi in maniera eccellente
da non
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Disamore disincanto
gioco a carte con il cuore
e fin troppo mi diverto ad ignorarlo
pur se corre avanti e indietro come un tarlo
e si adatta ogni momento a fomentare
le mie labbra pronte a farsi salmeggiare.
Disamore non mi vanto
vero baro finto
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Ammetto la mia crepa senza vergogna:
a volte la tristezza attraversa il cielo
come una nube lieve e passeggera.
La lascio andare; l’azzurro ritorna sempre.
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Non chiamo infelicità il giorno
quando il vento si fa contrario.
Imparo dal mutare delle
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Del desiderio io canto, fame ardente,
angelo cieco che morde la carne,
stella sepolta nel sangue dell’uomo
per ricordare ciò che non ha nome.
Nasce nel varco segreto del vuoto,
dove l’anima trema e si tende
e con mani ferite d’invisibile
tocca il
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Non più il "tu" quel piccolo idillio
o il "noi" privato quasi intimo,
tra il tunnel dei bimbi calpestati
nel loro grido muto
e il sesso violato della donna
è un mondo fucilato.
Scriviamo con la smania
della carne che scotta
fra le macerie
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Piuma cinerea, funesto presagio
guardo ad un sole che gelo non scioglie
piego leggero fra dita tremanti
parole e pensieri che mente rifiuta
Dolce la notte, antica compagna
s’impone suadente al riposo anelato
sussura all’orecchio parole
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Le carezze nuove
schiudevano confini
e il buio sulla pelle
non era che ombra
livida sui bordi
dei sogni che nascevano
lentamente, come stelle
rimaste a guardare
la notte aperta fra noi.
I baci rubati all’alba
rimaneva appesi
alle labbra e
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Or divien dì lieto
al cantar de l’ugole in festa
al divenir d’un novello mattutino,
che l’umor allieta
Or germogli già risuonano
d’odorosi effluvi
a sprizzar di brezza lieta,
ridondanti su nell’aere
Or sì giunge primavera,
che’l tepor già sì
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Ci fu in un tempo andato
un piccolo bimbo nato
in una nuda grotta
che nel tempo con amore
fu ricordato come figlio del Signore,
ora che di tempo è passato
imponenti Basiliche hanno a lui dedicato.
Chissà se nel tempo
il tempo abbia perso
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Nuvole tinte di grigio, d’oro e d’argento,
che senza sosta seguite veloci il vento,
in cortesia ditemi per davvero:
avete visto la dolce stagione sul sentiero?
<< Chiedi al grande astro brillante
che dall’alto irradia da mattina alla sera,
ti dirà
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 | Tuo nome ho pronunciato
contemplando il mare ...
da brezza accarezzato
fuoritempo ad amare.
Chissà se arriverà giorno
in cui potrò ascoltare
i passi del tuo ritorno
verso nostro altare?
Forse mi perderò
tra note d’incanto
pur se mai scorderò
il
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L’alba graffia i vetri dei grattacieli,
Milano si scuote come un corpo che si desta,
le strade ingoiano passi ancora frastornati
e il cielo si tende come pelle manifesta.
Il Duomo trattiene l’eco della notte,
tra guglie che tremano nel chiarore
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La furbizia
nasce nell’ombra.
È un animale nervoso
che corre tra le crepe del mondo
convinto che la notte
sia la vera forma della vita.
Impara presto
la geometria delle curve
i sorrisi inclinati
le scorciatoie
che sembrano vittorie.
Per un
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La notte è un antico scrigno silente,
raccoglie echi che il giorno ha sepolto,
come un baule di foglie sussurranti,
dove il vento intona nomi svaniti.
Quando le strade si svuotano in un soffio,
i segreti si animano, respiri sommessi,
simili a
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Giacca di carta respirata di vento
la tua terra suda della morte della speranza.
Quanti morti canta la strada di un cemento di solitudine
figlio di immigrati segnati dalla povera dignità del silenzio.
Arrivederci Rosalida signorina delle lacrime
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Spezzo le onde
di questo cielo
non ho ricordi
da cancellare ora
non ho più dolori
né ferite da guarire
sulla pelle triste
di un gelo che resta
dentro al petto.
Cavalco le ombre
per arrivare a sera
e danzo le stelle
per non
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La gioia del vivere
vive là distesa
sulla piazza del mio esistere
e là, mi aspetta, mi cerca,
mi dona tutta la sua vita,
e scendo nella fossa
di una stagione
figlia di un secolo
che pace non ha.
Allargo le mie braccia,
mi carico di un
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 | Al mio fianco nei tuoi anni io veglio,
come luce che arde nella sera,
sei la voce più pura e più sincera
e nel cuore ti proteggo, dolce figlio.
Nel tuo passo rinasce il mio germoglio,
come terra che attende primavera;
ogni sogno il mio cielo
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Tenero candor ove corron parol soavi.
Mar ad ingrandir visuale,
pensier dinamici ed avvenenti,
ad ingentilir mente.
Tracciar in lontananza fervido percorso,
cuor gigante e anima esultante,
ricordi da ricordar ad occhi aperti.
Lassù nell’orizzonte
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Tra nuvole rotte dal lumeggiare quasi un labirinto di un Dio asceso dalla notte verso un notturno di luminarie spente.
Nel segreto del sogno ammainano l’angoscia per giochi amorosi, innocenti nell’intreccio di un volo verso un cielo mascherato.
I nostri occhi tra i volteggi di nubi in spazi oscuri impossibili per i nostri cuori sognanti fiammati già da tempo sulla carta stagnola di lanterne che muovono l’uscita del nostro sognare tra le fantasie della notte trasportate dal vento oltre l’imprevedibile. |
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Erano da poco passate le nove di sera quando il campanello suonò alla porta principale.
Giulio, suo da sempre fedele servitore, aprì impassibile l’uscio.
Entrarono subito, senza…leggi…
di Michele Serri |
Negli ultimi mesi un discorso ricorrente ha preso spazio nel dibattito pubblico venezuelano: l’ idea che la “ normalità” sia tornata nel Paese. Portavoce ufficiali, alcuni settori economici e una parte della…leggi…
di Arelys Agostini |
Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre (libro natalizio 2025) è un compendio culturale contro la piaga del femminicidio e le stragi delle guerre, vergogna della civiltà.
In tutta verità è il…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
“ Ora è tempo di ritrovare i miei appunti, farli sfociare tutti insieme”. Sarà una sola strada e…leggi…
di Rita Stanzione |
Pan Demonio, un diavolo del girone dei violenti, aveva avuto un compito speciale, quel Natale: portarsi a Betlemme, un piccolo villaggio nelle terre di Israele, e lì uccidere un bambino appena nato. Si recò sulla terra, accompagnato da un…leggi…
di Peppe Cassese |
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ISCRIZIONE CLUB SCRIVERE
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SCRIVERE E' UN CLUB DI SCRITTORI E POETI AL QUALE SI PUO' ESSERE ASSOCIATI IN 2 MODI:
- SOCIO ORDINARIO
- SOCIO SOSTENITORE
IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
Tu che scavi il marmo del silenzio
e accendi fiamme nel pensiero oscuro,
eco remota che vive in me
e incide il patto sopra il mio futuro.
Voglio catturare l’ombra dell’istante
per stringere il respiro dell’universo,
sia un sospiro fragile e
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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