4425 visitatori in 24 ore
 244 visitatori online adesso





Menu del sito


Visitatori in 24 ore: 4425

244 persone sono online
Autori online: 13
Lettori online: 231
Poesie pubblicate: 322’630
Autori attivi: 7’359

Gli ultimi 5 iscritti: sabrina russo - Iacopone - SabrinaPfeil - Maddalena Corigliano - emanuele serafini
Chi c'è nel sito:
Club Scriveresergio garbellini Messaggio privatoClub ScrivereAnna Di Principe Messaggio privato ♦ Pietro De Simone Messaggio privato ♦ Patrizia Cosenza Messaggio privato ♦ Libera Mastropaolo Messaggio privato ♦ Carmine Ianniello 1 Messaggio privatoClub ScrivereRita Stanzione Messaggio privato ♦ Caterina Viola Scimeca Messaggio privato ♦ lazzarini gabriele Messaggio privato ♦ Luca Falangone Messaggio privato ♦ luccardi nicolņ Messaggio privato ♦ RossellaP Messaggio privato ♦ Mario Bugli Messaggio privato
Vi sono online 5 membri del Comitato di lettura








Stampa il tuo libro



Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Responsabilità sociale



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Spirito assassino

Giallo e Thriller

Una storia di spiriti va presa molto sul serio, se chi ve la racconta, non è un matto in cerca di un manicomio, per godersi in un clima favorevole, i propri deliri.

Ed è così che mi accingo ad avvisarvi di non spegnere la lucina della vostra camera, specie se dalle vostre parti tira un brutto vento del nord

Non erano ancora le dieci di sera, che Rocco il più grande dei fratelli Costa rientrò in uno degli chalet messi a disposizione dai proprietari delle fabbriche che davano lavoro a migliaia d' italiani in Svizzera.

Non era granché stanco e per questo decise di aspettare, che gli altri dell’ alloggio che comprendeva ben 7 camere più la sala cucina, rientrassero.

Era solo in una grande casa di legno vuota a migliaia di km da casa sua, dalle sue stelle, dalle sue notti e mentre pensava, alla promessa fatta a sua madre, che si sarebbe occupato come un padre dei fratelli, senti bussare all’ enorme porta di legno.

Benché fosse normale sentire bussare una porta per lui in quel momento non fu affatto così,chi a quell’ ora oltre gli alloggianti che possedevano tutti le chiavi per poter entrare autonomamente

poteva bussare a quella porta e poi per cosa a quell’ ora di sera?

Pur sentendo qualcosa di strano nelle vene, dopo qualche passo nel lungo corridoio che attraversò per aprirla, pensò a uno scherzo e gli venne spontaneamente un bel sorriso sulle guancia.

Era un bell’ uomo quel Rocco di quasi quaranta anni fa, sul metro e sessantacinque, capelli neri e molto folti fin sotto la fronte, di una timidezza tale da farlo sembrare inavvicinabile per la maggior parte delle donne che durante il giorno incrociando il suo sguardo profondo di uomo del sud se lo sarebbero volentieri mangiato.

L’ orologio suonava ormai quasi mezzanotte, e le due ore trascorse aspettando che arrivasse qualcuno erano scivolate via fra i ricordi del proprio paese d’ origine, ne sentiva quasi l’ odore

Di ogni piazza, di ogni strada, di ogni albero, senza accorgersene stava sognando ad occhi aperti.

La porta bisognava aprirla c’ era qualcuno che cercava forse qualcuno?

Prese la maniglia, tirò la porta in avanti, senti un vento gelido del nord gelargli il viso e anche le possenti mani, si guardò attorno poco fuori, nessun ombra di nessuno, pensò di essersi sbagliato

Sarà stato il vento pensò.

Richiuse la porta e rifece il corridoio per la stanza, non arrivò ad entrarci che di spalle udì un nuovo

Toc toc, sembrava come se qualcuno l’ avesse toccato, tornò indietro piuttosto spedito ma per prendersi un’ altra nuova gelata di vento in pieno volto.

Nessuno non c’ era nessuno. Pensò che se avesse preso quel mascalzone che gli stava tirando quel brutto scherzo, gliela avrebbe fatta pagare veramente cara, fratello compreso.

La porta sembrava bussarsi da sola altre sei o sette volte almeno ma all’ ultima Rocco era proprio al di qua della maniglia che spinse sollecitamente e prepotentemente all’ infuori, un istante dopo capii di avere paura per ciò che non riusciva a vedere o a capire.

Rientrò velocemente all’ interno e chiuse d’ istinto la porta a chiave, passarono cinque interminabili minuti notturni, che cominciarono a rientrare i primi alloggianti, fra i quali anche suo fratello Gino.

