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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’884Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Sul bordo del fiume, dove le ninfee sussurrano
la luna si scioglie nel riverbero dell’acqua.
Nel sogno ti vedevo: fiore che si schiude
mentre le stelle accorrevano in fiamme.
I tuoi occhi dicevano più di ogni voce;
nel loro chiarore sentii un
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La donna siede al centro della stanza
come un continente che ha perso i suoi nomi.
Gli occhi, ancora belli,
non riconoscono le rotte.
Davanti a lei i figli,
inermi, adulti, spezzati,
stranieri con il suo stesso sangue.
Li guarda come si guarda
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Là dove si restringe l’orizzonte
tra l’uno e l’altro monte
si erge l’arco nei sette colori
e dell’umano sentire allieta i cuori.
Elargito da Dio all’umanità in dono,
forte sigillo di alleanza e perdono,
dopo la tempesta segue il
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 | Li vedi che
si aggrappano,
felici,
a quella mano
e trotterellano,
saltellando ogni tanto,
trasognati,
poi alzando gli occhi
a incrociare lo sguardo
che risponda vigile,
corrisponda alla gioia,
confermi,
protettivo,
l’esperienza.
Rubano
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Marzo pe’ me sì tu
int’a stu mare blu
ca spercia cielo e munno
jucanno c’ ‘o sprufunno
e comme a nu criaturo
te piscia ‘nfaccia ‘o muro.
Marzo è na signurina
ca splenne int’ ‘a vetrina
sicura ‘e te piace’
pazzianno pe’ vede’
si ‘o tempo
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Sospinto da tenue brezza,
mi ritrovai su umida roccia,
che d’intorno tutto di mare tacea
con l’onde ormai sopite
Sferzante ancor di nubi inquiete
il ciel era rappreso
al calar del lucido tramonto,
soggiogo finito d’un maremoto
Lungi da me, o
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Tu
nel mio cuore
nei miei pensieri
splendido sole nella mia anima.
Tu
che mi vesti ogni giorno
con i colori dell’aurora
mi baci con roride gocce di rugiada.
Tu
che m’arricci i capelli
nei meriggi di pioggia,
li profumi di viole.
E
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 | Cielo sempre m’incanti
al chiaro di luna
mentre approdano canti
dove ogni nota accomuna.
Pur se smarrita la via
da quando non v’è più ...
svanita l’armonia
per lei a miglior vita lassù!
Prigioniero senza catene
d’un amore immane
espierò le
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| Spira il destino rallentato nell’istante dei tuoi occhi.
respira un tuono di baci sordi al riscatto del tuo cuore.
Riuscirò ad aprire la tua mano nella perseveranza di un fiore che stagna nell’acqua.
soffia la pietà di una bruma che anela al profumo
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| Hai vinto la forma immobile della noia
amore stabile, eterno enigma
sentiero percorso solo una volta.
In bianco e nero, lo spirito dei morti
mi schiaffeggia, tra bisbigli e lacrime.
S’infrange sul cuore come fosse mare
il disincanto d’un
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| Per sceglier la rotta giusta
delle lacrime che cadono anguste
nel limbo degl’amori tuoi sfumati
navigo a vista e sotto nervo.
Col timone direzionale d’un innamorato
spingo il cuor fuori dalle tue prigioni
e contro le macerie d’ogni fallimento
ti
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| Se n’è andato con il conto leggero
come una tasca bucata dal tempo
e una fama di vento contrario.
Dicevano fosse pietra
non sapevano fosse argine.
Aveva mani di corteccia
e silenzi lunghi come inverni
non distribuiva carezze
distribuiva
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Scende il silenzio, l’aria si fa vuota,
come un respiro trattenuto a lungo;
ogni fiocco è una parola ignota
che cade lieve e il mondo rende muto.
La terra accoglie il suo candore lento,
velo su velo a spegnere il clamore;
i passi cedono al morbido
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Non tutto è dato
a chi cerca.
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C’è un sapere
che ferisce
e un altro
che custodisce.
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Tu sei nel confine
che non posso attraversare
senza perdermi.
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Accetto
di non comprendere,
di camminare
senza vedere l’intero disegno.
.
Il mistero
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È all’alba che tutto in me
si trasfigura
e d’ogni luce ne perdo il senso,
a volte nemmeno riesco
ad aprire gli occhi, tanto è il dolore
che mi pervade dentro
è difficile capire il senso delle cose
se dentro non trovi più una luce
e si vive
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Potremmo ritrovarci qui
fra le poesie e i fiori
mentre la notte avanza
Luce,
negli occhi delle lacrime
Gioia,
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 | Vorrei una tana scavata nel silenzio,
non sotto terra
ma dentro me.
Un luogo senza occhi,
senza domande,
dove deporre debolezza
come un mantello umido,
abbandonare le paure
come scarpe consumate,
e sciogliere l’ansia
come una sciarpa troppo
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Il posto delle viole
era sul bordo del bosco
e in un angolo di cuore
dove i sogni anneriti
incontravano il fiume
appena giù dall’argine
dove tu le coglievi
per poi portarle, recise
al centro del tavolo rosso.
