Un soffio
come polvere al vento
una scia
sale al cielo
Vuota la stanza
con il suo dolore
anime acerbe
occultano la pena
Sdegno ed afflizione
si fondono
inutile lacrima
saluta quella vita. | 

|
|
|
Non resta che aspettare quell’attimo in cui
tutto assumerà nuove forme
in quel rendersi conto
che niente potrai portarti dietro
malignità bellezze
tutto avrà il medesimo significato
da far valere non si sa dove
un pugno di mosche che niente varrà più
troppo tardi sarà per rimediare
solo sofferenza per chi d’intorno hai amato
a niente gioverà l’ultimo abbraccio
amara leccornia da trastullarsi fra le dita
.
verbi non bastano quando il tempo si avvicina
solo gli occhi parlano
se riesci a guardare dentro
non facile non facile! | 

|
|
|
Passi felpati avanzano silenziosi
lunghe scarpe nere rigirate all'insù
sembrano voler additare la preda
nero quel mantello
che ad ogni colpo di vento
cattura respiri
Perché
ancor mi fai attendere
forse non ti piaccio
non sono in grado
come ninnolo
di abbellire la tua casa?
Un angolino buio
è sempre presente sotto ogni tetto
sposta qualche oggetto ormai antiquato
scrolla un po' di polvere
e fammi posto
non ti deluderò!. | 

|
|
|
Vivere la morte in contesti raccapriccianti
non è cosa da poco
ovunque regna il terrore
spade e coltelli fanno il loro gioco
quando all’improvviso si alza il sipario
balbettano incredule palpebre ballerine
vorrebbero evadere
prendere il largo
situazioni d’impaccio stravolgono
il fine resta incompreso
un aiuto soltanto onde non perire
risulta vana la richiesta
il tempo è segnato! | 

|
|
|
La fine sembra voler intralciare il traffico
proprio nulla si può fare
laboriosa come una bacchetta magica
fa la sua scelta
un lampo e tutto perde senso
travolgendo quanto la vita
sino ad oggi ha costruito
il niente dove intrufolarsi si avvicina
compagno del futuro
traccia la sua impronta
venti da est
non hanno più forza
arrendersi è umano! | 

|
|
|
Come gabbiani volano via pensieri sorvolando l’incognita
quella pietra che ogni dì ritorna a farsi viva
splendente ed imponente carica di bitume
piscina alquanto inadatta onde avviare quella ricerca
dove senza preavviso si installa senza permesso
azionando sfollagente padrona di se stessa
non facile tenderle la mano
improvviso risucchio avvolge nel suo mantello
sezionando ogni gratificazione
certa al momento giusto
di salire sul podio
armata di bacchetta magica
aprendo un varco a quel destino
che mai vorremmo esistesse
è lei – compagna inseparabile! | 

|
|
|
Occhi socchiusi
niente più forze
lasciarsi cullare
una forza che trascina
buio d'intorno
accoglie il corpo
niente porta con se
valige non ha
il bagaglio
la vita
bene, amore, dolcezza, bontà
basterà? | 

|
|
|
Si aggiungono pensieri a quel carnet
che ogni giorno artificialmente respira
uno ad uno sembrano esaltare l’ultimo respiro
non conoscono la speranza né quel picciolo
che potrebbe dare man forte al vivere quotidiano
un ritrovarsi indice di buona volontà
emana convinzioni in contesti
non sempre accettabili
per non incorrere nell’inimmaginabile
in quel cunicolo dove la vita non ha più senso
ove proiettare pellicola ormai esanime. | 

|
|
|
Segreti vivono nelle tombe
fredde aule di tribunale straripano
manichini inconsueti
tengono stretti i loro tesori
terra disegna arabeschi
come labirinti s’intersecano
ognuno il suo affanno
celando ancora ambiguità. | 

|
|
|
Vorrei conoscere la mia fine
per tutto quanto disporre
nulla deve rimanere indietro
affettuosità e bene comune
sullo stesso binario
devono correre
gingilli si mettono in mostra
altezzosi vorrebbero scegliere
il loro destino nelle mie mani
quanta marmaglia respira
discarica pronta a riceverla
lamenti non fanno effetto
il domani è il niente
saccoccia vuota da gettare. | 

|
|
|
Hai aspettato anni ed anni
senza il coraggio di esporti
il carattere lo impediva
come se tu facessi del male
oggi ti senti quasi in colpa quando
approfittando degli eventi
comprendi che forse l’attesa
abbia contribuito a perfezionare le basi
quel minimo necessario
onde poter far parte del ménage
senza mire comunque
personalità non cambia
anche se il piacere
fa sorridere alla vita. | 

|
|
|
Non ci saranno parole
a cancellare il dolore
non ci saranno lacrime
a detergere il cuore
tutto verrà risucchiato
senza via di scampo
la fine sorridente
prenderà il sopravvento
come un vortice
avvolgerà
sogghignando
nel suo mantello. | 

