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T’ho affidado il mio incerto cammino,
affinché indicassi la via
ad un anima che l’aveva perduta.
Un accorato gridare d’attese,
dava spazio a fiduciosi auspici.
Ed eccomi a te, finalmente,
conscio del tuo sentire,
a riscattar l’alme d’arbitrio
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Cammino trotterellando al passo del babbo ...
Oggi ... son felice!
La maestra ha promesso ...
ABC “ lettera per mamma! ”
Che bello!
Scriverò in rosso
e colorerò tutto quello che sento
quando lei mi stringe al petto!
Fischia il treno,
stridon
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 | Tu violenti la mia sensibilità,
rapisci il mio sgurado
da quella bellezza
che è la vita ... Perché?
è un furto d’anima che
non ha nome.
Ma io resto qui, ostinato,
a bere il fiele del tuo astratto
e il tuo silenzio.
Amo le tue lacrime come
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Io sono vento,
di nubi coperta che dai cieli si schianta
sui rami, sui laghi, che giacciono stanchi.
Hai mai udito il
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Vieni dove il muschio beve l’ombra dei tassi
nella valle che il sole non dimentica
qui la terra trattiene i nostri lenti passi
e il ruscello continua a camminare.
Le ninfee bianche mani in un sonno profondo
galleggiano mute sullo specchio
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I miei ricordi sfrecciano
come rondini nel cielo.
Grovigli di nostalgia
calpestati dal tempo.
I miei ricordi sfrecciano
come famelici corvi
nell’empireo opaco
della mia malinconia.
Mi hai lasciato la mano
e mi sono perso nel chiarore
dei
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Popolo palestinese scalzo nudo depredato dalla dignità
massacrato affamato da uno stato di ladri e genocidi.
Nel silenzio del mondo muore il futuro del popolo palestinese
nelle tende bucate dalla pioggia sono sepolte le povere ossa dei bambini.
Padri
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Difficile rimanere lontano da chi ti ha dato i natali
quei piccoli pezzi di vita
come panìco hanno lasciato il segno
via non abbattiamoci torneranno giorni di un tempo
il volere è potere e poi sono lì a due passi
basta saperli cogliere
già senti
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Scende l’obliqua danza del bagnato,
lava le tracce dell’antico gelo;
io sono un campo stanco e dissodato
sotto un sipario grigio teso in cielo.
In questo tempo che non ha dimora
tra il fango denso e il gocciolio costante,
io sono
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Per gioco,
non per amore
resta per me
sulle mie rovine
di orgoglio e seta
resta per ora
finché la luna
non avrà altro
da fare nel buio.
Per gioco,
Non per errore
resta per me
sulle mie nuvole
di legno e rabbia
finché la sabbia
del
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Silenzi di ghiaccio che squarciano il velo
fra sogno illusione e parole non dette
l’orgoglio, il veleno l’assurdo e l’assioma
caotico stormo d’astrusi pensieri
Le dita leggere ma stanche e dolenti
intreccio corone di sale e lamento
di cuori
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‘A fatica è na cundanna
comme dice don Quinterno
perché il nostro Pateterno
quanno Adamo se futtette
chella mela signalata
e cu Eva s’ ‘a spartette
fu in un lampo sprufunnato.
“Tu nun sì degno ‘e sta int’a sta casa
assieme a sta maronna
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A navigar vita, su fiume in piena,
or fervido e turbolento, or sereno e tranquillo,
e dopo la pioggia sperar torni sereno.
Nebbia a sfumar contorni e svanire.
Anime ad attender sul fiume,
barchette al vento alla deriva,
ombrello a coprir turbolenze
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Dimmi chi sei
affinché possa riconoscerti
nelle ore più buie
Dimmi cosa vuoi
e io cercherò di mostrarti
tutto ciò che ho in me
Dimmi il tuo perché
e assieme troveremo
la risposta a tutti
i nostri dubbi
Dimmi il tuo motivo
tanto per
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Non è più primavera, qui,
dove la luce si appoggia stanca
sul tavolo e non trova più il tuo disordine
a darle un senso.
Gli oggetti ti cercano - lo sai -
nella loro lingua muta e fedele
la sedia trattiene ancora
l’eco sbilenca dei tuoi vestiti
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Mi accosto alla soglia del tuo mondo
col passo leggero di chi attende
non varco il confine del tuo io
ma sosto con attenzione al tuo orizzonte.
L’empatia non è fusione o rapimento
ma un raggio che illumina il tuo centro.
