4225 visitatori in 24 ore
 211 visitatori online adesso





Menu del sito


Visitatori in 24 ore: 4225

211 persone sono online
Autori online: 10
Lettori online: 201
Poesie pubblicate: 329’584
Autori attivi: 7’428

Gli ultimi 5 iscritti: Sara1980 - Francesco Langianese - Matteo Mazzarella - Silvio Ottaviano - Francesco Marco
Chi c'è nel sito:
♦ Felice Serino Messaggio privato ♦ Luigi Ederle Messaggio privatoClub ScrivereAnna Maria Cherchi Messaggio privato ♦ valerio ceccarelli Messaggio privato ♦ Eolo Messaggio privato ♦ Mara Reggio Messaggio privatoClub Scriverepoeta per te zaza Messaggio privatoClub ScrivereAugusto Cervo Messaggio privato ♦ India Messaggio privato ♦ Silvie Messaggio privato
Vi sono online 3 membri del Comitato di lettura








Stampa il tuo libro



Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Responsabilità sociale



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Un'utopia

Sociale e Cronaca

Non avrei voluto prestare il servizio militare: non ero affatto incline, e poi mi ero appena laureato, e il relatore (non so con quanta sincerità) mi aveva promesso che si sarebbe impegnato a farmi avere un posticino di assistente di Linguistica, a condizione che mi fossi fatto vedere spesso all'Università... Confidavo nelle mie non eccelse doti fisiche, mi auguravo di essere, come era successo a un mio cugino, riformato magari per il torace troppo stretto (ma superavo la misura minima di due centimetri) o, come era accaduto a un mio amico, per una forte miopia (ma ciò sarebbe stato molto difficile, dato che avevo l'obbligo di lenti solo per la guida); insomma, sognavo che, alla visita medica, mi trattassero come il povero "don Nicola" di Raffaele Viviani ("So' passato dint''a cammarata / e llà me songo spugliato / 'mpresenza a tutta l'armata. / Doppo n'ora che aggio aspettato, / e ca m'ero seccato / 'e sta' annuro llà 'mpalato, / 'o tenente m'ha chiammato / e io me songo avanzato. / Ma 'o tenente m'ha guardato / nu pucurillo scuncertato / e nun appena m'ha visitato / è rimasto spoetizzato; / e ha ditto vicino a n'ato: / Si tenesseme sti surdate / avessemo 'o pato pato d''e mazzate! / Po' 'a parta mia s'è avutato / e, dannome na vuttata / ca pe' poco 'nterra nun me ha menato, / ha ditto: E' meglio ca ve ne jate. / Vuje nun servite pe' l'armata: / nun putite fa' manco na marcia sfurzata / pecché tenite tutt''e nierve ammusciate. ")

Non andò così e, dopo due mesi a Cagliari (ricchi di marce, pulizie e fucilate fatte - almeno l'ultima attività - alquanto controvoglia), fui trasferito a Civitavecchia. Qui cambiavo mansione ogni quindicina di giorni, e una volta fui affidato a un maresciallo simpatico, umano, tollerante, giustamente critico nei confronti delle alte gerarchie di cui quella caserma particolare (era una specie di Università che facilitava la carriera a chi già occupava gradi elevati nell'ambito militare) pullulava.

Dopo un paio di giorni passati senza far niente, il maresciallo mi diede l'incarico di mettere in ordine alfabetico circa trecento schede, ciascuna con un titolo relativo a certi documenti d'archivio. Io, che a casa mi divertivo spesso a fare lo stesso lavoretto (con i titoli dei libri da me posseduti), dopo un paio d'ore avevo già finito, e pregustavo un altro compito simile.

"Maresciallo, ho finito! ", gli comunicai subito. Mi guardò incredulo, quasi sbalordito, e mi disse, nel suo saporito dialetto con accento salernitano: "Guaglio', ma tu si' pazzo? Chisto è 'nu lavoro ca 'nce vo' almeno 'na semmana p''o fernì, osinò ca facimmo aroppo? Fa' 'na cosa, guaglio': sconceca [ rimetti alla rinfusa ] tutte cose 'n'ata vota, e 'a semmana ca trase [ la prossima settimana ] ne parlammo! "

Avevo finalmente trovato (sotto le armi!) un lavoretto che mi piaceva, e venivo trattato così! Non avevo ancora capito, allora, che quello era il paradigma, un po' esagerato, di quasi tutti i lavori pubblici in Italia, degli uffici, delle scuole, ecc., in cui i dipendenti validi non mancano, ma vengono poco e male valorizzati.

Come sarebbe bello, invece, se tutti i superiori, i capi, fossero così intelligenti da capire quali sono le caratteristiche e i pregi dei loro sottoposti, assegnando a costoro i compiti più adeguati alla loro preparazione ed alla loro personalità!

Sarebbe questo, forse, uno dei segreti per il deciso sviluppo di una nazione e, forse soprattutto, per la felicità individuale: il potersi dedicare a ciò che più piace, perché quando un lavoro dà piacere si trasforma in una fonte di benessere per il lavoratore in primo luogo, e per la comunità di conseguenza.

Purtroppo, almeno in Italia, siamo ancora lontani dal raggiungimento di questo obiettivo, e forse non ci siamo neppure incamminati sulla sua strada: lavorare secondo le proprie tendenze resterà per chissà quanto tempo ancora un'utopia!


Antonio Terracciano 27/09/2015 14:04 1 388

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.


SuccessivaPrecedente
Successiva di Antonio TerraccianoPrecedente di Antonio Terracciano

Commenti sul racconto Commenti sul racconto:

«Ho un ricordo del militare per certi versi simile... c'era il colonello che faceva l'ispezione magazzino viveri... insieme al tenente contavano i sacchi di pasta... io li avevo contati per conto mio... ed avevo alla fine corretto il loro computo inferiore al mio... al che il tenente, quasi con rabbia, mi ha zittito... immagino che qualche sacco non contato dovesse prendere altre strade... comunque credo che molto del settore pubblico, se il suo fine fosse davvero l'utile, dovrebbe sparire... per come è congegnato un pubblico funzionante credo sarebbe da temere, impedirebbe la sopravvivenza di quel po' di "utile" che ancora resta...»
Michele Serri

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:

evviva la linguistica! (Medusina)



Ritratto di Antonio Terracciano:
Antonio Terracciano
 I suoi 74 racconti

Il primo racconto pubblicato:
 
Originale discorso di un cittadino illuminato (10/10/2010)

L'ultimo racconto pubblicato:
 
Un quattro marzo (14/03/2018)

Una proposta:
 
Un quattro marzo (14/03/2018)

Il racconto più letto:
 
La moglie, l'amante e la prostituta (Tre lingue) (08/03/2011, 1652 letture)


 Le poesie di Antonio Terracciano

Cerca il racconto:





Lo staff del sito
Google
Cerca un autore od un racconto

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Copyright © 2018 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it