|
|
Una valigia colma di conoscenze
di Berta Biagini
In fila per uno ciascuno con il suo bagaglio
Le 104 poesie pubblicate nella raccolta
|
Il mio pensiero potrai vedere
lassù nella volta celeste
giorno solenne
si ripeterà imperterrito
al ricordo di te
la pace
hai raggiunto
dolce caramella da gustare
al limite di un traguardo
da noi sempre agognato
come ruscello in piena
ricordi
scorrono tumultuosi
quasi a volerti raggiungere
onde riappropriarsi del tempo perduto
quei colori
su bianchi fogli
anelano il tuo sguardo
non sanno che a volte
la vita è crudele
promessa nel cuore
ancora calda
si tramuta
in semplici parole
- auguri zia! -
come petali volano via. | 

|
|
|
Corre veloce il tempo non dà scampo
un attimo e ritrovarsi con le mani vuote
normale potrebbe sembrare
non quest’anno
un bouquet di felicità
respira sul davanzale
quattro mura si ergono
il futuro a portata di mano
tenerlo a bada è di rigore
forza e coraggio non devono mancare
il peso degli anni sorride
illuminando quella scatolina
il suo pulsare inebria! | 

|
|
|
E’ questa la speranza che la vita stringe a sé
come fanciullo ti lasci cullare
braccia aperte assolvono al loro compito
delicatezza fiducia trovano rifugio
basta niente un nonnulla
capace di aprire ad un mondo
dove sotto forma di colori
imperterrite danzano le idee
pane per i denti
da non accantonare
piccole dita si fanno spazio
elaborando con passione
quella manna sempre presente
dono da diffondere senza remore. | 

|
|
|
Non c’è più rimedio
non riesci proprio a convincere
con le buone o con le cattive
tutto risulta inutile
dovrà pure esserci un modo
gentilezza delicatezza rispetto
viaggiano sullo stesso binario
quelle rotaie che ogni dì portano lontano
scoprendo cose nuove
da aggiungere sul taccuino
non manca desiderio di vita
anche se qualcuno
involontariamente cerca di distruggere
problemi all’ordine del giorno fanno la loro parte
un vero salvavita
onde scuotere quel pannello
dove una cimosa lavora sodo
per poter oscurare
intenzioni non sempre consone. | 

|
|
|
Anni non sono passati invano
eppure mancano quelle parole
ti dilettavi a far vivere in questo giorno
la gioia della vita
pietra preziosa
preclusa per incomprensioni
più non brilla
quel suo grazie ancora risuona
rimbomba in te
insieme alla speranza
non si sfugge al destino!. | 

|
|
|
Quel sentire che ritorna
smussando gli angoli dei cassetti
trovando pace inconsueta
ad un’età di rispetto
si ripetono nel tempo
manovre birichine
onde riassaporare quel passato
che abbracciando si cautela
atteggiamenti sibillini
causano inatteso malore
in un percorrere di vita
che attanaglia. | 

|
|
|
Ricci capricciosi tormentano il giorno
violenza inaudita barcolla ubriaca
immane il desiderio s’accascia esausto
ore minuti s’affrontano
in quella discesa inusuale
respirando tra due cipolle
spaghetti cucinati di fretta
conditi in malo modo
scipiti al punto giusto
mani di fata manipolano
buccolotti innocenti
combattono senza requie. | 

|
|
|
Ventiquattro ore di silenzio
risuonano alte
incentivo mancato serpeggia
rettile bonaccione
striscia in altro luogo
ove l’amore impera
batuffoli croccanti
impongono loro vivacità
tremenda la forza richiesta
ginocchia doloranti
prevedono il domani
chini su quei colori che parlano. | 

|
|
|
Lemme lemme
quel giorno tanto atteso
ha fatto capolino
toc toc
disturbo
a braccia aperte
padrone di casa
riverisce
tum tum
batte il cuore
brillano gli occhi
tra le mani
un calice s’innalza
attimi del passato
corrono su pattini d’argento
bollicine di aperitivo
fluttuano
centellinando
.
cin cin! | 