Vedo nel tuo dolore
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Sogno i superlativi scalzi di un oboe marchiato
indomito fiore che vive nel silenzio delle api
vera la bugia della voce peregrina di notte.
Dormi nel tumulo dei papaveri
segno di una crescita increspata di stelle.
Ognuno è solo nel cuore della terra
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Ti cerco nell’urlo d’un silenzio bianco,
dove il tempo s’arresta eppure precipita.
Sei l’alba che gela e la notte che incendia,
un ghiaccio bollente che mi scava le vene.
Il tuo respiro è una tempesta d’aria ferma,
una carezza di vetro che
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Amena terra tra colli e pianure
dove vivere e sognare avventure,
flusso di torrente che scorre leggero,
gente che col cuore ama davvero.
Amata diletta terra mia
dove in infanzia mi colse poesia.
Dolci rilievi d’agrumi e d’ulivi
sotto il sole
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Fiore d’amore, fiore di nonna
fai la ninna, fai la nanna
boccuccia di latte e vaniglia
dischiusa al sorriso e vermiglia.
Fiore di pesco e melograno
dai capelli color del grano
occhi di cielo, occhi di mare
azzurro e sconfinato amore.
Nonna ti
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Goccia di cuore,
goccia di dolore,
sono l’età che ho vissuto
e quella che mi manca.
E ora che succede?
Il sogno non si
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C’è un filo che non si spezza, anche quando è teso,
un ponte silenzioso tra il mio cuore e il tuo cammino.
Venti anni fa nascevi, e il mondo ha preso un peso
più lieve e più profondo, fragile e divino.
Abbiamo smarrito le parole nei corridoi del
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Il cuore è danza e piccola meta,
pallida e indomita aurora;
beve la luce, e s’allenta e s’allora
nella speranza che non si quieta.
S’unisce il fiato al canto stellare,
mentre profuma di buio la via;
siamo scintille in un’ampia agonia,
gocce di
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Dallo specchio ti osservo
definita da un sogno,
dall’invidia immune,
sono nudo!
sono inerme!
Non esce voce dal mio cuore
guardami!
Nello specchio solo
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Perché dovremmo cantare se il piede straniero schiaccia la nostra anima.
nel silenzio dei rami dei salici dondolavano le cetre arrugginite
l’urlo nero della madre libera il giovane figlio appeso all’antenna.
Indomita radice che sfregia la terra degli
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Venduto a peso pure per estensione tessuto manca
agave di Tanga è di corde generosa. |
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Questi era un suo uomo di fiducia e seguiva, per suo conto, quasi a tempo pieno l’andamento e la gestione delle tante società di vario genere e grado di cui egli, senza apparentemente farne…leggi…
di Michele Serri |
Francesco Andrea Maiello è nato a Sant’ Anastasia (NA) il 23 settembre 1948. Nonostante studi sempre brillanti, per limiti caratteriali da interior conflitto, a stento supera l’ esame di maturità classica con la media del 6 per…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
Chiudo gli occhi. Respiro profondamente, riempiendo i polmoni d’ aria. Con sentimenti elevati e sublimi, galleggio come una particella cosmica in questo spazio temporaneo. Scintille di luce dorata emergono dal mio cuore e crescono come una pianta…leggi…
di Arelys Agostini |
Camminano insieme sul marciapiede, come se l’ asfalto potesse sostenere il peso invisibile che portano da anni. Non parlano molto. Non serve. Tra loro c’è una complicità nata nella prigionia, una lealtà silenziosa che…leggi…
di Arelys Agostini |
Erano da poco passate le nove di sera quando il campanello suonò alla porta principale.
Giulio, suo da sempre fedele servitore, aprì impassibile l’uscio.
Entrarono subito, senza…leggi…
di Michele Serri |
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DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
Se di questo respiro
poi facessi la mia casa
sarebbe come tornare
nel grembo di un sogno,
in una danza di fuoco
col ritmo di un’alba:
quante notti a pregare
per un sole d’inverno.
Quante sere a piangere
per due occhi di fata
e per una
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Le radici del cielo
scorticano l’anima,
fanno abisso
di tremori e pietre
sull’angolo di scelte
senza ritorno.
Cercano crepe,
affondano,
marcano il confine
del ricordo
per farsi albero di frutti
da raccogliere
quando il palpito
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Distorto, il suono mi buca
lasciandomi vuoti ingordi
che al tatto pesano
e in punta sparano.
Risalirli mi ghiaccia
in
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Guardo la luna pallida
affacciarsi sul mare, mentre volano
quattro gabbiani, liberi
sulla scogliera pregna di
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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