|
|
|
Il cuore batte
la vita un soffio
per sempre uniti
sino a raggiungere
il baratro
che porterà lontano
ove la morte
respirerà nuovo vivere. | 

|
|
|
Vive il dolore nei nostri cuori
sempre pronto a confondersi
con gli affanni della vita
non passa giorno
che alberi si spoglino
incamminandosi per quel viale
ove cipressi accolgono
abbassando le loro chiome
sotto folate di vento
rintocchi si sperdono
preghiere
salgono al cielo. | 

|
|
|
S'incammina quel respiro
in un mondo solo immaginato
libri sempre aggiornano
mai toccheranno l'apice della verità
supposizioni e certezze
non sfioreranno il vero valore
amiche per la pelle
accompagneranno per mano
in quel viottolo
ove la luce
sarà la vera guida
sfogliandoci dai nostri averi
un sospiro e sarà silenzio!. | 

|
|
|
Leggera come una piuma
scopa in mano
la befana sembra volare
corrono le ore
un peso insopportabile
reclina quell'arbusto
un rantolìo fende l'aria
piano piano
la vita cede il passo
a quando
l'ultimo respiro
esploderà!. | 

|
|
|
Ogni minuto che passa
sempre più si avvicina
come foglia al vento
sfiora l'alone che circonda
il nostro essere
gira e rigira
ancor mai si posa
invisibile agli occhi
la sua presenza
sempre ci accompagna
come un'amica
cerca nel sorriso
una luce da spegnere. | 

|
|
|
Un'altra foglia si è staccata dal ramo
ogni forza si è resa inutile
lasciando il posto a lei
come sempre
non perde occasione
per avvolgere in quel mantello
mai si commuove
sogghignando
è capace di fare l'occhiolino
in qualità di amica si annuncia
per rapirti improvvisa
con un soffio. | 

|
|
|
Quell'efflùvio
che sempre aleggia in mezzo a noi
a pochi è consentito sentirlo
è qualcosa
che giunge da lontano
da quel mondo che ci accoglierà
quando il nostro corpo
ormai privo di vita
esprimerà se stesso. | 

|
|
|
Aspetto senza noia
quel momento che a sorpresa
non si vergognerà di carpire
quanto di più grande esiste
come folletto si insedierà
guardandomi nelle pupille
dovrò capire
niente più posso fare
andare mi lascerò
socchiusi occhi saluteranno
inatteso sgambetto
e terra toccherò! | 

|
|
|
Attendere
senza via di scampo quel traguardo
spreme ogni dì il nostro vivere
elasticità rallenta il suo essere
caramella amara da digerire
boccone indigesto sempre pronto
a riflettere speranze amori
ancora in auge
appiglio immortale al quale
senza complimenti ci attacchiamo
carpendo illusioni
pronte ad abbandonare il campo
senza preavviso. | 

|
|
|
| Buio buio
tutt'intorno,
in lontananza
piccole luci
si fanno spazio
quasi a voler
illuminarti il cuore.
Sono loro,
piccole fiammelle
che più non riscaldano,
ricordano soltanto
che erano come te. | 

|
|
|
| E' lei
sempre pronta
a non lasciarsi sfuggire nessuno
ha in sé una tale forza
capace con un soffio
spazzare via il vento
un freddo intenso
pervade l'aria
tutto gela. | 

|
|
|
| Quattro semplici assi
abbracceranno il corpo
non ci saranno chiodi
che trafiggeranno il cuore
solo ali capaci di volare
ove la tranquillità
sarà nostra alleata
scorderemo rimpianti
nutrendoci del passato
nuvole accoglieranno avvolgendoci
sorrisi ritroveremo
specchiandoci in quegli occhi
che guidarono
in quel percorso ormai lontano. | 

|
|
|
|
Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni.
Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario -.
Sono felicemente sposata con due figli ormai abbondantemente quarantenni.
Ho cominciato a scrivere la storia della mia vita all’età di 12 anni e portata a termine a 50 anni, lasciando intatte le parole di allora.
Ho iniziato invece a scrivere poesie quasi per gioco, guarda strano, a 33 anni - sulla spiaggia con i miei figli - anche se fino dalla tenera età mi è sempre piaciuto buttare fuori all’improvviso piccoli pensieri profondi che però non venivano mai recepiti anzi, tutti prendevano in giro e così sono andata avanti nel tempo mettendoli a dormire, sino a quando un bel giorno ho detto:
" Basta - cosa importa di quanto dicono gli altri - scrivo per me!".
Ero solo cresciuta.
Premetto che non pretendo essere una scrittrice, anche perché le scuole fatte non me lo hanno permesso (avviamento commerciale).
a tutti |
|