Autore Topic: e allora?...che facciamo?  (Letto 15836 volte)

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Offline Elisabetta Randazzo

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #120 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 16:06:51 »
Voglio farvi un esempio, che riguarda la precedente tipologia del commento, che vi spiegherà meglio.

Una notte, dato che come sempre ho l'abitudine di "chiudere" il sito, mi ero accorta che un autore aveva venti commenti. Incuriosita sono andata a vedere e mi sono resa conto che lo spazio per esprimere pareri sulla poesia si era trasformato in una chat, protagonisti l'autore/ autrice...e commentatore/ commentatrice. Da precisare che esisteva una chat, e che questo episodio è solo uno dei tanti capitati.
Dato che sono come le formichine, che conservano tutto, sono in grado di riportarvi due dei commenti a quella poesia e a un'altra, di tenore simile, senza citare per rispetto i protagonisti.

01 / 12 / 06:

"Bellissima poesia, ed io sono il tuo maestro"

"Ahahahahaha, sì sì.... stasera mi sento in vena"

"Sono io il tuo "muso"?"

"Ahahahaahah, sì sì sì sì"

 

25 / 05 / 06

"Bellissima questa, mi rispecchia molto"

"Ehehehe, lo sai"

 

E non voglio proseguire, perché potrei continuare fino a stasera...
Voi potreste ribadire che per colpa di pochi tutti devono pagare. E io devo dirvi che non è così, perché, visto che il giochino era divertente, anche gli altri hanno iniziato ad approfittare di questa opportunità, togliendo ogni credibilità ai commenti e, di conseguenza, alle poesie e al sito.

Siamo stati costretti a cambiare le cose, rispetto a una situazione che avevamo creato così e che ci piaceva, sempre per arginare abusi e scarsa serietà.
Ora voi ci accusate di essere troppo fiscali, severi, persino nazisti, ma non sapete in quel periodo quante mail ci arrivavano per segnalare certe situazioni, con disappunto e disorientamento. Si sono dovuti per forza di cose prendere provvedimenti, ma non sono state mai decisioni a cuor leggero.

Ci sarebbe, ora, la maturità per gestire commento e risposta dell'autore nelle poesie? Certi comportamenti cui assisto me ne fanno dubitare, mio malgrado.
Mi ripeto: il sito è nato con sembianze che mi piacevano molto. Ora ci sono regole diverse, ma bisogna anche considerare che gli autori sono cresciuti di numero in modo impressionante, per cui tutto è più difficile da gestire.

Un'altra cosa: stiamo valutando con grande attenzione il modo per aumentare i caratteri sia alla nota d'autore sia ai commenti.

E.
 
"La poesia non è un modo di esprimere un'opinione. E' un canto che sale da una ferita sanguinante o da labbra sorridenti."
Kahlil Gibran

Offline Nicomar

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #121 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 16:08:08 »
scusate se mi intrometto e forse, non volendo, entro in merito direttamente a qualche intervento,
e mene scuso da subito,
ma leggo, vorrei veramente sbagliare, molta aggressività nell’esporre le varie posizioni.
Per me proporre qualche innovazione, qualche spazio nuovo significa dire:

propongo all’editore di fare questo………………,
è una cosa nuova in più, ma non deve sostituire o eliminare una cosa che già esiste, che funziona e soprattutto gradita alla maggioranza.

dire di eliminare, cancellare, fare solo quello che si propone, a discapito di altre cose esistenti,
sostenere che le persone che scrivono sono scarse, di censurarle se non riflettono prima  di scrivere (poi con quale criterio? con quello dei proponenti?) mi sembra riduttivo, per non azzardare altri termini che sicuramente alimenterebbero altre polemiche che non voglio

le proposte ben vengano, tutte da rispettare e a volte da condividere, ma proposte non imposizioni.
tutti abbiamo ragione!
Se poi qualche proposta non và a buon fine non bisogna restarci male, credo non ci sia nulla di personale. Solamente la redazione ha ritenuto giusto non portarla avanti per il bene di tutta la comunità, e si accetta tranquillamente.
la mia proposta è:
umiltà, tolleranza, amore per il prossimo, comprensione, aperture mentali.
spazi liberi, rispetto per tutti, spazi per tutti, ognuno voli in quello che preferisce.
ovviamente seguendo le “famose linee editoriali” e senza essere ne volgari ne tanto meno offensivi.
Chiedo troppo?

