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Famiglia
Le 5691 poesie pubblicate sull'argomento 'Famiglia' Poesie sulla famiglia |
Lentamente,
una lacrima
scava un solco,
il sale brucia
su gote già scarne.
Sola,
scivola la mano,
due visi
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E' sparito anche il vento
dalla memoria.
Quel giorno non cantava
nemmeno la candela sull'altare.
Non esistevi più.
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Ho creduto molte volte
di morire di dolore
già dalla prima, la più forte
mentre il lavoro prendeva la mia giornata.
Anche tua moglie non se l’aspettava,
tanto che era uscita a fare spesa
e solo al suo ritorno
indossò la maschera di dolore.
Te
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 | Chiudo gli occhi
e la tua immagine
si fa presente
Belli occhi azzurri
come il mare,
dove sei nata
la pelle bianca
come di cinderella
i capelli neri
come le notti senza luna
intensa di misteri
il sorriso
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| Ricordarsi una mattina
Che la notte in un secondo
I tuoi occhi si aprirono
E le tue labbra dissero a te
Che Il tuo vecchio nonno
Aveva preso le scale del cielo
E mentre non ci fai caso
Ad un sogno come altri
Arriva tuo padre e t'avverte
Le scale
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| La lieve carezza della ruvida mano,
i passi nella stanza, leggeri,
per non svegliarci,
il fruscio della
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| Nei fotogrammi
del lungometraggio
le parole di un libro
riecheggiano piano
settant’anni dopo
e strane lacrime
da fonte ignota
m’inzuppano la notte
Saprà mai lo scrittore
smarrito con un fil di fumo
tra gli abissi del
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| Mani lunghe corrono veloci
la pasta vola leggera
nessuno merita di essere punito
per quello che era.
Il sugo profuma la stanza
la vita si illumina anche a chi non cambia
la pasta fumante sul tavolo
ricorda che un animo leggero
può correre
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| Dovrai leggere, ragazzo
quello che il mondo tace
cerca di perdonare
nel dolore fugace
di un addio imperfetto
cerca di amare sempre
anche chi non ti piace
e ascoltar del cuore
il buio, anche se l’anima
tace, ancor nel petto batte
cerca di
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| La vecchia casa
accoglieva la famiglia
che allegramente cenava raccolta
Le chiacchiere infinite
intorno al
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| C'era una volta una piccola peste
ti girava intorno per farti le feste.
Enormi occhialoni sul nasino
perché l'occhio
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| Tornavo a casa nella sera
e tornando pensavo le cose che vedevo,
i rumori che sentivo:
alberi bianchi, la neve sotto i passi,
le luci della sera.
Nell'aria, odore di Natale.
Eppure di tutte quelle cose,
di quelle cose che vedevo e sentivo,
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| Guarda un vecchio lontano,
sugli occhi la sua mano
protesa per scrutare
lontano l'orizzonte.
Veloci scorge in
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| Invadente ed intrusa le nostre vite impastavi,
arraffare cercando anche di noi il possesso.
Due bambine eravamo dalla
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Ho un orgoglio in me
ne vado fiero!
L’orgoglio spesso si nutre di noi
Ci logora, ci rende uguali,
ci rende brutti dentro...
Ho un orgoglio in me
Ma non so perché
Non mi logora
Mi rende diverso da tutti
Mi rende unico,
mi rende bello
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Mamma
per la prima volta
da che son nata
ieri ti ho visto nuda.
Indifesa, tremante,
dignitosa farfalla
guardavi dal basso
come bambina intensa...
forse più bella ancora.
Pelle rugosa
saggio dolore
splendore assoluto.
Mamma,
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Parole non dette
ai passi incerti
parole nascoste
a fragili mani
macigni invisibili
di sabbia sommersi
terra
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 | Su e giù desideravi andare
era lungo quel corridoio
era lungo come il tempo passato
Ti ricordi? Quando frettolosamente
riponevi le tue gioie, le tue ansie
entro, se così si può dire
un vecchio contenitore
Oggi non lo desideri più,
stai
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| Quest’anno, per la tua festa,
papà,
ti voglio regalare
l’orsacchiotto da coccolare,
come quello che stringo a
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| Non ti avevo ancora visto.
Prima ti sentivo sgambettare
e giocare nel ventre mio.
A volte pareva persino
tu ridessi.
Poi sei nato e finalmente
i nostri sguardi si sono incontrati.
Sei bello mio piccolo esserino,
bello come la rugiada che
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| Una mattina d'estate
ti tolse per sempre
al mio affetto,
ai miei bisogni
quando ancora la mia mente
era rivolta ai
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| Positiva,
con le gambe
tremule sono tornata a
casa
nel cuore una sensazione di
incredulità, paura, felicità
ti
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 | Su qualche nuvola
Ti sarai adagiata
sorriderai sornione
dormirai beata
se tuona o piove
ti sposterai di lato
l’occhio severo
di certo
sorveglia l’operato.
Condito d’emozione
stringo forte al cuore
il pizzo immacolato
corona del passato.
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| Apache |
03/04/2008 15:04 | 1285 |
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| Se un giorno passassi di là,
dove il vento muove i perenni e maestosi cipressi
e dove la notte respirano i gufi,
avrò uno sguardo per te
mentre mille luci torneranno ad essere realtà.
Per te che non vedrai questo Natale
e nessun altro nei giorni
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| Avrei voluto dirti una parola,
avrei voluto almeno consolarti,
avrei voluto dirti del mio amore,
di quanto fosse grande il tuo coraggio
che avrei voluto avere ereditato.
Avrei voluto...
e invece mi è mancato,
e solo lì a
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 | Ricordo infante
il tenero lamento
Tu grande
io
impetuosa più del vento
Di sogni e desideri
vestivi i tuoi pensieri
con scosse e tormentoni
spogliavo le illusioni.
Oggi sostieni i travi
sui quali t’adagiavi
t’asciughi docili
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| Apache |
31/03/2008 14:46 | 1505 |
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| Ti guardo, sei seduta accanto
alla finestra, lo sguardo perso nel nulla.
Non comprendi cosa succede;
di ogni tuo gesto non ricordi l'azione,
di ogni tua parola
non ricordi il senso.
I tuoi pensieri vagano nell'infinito spazio,
vuoi
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| Se oggi non so dove guardare,
non vuol dire che sono distratto;
c'era gente qui attorno,
quando ho spento la luce
ed ero certo, domani,
che l'avrei ritrovata.
Ho finito le Camel
e le dovrei ricomprare:
non mi va che mia madre
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| Tra lamiere destreggiavi
la prontezza dei tuoi riflessi
nella notte di resurrezione
tornasti a vita qui tra noi.
Mancasti il bersaglio della morte
perché qualcun altro moriva
per Te.
I tuoi sorrisi tra le lagrime
raccontano la paura di essere
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| Io
e
lui...
Stesso tavolo...
Stessa madre
stesso padre.
Guardo
osservo
non riconosco.
Il mio cuore langue,
la mente vaga
nel tornado del dolore.
Occhi giunti all'ultima stagione,
ora colmi di velata gioia,
ci
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| Doni |
24/03/2008 17:17 | 918 |
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5691 poesie pubblicate sull'argomento Famiglia.
In questa pagina dal n° 5161 al n° 5190.
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