4473 visitatori in 24 ore
 184 visitatori online adesso





Menu del sito


Visitatori in 24 ore: 4473

184 persone sono online
1 autore online
Lettori online: 183
Poesie pubblicate: 325’306
Autori attivi: 7’373

Gli ultimi 5 iscritti: Calliope98 - prosdocimo - Stefano Di Tonno - Andre - Okinawa
Chi c'è nel sito:
♦ Fil78 Messaggio privato








Stampa il tuo libro



Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Uso del Cialis
Acquistare Cialis: Acquistare Cialis generico
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Responsabilità sociale



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Dolce risveglio

Dramma

Il sonno era durato fin troppo, dovevo trovare il coraggio di alzarmi, lavarmi, vestirmi ed andare via, il lavoro mi aspettava....
Se solo potessi farlo...
Questo letto non era il mio, anche se ormai erano settimane che ci stavo sopra. Non che fosse sporco o scomodo, infestato di acari o con le lenzuola lise; era la struttura che non era familiare, poi quell’ odore di ospedale e sofferenza difficilmente si cancella.
Quando sei in dormiveglia, con i tubi nella braccia e con la mente sconnessa, la razionalità non è presente.

Terzo tentativo di ammazzarmi: fallito.
Stavolta mi ero spezzato entrambe le caviglie.
Voglio morire, ma questo paese non me da la possibilità.
Appena realizzai, mi misi a piangere.
Come il pomeriggio che uscito dalla clinica, mi avevano dato per morto.
La signora con la falce stava venendo a prendermi, dunque.
Ricordo bene anche troppo, la spirale distruttiva in cui finii. Tanto non avevo nulla da perdere.
Intere notti passate fuori, con la pioggia, il freddo. Non sentivo nulla.
Le albe viste dai finestrini appannati della macchina. Quel buon profumo di pulito.
Droghe anche pesanti, notti brave e mattine spente.
Qualche pista di coca, diverse puttane. Volevo fare quello che avevo sempre fuggito.
Pomeriggi a letto a smaltire sbornie colossali.
La cartella con le analisi, una malattia degenerativa si stava prendendo il mio cervello.
Una parte del corpo non rispondeva più, mi facevo pipì addosso, portavo il pannolone e sbavavo come un neonato.
Che fine schifosa, che vita di merda.
Ho cercato un prete, non che sia credente, forse l’ ho cercato per timore. Mi ha riempito di retorica che a stento posso vedere un crocefisso senza provare disgusto.
Ho chiamato mio padre, ma non si è fatto trovare. Non che sia stato mai presente, ma sta per perdere un figlio, non una scommessa alla Snai.
Mio fratello viene ogni giorno. Leggo nei suoi occhi un dolore costante.
Ogni tanto l’ occhio sinistro mi da qualche problema, mi cala la vista e divento cieco.
Non mi ricordo come mi chiamo. Il mio peso si aggira sui 40 chili. Son così pelle e ossa che una spugnatura può uccidermi.
Sto morendo in un letto che non è mio e nessuno saprà chi ero.
Non ci saranno più domeniche affollate, giornate accaldate, porte aperte e zerbini sulla soglia. Finirà il rispetto, passerà la voglia, rimarrà il disprezzo. Ciò che resta, quel che rimane è sapere che non mi farai più del male. La sola certezza del giorno che avanza è questo pallido raggio di sole che illumina la stanza. Maledico me stesso, la tua bieca arroganza, il tuo schifoso ego da bisbetica puttana.
Vita infame, vita cagna, vita bastarda.
Mi hai portato via pezzo dopo pezzo senza rimorso tutto quelle avevo.
Mi hai tolto il sorriso, la voglia di vivere, il grasso dalle guancie, il senso del gusto e la parola.
Mi conforta sapere che in tutto questo, io non ho colpe. La capo reparto è diventata una presenza quotidiana. Mi ricorda mia madre, “ Mamma dove sei? ”
Mi hanno messo al muro dei quadri o delle foto, non lo so, faccio molta fatica a capire.
Sono stanco, davvero, sono stanco.
Le medicine via flebo mi danno benessere, ma so già che non durerà.
Morirò è certo, morirò nel peggior dei modi. Conscio del dolore e della sofferenza che proverò.
Il piede sinistro è di fatto morto, non lo sento e non posso muoverlo.
Appena questa bestia mi toccherà i polmoni morirò.
Sarà affannoso, cercherò un respiro, ma non lo troverò, mi sentirò soffocare, una fine lenta, inesorabile. Spero di morire nel sonno, spero di non morire solo. Ho paura e mi vergogno.
Fratello mio, grazie per essermi stato vicino, per avermi fatto da padre.
Vorrei dirti di più, ma non riesco.
Madre mia, ti perdono per le mancanze, ti perdono per non esserci stata.
Padre mio.....non mi hai conosciuto....
Il bip del monitor, una sirena di ambulanza.
Una fitta strana, un letto di sudore e sofferenza.
Ecco ciò che resta, Tu vita, bisbetica puttana.


Matteo Bio Matteucci 07/03/2017 12:41 221

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.


SuccessivaPrecedente
Successiva di Matteo Bio MatteucciPrecedente di Matteo Bio Matteucci

Nota dell'autore:
«Attenzione, potrebbe fare male.»

Commenti sul racconto Non vi sono commenti su questo racconto. Se vuoi, puoi scriverne uno.

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:
Non ci sono messaggi in bacheca.


Ritratto di Matteo Bio Matteucci:
Matteo Bio Matteucci
 I suoi 125 racconti

Il primo racconto pubblicato:
 
Scatole & ricordi (09/09/2014)

L'ultimo racconto pubblicato:
 
Freccia Bianca II (18/11/2017)

Una proposta:
 
Ricordi - Paese mio II (11/11/2017)

Il racconto più letto:
 
Voglie (27/04/2016, 3025 letture)


 Le poesie di Matteo Bio Matteucci

Cerca il racconto:





Lo staff del sito
Google
Cerca un autore od un racconto

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande pił frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Copyright © 2017 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it