Offline Luigi

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #122 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 17:26:05 »
Brava Francesca Coppola, è proprio questo che suggerisco da quando sono entrato nel sito più o meno un anno fa.
Il commento così come è concepito ora è quanto di più sterile si possa immaginare.
I  commenti non seguiti da nessuno scambio con l'autore restano un mero esercizio stilistico o concettuale, privo di qualunque apporto di ogni genere.
Hai voglia che tutti dicano che si parla solo di commenti e poco di poesie,  l'attenzione per la poesia nasce dai commenti fatti alla stessa. Una poesia senza commenti mi dite che senso ha? Ed un commento senza possibilità di replica che tipo di crescita produce nel lettore?
pansiamoci tutti
el greco
Alla nascita del sito le cose erano proprio così: commento libero e possibilità di replica dell'autore. Peccato che invece di approfittarne per quello che tu proponi, questa possibilità di interazione è stata utilizzata per battibecchi del tipo "ma come ti permetti di dire che la mia poesia...", "Allora vai a zappare la terra", "Ma vacci tu", "No, tu per primo", "No, tu e tua sorella"... e così via, oppure per abbordaggi, come ha già riportato Ely.
A che serve riportare in vita una cosa che ha clamorosamente fallito per l'immaturità e l'inconsistenza mentale di alcuni autori?
Potreste dire "ripristinate il commento libero e poi cancellate i commenti inopportuni". No, grazie, anche questo è stato fatto, è stato il primo provvedimento preso. Però c'è stata una caterva di insulti e recriminazioni "nazisti", "questo è un lager", "nemmeno Hitler", "assassini della libertà di parola"... e così via, e quindi abbiamo dovuto togliere quella possibilità di interazione che c'era prima.
Non siamo stati noi a volerlo, noi avevamo messo i commenti liberi e la possibilità di dibattito e scambio. Sono stati gli autori del sito che hanno voluto rendere inutile questo strumento abusandone a loro piacimento, utilizzandolo male e danneggiando il sito.
La mancanza di un dialogo nei commenti lo sento anche io come una carenza del sito ed anche io vorrei che ci fosse. Ma si è già dimostrata che bastano 10 autori bambini a rovinare tutto, anche perché poi ci si mettono altri 50 a dargli man forte contro la "repressione liberticida".
Fra poco riprenderà il GC, speriamo che sia una occasione e una dimostrazione di maturità, una occasione proprio per andare in questa direzione.

el_greco

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #123 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 17:52:39 »
Alla nascita del sito le cose erano proprio così: commento libero e possibilità di replica dell'autore. Peccato che invece di approfittarne per quello che tu proponi, questa possibilità di interazione è stata utilizzata per battibecchi del tipo "ma come ti permetti di dire che la mia poesia...", "Allora vai a zappare la terra", "Ma vacci tu", "No, tu per primo", "No, tu e tua sorella"... e così via, oppure per abbordaggi, come ha già riportato Ely.
A che serve riportare in vita una cosa che ha clamorosamente fallito per l'immaturità e l'inconsistenza mentale di alcuni autori?
Potreste dire "ripristinate il commento libero e poi cancellate i commenti inopportuni". No, grazie, anche questo è stato fatto, è stato il primo provvedimento preso. Però c'è stata una caterva di insulti e recriminazioni "nazisti", "questo è un lager", "nemmeno Hitler", "assassini della libertà di parola"... e così via, e quindi abbiamo dovuto togliere quella possibilità di interazione che c'era prima.
...



