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English Poems
di Giorgia Spurio

Le 14 poesie pubblicate nella raccolta


Rainbow's Hills

Amore
Rainbow's Hills  Sometime the rainbow flies,
it has big wings that appear white
and it's like an angel.
It's the angel of children that smile
while they attend a small miracle.

The flute sings
and conducts research into the body of silence
to find children's dreams
while it kisses forehead of girls.

The eyes are like little swallows in the sky.
They are like a portrait,
it's the portrait of mind's door
that opens in an another world,
it's the Heaven of Child.

It appears like a toys' world,
here there isn't war,
here there aren't tears,
here there isn't dolour.

But you don't know
because they went to this paradise.
They cried,
they had not a house, a family and... the happiness.

The rainbow's angel kissed their face
while they had closed eyes
in a sweet and frozen sleep.

The Children are like some butterflies
and now they run on the Rainbow's Hills.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 12/12/2009 15:50 6 6774

War in the Mind

Introspezione
War in the MindSilence, please!

Moon, mother of mothers,
your smile,
look my tears, look my eyes!
And Sea,
touch me
Touch my voice in the heaven
Touch my sky in the wind

Silence, please,
Open your wings
In My Mind.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 25/10/2009 10:59 6 5210

Breaths... tonight

Introspezione
Breaths... tonight
The night breaths
on my neck
and I feel her sweet death's voice.
I love her, I love her mind
I love her solitude's good bye.

She's in silence
and open her big eyes
I want now to shiver of fear
I desire that she eat me

Because I hate
to touch my soul
and my image on snow
Tear- prison into the mirror
like mute gale that stuns every world
closed in the hell's bosom
to the opened mouth who licks scorn,
the broken sword by the tongue
of kisses whom the thought
takes in the blind pupil of black conscious.

(Traduzione)
La notte respira
sul mio collo
e sento della sua dolce morte la voce.
Io l'amo, amo la sua mente
e l'arrivederci della sua solitudine.

Lei è in silenzio
e spalanca i suoi grandi occhi
Vorrei ora rabbrividire di paura
Lo desidero, che lei mi mangi

Perché odio
toccare la mia anima
e la mia immagine sulla neve
Lacrima di prigione nello specchio
come muta bufera che stordisce ogni mondo
chiuso nel seno dell'inferno
alla bocca spalancata che lambisce il disdegno,
spada spezzata dalla lingua
dei baci che il pensiero
impugna, della nera consapevolezza, nella cieca pupilla.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 16/04/2010 13:22 6 5179

L'alluvione dei silenzi / Silence's flood

Impressioni
There is ash
and I'm looking kept breaths
between yours eyelashes

And today I picked
shadows' blossoms
from my vase
under the trees' trembling teeth

There is cold in front of grey sun
like the eye of a sheet
with smudged letters.

You smoke that cigarette
like if it is last,
questions' vapour
for reflections who haven't
anywhere

The words take refuge
between the leaves
where the rain falls always,
the caresses climb
where nobody can reach
and the highest towers
become colder.

And the chill
is getting frost
on the painting's canvas,
where like on a web
the spiders play to the bravery's game,
where the dust cherishes
everything as that forgotten past,
everything, also that whom we hated,
everything as that whom we loved,
where the tears mix with clouds and fogs
where the crying brings photos and their sobs,
where the melted black is blended with the portraits' white, on the stairs
in the silence's flood.

/Traduzione/
C'è cenere
e vedo respiri racchiusi
tra le tue ciglia

E oggi dal vaso
ho raccolto i fiori dell'ombra
sotto i tremanti denti
degli alberi

C'è freddo al sole grigio
come occhio di foglio
con le lettere sbavate.

Fumi quella sigaretta
come fosse l'ultima,
vapore di domande
per riflessioni che non hanno
nessun dove

Le parole si rifugiano
tra le foglie
dove cade sempre pioggia,
le carezze si arrampicano
dove nessuno può arrivare
e le torri più alte
si fanno sempre più fredde.

E il gelo
diventa ghiaccio
sulla tela del dipinto
dove i ragni si trastullano
al gioco del coraggio,
dove la polvere conserva
tutto come quel prima dimenticato,
tutto anche ciò che si è odiato,
tutto come ciò che si è amato,
dove le lacrime si mischiano a nuvole e nebbie
dove i pianti portano via le foto con i loro singhiozzi,
e quel nero sciolto misto al bianco dei ritratti, sulle scale
nell'alluvione dei silenzi.
L'alluvione dei silenzi / Silence's flood
Racconto in esclusiva

Racconto in licenza Creative Commons
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 02/11/2010 20:14 2 8223

She is red / Lei è rossa

Amore
She is red / Lei è rossa  You are black and white,
you are a word in the sea,
you are a red rain's cloud.

