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Ho cucito la pelle col filo rosso della mia resistenza,
ogni strappo un ricamo di ferro e di luce,
trincee sulla schiena segnano la mia esistenza,
perché nel corpo la guerra alla fine conduce.
Tra lenzuola bianche e muri muti di ospedali,
la notte
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Un giorno aspetterò
le luci del mattino
e la notte sembrerà
un ricordo che muore
delle nostre paure
portate via dal vento
con la pioggia nera
inghiottita dalla terra.
Un giorno incontrerò
i tuoi passati amori
e mi chiederò perché
ci è stato
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Scruta lotta e scava,
il virgulto del bianco fior di neve,
il terreno reso duro dal gelo,
tenace il freddo affronta
e nell’impresa vince.
Delicata potente vita
simile a lacrima bianca,
che in animo custodisce
quel primo tenero
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Te sì scialato a scrivere ‘a Cummedia
facenno nu casino universale
Inferno e Priatorio int’o funnale
cu ll’aneme scamate e che traggedia.
Zuzzuse ‘nchiavecune mietteannante
masto ‘e puteca femmene e palliste
princepe perepesse e camurriste
na
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 | Si e’ spesso parvenu
con il potere
e ci si inebria,
dimentichi
del
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Hai mai visto il sole,
amata mia
quando ti ruba il volto
accarezzando il rame delle foglie
al vespro.
Mi mancherà l’autunno
che ci accompagna
consapevole di quello che siamo
e quell’abbraccio che non ci lascia
ma non scalda più.
Ci sarà
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Vanno gli storni per terra e mare
volando incontro al loro destino...
Volano in stormi veloci nel vento
e nulla li ferma, nemmeno il freddo
che inizia a fischiare dietro le ali,
creando figure in volo
che mutano in curiose forme
così come in
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Nel petto un nodo di spine antiche cresce,
radici nere che il tempo non scioglie,
eppure il perdono è vento che preme
e piano sposta il peso delle colpe.
Come fiume che torna al proprio mare
dopo aver scavato gole di dolore,
così l’anima, stanca
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Ho aperto gli occhi ed ha brillato il silenzio.
è tanto che il mio cuore aspetta un si dalla vita.
Sorprendente canto che scioglie la magia di mille tramonti
lacrime di cera fuse in un palpito di istanti
il mondo è mio nel dolce tepore di una
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Non siamo fantasmi nelle vostre stanze
né voci spente d’un megafono rotto
siamo il battito che non si piega
quando il silenzio viene imposto.
Ci avete dato nomi stretti
vestiti cuciti con paura e controllo
ma sotto la pelle cresce il fuoco
e non
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C’è chi tira di qua chi tira di là
non sai più come comportare
è un bel problema sì
metti in moto tutti i tuoi neuroni
chissà un aiuto potrebbe arrivare
prima di lasciare le briglie
e magari fare una brutta figura
sino ad oggi niente ha mai
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Indottrinati avanzano, ciechi di fede,
credendo di colpire il loro nemico;
ma negano la ragione quando è riforma
e avanzano, ignari, verso l’abisso.
Non vedono che il prezzo è sempre immenso
quando l’idea soppianta il vivo giudizio
e il dogma
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Non cercarmi nel marmo o nel trofeo,
io sono fango che la pioggia bagna
mentre il mondo si chiude in mausoleo,
e sopra i monti l’odio si accompagna.
E in questo fango sento tutto il peso
di madri, con le unghie ormai spezzate,
che scavano la
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 | Un refolo dolce
reca il profumo
dell’erba grassa
che ho qui fra me,
come un saluto,
e rende il sentore,
prorompente e antico,
del risveglio
e di quella ragione,
senza un senso vero
e accessibile,
ma insopprimibile,
per cui muoversi
e
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 | Ti osservo ogni giorno
niente di grande,
solo il mondo che continua
mentre tu gli passi in mezzo.
Non hai musica intorno,
non rallenta il tempo,
non ci sono metafore perfette
che riescano a spiegarti.
Eppure resto.
Ti osservo mentre sbagli
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Mi s’intona nel cuore
una nota di tenerezza,
un verso nella mente si crea,
per amor dei figli d’Italia
vilmente oppressi
alle Ardeatine Fosse.
Chi fu a spezzar vite
con esperto vigor d’odio
e ardito disprezzo?
Nessun piegato
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D’inutili menzogne è il Dio armato
nell’arco suo di frecce dolci e vane
saetta un mondo. Amore è ma soffocato
da maschera, languente in cuor che brucia.