Ahahahah,  qui ammetto la mia ignoranza, nel senso che sono arrivato troppo tardi, quando i commenti erano già stati modificati nella loro struttura e quindi ignoravo tutta la storia. Ancora di più mi convinco che sul sito ci sono troppi lattanti bisognosi ancora di una educazione non solo letteraria, ma anche sociale che instilli loro gli elementi del vivere in comunità.
Checchè ne dica qualcuno che si lamenta per i miei modi spicci e intolleranti, la realtà resta sempre la stessa: senza certe persone che si spacciano per poeti, solo perchè hanno imparato a scrivere anni or sono alle elementari, il sito potrebbe compiere quel salto di qualità che tanti auspicano, ma finché non si troverà il modo di eliminare questa zavorra credo che l'unico modo per andare avanti alla meno peggio sia quello di "sparare ad altezza d'uomo" quando si incontra uno di questi cecchini della poesia.
E chissà che prima o poi non si accorgano di essere di troppo e decidano di migrare come le lumache dell'antartide.



el greco


Lorenzo De Vanne

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #124 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 17:55:10 »
I  commenti non seguiti da nessuno scambio con l'autore restano un mero esercizio stilistico o concettuale, privo di qualunque apporto di ogni genere.
Hai voglia che tutti dicano che si parla solo di commenti e poco di poesie,  l'attenzione per la poesia nasce dai commenti fatti alla stessa. Una poesia senza commenti mi dite che senso ha? Ed un commento senza possibilità di replica che tipo di crescita produce nel lettore?

pansiamoci tutti




el greco

questa è MUSICA per le mie orecchie....è su questo che dobbiamo spingere..
è questa, forse la migliore, chiave che permetterebbe un confronto di qualità...
e la poesia prenderebbe il suo vero significato...
essera condivisa...e diventare messo di scambio di opinioni....
uffuff...mi si è asciugata la gola per ripetere questo conecetto...

e questo sarebbe un bel salto...

Lorenzo De Vanne

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #125 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 17:59:54 »
Sono costretta nuovamente a intervenire, per rispondere alle vostre richieste sulla possibilità di ripristinare la "vecchia maniera" dei commenti. Cioè, quando l'autore poteva rispondere ai commentatori. Sono d'accordo con voi, perché anche a me piaceva di più, e non solo rispetto ai commenti, ma il "prima" era decisamente migliore, per l'armonia, per un modo di interagire diverso da ora. Quindi, vi chiederete, perché le cose sono cambiate? Perché ci sono sempre alcuni che rovinano tutto, e costringono a imporre quelle benedette regole che voi tanto criticate e che nemmeno a noi piacciono, ma in certi casi sono indispensabili.

Continua

scusa Ely, per tutta la stima che ho per te...ma di ALCUNI a me non frega niente...
basta emarginare questi alcuni...
metterli alla berlina, e vedrai che non lo faranno più...
quando le cose sono a regime...arriveranno a vergognarsi da soli della loro "pochezza"..
io sono sempre convinto che il libero mercato crea qualità di prodotto (è un concetto economico che non scopro io, ma che si applica bene anche in questo caso)

io non posso dipendere da alcuni "sprovveduti" perchè chi non sa leggere e non sa ripsettare una poesia...non sa nemmeno scrivere poesie...


Lorenzo De Vanne

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #126 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 18:14:33 »
Voglio farvi un esempio, che riguarda la precedente tipologia del commento, che vi spiegherà meglio.

tutto, sono in grado di riportarvi due dei commenti a quella poesia e a un'altra, di tenore simile, senza citare per rispetto i protagonisti.

01 / 12 / 06:

"Bellissima poesia, ed io sono il tuo maestro"

"Ahahahahaha, sì sì.... stasera mi sento in vena"

"Sono io il tuo "muso"?"

"Ahahahaahah, sì sì sì sì"

 

25 / 05 / 06

"Bellissima questa, mi rispecchia molto"

"Ehehehe, lo sai"

 

E non voglio proseguire, perché potrei continuare fino a stasera...
Voi potreste ribadire che per colpa di pochi tutti devono pagare. E io devo dirvi che non è così, perché, visto che il giochino era divertente, anche gli altri hanno iniziato ad approfittare di questa opportunità, togliendo ogni credibilità ai commenti e, di conseguenza, alle poesie e al sito.