|
|
|
Tornare indietro nel tempo
ritrovare attimi vivi nell'oggi
assaporare quel sentimento
difficile ai più
e riflettere sul vissuto
Scavalcare confini
immergendosi in parole
che dal cuore tracimano
memoria non cancella
memoria rende grazie. | 

|
|
|
Piccolino ma invadente s’imponeva
rimedio occasionale suscitava timore
immancabili risuonavano lezioni
turpiloqui incomprensibili da digerire
riesumano un passato di gelo
.
come neve al sole
si sciolgono verbi
trattenuti in un forziere ove
pressati con forza
soffocavano. | 

|
|
|
Uno squillo capace di far rabbrividire
analizza quanto nel cuore sgorga
inatteso evento al culmine della giornata allieta la notte
amicizia capace di vivere in un mondo di fiabe
si alterna in situazioni sempre più speciali
dove la vita facendo capolino
profuma di un delicatissimo germoglio
la gioia non riesce a stare al passo
più pende a sinistra e più la destra si fa forza
bilancia difficile da gestire
gli occhi parlano esprimendo incredulità
per quel riconoscimento elargito
ma non finisce qui
altro bussa alla porta
bisogna solo saper aspettare! | 

|
|
|
Quel desiderio che tenevi nascosto
è diventato realtà
amico di lunga data
compagno di leccornie
in una città fantastica
ha contribuito
a far sbocciare nello scrigno
quella bianca figura
Papà di tutti noi
sempre vigile ai bisogni
fuochi d’artificio
nel cuore
.
un click
ed il gioco è fatto! | 

|
|
|
Un giorno come tanti
tra gli scaffali che parlavano
improvviso giunse un richiamo
batticuore ebbe il sopravvento
occhi esondavano di felicità
verbi sembravano impazziti
senza fiato
aiutate da quel carrello
ricordi sguinzagliavano
in girotondo personaggi si imponevano
scartabellando quel passato
ove la fatica era regina
non ha cancellato il tempo
quel ticchettio
capace di viaggiare lontano
numeri lettere
burattini in prima linea
assolvevano al loro compito
.
seppure sofferto
non facile chiudere quel diario
di continuo nel cuore pulsa. | 

|
|
|
Come soldatini
tutte in fila
aspettavano d’essere abbracciate
tintinnio s’espandeva
quando ornando il desco
luccicanti riflettevano
una voce alle spalle insegnava la vita
timore e paura navigavano
incertezza palpitava
lezione di savoir- faire
non demordeva
accanendosi instancabile
trotterellava incerto futuro
alla ricerca di affermarsi
timidezza incombeva
impaccio involontario
da scagliare lontano
inutilmente!. | 

|
|
|
Difficile accettare queste parole
come sanguisuga
escono dai pori
tensioni d’un tempo
un via vai di colori
sotto gli occhi marciano
tra le braccia di giovani
che niente assaporano
insignificanti gingilli
sembrano chiedere aiuto
quando luce si spezza
soffocano
chiudono le porte
accatastati si fanno compagnia
per un destino
tutto da scoprire. | 

|
|
|
E’ bello esplorare ogni giorno quel mondo
ove ritrovarsi e scambiare
immagini impressioni
ammirare quello che ognuno ha nel cuore
soffermandosi in rispetto nel dolore
una bacinella colma d’amore
lava la nostra anima
da quel senso di sporcizia
perennemente avvolge
soffoca barriera fortezza inespugnabile! | 

|
|
|
Distaccarsi da questo mondo
ancora prima della fine
grande fortuna
non a tutti riservata
piange il cuore
vedere prendere il volo affetti
là dove nicchia
un tempo aveva custodito
incompresa ribellione
tremendamente scuote
forza immane
con un pensiero al domani
.
piccolo tegamino
vuoto
sempre vive
non conosce la sua sorte
attende e spera!. | 

