4642 visitatori in 24 ore
 258 visitatori online adesso





Menu del sito


Visitatori in 24 ore: 4642

258 persone sono online
Autori online: 12
Lettori online: 246
Poesie pubblicate: 325’142
Autori attivi: 7’375

Gli ultimi 5 iscritti: Calliope98 - prosdocimo - Stefano Di Tonno - Andre - Okinawa
Chi c'è nel sito:
♦ Umberto De Vita Messaggio privato ♦ Anna Eustacchi Messaggio privatoClub ScrivereAlberto De Matteis Messaggio privato ♦ massimo turbi Messaggio privato ♦ Gentiana Marika Messaggio privato ♦ Michele Serri Messaggio privato ♦ pompeo conte Messaggio privatoClub ScrivereWilobi Messaggio privato ♦ adrianab Messaggio privatoClub ScrivereSara Acireale Messaggio privato ♦ Carmine Ianniello 1 Messaggio privatoClub ScrivereRasimaco Messaggio privato
Vi sono online 5 membri del Comitato di lettura








Stampa il tuo libro



Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Responsabilità sociale



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Aprile 1949, Giugno 2012

Biografie e Diari

Caldo, come può esserlo il grembo di una madre, così quel giorno d’ inizio estate ti accolse, al termine della tua corsa, quando la vita ti consegnava esausto a chi ti stava aspettando da tempo. Professore emerito, affermato chirurgo, padre esemplare, marito un po’ meno. Come sempre di corsa, ti arrampichi su per le scale della facoltà di medicina e chirurgia. Il temporale appena passato ti ha rovesciato addosso secchi d’ acqua gelida. Rabbrividendo ti dirigi nel tuo studio, veloce così come sei arrivato, ti asciughi alla bell’ e meglio.

Perdere tempo per te ha sempre avuto un solo significato: rimetterci, sprecare, ma soprattutto non guadagnare. Istintivamente, e senza farci troppo caso, premi col palmo della mano il tuo petto, storci un po’ la bocca, strizzi gli occhi, il solito dolorino. Un respiro profondo e tutto passa, sei pronto ad affrontare i tuoi studenti, ad entrare in quella gabbia di leoni famelici.

Anche tu sei stato un leone famelico proprio come loro. La tua carriera arrivata all’ apice dopo anni ed anni di studi, spinto dalla convinzione che ogni essere umano ha potenzialità infinite e che, se si perseguono le proprie aspirazioni con impegno, si può raggiungere qualsiasi traguardo. Quanti giovani sono passati davanti ai tuoi occhi da quando due anni fa hai deciso di abbandonare il bisturi per dedicarti esclusivamente all’ insegnamento. Eppure eri un grande! Ti chiamavano il “ dio cardio- chirurgo” chi meglio di te sapeva affrontare interventi come: le coronaropatie, o i by- pass arteriosi, e i nuovi trattamenti con le cellule staminali, l’ ablazione della fibrillazione atriale, il trapianto cardiaco, un intervento importante e delicato.

Avevi potere di vita e di morte nelle tue delicate e quasi femminee mani. I pazienti si affidavano completamente a te, così come un bambino si affida ai genitori, ciecamente, confidando nei loro poveri cuori stravolti che a te potesse importare davvero di loro.

Avevano ascoltato attentamente le lodi che altri, operati già da qualche tempo, tessevano di te, e tutti quei termini incomprensibili imparati a memoria e ripetuti da paziente a paziente, come una sorta di trasmissione orale, di quel patrimonio culturale proprio dei reparti d’ ospedale. Eri temuto e odiato da molti colleghi, venerato e amato in ogni senso da infermiere e giovani specializzande: i primi invidiavano i tuoi successi e la tua innata bravura, le seconde spesso allietavano le tue pause al buio di stanzini pieni di scope e detersivi e ovunque ci fosse il modo per stare soli, quello era il luogo giusto per ciò che agli occhi di molti, compresi i pazienti altro non era, che un circo del sesso, con l’ unico scopo di ottenere un trattamento di favore da parte tua. Tu, il grande luminare, Tu, il dio che aggiusta i cuori, Tu, un emerito fallimento, quando appeso il camice vestivi i panni di marito.