It's the time of a kiss,
invisible hand of girl,
you are a ghost's daughter
relief for my withered smiles.

Siren sings a shriek.
She is jealous of a mouth,
of your red lips that open vowels
without voices.

You are red,
you are small
like a broken doll
with the silence's fingers,
with the grey heavens
in the head,
and they, every paradise
damns every death of mine.

I desire every bashful breath of yours,
I want your red roses
that frame your cheeks.
And I cry... every dream of yours,
that I hanged to my wall,
that I nailed
to my white and red soul...

A light faint
between the waves of your stitched oceans.

/Traduzione/
Tu sei nera e bianca,
una parola nel mare,
una nuvola di pioggia rossa.

È tempo di un bacio,
invisibile mano di fanciulla,
sei figlia di un fantasma
sollievo per i miei appassiti sorrisi.

Canta un urlo la Sirena.
È gelosa di una bocca,
delle tue rosse labbra che aprono vocali
senza voci.

Tu sei rossa,
sei piccola
come una bambola rotta
con le dita di silenzio,
con i paradisi grigi
nella testa,
e loro, ogni paradiso
maledice ogni mia morte.

Desidero ogni tuo timido respiro,
voglio le tue rose rosse
che ti incorniciano le guance.
Ed io piango... ogni tuo sogno
che ho appeso al mio muro,
che ho inchiodato
alla mia anima bianca e rossa...

Uno svenir leggero
tra le onde dei tuoi ricuciti oceani.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 26/10/2010 21:19 1 5820

The sweet owner/La dolce padrona

Introspezione
The sweet owner/La dolce padrona
Mother, dear octopus of sea, in your mouth
I protect my death

In your grey and red roses
taken to sand's sobbed eyes,
I wanted to kiss your tentacles.
I will be your daughter in a strong
kiss, love for your marriage, song
for the sandglasses' breath.

I will dangle my head
like a ghost, to willow hanged.
I will have broken voice...
My darling and hated man
will not known my transparent hands
my evaporated dream, my silence's rent body.

I will be queen of clouds' decayed teeth,
I will be angel of withered blossoms' naked feet,
sexy blind stitched doll, the sweet owner of monsters,
the unpretentious mistress of nightmares.

...a jammed void between bones and nets,
between the humps and the twisty necks
of loved and far- off trees.

/Traduzione/
Madre, cara piovra del mare, nella tua bocca
proteggo la mia morte

Nelle tue grigie e rosse rose
prese agli occhi singhiozzati della sabbia,
ho voluto baciare i tuoi tentacoli.
Sarò tua figlia in un duro bacio,
amore per le tue nozze, canto
per il respiro delle clessidre.

Dondolerò la mia testa
come un fantasma, al salice impiccato.
Avrò la voce strozzata...
E il mio caro e odiato uomo
non riconoscerà le mie trasparenti mani
il mio sogno evaporato, e del mio silenzio il corpo spezzato.

Sarò regina delle nuvole e dei loro denti cariati,
sarò angelo dei boccioli appassiti e dei loro piedi scalzi,
sensuale cieca ricucita bambola, la dolce padrona dei mostri,
l'umile signora degli incubi.

...un vuoto incastrato tra le ossa e le reti
le gobbe e i curvi colli dei lontani alberi amati.
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Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 07/08/2010 00:02 3 7089

Cadere con stile

Impressioni
Cadere con stile
Slaccia Allaccia
Calze Reti
Baci

Rossetto Ombretto
Carezze Silenzi
Sospiri

Strada che sa sfamarsi dei passi
e i capelli rubati al primo vento
di auto e passeggio

Alle vetrine
guarda gli occhi delle lune

Ed ora cade anche il sole
e chi lo raccoglie?

Barcolla sotto il passo del tacco
anche l'alto grattacielo

Oh, no, non far finta
la coscia si sbriga

Passo Danza
Piroetta Ride
Scappa

Sotto il tacco della scarpa
poni il cuore?