|
|
|
Colpita senza ombra di dubbio
da parole scolpite su bianco foglio
una ricerca di se stesso
pur sapendo che quanto già vissuto
sia un dono da non gettare
in quella svolazzante attesa
di ogni giorno da scoprire
come farfalla batte le sue ali
stringendo a sé pargoli
frutto di un amore sempre pulsante
invidiabile famiglia ove i sogni
si realizzano ad oltranza
giocando a creare con verbi che toccano
particolare settimana enigmistica
dove le difficoltà si sgretolano
amore profumi colori
trittico inaccessibile nel cuore
battute di caccia sorvolano ogni perimetro
solo lui sa cosa comporre
adagiandolo nello scrigno
caramelle da scartare lentamente
gustando ogni loro respiro. | 

|
|
|
Della mia vita ha fatto parte
donando quel frutto
sempre cresce rigoglioso
solo con il pensiero posso ringraziare
in questo giorno di dolore
sono certa arriverà sin lassù!. | 

|
|
|
 | E' triste sentirti, guardarti,
Eppure una volta mi avevi reso felice
Cosa è cambiato?
Sono passati giorni, tanti o pochi,
Qualcosa è venuto a mancare
Quel qualcosa che aveva saputo farti
Svegliare da un lungo letargo
Eppure è sempre vicino, è sempre vivo
Colui che ha saputo donarmi
La felicità di un tempo perduto. | 

|
|
|
| Disperazione in quegli occhi
chiedevano aiuto
un castello veniva abbattuto
uno ad uno
pezzi del puzzle di una vita
venivano scartati
nuovo alloggio un vero rebus
spazzatura a bocca aperta attendeva
stringeva il cuore
in breve
il passato distrutto. | 

|
|
|
| Un attimo e quel clima di cordialità sfuma come d’incanto
non esistono parole solo amarezza prende il sopravvento
momenti che mai vorremmo vivere
sono sempre presenti ai nostri piedi
non facile trovare una via d’uscita
ogni verbo cade lasciando tracce indelebili
sensazioni d’impotenza scavano dentro
infastidisce quel formicolio alle mani
cercando di costruire la pace inutilmente
una via di fuga si abbozza
unico rimedio da prendere al volo
ma non cancella quel sentire che corrode
girare pagina è d’uopo. | 

|
|
|
| Un saluto non può mancare
a chi si prodiga
affinché la parola
marci sulla retta via
situazioni d’impaccio planano
assicurando al domani
quel sentire desiderato
mangime croccante
invoglia a proseguire
spulciando tomi
l’indomani aspetta a braccia aperte
pregustando quel nettare
ove inabissarsi
è di rigore
vallate amiche
partecipano a quel desco
ove profumi s’impegnano
ad innalzare complicità
il poi è tutto da vedere
in prima linea la pazienza
non deve venire meno
un bugigattolo ove riporre sensazioni. | 

|
|
|
| E’ volato via quel petalo
accarezzando l’infinito
pensiero verace
d’incanto plana
sull’azzurro mare
cicalecci saporiti
fanno festa
a passo d’onda
non possono
non devono tardare
a quell’appuntamento
respirano verbi
in quel tomo
niente tralasciano
bambini sognano
aggrappandosi
agli aquiloni
tutto tutto
ha un’anima!. | 

|
|
|
| E’ tornata quella pedina pronta a rivoltare il cielo
il suo zampino non demorde
quell’impronta fosforescente
ancora una volta s’impone
parole senza senso sculettano
cercando di trovare comprensione
quell’affetto ormai raro
che su di una colonna vorrebbe immolarsi
applausi riescono soltanto ad illudere
cercando di non cadere rovinosamente
ti appigli a quanto nel cuore pulsa
ultimo rimedio onde non perire. | 

|
|
|
| Passi felpati per non disturbare
s’incamminano a quel letto ove
lunga vita ancora esprime il suo essere
luce negli occhi
per l’inattesa visita
baci abbracci si confondono
cavalcando in breve
storia di un’esistenza
ormai alle spalle
emozione quando
preghiera sale al Cielo
forza immane in quel fiato
sventolano le mani
per un ciao inatteso
mentre sulla soglia
promessa naviga. | 

|
|
|
| Fiori sbocciavano negli occhi
d'amicizia profumavano
manca quell'effluvio
disperso ormai nell'isola amata
lontananza
ancor più rende sofferto il distacco
rinnovare vorrei quel sentimento
che imperterrito vive
quei consigli sempre risuonano
dedizione ammirevole
ineguagliabile
fragranza volata via. | 