Siamo stati costretti a cambiare le cose, rispetto a una situazione che avevamo creato così e che ci piaceva, sempre per arginare abusi e scarsa serietà.
Ora voi ci accusate di essere troppo fiscali, severi, persino nazisti, ma non sapete in quel periodo quante mail ci arrivavano per segnalare certe situazioni, con disappunto e disorientamento. Si sono dovuti per forza di cose prendere provvedimenti, ma non sono state mai decisioni a cuor leggero.

Ci sarebbe, ora, la maturità per gestire commento e risposta dell'autore nelle poesie? Certi comportamenti cui assisto me ne fanno dubitare, mio malgrado.
Mi ripeto: il sito è nato con sembianze che mi piacevano molto. Ora ci sono regole diverse, ma bisogna anche considerare che gli autori sono cresciuti di numero in modo impressionante, per cui tutto è più difficile da gestire.

Un'altra cosa: stiamo valutando con grande attenzione il modo per aumentare i caratteri sia alla nota d'autore sia ai commenti.

E.
 

ma si che ricordo ste cose...cara Ely...
ma basterebbe mettere una finesterella nel home page...e far vedere ai due grandi autori...come sviliscono lo spazio dedicato alla poesia..
in questi casi...deve intervenire la redazione e richiamare...pubblicamente ...

ma dopo tutta sta storia sui commenti...penso che siano pochi quelli che oggi lo rifarebbero...

Lorenzo De Vanne

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #127 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 18:22:43 »
Alla nascita del sito le cose erano proprio così: commento libero e possibilità di replica dell'autore. Peccato che invece di approfittarne per quello che tu proponi, questa possibilità di interazione è stata utilizzata per battibecchi del tipo "ma come ti permetti di dire che la mia poesia...", "Allora vai a zappare la terra", "Ma vacci tu", "No, tu per primo", "No, tu e tua sorella"... e così via, oppure per abbordaggi, come ha già riportato Ely.
A che serve riportare in vita una cosa che ha clamorosamente fallito per l'immaturità e l'inconsistenza mentale di alcuni autori?
Potreste dire "ripristinate il commento libero e poi cancellate i commenti inopportuni". No, grazie, anche questo è stato fatto, è stato il primo provvedimento preso. Però c'è stata una caterva di insulti e recriminazioni "nazisti", "questo è un lager", "nemmeno Hitler", "assassini della libertà di parola"... e così via, e quindi abbiamo dovuto togliere quella possibilità di interazione che c'era prima.
Non siamo stati noi a volerlo, noi avevamo messo i commenti liberi e la possibilità di dibattito e scambio. Sono stati gli autori del sito che hanno voluto rendere inutile questo strumento abusandone a loro piacimento, utilizzandolo male e danneggiando il sito.
La mancanza di un dialogo nei commenti lo sento anche io come una carenza del sito ed anche io vorrei che ci fosse. Ma si è già dimostrata che bastano 10 autori bambini a rovinare tutto, anche perché poi ci si mettono altri 50 a dargli man forte contro la "repressione liberticida".
Fra poco riprenderà il GC, speriamo che sia una occasione e una dimostrazione di maturità, una occasione proprio per andare in questa direzione.

non sono d'accordo...
quello che succedeva, succedeva in tempi lontani...lo ricordo bene...
ma da allora ad oggi....dopo queste discussioni io penso che non succederebbe più...
e poi se succedesse andrebbe fatto l'intervento adeguato....

io vorrei che questa vostra posizione rigida si ammorbidisse...

Lorenzo De Vanne

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #128 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 18:27:03 »

E chissà che prima o poi non si accorgano di essere di troppo e decidano di migrare come le lumache dell'antartide.



el greco



è che non sanno dove andare...poveri piccoli...
forse bisognerebbe trovare un bravo pifferaio...ma ho capito che sono sordi..ciechi...ma ahimè..non muti...