S’offende l’amicizia nel regno di Narciso.
L’assente verità è gioia, si, però da
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C’è una porta, forse
tra siepi di silenzi e rovi di pudore.
Non ha maniglia, né chiave visibile
solo il fremito delle ore, dolci di languore.
Parole cadono come foglie
sguardi esitano lungo il muro del cuore
tra gesti impercettibili
scivola
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Trema la giovane Italia che lottò per la libertà
caddero come foglie dei salici.
Dignità di giganti davanti al plotone di esecuzione
divennero fratelli lassù in montagna.
Scrissero con il loro sangue la costituzione della libertà
bellissime anime
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Il perdono è una porta senza chiave,
che apre dall’interno, piano, al buio;
è vento che dissolve antiche lave
e spezza il nodo cieco del rancore.
Ci muoviamo tra spine di memoria,
inermi al peso d’ombre non risolte;
l’errore ha mille volti nella
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Ho visto il cielo cambiare colore
e l’oceano farsi strada tra i ricordi,
ho portato radici antiche, cariche di sole,
su terre nuove, dai confini incerti.
Un viaggio che non è fuga, ma promessa,
di chi sa che la casa è dove accendi la tua
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Quando tutto insieme accade
diventa come una doccia fredda
difficile da gestire
calma e tranquillità dovrebbe essere predominante
onde non dare di balta
non sempre però questo è realizzabile
gestire la cosa diventa impossibile
seppure
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Esce di casa quasi senza sguardo,
un bottone di troppo o uno in meno,
vestito di un errore, un po’ codardo,
mentre inciampa nel cielo più sereno.
Ha la testa perduta tra le nubi,
un traffico di sogni e di vapore,
e ignora i passi, i
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I tuoi respiri
erano ombre da ricordare
e il profumo
un manto di cenere
che copriva ogni cosa
anche il timore
di non poterti rivedere
dopo che l’alba
avesse acceso i suoi colori.
Le tue carezze
erano sogni già spezzati
nati con la
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Tanto virile e tanto mesta appare
la mia signora piccola e barbuta
che geme canticchiando a scena muta
mentre la mente torna a vaneggiare.
Quando la incontro me ne sto a guardare
i pezzi a uno a uno e lei saluta
gambe e dentiera ciglia e la
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Cercami questa sera potrei essere là tra i tanti sconosciuti.
Cercami tra la gente non affrettare il passo, non evitarmi, fermati un attimo.
Cercami, non passare oltre non cercare nel vento il suono della mia voce.
Cercami negli spazi del cielo, nel profumo del mare, in tutto ciò che ti circonda.
Cercami, nelle calde sere d’estate e nelle invernali solitarie sere.
Cercami, nelle onde brune dell’incertezza nella luminosa solitudine della nebbia, nel mistero dell’essere, dell’amare, di noi.
Cercami dentro di te. Continua a cercarmi |
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Chiudo gli occhi. Respiro profondamente, riempiendo i polmoni d’ aria. Con sentimenti elevati e sublimi, galleggio come una particella cosmica in questo spazio temporaneo. Scintille di luce dorata emergono dal mio cuore e crescono come una pianta…leggi…
di Arelys Agostini |
Camminano insieme sul marciapiede, come se l’ asfalto potesse sostenere il peso invisibile che portano da anni. Non parlano molto. Non serve. Tra loro c’è una complicità nata nella prigionia, una lealtà silenziosa che…leggi…
di Arelys Agostini |
Erano da poco passate le nove di sera quando il campanello suonò alla porta principale.
Giulio, suo da sempre fedele servitore, aprì impassibile l’uscio.
Entrarono subito, senza…leggi…
di Michele Serri |
Negli ultimi mesi un discorso ricorrente ha preso spazio nel dibattito pubblico venezuelano: l’ idea che la “ normalità” sia tornata nel Paese. Portavoce ufficiali, alcuni settori economici e una parte della…leggi…
di Arelys Agostini |
Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre (libro natalizio 2025) è un compendio culturale contro la piaga del femminicidio e le stragi delle guerre, vergogna della civiltà.
In tutta verità è il…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
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IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
Ogni mattina, lo specchio.
Non il volto:
la traccia lieve dell’Essenza.
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Dal vetro freddo
sale un tremore di luce,
come se l’alba
cullasse sogni sopiti
in un riflesso che respira.
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Silenzio.
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L’Essere accade
nella minima vibrazione
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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