|
|
|
| In cima a quella salita
qualcuno aspettava
opera di convincimento
aveva fatto centro
tradire non potevi
volontà si scontrava
.
lasciandosi sfogliare
piccola margherita
leggevi nei petali
si - no
un vero tira e molla
.
risucchiava quel vortice
ove parole ballerine
tutto di sé esprimevano
cambio d’abito inatteso
faceva il suo effetto
lasciando inalterate
espressioni di un fare
.
non si può che plaudire! | 

|
|
|
| Ahi! Ahi!
E’ proprio vero che il tempo passa
riflessi paiono dormire
bomba a mano sarebbe utile
onde risvegliare d’un sol colpo
grandi piccolezze
assumono valore impensato
intercedere bisogna
presso quell’ente
far comprendere
con parole semplici il motivo
sbagliare è umano
perseverare
può invece
arrecare danno
in natura alimenti si prodigano
basta saperli dosare
e scegliere con cautela
quello che pare essere doc
un po’ di pazienza
i risultati non tarderanno! | 

|
|
|
| Arriverà mai questo brindisi a destinazione
un giorno come un altro direbbe qualcuno
invece no
quando il passato ha avuto il suo apice
quegli istanti difficili da dimenticare
per chi il vissuto ha toccato con mano
altri seppur a distanza hanno tremato
porgendo parole di coraggio
verso chi vicino ha sofferto
speranza che ha attecchito
oggi come ieri tutto ha il suo fascino
tamburellando sulla tastiera
ritrova verità da condividere
con gli amici più stretti. | 

|
|
|
| Un risveglio improvviso
attimi passati insieme
incredulità ancor tiene compagnia
minuti intensi
ove la preghiera imperava
donando emozioni
lievemente quel velo sul braccio
sembrava muoversi
attonita
.
silenziosa sorridendo
d'un tratto corpo alzasti
non era allucinazione
un vestito insolito
sacco in spalla
camminavi per strada
il volto girasti
elargendo un sorriso
dove andavi?. | 

|
|
|
| Gioia e allegria si trasformano
correndo al luna park
ottovolante accalappia pensieri
che dal cuore atterrano inaspettati
un giorno come altri
vissuto in compagnia
sterilizza quel senso di arrivo
ove in girotondo
passato e presente fanno a gara
onde estirpare il meglio
affinché il futuro
non debba trovarsi arreso
davanti all’imponderabile
sempre in agguato
un aiuto giunge da lassù
delicatamente sfiorando
con il suo manto
cresciuto fanciullo. | 

|
|
|
| Cinquanta
adagiati lì su quel talamo
in attesa di un bacio
che sempre vivrà il gusto del primo
chiamano con il ditino dell’infanzia
chi nel tempo ha condiviso dolcezze
figli nuore nipoti cognati
riuniti intorno al fuoco
commossi cercano quegli occhi
onde carpire felicità
il freddo non congela l’amore
ma la fiamma riattiva
manine si aggrappano alle vesti
sono loro le più piccole
pronte con il cinguettio
a rubare un sorriso
sul podio tenerezze riescono a coinvolgere
dimostrando che niente è impossibile
calici sculettano
intorno ad un tavolo
cin cin si perdono nell’aria
... | 

|
|
|
| Un affresco quelle parole
invano tentano di aprire una strada
affinché donzella possa gioire
non esistono mezzi
capaci di far fiorire quel giglio
vaso di porcellana soffoca
inutile perseverare
il destino è segnato
accoglierlo è la prassi
il domani non va respinto
leggere nell’azzurro il futuro
è un dovere
debito di gioco la vita
rischio perenne
da non sottovalutare. | 