Stranamente decise di non dire nulla, la stanchezza cominciava a sentirsi, come gli altri aveva mangiato degli spaghetti al sugo di pomodoro fuori, non c’ era altro da fare che andarsene a dormire.

Con lui in quella stanza nel letto matrimoniale dormiva proprio Gino, spense la luce e chiusero gli occhi. Non so a che ora della notte ma Rocco svegliò con la sola voce il fratello Gino:

“ Gino non respiro, mi sento soffocare, ti sembrerà strano ma ho qualcuno sopra di me che sta cercando di soffocarmi, lui si girò dall’ altro lato del letto non prima di avergli detto: "spero che tutto il vino che ti sei bevuto stasera non te lo beva anche domani sera."

Rocco era davvero a quell’ età molto forte avendo lavorato fin da bambino nei campi, e un po’ più grande nelle cave di pietra dove lavorava anche il padre, si tirò indietro le gambe verso il petto per poi spingerle in avanti come una leva spinse così forte da liberarsi sentendo come sbattere qualcuno o qualcosa di molto grande sull’ armadio di fronte al letto, si alzò rapidamente accese la luce e non vide nulla se non suo fratello coprirsi il volto con una mano.

“ Non hai sentito nulla"? "Qualcuno vuole uccidermi disse Rocco al fratello che gli rispose:”

"Spegni la luce stai tranquillo e l’ effetto dell’ alcool non c’è nessuno, non vedo nessuno, voglio dormire, abbiamo poche ore prima di riprendere a lavorare, per favore spegni.”

Spense di nuovo la luce e per un’ altra volta mentre il fratello giaceva fra mille sogni.

Sentì qualcuno o qualcosa che lo asfissiava e che premeva contro il suo petto,

Con la stessa manovra di prima riuscì senza non poche difficoltà a liberarsi, riaccese la luce, ma

ancora una volta i suoi occhi non videro nulla.

Ritornò a letto facendo ben attenzione a non addormentarsi più lasciando accesa la lucina del comodino contando i minuti che mancavano al sorgere del sole.

Non successe più nulla sennonché arrivò finalmente il mattino, si alzò prese le sue cose e andò in cucina, fece il caffè anche per gli altri come suo solito senza dire nulla, poi andò nelle altre stanze a salutare gli altri fratelli che alloggiavano lì con lui fece un cenno come per dire tutto ok?

Gli risposero tutto ok e si diresse fuori la porta, il vento aveva calmato il suo impeto ma era ancora gelido, si coprì il volto con un berretto si mise il giaccone di pelle che si era comprato solo poche sere prima e si diresse alla fabbrica, era in anticipo come suo solito rispetto anche al capo reparto, che arrivò qualche minuto dopo, gli si avvicinò e gli disse ehi Rocco hai sentito che è successo, Rocco fece un cenno di no col capo, hanno trovato morto Francesco Menestrello quello che alloggiava allo chalet affianco al vostro, il contadino di Vibo Valentia, l’ anno trovato soffocato con cinque dita impresse sul collo,

E' arrivata la polizia che ha trovato comunque una confezione di barbiturici aperta a terra vicino al letto. Non si capisce se l’ hanno ucciso o si è fatto fuori il povero Francesco.

Rocco gli rispose che secondo lui Francesco, che conosceva molto bene, non era tipo da uccidersi,

Disse poi che qualcuno stanotte aveva deciso che doveva portarsi via qualcuno di noi, forse pensò poi fra se e se che il vento era troppo gelido e aveva bisogno di un po’ di calore.

Rosafio Giancarlo 25/11/2013 11:39 1 939

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.


SuccessivaPrecedente
Successiva di Rosafio Giancarlo

Nota dell'autore:
«Fossi in voi prenderei sul serio, molto sul serio questa storia!»

Commenti sul racconto Commenti sul racconto:

«Io la prendo sul serio e spero arrivi presto l'estate,
magari con il caldo gli spiriti assassini vanno al Polo Nord!»
Patrizia Ensoli

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:

Brrr che freddo! Divertente e piaciuta! (Patrizia Ensoli)



Ritratto di Rosafio Giancarlo:
Rosafio Giancarlo
 I suoi 21 racconti

Il primo racconto pubblicato:
 
Spirito assassino (25/11/2013)

L'ultimo racconto pubblicato:
 
Allo scoccare della mezzanotte (29/10/2014)

Una proposta:
 
Oleandri e Betulle (03/12/2013)

Il racconto più letto:
 
Lussuria (11/01/2014, 13968 letture)


 Le poesie di Rosafio Giancarlo

Cerca il racconto:





Lo staff del sito
Google
Cerca un autore od un racconto

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande pił frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Copyright © 2017 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it