Sorride Rilassa
Schiocca Annoda
Bacia

E la cravatta è già cappio
e stuzzica alla gola
Non fugge
non morde
vanità che imprigiona

Silenzio che chiude le tende
petali che sbocciano
smorfiosa sagoma d'amore

Capriccio Oro
Broncio Dono
Mondo

Caviglia che si snoda
Ginocchio che si "smoda"
e tra le braccia l'anima s'innamora.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 26/04/2010 13:03 5 4803

Snake

Erotismo
SnakeSpargi il tuo fumo
Sulle mie bocche
Intingi il tuo nudo
Sui tatuaggi che mi imprimi
Ai baci degli elastici
Calze che sanno stringere
Come i respiri
Di sarcasmi e sorrisi

Toccherò esitante
Labbra viola
E bacerò il serpente
Corroso dalla lingua
Sulla tua coscia...
Perenne idioma del mio silenzio
Eterno assioma del mio sogno
Fantasma che incanta
E alla porta già lacera
Ai morsi che scendono
Come sigarette baciate da Venere

Se nome potrà mai avere
Il mio muto gemito
In fallimento
Inclinando colli ai guanciali
E appassiscono le gialle slavine

Sei il come mai potrei morire
Ai seni nascosti dai cuscini
Lenzuola che bruceranno
Nel mio rogo scenderò
E scivolerò soave
Sul ventre del tuo inferno.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 06/05/2010 00:00 6 8768

Rubik' World

Fantasia
Rubik' World
Sudore di mani d'acciaio nel cervello cosmico
Pinze viti chiodi
È in atto la creazione

I robot non respirano
Trattengono il fiato

I pistoni fanno il loro corso
Scendendo e risalendo come zampe di elefante
Sudore di carbonio
cola dai fulmini del cervello dell'Etereo divino

Come il poeta
Crea i suoi dolci e perfidi Frankenstein di poemi
Svita sillabe
Congiunge estasi
Fonde lettere
Fabbrica filastrocche in crude barzellette
Svita sensazioni
Avvita emozioni

Ecco Dio
Nel suo paradiso di ferro e metallo
Crea l'uomo
Ossido di carbonio
Arsenico
E manganese

Svita chiodi di ali
Riavvita piume di ossigeno
Martello e tungsteno
Meccanici al lavoro gli angeli

Silenzio nel castello
d'argento e selenio

Smonta e monta
Ingranaggi a catene
Ombre corrono su per gli spalti
Corone e pignoni ruotano
nell'inarrestabile fatica di fabbri

I calettatori di alluminio e silicio
infine il Sommo Genio
dona alla sua creatura amata e adorata
Dall'orecchio destro, fra il cespuglio bianco e grigio
nascosta dalla canuta chioma
afferra la matita
e chiude il progetto su tela

Ecco l'uomo è nato e con esso la meraviglia
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 31/10/2009 03:08 4 4943| Racconto su 'L'enigma della vita'

Young's love

Amore
I vetri hanno vene di cielo,
le balze dei tessuti ricamano i muri bianchi,
le voci corrono tra i corridoi, ridono, si salutano
e i tramonti tornano a risuscitare come foglie
quando l'estate riscalda le ginocchia del tempo
quando la cecità imprigiona la nebbia
e perde tempo a impacchettare carta regalo
da poter lanciare al mare con un fiocco d'argento.

Si mescola il pane alla sabbia,
molliche ai gabbiani
per auspicio di ciliegi
che tarderanno ad appassire.

È d'oro l'odore che sogno ad occhi aperti
fissando le stelle,
fissando le lettere nere,
sbattendo le ciglia davanti a fogli appesi sul soffitto
davanti a poesie tappezzate per le strade.

Ma se spalanco gli occhi
mi accorgo della paura...
l'arresa a non parlare...
più,
di osare ad essere senza pupille,
ad ostinarmi che l'amore è solo un disegno,
un cuore sui diari delle ragazze.

Ma se spalanco ora gli occhi...

Gli accordi vibrano sulle corde delle chitarre
come le crome che saltano fra le dita arrossate,
e un nome viene inciso sul banco,
un disegno sulle tue labbra e le mie.

È una piuma rossa
che porta tra i capelli la noia
quando si avvicina per andare via,
lasciando profumo di kimoni impalpabili
e un pensiero che pattina
sui laghi come un acrobata,
che riempie da sotto i piedi il vuoto
con sincopi che mi lasciano la speranza
e, senza respiro.
Young's love  Racconto in esclusiva

Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 04/12/2010 01:15 2 9351

Child' Silence

Sociale
Child' Silence
Fai silenzio,
vieni con me
ti porto nel mondo dei miei sogni
dove li ammazzo uno ad uno
con fili di bambole.

Sai, un giorno vidi un fantasma con le ali
Pensavo fosse un angelo
Lo vidi di schiena e toccai il suo nulla
mentre mi sorrise lacrimando sangue d'ombra.