|
|
|
| Silenziosità in quelle notti spezzate da rumori molesti
che tanto aiutano ad uscire dal tunnel
quel ritrovo ove la vita sembra voler eclissare
solo forza di volontà ed ingegno dell’uomo
riescono ad elargire un volto diverso all’esistenza
creando emozioni capaci un domani di rimembrare attimi
quando abitando talamo correrà il pensiero sino là
tra fili salvavita che birbanti
si attaccano e staccano sotto le coperte
creando suoni onde impossibili
sospiri ed insofferenza si susseguono
nei giorni ed ore notturne
allorquando una parola inattesa
riesce a far tracimare versi
minuti volano via dopo lunghi silenzi
con una sola promessa
rivivere ed elaborare
quel contatto inaspettato. | 

|
|
|
Quanto è bello poter ogni giorno solfeggiare attimi
momenti che ritornano in auge
selezionando con enfasi
quei tasti agli antipodi
duetto perenne
ove musica non si perita
a prendere i suoi spazi
affinché ogni suono
possa far risorgere
con estrema cura
l’anima di quanto un tempo
ha collaborato nel sopportare
ogni difficoltà della vita. | 

|
|
|
Sessantasette sessantotto ne sono passati
sono tanti
un’amicizia che viene da lontano
come bouquet si unisce a quei micetti
amici di una vita hanno raggiunto l’apice
ma nel petto sempre al primo posto
nomi si accavallano in un’allegra passerella
facendo battere forte il cuore
.
brillano lassù tante stelline
socchiudi gli occhi
guarda con il linguaggio dell’amore
non rimarrai delusa in questo dì! | 

|
|
|
Ogni pietra ogni filo d’erba
è riconoscibile ad oltranza
quando per caso ti addentri in quei versi
non cessano di esaltare vita che ancora oggi
riesce ad elargire qualcosa di diverso
non da tutti comprensibile
profumi colori fanno la loro comparsa
imprevedibili statue
accompagnano lungo il cammino
tra le fronde il sole fa capolino
inebriandosi di quel rumore
che mattina e sera tiene compagnia
ciottoli compagni che non tradiscono
osservano in silenzio scene che si dirigono
sino alla porta dove un bel quattro zampe
reputandosi padrone di casa
accoglie con un velato sorriso
.
il miglior amico dell’uomo non può tradire! | 

|
|
|
Un’amicizia consolidata si appiglia ad ogni evento
onde rinnovare quella fragranza
che nel tempo ha lasciato il segno
resistendo alle intemperie della vita
causando non pochi intralci quando per salute o per rispetto
desiste dall’effettuare desideri che sempre più si fanno avanti
in contesti che molto spesso arrivano inaspettati dove
non è facile uscirne a testa alta
senza fare torto ad alcuno
problematiche della vita impongono riflessioni
facciamo in modo di superarle
affinché si possa ulteriormente
godere di quanto ancora rimane da vivere. | 

|
|
|
Seppur ti guardi occhi volano lontano dove
quel vento artefice della nostra vita
mai si stanca di mietere vittime
senza niente tralasciare
persino situazioni incresciose
si attengono alla sua prepotenza
sperando che tutto si adagi
come autunnali foglie a riposo
elaborando sentenze affinché
nient’altro possa sopraggiungere
ad aizzare momenti da bandire
un classico da tenere ben lontano
e tu amico mio non piangere
se il vuoto ti abbraccia sii superiore! | 

|
|
|
Un giorno come un altro
seppur in un momento estremo
riesce con forza a stringersi con vigore
a tutte quelle situazioni
che nella vita si propongono
in un ammirevole girotondo
riuscendo ad esternare con efficacia
problematiche non sempre agevoli
dove catturare il meglio affinché
niente possa mai corroderle
desiderio da legare ben stretto
senza farlo soffocare
sino quando raggiunto l’apice
nulla dovrà più fare lo sgambetto
quell’intoppo da tenere presente ogni istante
onde non lasciare spazio ad equivoci
che potrebbero subentrare
scrutando negli occhi calde verità. | 

|
|
|
Compagna di percorso proprio oggi lascia il segno
con quel suo modo di fare che rapisce
un soffio al collo e scappa via
rifugiandosi dove il calore non manca
abbracci affettuosità ogni anno fanno la loro parte
seppure limitati da evento non programmabile
basta un tocco e si mette in moto
elargendo colori e movimenti mai dimenticati
da condividere con chi tanto ha sofferto
onde arrivare al traguardo desiderato
indovinelli birbanti si divertono ad oltranza
riscaldando il presente
.
in contesti ambigui si rinnova quel sentire
birichina accendi la fiammella
amore che non svanisce
vero sport da salvaguardare. | 

