Autore Topic: Eugenio Montale  (Letto 12321 volte)

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Offline Elena Poldan

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Re: Eugenio Montale
« Risposta #15 il: Mercoledì 20 Giugno 2007, 17:42:16 »
Premettendo che nn sono assolutamente d'accordo con RB, vi propongo questo testo di Eugenio Montale tratto dalla raccolta "Ossi di seppia"(1925)

Spesso il male di vivere ho incontrato

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
 
Bene non seppi; fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.


Non potevo non apporre qlc di mio nei confronti di un autore che amo molto.
Avete letto la poesia? Bene. In questo testo potrete trovare il "correlativo oggettivo". Cos'è? Non sono altro che concetti e sentimenti astratti che trovano la loro espressione (il loro corrispettivo, risultando così "correlati") in oggetti ben definiti e concreti. "Il male di vivere"  è identificato attraverso immagini esplicative: "il rivo strozzato... l'incartocciarsi della foglia... il cavallo stramazzato".
Il correlativo oggettivo si può considerare la moderna allegoria dantesca. Montale amava molto Dante e non si può prescindere da questo per meglio comprenderne la sua poetica. L'allegoria dantesca trova spiegazione nella mente divina, il correlativo oggettivo di Montale si dibatte in sè stesso senza ottenere risposte.

Avrei ancora molto da dire, ma forse il tutto risulterebbe un pò troppo pesante ed io pedante, indi qui mi fermo.
« Ultima modifica: Mercoledì 20 Giugno 2007, 17:46:56 da Elen »
Elena

"Abbraccio il sole anche di notte, ho fra le dita polvere di stelle, sotto i piedi sabbia bagnata e due piccole ali nascoste fra i pensieri"

Offline Marina Como

Re: Eugenio Montale
« Risposta #16 il: Lunedì 25 Giugno 2007, 21:50:21 »
Premettendo che nn sono assolutamente d'accordo con RB, vi propongo questo testo di Eugenio Montale tratto dalla raccolta "Ossi di seppia"(1925)

Spesso il male di vivere ho incontrato

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
 
Bene non seppi; fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.


Non potevo non apporre qlc di mio nei confronti di un autore che amo molto.
Avete letto la poesia? Bene. In questo testo potrete trovare il "correlativo oggettivo". Cos'è? Non sono altro che concetti e sentimenti astratti che trovano la loro espressione (il loro corrispettivo, risultando così "correlati") in oggetti ben definiti e concreti. "Il male di vivere"  è identificato attraverso immagini esplicative: "il rivo strozzato... l'incartocciarsi della foglia... il cavallo stramazzato".
Il correlativo oggettivo si può considerare la moderna allegoria dantesca. Montale amava molto Dante e non si può prescindere da questo per meglio comprenderne la sua poetica. L'allegoria dantesca trova spiegazione nella mente divina, il correlativo oggettivo di Montale si dibatte in sè stesso senza ottenere risposte.

Avrei ancora molto da dire, ma forse il tutto risulterebbe un pò troppo pesante ed io pedante, indi qui mi fermo.
snort! brava, sai insegnare in modo stupendo, continuaaaaaaaaaaaaa
Se voglio fare la stronza ci riesco bene.  Talmente bene che quasi quasi ci sono. O forse ci sono.  Si, deciso.

Offline Il Massimale

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Re: Eugenio Montale
« Risposta #17 il: Venerdì 27 Luglio 2007, 13:02:52 »

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.


Questa non l'avevo mai letta e sentita..e' davvero molto molto bella!
La poesia è lo specchio della nostra anima ed il sussurro delle nostre emozioni!!
                       Il Massimale

Offline Stefano Toschi

Re: Eugenio Montale
« Risposta #18 il: Sabato 4 Agosto 2007, 17:05:12 »
L'allegoria dantesca trova spiegazione nella mente divina, il correlativo oggettivo di Montale si dibatte in sè stesso senza ottenere risposte.

Appunto, a "l'amor che move il sole e l'altre stelle" si contrappone "la divina Indifferenza".
Certo il sentire spirituale è molto diverso, e forse, quello dantesco è inadeguato ai nostri tempi corrosi dal dubbio esistenziale.
Ma non si può negare che quel sentire mantenga un fascino ed una forza che colpiscono dritti le profondità del nostro animo.
Più doloroso e, forse, meno gratificante, è sintonizzarsi sui versi di Montale e mettere a nudo la ferita, la crisi del nostro essere sradicati in un mondo che ci è diventato estraneo nonostante le accresciute conoscenze.
E' questo iato tra radicamento e sradicamento che si avverte tra la poesia tradizionale e quella contemporanea, io credo, ad aver ispirato l'intervento di RB.

Provate questo link: è una suggestiva lettura de "La Casa dei Doganieri" accompagnata da video e musica (ce ne sono anche molte altre).
http://it.youtube.com/watch?v=Ic3PB5RAHlY

Ciao,
Stefano. :)
"Ogni certezza è nel sogno" (E. Poe)

Offline Paolo Ursaia

Re: Eugenio Montale
« Risposta #19 il: Martedì 28 Agosto 2007, 08:37:30 »
   perchè quando leggo i grandi poeti delle antologie accreditati come universali, finisco per pensare che in fondo le loro poesie sono scontate e banali, che c'è tanta gente senza sponsorizzazione che scrive anche meglio, e che di poesie veramente valide nella vita di un poeta accreditato ce ne sono al massimo due ?
E quando parlo di poeti accreditati intendo il massimo.
Resto sempre in assoluta estasi quando leggo l'Iliade, l'Odissea, l'Eneide, L'Orlando Furioso, la Gerusalemme Liberata, senza contare La Divina Commedia e altro ancora, ma
tra i contemporanei, pochi incidono versi nella mia anima
e di quei pochi
solo pochissimi versi.


  Mi è capitato di leggere solo ora questa tua riflessione. Che condivido. Il problema ritengo sia nella...commercializzazione dell'arte...e non riguarda solo la poesia. Prendi la pittura...la musica, con la gestione dei vari festival. Spesso, non capisci se l'artista arrivato è quello con le migliori potenzialità, o quello che ha migliori sponsor...ovviamente, niente di ciò è gratuito. Certo, l'artista ha dovuto sempre vivere. Ma, ora, è il mercato che domina...
Cunctando restituit