4150 visitatori in 24 ore
 154 visitatori online adesso





Menu del sito


Visitatori in 24 ore: 4150

154 persone sono online
Autori online: 5
Lettori online: 149
Poesie pubblicate: 346’169
Autori attivi: 7’495

Gli ultimi 5 iscritti: KeithUrify - ZedricThoni - About poems - Corina Junghiatu - GTA5Manslold
Chi c'è nel sito:
Club ScrivereAntonio Terracciano Messaggio privatoClub ScrivereGiampaolo Ventoruzzo Messaggio privatoClub ScrivereLidia Filippi Messaggio privatoClub ScrivereRita Cottone Messaggio privatoClub ScrivereStefano Castellano Messaggio privato
Vi sono online 2 membri del Comitato di lettura








Stampa il tuo libro



Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Responsabilità sociale



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Peppone, il maiale

Azione e Guerra

Gessopalena, 04 dicembre 1943.

Due camion militari, scortati da un’ autoblindo e due motociclette, compaiono sinistramente in mezzo alla bufera di neve.

I soldati tedeschi scendono dai camion e, sotto lo sguardo torvo di un ufficiale delle S. S., cominciano a scaricare pesanti casse di legno.

Un caporale ammucchia, sul piazzale antistante la «Fontana Monumentale», decine di conche di rame.

Paolo, nascosto dietro una finestra che si affaccia sulla piazza, assiste preoccupato alla scena.

La moglie, Antonietta, torce nervosamente, con le dita nodose, l’ estremità dello scialle grigio che indossa.

I soldati tedeschi invitano, con le armi, gli abitanti ad abbandonare la propria casa.

Le donne urlano la loro disperazione, maledicendo i militari.

I pochi bambini, che assistono alla pietosa scena, hanno gli occhi umidi. L’ ufficiale sbraita in un italiano stentato: «Avete quindici minuti per abbandonare le case! Dopodiché Kaputt!».

Eva, una donna vestita di nero lo maledice: «Te putesse menì nu cancre

I soldati tedeschi collocano, nonostante le proteste degli abitanti del paese, una conca di rame, zeppa di dinamite, nella cantina di una casa. Un giovane soldato si appresta ad accendere la miccia.

L’ ufficiale nazista si avvicina al muro e gli indica il punto preciso dove collocare l’ esplosivo.

Eva continua imperturbabile a maledire i soldati tedeschi: «Maledette a chela mamme che t’ ha date lu latte! Te putisce zufunà!».

Alcune persone assistono incredule all’ esplosione della casa che si accascia letteralmente su sé stessa.

Eva cerca di portare in salvo le masserizie; i due figli piangono disperatamente ad un angolo della stanza.

Due tedeschi tengono a bada, con le armi spianate, alcune persone che cercano con la forza di ritardare la distruzione delle case. Menina si avvicina al soldato che si accinge ad accendere la miccia e gli grida: «Aspetta, aspetta! nella casa c’è ancora Peppone

L’ ufficiale la guarda con gli occhi fuori dalle orbite.

«Vattene via! la bomba sta per esplodere! Vattene via

Menina si divincola dalle braccia del soldato tedesco e scompare dietro alle mura della casa.

Una violenta esplosione scuote l’ aria e la casa si accascia pesantemente, sollevando una grossa nube di fumo e di polvere.

«Chi è Peppone»? Suo marito?», rivolgendosi ad un giovane.

L’ adolescente lo guarda con disprezzo.

«È il suo maiale, si chiamava Peppone. Come suo marito che è morto durante la Prima Guerra Mondiale».

L’ ufficiale sputa per terra.

«Valli a capire questi italiani traditori. Sono capaci di sacrificare la loro vita per un maiale!».

Le persone, accorse per convincere i tedeschi a desistere dal loro proposito di distruggere le loro case, assistono alla scena con sgomento.

In un angolo della piazza, dietro ad un albero spezzato in due da un colpo di mortaio, Nicolantonio « il pazzo» suona l’ armonica.

Il suono dello strumento musicale paralizza per un attimo tutti i presenti.

«Sparare a quel pazzo!», ordina l’ ufficiale.

I soldati guardano divertiti lo scemo del villaggio.

Un soldato tedesco alza il fucile e, senza prendere la mira, spara in direzione di Nicolantonio « il pazzo».

La pallottola rimbalza rumorosamente contro un muro.

L’ uomo continua imperturbabile a suonare.

« Maggiore, è l’ unico uomo del villaggio che non è fuggito al nostro arrivo. Perché ucciderlo?»

Il Maggiore sfodera la sua pistola d’ ordinanza, si avvicina allo scemo del villaggio e gli appoggia l’ arma sulla nuca.

Nicolantonio « il pazzo» continua a suonare l’ armonica

«Non hai paura di morire?».

Nicolantonio « il pazzo» lo guarda con disinteresse, come se l’ arma fosse rivolta contro un’ altra persona.

Gli abitanti del villaggio assistono alla scena con il respiro sospeso. L’ ufficiale nazista ripone la pistola nella fodera, con un gesto di stizza. «Se non ti uccido è perché devi ringraziare Peppone, il maiale. Per oggi, ho già ammazzato un animale!».

Si rivolge al pubblico terrorizzato, come se stesse recitando al teatro.

L’ ufficiale tira un calcio ad un cumulo di neve ghiacciata.

«La vostra vita vale meno di quella di un maiale!».

Un soldato tedesco si avvicina a Nicolantonio « il pazzo» e gli tira un violento calcio sul sedere.

Lo scemo del villaggio cade in mezzo alla neve, continuando a suonare l’ armonica.

Gli altri soldati ridono rumorosamente.

In lontananza si sentono alcuni colpi della contraerea.




Sergio Melchiorre 22/03/2020 12:03 215

Creative Commons LicenseQuesto racconto è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: è possibile riprodurla, distribuirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, a condizione che non venga modificata od in alcun modo alterata, che venga sempre data l'attribuzione all'autore/autrice, e che non vi sia alcuno scopo commerciale.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.


SuccessivaPrecedente
Successiva di Sergio MelchiorrePrecedente di Sergio Melchiorre

Commenti sul racconto Non vi sono commenti su questo racconto. Se vuoi, puoi scriverne uno.

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:
Non ci sono messaggi in bacheca.


Sergio Melchiorre ha pubblicato in:

Libro di poesieAnime in versi
Autori Vari
Antologia degli autori del sito Scrivere

Pagine: 132 - € 10,00
Anno: 2012 - ISBN: 9781471686061


Libro di poesieFesta delle Donne 2010
Autori Vari
Poesie per la Festa delle Donne. Il lato femminile della poesia

Pagine: 107 - Anno: 2010


Libri di poesia

Ritratto di Sergio Melchiorre:
Sergio Melchiorre
 I suoi 99 racconti

Il primo racconto pubblicato:
 
Gina non ha più lacrime per piangere (07/10/2010)

L'ultimo racconto pubblicato:
 
Il Partigiano di Gessopalena (26/03/2020)

Una proposta:
 
Il Partigiano di Gessopalena (26/03/2020)

Il racconto più letto:
 
La stanza del peccato (03/08/2013, 45166 letture)


 Le poesie di Sergio Melchiorre

Cerca il racconto:





Lo staff del sito
Google
Cerca un autore od un racconto

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Copyright © 2020 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it