|
|
|
Incredibile come una telefonata possa far cambiare l’umore
qualunque sia il motivo subentra un senso d’incertezza
che rende tutto più difficoltoso
in quel suo districarsi nell’ore del giorno
volontà e coraggio non sempre si addicono
quando in ballo c’è la salute degli altri
pensieri iniziano a correre
simulando situazioni che mai vorresti si avverassero
difficile comunicare verità
il cuore ne soffre
ma la precedenza è tutt’altro
cattiveria non è! | 

|
|
|
Novanta sono tanti
un bel peso da portare sulle spalle
tuttavia niente è stato fatto pesare
anche se quegli arti dispettosi
abbiano fatto tribolare
ventenne nello spirito
in ogni occasione ha elargito conforto
problemi definiti con fervore
tribolazioni risolte con pazienza
insegnamenti da accantonare
tracima scrigno della vita
ricordi passati condivisi ritornano
guerra nella mente rivive
parlano vellutati petali
una lingua tutta loro
consolidata amicizia
sino alla fine ha respirato
.
dove cercarla non so
è volata via! | 

|
|
|
Un mese soltanto sembra un’eternità
da quando ha preso il volo
con il suo carico d’esperienza
di consigli che oggi reclamiamo
a vicenda ci siamo sorrette per troppo tempo
onde non sentirne la mancanza
un destino infame
quando il telefonò squillò
un virus si era intrufolato
.
il pronostico si è avverato
dare colpa all’età troppo facile
riuscire ad accettare
totalmente il contrario
vuoto persiste nelle ore danneggiando
la vita continua dicono
sì
ma con un baratro nel cuore! | 

|
|
|
Come non rimanere colpiti da verbi
con il loro voler assicurare del momento
inaspettati riescono a fare centro
semmai ce ne fosse stato bisogno
fragranza di petali invade
quel fiore che mai può tradire
si rinnova nel tempo
qualunque sia lo scopo
parole non bastano
onde far sentire tutto il suo essere
dolci spine rafforzano attimi di vita
ai quali non dobbiamo attaccarci
ma fare in modo che siano utili
ad andare avanti
affinché il male
possa prendere il largo
petalo di rosa su pelle
ne è la riprova. | 

|
|
|
Manca con chi condividere questo momento sì
esporre le sensazioni i timori
piccole grandi cose che la vita concede
quel giorno non poteva essere altrimenti
e lei che da lassù si affaccia
uno sguardo quaggiù vorresti accalappiare
dove mai sarà
lassù o quaggiù
ovunque il pensiero approda
amicizia consolidata non tradisce
felicità in quelle foto persiste
dolcezze fanno la loro parte
un occhio al passato
per un saluto che dal cuore
si fa in quattro
.
ciao ciao
piccola giovanile donna! | 

|
|
|
Un dì che riesce sempre a far sviluppare la memoria
ovunque l’occhio si posi
vera agenda da scartabellare
spulciando senza dubbi ogni evento
che niente sottrae al presente
girotondo di dati e parole
collaborano nell’adempiere ogni dovere
in simultanea a scadenze e ricordi
pane quotidiano da non tralasciare
sgambettano quei piedini
sulla strada della vita
elargendo puro amore a chi
capace di donare altrettanto. | 

|
|
|
Incredibile come i ricordi possono inserirsi nella vita
in ogni dove basta un numero
un apostrofo una lettera
che il passato prende forma
di grande aiuto quando nel bisogno
siamo a corto di memoria
prendere spunto da coloro
che finora non sono andati nell’oblio
inconsapevolmente
riescono a far sentire la loro presenza
verificare che niente giunge per caso
fa capire ancora di più
quell’attaccamento dove lasciarsi cullare
in attesa di nuove situazioni
che nel tempo non mancheranno di porsi. | 