Fai silenzio,
vieni con me
ti porto nella mia stanza.

Sai, un giorno vidi mia madre,
di schiena mi salutava
da una finestra che ospitava un grattacielo
ed io toccai la sua ultima aria dal respiro...

Fai silenzio,
vieni con me
ti porto nel mio mondo
dove giustizio peccati mai commessi.

Sai, un giorno ti vidi
sembravi un bambino che andava a scuola
ti vidi di schiena e toccai il tuo zaino
ti rapii fra le mie corte unghie sporche
e gli spaghi che uso per il patibolo dei pupazzi

Hanno cicatrici, sai?
La nonna ricuce ogni volta la loro testa...

Fai silenzio,
vieni con me
ti porto nel mio mondo

Vuoi esser mio amico?

Ti farò usare fili di bambole e lame
di patiboli costruiti in silenzi
che i fantasmi gridano
quando vedono la mia ironia
spezzata a metà come fiore mai nato
Ti farò nascondere sotto il mio letto
e ruberò ogni tua parola
Metterò un cerotto sulle tue labbra pallide
e ti farò giocare nascosto sotto il mio letto

Vuoi diventare mio amico?

Sai, una volta vidi il vuoto
camminare sotto i miei piedi
e sentii urla che diventarono sorde.

Toccala, tocca la mia anima,
sentirai che io non sono viva...

Tocca, la mia sola e unica luce,
la sentirai fredda come fiume che scorre sotto la pioggia.

Fai silenzio:
i fantasmi a quest'ora cercano cibo...
Ossa che sgranocchiano zanne
e tappeti sbattuti come donne
rubate d'anima e corpo

Non respirare...

"Vuoi diventare uno delle mie bambole?"
Racconto in esclusiva

Racconto in licenza Creative Commons
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 07/12/2009 13:17 11 10508

Toys' tears

Sociale
Toys' tearsPiove
tutto scorre,
mi trovo qui
rinchiusa
in un attico
al pian terreno

Piove
costretta a lavorare
qui tra nuvole che soffocano il sole
e lacrime che non hanno il permesso di soffocare il cuore

Sono qui tra un soffitto di buie speranze
e un attico dove la luce è un sogno di bimbi

Piccole dita di violaceo pallide
son imprigionate tra gli aghi e le cuciture
di un vestito

Il velo ormai è bagnato
di felicità stinto

Piove sulle bambole e gli orsacchiotti
messi in prigione in un vecchio soffitto

Piove sulle macchinette e i pupazzi
che hanno paura del buio

Un bacio tra gli angeli dischiuso
e le loro ali si dischiudono tra mura di cemento

Io correrò
come pioggia
Io correrò

Piove
sul velo di ferro
stinto

Piove
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Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 10/11/2009 00:06 5 5054

Angels' fall / La caduta degli angeli

Natura
Angels' fall / La caduta degli angeliThere is a war of colours,
The Pink eats, The Light Blue gobbles down,
-And I’m flying-.

In the Heaven the Songs
say about a rustle
between skimmed and outcast whispers,
like Clouds’ pupils,
and the wings of heavy plumes.

They meet here,
where Time’s tails
fall,
between unmerciful beats
of violet moths.

They are like Mornings that speed
on the Mountains’ peaks,
perhaps they touched the air
of Himalaya’s breath,
-perhaps, they searched a royal grave,
like a pyramid,
where her Pharaoh sleeps-.

Perhaps, they searched –in an instant-
the soft world of Olympus,
where it’s possible the meeting
between Horizon and Orient,
where it’s possible the landing place
of grudges with the West,
and the Gods chosen human names
to tell about them, about Angels,
when They fallen.

The Clouds don’t be hidden,
except their features
like limp shadows
of concealed crying,
of missed betrayal,
of tears whom the rain
-still- keeps in her chest.

And we can see the Ether
when the cerulean ceiling
throws his palate
with his sorrowing,
-so the meteors fall
like Angels-,
-so the comets fall
like Gods-,
dressed up as the Sky.

Traduzione

C’è una Guerra di colori,
il Rosa mangia, l’Azzurro divora.
-ed io sto volando-.

Le canzoni nel Cielo
raccontano di un sussurro –delle foglie-
tra gli sfiorati bisbigli emarginati,
come pupille tra le nefeli,
e le ali di piume troppo pesanti.

Si incontrano, lì,
dove precipitano
le code del tempo,
tra spietati battiti
di falene viola.

