Pubblicare poesie

Profumi
di Giorgia Spurio

Le 10 poesie pubblicate nella raccolta


Abbandonando ai profumi gli occhi

Amore
Abbandonando ai profumi gli occhi
Luna a cui ringrazia il cielo
Silenzio ai seni e i monti
le nevi baciano ultime sentenze
Se solo toccassi, baci alle guance
alla terra, fumi e sapori ai germogli di nebbie

Lacerando sogni, in buio di luci
Volare come rondini
Verso grotte per sposare
promessi sposi, ciechi pipistrelli
malinconici solitari ululati
al profumo d'occhi

Poserò polsi tagliati
ai caldi vapori delle rocce intagliate
masticando denti distorti
il cosmo si spezza, è troppo pesante... il cuore,
universi che si scontrano
a plagiare rose, d'addomesticare seta
per avvolgere ferite.

Cobra strisciando sulla pelle
Bacio al veleno il bianco velo
Accascerò le mani sul petto
E al seno più nulla d'alito
poggerai capo alle lacrime.
Racconto in esclusiva

Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 30/07/2010 00:26 4 8679

Cielo di settembre

Riflessioni
Come saracinesche, coprono, smantellano,
pezzi di braccia e nuvole,
ultimo – come un wi- fi, filo di un telegrafo
invisibile, rotto come l’osso
il respiro –
guardo l’ultimo verde delle foglie.

Cielo di settembre,
padre – che bacia le figlie -
abbraccia genitori che volano come fumo
tra i tetti,
baffi e gatti.

- Sogni,
di un uomo che ripercorre i corridoi
“Loro sono ancora qui...” –

Deliri postati,
silenzi taggati,
non dire,
non dare...
Skype accesi in perenni assenti.

È perché sogno i tuoi capelli...
È perché li tieni legati,
è perché li nascondi,
come schermi neri, tv di trip spenti.

È perché non so la tua voce
quando fotografi fiumi
- cos’è la goccia quando cade,
quando non urla, ripudiata dalla pioggia –
è perché non capisco, è perché...
- quanti perché -.

È perché non so, perché ti leghi
- lontano da me-
È perché non so, perché ridi
- sorridi di me –
È perché non so, perché cammini
- corri via da me - .

Garage di ferri stridenti,
automatici, morti, di chiavi perse,
di chiavi doppiate, cambiate,
case che cadono a pezzi,

chiavi pendenti, come campanelli,
ai polsi, al petto,
come d’oro madonnine benedette,
e sgraziate preghiere che non terminano l’amen,
che non segnano la fine,
come la breccia, l’asfalto, e la pietra,
dove le vernici bianche
si confondono alle strade,

è perché non so, ma temono l’Amen,
fine di una preghiera
che non si può ripetere...
Vespro tra incenso e ansia, ed arriva la sera.

È come un tram... e non si conosce
delle fermate l’ultima,
si scende, a metà,
dove i binari si snodano
all’incrocio del buio e dei lampioni.

E poi...
Si spengono pian piano,
lampione dopo lampione,
e saltelli passo dopo passo,
contando, ostacolo, sasso, gradino,
travertino, sampietrino, - pozzanghera -
e ridi – d’isteria –
fino all’ultimo...
l’ultima lampada,
luce che accarezza binari e archi,
caffè, tristi baristi,
ai banconi di prostitute senza amanti.

È perché non so, perché ti leghi
- lontano da me-

Cielo di settembre,
acquerellato scheletro di un mese,
segreto innamorato
di un’estate che ha rabbrividito dietro le sue lacrime,
di un’estate che ha nascosto dietro le sue vertebre
stelle e soli,

e l’hai guardata,
e l’hai spiata,
estate infreddolita,
sola, tra le ischemie degli inverni.

È perché non so, perché ti fermi
- così lontano... da lei,

così lontano... da me - .
Cielo di settembre
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 13/09/2014 21:22 3026

Delirio n°5

Impressioni
Delirio n°5  Le piogge sanno scalfire
roccia di mani e pietre

Acqua ad irrigar campi d'anime

E sola la meteora
scenderà in cicatrice della notte
Dono tra gli augelli del timore
sotto rugiada sepolta
come reliquia di dislessiche identità
Sopra al vento volano gli alveoli
astigmatiche realtà
corna di yak
e le stregonerie degli occhi ciechi.

