 | La tua voce è un campo arato
di primavera,
raggiunto in bicicletta.
Dove s’annidano prodigi
all’ombra fantasma di albero solingo
che custodisce segreti
e rami azzurri.
-Sapessi- ti dico al telefono
-qui s’agitano pionieri dell’aria
più in là su coppi di un’altana
in casa da fiaba, il pozzetto dell’acqua,
le imposte marroni, buganvillee
sguarnite al vento e alle nubi,
viavai di occhi e di ali-
Rispondi -Tu senti
tu senti la vita fra le tue gambe...- | 
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