Lì incontravano labbra
e un
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Non scende lieve: dilaga, conquista,
una marea lattiginosa e fitta
sulle campagne tende la sua pista,
fa della luce una moneta smarrita.
Tra i pioppi nudi serpeggia e sosta,
come un respiro antico e trattenuto
ogni sentiero si piega, si accosta
a
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 | Ero un randagio del destino,
un ragazzo stanco che bussava
alle soglie di un passato di ferro.
Ma tu hai scardinato
i chiavistelli del mondo perché
il mio amore per tua figlia
era la sola chiave che non sapevo
di avere.
In quel tuo
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| Ambiguo e ansimante è il cuore
di chi non nutre d’amore la vita,
color di pelle bianca o nera
fa per lui differenza,
perdendo in ogni istante
il caldo sentier di fratellanza.
In ogni gesto che d’amore
sembra aver sembianza,
cerca colui la
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| S’assale monotonia
si prova a cercare slargo,
anco se tal mal opprime
e conduce in malanno
E pone animo in danno,
quanto tal stato deprime,
ch’ohimé é sì largo,
che s’é mal in sintonia
Il giogo divien duro,
che ci si pone in spergiuro
e pur
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| Con le parole che nascono dall’anima
disegno il velluto di una stoica narrativa
che esprime, oltre l’opinione delle genti,
il mio amor congiunto e mai più in arresto.
Con pennelli di gioia e d’ogni lacrima
imprimo nel cuor della calce viva
la grazia
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| Un saggio mi disse che il tempo è la cura
che d’ogni dolore trasforma l’essenza
mutandola in stille di forza e saggezza.
Il tempo non cura, lenisce soltanto
maschera i fatti mescendo l’oblio
ricuce dell’anima il falso sorriso
Forse un giorno mi
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La chiave nella toppa
compie mezzo giro,
lo scrocco si ritrae
e faccio un bel sospiro,
giungo a casa tardi
anche questa sera,
tiro i remi in barca
e ammaino la bandiera
Sfilo con piacere
scarpe poco adatte
presto rimpiazzate
da comode
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In questa casa, senza te anche i grilli tacciono. Muoio mentre vivo di quella paura che segna della vita stessa la fine.
Ti leggo le parole che non serve dire, più nulla ha un senso se fuori dai miei occhi non c’è immagine a colorare tele.
Misuro gli attimi coi pugni chiusi aspettando i passi dell’esser via dove resti E ti so, come so d’esserti musica nelle poesie più dolci
Si slegano quei puntini di cielo amandoti fino all’ultimo domani Anche se stasera è freddo il fuoco
-Perché non so rubare il tempo al tempo-. |
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Negli ultimi mesi un discorso ricorrente ha preso spazio nel dibattito pubblico venezuelano: l’ idea che la “ normalità” sia tornata nel Paese. Portavoce ufficiali, alcuni settori economici e una parte della…leggi…
di Arelys Agostini |
Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre (libro natalizio 2025) è un compendio culturale contro la piaga del femminicidio e le stragi delle guerre, vergogna della civiltà.
In tutta verità è il…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
“ Ora è tempo di ritrovare i miei appunti, farli sfociare tutti insieme”. Sarà una sola strada e…leggi…
di Rita Stanzione |
Pan Demonio, un diavolo del girone dei violenti, aveva avuto un compito speciale, quel Natale: portarsi a Betlemme, un piccolo villaggio nelle terre di Israele, e lì uccidere un bambino appena nato. Si recò sulla terra, accompagnato da un…leggi…
di Peppe Cassese |
Se vent’ anni fa qualcuno mi avesse chiesto se in Venelandia sarebbe stato possibile che i cittadini si odiassero tra loro -vicini, amici, colleghi, persino membri della stessa famiglia-, la mia risposta sarebbe stata quella frase familiare, usata…leggi…
di Arelys Agostini |
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IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
 | La mia vita è una nave
ancorata ad un porto silenzioso,
dove il tempo scivola lento
e il vento non vuol soffiare
per gonfiare le sue vele.
Vorrei partire,
attraversare mari sconosciuti,
tuffarmi in aurore lontane,
assaporare il sale della
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| La sua vita è tra nuvole e suolo.
Non è sicuro a terra, non è sicuro in volo.
È frapposto fra due mondi.
Con un filo
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| Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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| Il ticchettìo ingrato di una noce.
La corazza del cuore è il cervello,
e mentre ascolti il rumore delle ortiche
su quello
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| Scuro di nuvole è il cielo,
oltre loro è ancora nero.
Svettano alte sui cipressi,
su questi ambigui razzi verdi.
Il
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| Cosa c’è di diverso nel mio sorridere?
Proprio quando la vita si è distratta.
Cosa c’è di diverso nel mio morire?
Come
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| Quando il cielo ha poche idee
le esprime tutte insieme.
Porta nuvole grigie piene di bugie,
maestre di piccole fredde
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| Quando si è felici: pochi secondi di battiti del cuore,
che sono percepibili, anche se lui è sempre stato lì
e funziona
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