La bambina
è fuggita
oltre la neve degli eventi.
Adorazioni kamikaze
Genocidi di puerilità
Nel genio il suicidio
delle albine eco malferme

Tra Otello non più valorosi ammiragli
E Desdemona non più di nobiltà figlie,
rammendate tra fazzoletti di ricami caduti
Ora è la pistola che uccide il sedicenne seno
dopo averlo di bocca e lacrime baciato... spararsi alla tempia
il silenzio.
Racconto in esclusiva

Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 18/06/2010 00:00 6 7633

È del mio silenzio che devi incantarti

Amore
È del mio silenzio che devi incantarti
Approdano relitti di nubi
come mare fra scogli
gli alberi tra la nebbia

Ascoltando passo di pergamena
sotto i piedi
della rugiada e il mattino

Cuneiformi ombre
di lettere urlate e strappate
come fantasmi
vaganti in foreste

Si impossesseranno di me le ombre
e non ho voce...
perché mai avuta.

E si impadroniranno di me gli incubi
e non ho maschera
a cui far ritorno...

Dono solo di coro
che dall'eco
delle viscere
dai tuberi sepolti
camminerò senza di me...

...è del mio silenzio che devi incantarti.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 30/04/2010 00:00 6 6369

E mi annullo

Brevi
E mi annullo
... e mi annullo in una goccia di sale
Icaro perduto fra le scogliere del mare
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 17/09/2009 08:37 4 4537

Fumo sulle piume di brina

Amore
Scatola di cielo
Apri delle comete il cartone nero
e scopri lì pulsante cuore tolto dal petto

Scorrono torrenti di nuvole
nebbia che bacia e stordisce
e come fantasma divento sua figlia
legittima erede di aliti e venti
di australi dita perse nel tempo
in cerca del suo respiro

Spirito che fiuta dalle narici
profumo calpestato di neve e radici
di volpi spaventate e caccia

Sale piano in gola il fumo
del sole che soffia tenue terrore
Su capi e cime
su mura e città
Torre volante nel vuoto
ed io mi lancio nel mio progettato volo divoratore...

Eppure...
qui ho la tua voce sciolta come brina
a stringer mano che non sappia cadere...
Fumo sulle piume di brinaRacconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 15/01/2010 22:46 9 7008

Il bocciolo rosso

Natura
Il bocciolo rosso  Il vento spezza foglie,
come granelli per fiumi,
rossi si riempiono di sabbia,
che si posa leggiadra
-come sangue-
sulla pelle del cielo.

Indaco di piccoli fiori
tra le ossa delle dita.
E le ciglia che si chiudono,
al tocco del viola
sulle nuvole, come tempera
si ricoprono di mantelli,
il velo opaco dei corpi goffi e leggeri.

E starnazzano le anatre incinte di stelle,
verso una meta che non ha nome,
tra oriente e occidente,
in cerca di una luna che ha il colore della neve
e il silenzio ramato degli spiriti d'antilopi.

Si confondono, come mani
si intrecciano i sentieri delle striature
che appendono antichi preludi,
tra le chiome di nefeli e passaggi ad archi
di cattedrali a volta, gotiche speranze
e fantasmi che hanno un filo di cuoio
tra le labbra, appuntato,
un sogno che si dischiude,
nel bocciolo, così il tramonto.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 28/08/2011 11:54 2 4154

Il canto delle petunie

Amore
Il canto delle petunie  Il gelo bacia anime innamorate
e tra foglie gialle cade la nebbia
come velo che toglierà ogni traccia

Fiore appassito ti lancio
come pugnale di lacrime affilate
accettate come collana di rosario
di spine e legno...
di menzogna e bacio

Sotto tombe di petali e stelle
ecco la spada di un amore consacrato
senza santuario né tempio,
scorto silenzio
che spia il buio movimento
di anime che piangono
nei letti d'amore nudi abbracci
di chi sa che il domani
partorirà non gioia né solitudine
non trincee né narcisi...

Anguille del dolore
strozzano le mani
su cristalli di pergamene

Ruggiti di falene
caricheranno i silenzi
come frecce d'indaco
su bianco abito

Fiera e straniera bellezza
prigioniera di serpi e incanto
Il tocco di luna lacera
come bacio su pelle bruciata
Carezze che il Tempo
ingoia nel ventre della terra
Titano è l'Amore
che danza maledizioni di vendetta
e cade come muta edera di petunia...
muto tonfo d' ali... che mai volarono.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 13/01/2010 15:36 13 8834

Tuttavia... i fiori sono senza voce

Amore
Tuttavia... i fiori sono senza voceIncenso di mani
e carezze di petali,
ciliegio e gelsomino
che aprono ali
come aironi rosa
sbocciati dal tramonto
che riversa lacrime
alle terme del silenzio

Socchiusi gli occhi
camminano sul pelo dell'acqua
come angeli o figli di maghi e draghi

Dita che conoscono
ogni mia sordomuta inclinazione
ogni mio contorno in nera china
da baciare come papiri
che custodiscono gli occhi e le primule.