Una moglie, sposata solo per aggiungere fama e soldi al tuo gruzzolo, che già prima del matrimonio stava crescendo a vista d’ occhio. Lei figlia di un noto avvocato, ovviamente laureata in giurisprudenza. lavorava, come spesso accade, nello studio di famiglia.

./.

Una donna colta, tua moglie, certo un po’ snob e freddina, ma soprattutto priva del benché minimo sentimento di gelosia nei tuoi confronti.

Forse era questa sua indifferenza a spingerti continuamente tra le braccia di altre donne. L’ unica cosa che vi univa erano i figli, per i quali niente era mai abbastanza: scuole private, vacanze studio, tate specializzate, tutto affinché i vostri pargoli imparassero le buone maniere e magari anche le lingue.

Tutta la tua vita concentrata sulla carriera, e prima ancora sullo studio, notti passate insonni sui libri, spronato continuamente da tuo padre, nato e cresciuto in una famiglia di medici, avvocati, e notai. Tu non potevi che eccellere, non avevi scampo. Com’ era lontano il tempo in cui bambino potevi giocare, cosi come fanno tutti i bambini, sudato e felice dopo aver corso con i tuoi compagni, ignaro della fatica, della rabbia e dell’ arroganza futura, eri cosi sereno tra le braccia avvolgenti e calde di tua madre, in quell’ abbraccio pieno d’ amore che mai più avresti ritrovato. Attaccato al suo seno avevi tutto, niente più ti serviva, niente altro ti avrebbe mai saziato meglio. Ricordi? Riesci a vedere il bambino che eri? E quella felicità, fatta di piccole cose, la riconosci?

La tua mano stretta al petto, il volto, trasfigurato in una smorfia che tante volte hai visto sul viso di chi, su una barella cercava di vivere, tutto si confonde, ieri, oggi, e sei cosi stanco, disintegrato in mille piccoli frammenti

Il grande medico, lo studente zelante, l’ amante nel circo ospedale, il marito disinteressato ed ignorato, tanti piccoli te senza più una meta, sdoppiati, triplicati all’ infinito, unico punto d’ arrivo il grembo accogliente di tua madre.

In un caldo giorno di inizio estate.



Marina Lolli 05/03/2015 09:03 1 598

Creative Commons LicenseQuesto racconto è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: è possibile riprodurla, distribuirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, a condizione che non venga modificata od in alcun modo alterata, che venga sempre data l'attribuzione all'autore/autrice, e che non vi sia alcuno scopo commerciale.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.


SuccessivaPrecedente
Successiva di Marina Lolli

Nota dell'autore:
«Una vita fatta di ambizione, fredda e calcolata ricerca di successo, dimenticando cio che si era, fino a quando la vita stessa ci riconduce dove tutto è iniziato.»

Commenti sul racconto Commenti sul racconto:

«Rapida, incalzante, precisa la narrazione scorre raccogliendo i frammenti sparsi di una vita che vanno a ricongiungersi nel punto d'inizio.
Un racconto agile e intenso che scatena riflessioni sul senso dell'esistenza, sulla la vacuità di alcune scelte "importanti" e la felicità profonda che "piccole cose"sanno darci.»
Oriella Del Col

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:
Non ci sono messaggi in bacheca.


Ritratto di Marina Lolli:
Marina Lolli
 I suoi 8 racconti

Il primo racconto pubblicato:
 
Aprile 1949, Giugno 2012 (05/03/2015)

L'ultimo racconto pubblicato:
 
Pieve Solinga (seconda parte) (25/09/2017)

Una proposta:
 
Pieve Solinga (Prima parte) (24/09/2017)

Il racconto più letto:
 
Aprile 1949, Giugno 2012 (05/03/2015, 599 letture)


 Le poesie di Marina Lolli

Cerca il racconto:





Lo staff del sito
Google
Cerca un autore od un racconto

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Copyright © 2017 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it