Sfrecciano come mattini
sulle cime delle montagne,
forse toccarono dell’aria
il respiro dell’Himalaya,
in cerca di una tomba regale,
-come di una piramide,
il riposo del suo faraone-.

Forse cercarono di un istante
il soffice mondo degli Olimpi,
all’incontro dell’orizzonte con gli orienti,
allo scalo dei rancori con gli occidenti,
e gli dèi scelsero nomi umani,
per parlare, di loro –gli angeli-
quando caddero.

Le nuvole non si nascondono,
che le loro sembianze,
come ombre –molli-
di pianti celati,
di tradimenti falliti,
di lacrime che la pioggia ancora
-trattiene nel costato-

E d’etere si spalanca
il soffitto – ceruleo-
d’un sol compianto
il suo palato,
così come gli angeli,
-precipitano meteore-
così come divinità
-precipitano comete-,
travestiti di cielo.
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 06/12/2011 21:59 1 5199

She flies

Introspezione
Night’s eyes

Yellow eyes

Yellow Night

There is Frost,
between children and mothers,
there isn’t Snow,
white and sweet,
between the Sky and Violet Silence.

And it went away,
Peace’s Flight,
white wings, yeah... all was white...
between the lightings and the hurricanes,
between easy kisses of witches.

- Oh, no, no...
I don’t know...
They are Fairies,
with a grey music –

But they are the Wings
of the warrior of the Night,
and She is the Moon of Fathers
and the Siren of their tears’ theatre,
Human Water of the Heaven
between children and mothers...
Between the Sky and Violet Silence...

Hate became Love...
As red girl that runs, runs, runs...
Between yellow eyes...
Night’s eyes,
in this yellow sadness
in this simple a lone Night
that is as a woman,
and she sings, she doesn’t cry,
she closes her disarmed harms
between the wind of her daughter’s hair.

She’s a feather, she’s a White Bird,
a little owl
in Darkness,
and flies.

Traduzione
Lei Vola

Occhi della Notte
Gialli,
- di una gialla Notte-

C’è brina,
tra i bambini e le madri,
non è neve,
bianca e soffice –dolce-
tra il cielo e il viola del silenzio.

E... fuggì via,
il volo della pace,
bianche ali, - già... perché tutto era bianco-
tra i fulmini e gli uragani,
tra i semplici baci delle streghe.

- Oh, no,
non lo so...
Sono fate,
con una grigia melodia-

Tuttavia non sono che Ali
del guerriero della Notte,
e Lei è la Luna dei Padri
e la Sirena delle loro lacrime nei teatri,
Umana Pioggia del Paradiso,
tra i bambini e le madri,
tra il cielo e il viola del silenzio.

Odio divenne Amore...
Come una bambina rossa che corre, corre, corre...
Tra gli occhi gialli...
Gli occhi della Notte
in questa gialla tristezza,
in questa semplice e solitaria notte
che non è che una donna,
e canta, e non piange,
ma chiude le sue disarmate braccia
tra il vento di sua figlia i capelli.

Lei è di un bianco come piuma,
una piccola civetta
nel buio,
e vola.
She flies
Racconto in esclusiva
Racconto in licenza Creative Commons
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Giorgia Spurio 03/10/2014 02:25 3532



Giorgia Spurio
Giorgia Spurio Giorgia Spurio, nata il 21/12/1986 a Ascoli Piceno, ha lavorato in progetti educativi, dedicati all’educazione civica e musicali.
È docente di lettere presso la scuola secondaria di primo grado.
Ha vinto vari premi letterari nazionali e internazionali di poesia e narrativa.
Ha pubblicato le sillogi: "Quando l’est mi rubò gli occhi", "Dove bussa il mare", "Quanto è difficile essere bambini", "Piccoli Prometeo", "Le ninne nanne degli Šar" e "L’orecchio delle dee" (Macabor Editore).
"L’inverno in giardino" è il suo primo romanzo, breve e di genere storico.
Da Macabor è stato pubblicato il suo libro di fiabe "I Bambini Ciliegio e altre storie ".
Grazie al Premio InediTO 2017 è uscito il romanzo "Gli Occhi degli Orologi" premiato e presentato al Salone del Libro di Torino poi a
Più Libri Più Liberi di Roma.
A dicembre 2023 esce il libro di poesie PURPLE CIRCUS, edito da Polissena Fiabe e Poesie. È una silloge originale che fa parlare i suoi personaggi, animali e acrobati, e a volte zooma sugli spettatori, per parlare della società umana attraverso l’allegoria del circo e denunciare tutte le forme di violenza.

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