Offline Simona Scudeller

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #129 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 18:40:13 »
Citazione
il problema fondamentale è la cultura del commento....che non si vuole affrontare...

Ho letto la discussione e vi assicuro che è stato difficile entrare nell adiscussione senza perdersi per nei vicoli dei soliti argomenti.
Ho riportato il concetto di Lorenzo che secondo me è il punto focale.
educare al commento non significa ingabbiarlo ma dare gli strumenti e le indicazioni d'uso.
Sembra una cavolata lo so ma l'ovvietà è soggettiva, quindo la regola ci deve essere.
Tu El greco qualche tempo fa nel post di lorenzo in cui si discuteva per la ripresa del sito hai scritto che la democrazia è un bene non un diritto. Spero di non aver sbagliato.
Quindi se qualcuno si arroga il diritto di comportarsi liberamente calpestando i  miei diritti ci deve essere qualcuno che dirige.

La qualità dei commenti è salita nel modo di espressione non so quanto nel contenuto, ma sicuramente ha un immagine più lineare, forse fredda e asettica, non lo so, io gradisco di più.
Ciò che mi fa pensare ed è stato già espresso da qualcuno prima di me, è che l'abbassamento del numero dei commenti è dovuto alla difficoltà di saper commentare secondo certi canoni, quindi ci vuole qualcuno che educhi.
Il lavoro fatto da Zima sulla metrica e sull'analisi del testo con dei riferimenti precisi è un'iniziativa importante.... ma non siamo a scuola e non ci sono compiti da fare.

Il gruppo di lavoro credo sia una delle strade possibili, a me piacerebbe molto discutere una poesia analizzandola dal punto di vista emozionale e qualitativo, credo cmq che questo non debba essere fatto sulla pagina stessa della poesia ma sul forum.

Sarebbe bello che ognuno di noi facesse uso della propia libertà a benefico degli altri, o rispettando gli spazi altrui, purtroppo, come abbiamo visto, questo non è possibile ed i risultati ci portano ancora a discutere.
non si mente con la pelle

Offline Nicomar

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #130 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 18:54:31 »
Per Luigi e per tutti gli iscritti al sito

Una volta un tizio disse:
questa razza è venuta male, ha imparato peggio, non è alla mia altezza, non è degna di stare con la mia razza
… se li cucinò al forno
Buon appetito
Mi scuso con te Luigi, hai creato, dal nulla, una spazio, una comunità straordinaria dove il rispetto e la tolleranza regna, ma qui non si fa altro che discutere in questi termini, oltretutto non fa  che smorzare l’entusiasmo (forse è questo l’obbiettivo?) di tanti, pensi sia normale, tollerabile, non offensivo per il 99% degli iscritti?...

Offline Simona Scudeller

Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #131 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 19:10:11 »
Per Luigi e per tutti gli iscritti al sito

Una volta un tizio disse:
questa razza è venuta male, ha imparato peggio, non è alla mia altezza, non è degna di stare con la mia razza
… se li cucinò al forno
Buon appetito
Mi scuso con te Luigi, hai creato, dal nulla, una spazio, una comunità straordinaria dove il rispetto e la tolleranza regna, ma qui non si fa altro che discutere in questi termini, oltretutto non fa  che smorzare l’entusiasmo (forse è questo l’obbiettivo?) di tanti, pensi sia normale, tollerabile, non offensivo per il 99% degli iscritti?...


Scusami ma non ho ben capito cosa intendi.
Qua non mi sembra che venga discriminanto qualcuno, è una discussione aperta nella quale si affrontano  delle questioni che riguardano tutti.
Smorzare l'entusiasmo di chi scusa?
Santo cielo dire che alzare la qualità è necessario per la sopravvivenza di un sito che tratta di poesia è  repressione!
Ma stiamo scherzando?
Dire che i cazzeggiatori se ne dovrebbero andare altrove è un'eresia?
Allora rinchiudetemi!!!
« Ultima modifica: Lunedì 22 Ottobre 2007, 19:16:13 da Simo Scudeller »
non si mente con la pelle