|
|
|
Un doppione difficile da realizzare
ovunque giri la testa niente trovi
che possa essere all’altezza
pungitopo del tutto particolare
capace di depennare quanto
al momento si accanisce
qualcosa da prendere sottobraccio
lasciandoci guidare in vicoli dove
l’immunità ha la precedenza
ritrovo alquanto singolare
approfittando dell’occasione
per un abbraccio rubato
contornato da baci volati via
sotto un vento minaccioso
ma allo stesso tempo
complice involontario
di un’amicizia che trova il suo apice
quando insetto vorrebbe dominare
occasione da mettere sotto vetro. | 

|
|
|
Un’amica che non dà tregua si presenta ogni dì
batticuore quando il tutto collima
desiderio di condividerlo diventa obbligatorio
oggigiorno mezzi non mancano
grande la soddisfazione nel creare contatto
suddividere emozioni
crea sempre quell’unicità dalla quale
mai vorremmo allontanarci
desiderio d’incontro si fa avanti
dolcezza da non lasciarsi sfuggire
tutto dovrà combaciare
abitudinarietà nostra vera alleata. | 

|
|
|
| Vorresti poter scrivere di Lei
imbrattare bianche pagine
onde rivivere il passato
pura illusione che stordisce
lasciando un senso di vuoto
verbi non riusciranno mai
a completare quello
che nel cuore si fa spazio
ove ricordi pullulano
sotto speciale guida
incontri hanno la loro precedenza
nel fare riaffiorare grandi piccolezze
macigni con il loro effluvio indimenticabile
sorgente di vita pronto nuovamente
a porgere su di un piatto consigli mai desueti
vera amica di pelosi senza distinzione
sino a rimembrare mezzo secolo e più
pare di sentire abbaiare e miagolare
frutto di un amore incalcolabile
che mai arriverà ad estinguersi. | 

|
|
|
| Si ripercuote ogni dì lo strascico della morte
non importa che sia un parente od un estraneo
quel tappeto non fa differenza
anzi acuisce in ogni senso
quello che dovremmo tener presente
quando anche noi
tra quattro assi vivremo sonno eterno
muri parlano una lingua tutta loro
arabescati e consunti
sfruttano con portamenti acciaccati
quel mondo ormai in disuso
dove respiri ancora presenti
incredibilmente colpiscono
facendo ponderare ogni aspetto della vita
seppur non condividendo quella scelta
fatta a suo tempo onde non lasciare traccia
affinché nulla possa essere d’intralcio
decisione non certo egoista
dimostrando la validità di un pensiero
al quale aggrapparsi sino alla fine. | 

|
|
|
| Tutti i giorni un compleanno
non facile poterli ogni volta ricordare
una grande mente occorre sviluppare
settantasei ne sono passati
ovvero settanta da quando conoscenza
consolidata abbiamo
ora come ieri tutto si fa nitido
con l’aiuto di chi più non è
non occorre tanto onde coltivare un’amicizia
quando insegnamenti la loro parte hanno avuto
uccelli di bosco ritornano facendo festa
augurando quanto sino ad oggi desiderato
salute in prima linea ha il suo bel daffare
ma si sa che più in là si va
difficoltà vogliono avere la meglio
non scordiamolo! | 

|
|
|
|
Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni.
Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario -.
Sono felicemente sposata con due figli ormai abbondantemente quarantenni.
Ho cominciato a scrivere la storia della mia vita all’età di 12 anni e portata a termine a 50 anni, lasciando intatte le parole di allora.
Ho iniziato invece a scrivere poesie quasi per gioco, guarda strano, a 33 anni - sulla spiaggia con i miei figli - anche se fino dalla tenera età mi è sempre piaciuto buttare fuori all’improvviso piccoli pensieri profondi che però non venivano mai recepiti anzi, tutti prendevano in giro e così sono andata avanti nel tempo mettendoli a dormire, sino a quando un bel giorno ho detto:
" Basta - cosa importa di quanto dicono gli altri - scrivo per me!".
Ero solo cresciuta.
Premetto che non pretendo essere una scrittrice, anche perché le scuole fatte non me lo hanno permesso (avviamento commerciale).
a tutti |
|