Sai, che il vento
è spesso amante di vergini fanciulle
travestite in guerrieri
che amano principesse...
spesso al vento
piace giocare con le illusioni
e con i sorrisi a mandorla
delle vergini fate
che amano baci di rugiada
racchiusa in un fiore di ruga.

Tuttavia...
mi inebrio del tuo odore
e mi sale in gola
la voglia di rapire
con unghie o con le mie labbra
il profumo del tuo collo... e della tua spada...

Ai diavoli mando baci ricamati di pizzo
e riti che il Tao consegue
a nobili promesse spose...

C'è solo ora il futuro che tanto avevo atteso...
tra perle di parole sussurrate senza voce.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 05/01/2010 13:27 18 6222

Amami, anche questa notte

Amore
Amami, anche questa notte
Le fate sbattono le ali
E di notte sento i loro baci volare
Muovi le tue mani
E di notte il tuo profumo lo sento scivolare

Amami, anche questa notte
In questo silenzio complice
Che non punirà mai le nostre colpe

Amami, anche oggi
In questa nuova mattina fatta di sveglie e odore di caffè
Fatta di figli che vanno a scuola
E di biscotti fatti in casa

Il sole sfiora le tue gote
Un'alba fatta di rose
Scivola nel silenzio dei pensieri
Mi basta solo un tuo sorriso
Mi basta solo un tuo bacio
Nevicano azalee
Ed io rimango innamorato solo di te

Il sugo è sul fuoco
I bimbi gridano al gioco dei pirati
Ed io come un pirata di nuovo ruberò il tuo profumo di seta

Una rosa cade fra i ceppi in fiore
Una lacrima racchiusa come un cristallo
Fra le mia mani la raccoglierò per trasformarla in corallo

Amami, anche questa notte
Incatenami di baci
Danzeranno sui solchi dei tuoi silenzi le mie mani
Fai piovere su di me i tuoi neri capelli
Solletica la mia pelle impregnata del tuo respiro
Intrappola la mia bocca nel tuo sospiro
E di nuovo sarò tuo, l'eterno amante dei tuoi occhi neri

Amami, anche oggi
In quest'alba che si fa prigioniera
Tra l'odore del latte e il tuo bacio fra le lenzuola
In quest'alba che ruba il buio dei miscredenti
Ingoio il tuo sapore
E salirò su per il tuo corpo con il tuo silenzio in bocca
Con la tua fragranza stretta fra i denti e protetta in gola

Amami, anche domani
In quel tramonto in chiaro scuro
Che turba la luce dei fedeli
Stringi la mia mano
Ed io come un bimbo indifeso seguirò il tuo profumo
Racconto in esclusiva

Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 26/09/2009 12:12 10 10744| Racconto su 'Complici nel silenzio'



Giorgia Spurio
Giorgia Spurio Giorgia Spurio, nata il 21/12/1986 a Ascoli Piceno, ha lavorato in progetti educativi, dedicati all’educazione civica e musicali.
È docente di lettere presso la scuola secondaria di primo grado.
Ha vinto vari premi letterari nazionali e internazionali di poesia e narrativa.
Ha pubblicato le sillogi: "Quando l’est mi rubò gli occhi", "Dove bussa il mare", "Quanto è difficile essere bambini", "Piccoli Prometeo", "Le ninne nanne degli Šar" e "L’orecchio delle dee" (Macabor Editore).
"L’inverno in giardino" è il suo primo romanzo, breve e di genere storico.
Da Macabor è stato pubblicato il suo libro di fiabe "I Bambini Ciliegio e altre storie ".
Grazie al Premio InediTO 2017 è uscito il romanzo "Gli Occhi degli Orologi" premiato e presentato al Salone del Libro di Torino poi a
Più Libri Più Liberi di Roma.
A dicembre 2023 esce il libro di poesie PURPLE CIRCUS, edito da Polissena Fiabe e Poesie. È una silloge originale che fa parlare i suoi personaggi, animali e acrobati, e a volte zooma sugli spettatori, per parlare della società umana attraverso l’allegoria del circo e denunciare tutte le forme di violenza.

Google
Cerca un autore od una poesia

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .


Copyright © 2026 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it