Lorenzo De Vanne

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #132 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 19:11:50 »
Per Luigi e per tutti gli iscritti al sito

Una volta un tizio disse:
questa razza è venuta male, ha imparato peggio, non è alla mia altezza, non è degna di stare con la mia razza
… se li cucinò al forno
Buon appetito
Mi scuso con te Luigi, hai creato, dal nulla, una spazio, una comunità straordinaria dove il rispetto e la tolleranza regna, ma qui non si fa altro che discutere in questi termini, oltretutto non fa  che smorzare l’entusiasmo (forse è questo l’obbiettivo?) di tanti, pensi sia normale, tollerabile, non offensivo per il 99% degli iscritti?...


la tua è istigazione...caro Nicomar....qui mi sembra che si stia discutendo tra amici...rilassati in divani, con un tazza di caffè...
perchè vuoi vedere ombre dove non ci sono....
Luigi sa distinguere bene le mele, dalle pere...
tu mi sembra che tratti tutto come "prodotti agricoli"...
è un bel salotto, dove lo stile della dialettica dei singoli, non prescinde dall'educazione...
ed io non ho letto frasi irrespettose...
questa è la vita intellettuale del sito...
se ti senti a disagio...è un tuo problema...

tranquillo non siamo in parlamento, e non ci sono partiti che devono difendere logiche personali...

qualche pecora nera c'è...ma pazienza..
meglio così..almeno sappiami di chi parlare...

impariamo a discutere...
forse non lo hai capito, ma anche questa è una bella ecercitazione di scrittura privata...

lascia stare i forni...la tua battuta è stata veramente poco felice..

« Ultima modifica: Lunedì 22 Ottobre 2007, 19:14:21 da Lorenzo »

Lorenzo De Vanne

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #133 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 19:19:10 »

Il gruppo di lavoro credo sia una delle strade possibili, a me piacerebbe molto discutere una poesia analizzandola dal punto di vista emozionale e qualitativo, credo cmq che questo non debba essere fatto sulla pagina stessa della poesia ma sul forum.

Sarebbe bello che ognuno di noi facesse uso della propia libertà a benefico degli altri, o rispettando gli spazi altrui, purtroppo, come abbiamo visto, questo non è possibile ed i risultati ci portano ancora a discutere.


rifletti bene su questo aspetto...
una delle cose che non va nei commenti, che l'autore "subisce"...ovvero non può intervenire sui commenti che forse con un confronto aperto diventerebbero importanti per la poesia...
ci sarebbe una discussione intorno alla poesia interattiva, dove il valore del testo non può che guadagnarne..e rendere tutto più vivo...

nel momento che l'autore pubblica la poesia...praticamente perde la poesia, che diventa di altri...dei lettori dei commentatori (giusto così)..e lui resta passivo, e  non può più intervenire per chiarire, per sviluppare, per rendere la poesia viva e dinamica...
è come lasciarla in balia delle onde...
« Ultima modifica: Lunedì 22 Ottobre 2007, 19:20:47 da Lorenzo »

Pierluigi

  • Visitatore
Re: e allora?...che facciamo?
« Risposta #134 il: Lunedì 22 Ottobre 2007, 20:09:49 »
Buonasera colleghi e colleghe, sono nuovo di nick ma di vecchia presenza in questo sito e vorrei portare una mia proposta, che potrebbe accontentare molti.
- Si potrebbero postare le poesie facendole filtrare dalla Redazione, sia per le matricole che per i veterani, per poi pubblicarle i giorni successivi, così si avrà più tempo per leggere quelle già pubblicate nei giorni precedenti. Così la Redazione potrà avere l’opzione di scartare quelle poco poetiche o poco adatte al Sito.
- Si potrebbero postare i commenti facendoli filtrare dalla Redazione, per poi essere pubblicati nei giorni successivi, così non ci sarebbero problemi a valle sul tipo di commento ma sarebbero scartati a priori. Con questo meccanismo, anche se oneroso per la Redazione, darebbe la possibilità di interloquire con l’autore solo per quanto riguarda la poesia e null’altro.
Grazie per la vostra attenzione