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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’896Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Natura
Le 11430 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Dalla cima accesa dell’occaso
Giung contemplava la Maiella;
la sera scendeva come una preghiera
e nel petto le batteva una tristezza
antica come un canto senza fine.
.
Non era un dolore recente: era musica,
intessuta di ombre, echi e
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 | Cherry,
Sul velluto della notte cammini leggera,
ombra lucente dagli occhi di luna,
seta nera il profumato manto,
quando ti arrotoli nel sonno sei incanto.
Sul collo porti un segno di luce,
macchia bianca, fragile e pura,
come neve che sfida
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Il sole stende un velo di candore
sopra la terra nuda che riposa,
non ha il calore acceso del vigore
ma il tocco lieve d’una bianca rosa.
Sui rami nudi, come dita tese,
gocce di gelo brillano al mattino;
sono promesse d’erbe mai
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Rosario di un istante su rami nudi di foglie
sboccia un fiore con petali piccoli di bellezza.
Assaporo la rugiada della prima mattinata di versi.
sento la bruma di un vento che soffia sui fogli bagnati dell’anima.
Palpita la nuvola che danza le
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Su un argilloso sentiero,
d’intorno ai canti d’uccelli,
pellegrino, mi confortai,
al quieto incedere d’un fiume,
prospiciente a serene sponde
Baciato d’ombrose fronde,
dal Sole di lume,
un sospiro tirai
coi passi ormai snelli,
sì, in Natura
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La luce di febbraio non scende: fluttua
polline d’oro che scivola sui tetti
drappo di seta teso tra gli abissi.
Il vento, esausto, ha perso il suo respiro
lasciando scie di polvere e silenzio
nei nodi nudi dei rami che tremano
giacciono già
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Striature di policrome luci
tra setosi cirri di nubi azzurrine,
rosate e grigioline,
l’arancio dolcemente s’induce
tra i raggi del sole brillante.
Magico tramonto d’intrecci
di variopinte fasce avvincenti,
mentre il maestoso astro ardente
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D’augelli in festa
sento già il verso
al cantare mattutino
d’un giorno che s’apre
Se in torpore ancor mi trovo,
mi sfrega in viso
un vento sopraffino
Poi le nubi
in cielo fuggono
all’avvento del Sol d’Apollo,
che col carro traina
Più
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Nel crepuscolo danzano ombre di seta,
fili d’oro intrecciati a sospiri d’ambra,
dove il tempo si scioglie in un fiume di brezza,
e l’anima vaga su ali di zaffiro.
Le stelle sussurrano antiche leggende,
perle di luce in un cielo di velluto,
eco di
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Cae la tarde,
el sol roza el horizonte.
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"Du Fu" suspira,
despidiendo la promesa del día.
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A lo lejos,
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La rossa fiamma
furtiva dalla cavità tra le rocce
si sporge
e cauta nella copiosa neve s’inoltra,
nei raggi solari abbaglianti
diventa fuoco brillante.
È la rossa volpe delle nevi,
nell’incantevole contrasto
con lo splendore delle falde
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Svetta la dorata Roccia imponente
della favolosa Cima Ra Gusela
sotto il chiarore del sole brillante.
Maestosa verso l’alto si staglia
a conversar col limpido cielo
dell’incanto di quel sito stupendo,
dove neve soffice e candida
magicamente
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Vista e cuore si adeguano al momento
senza scombussolare chi dintorno
vorrebbe poter sindacare in maniera non sempre consona
aria frizzante anticipa il momento
aprendo il tragitto a chi lassù già si è messo in volo
coprendo chilometri e
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Vieni, candida neve,
scendi leggiadra su monti,
su colli e su valli,
discendi soffice e lieve
su case, viali e giardini
donaci i fiocchi più chiari
e lucenti
rendi gioiosi grandi e piccini.
Or che si tacitano i venti
forma bianche ghirlande
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Un canto di pioggia/vien giù e si rafferma
a freddar la terra inferma,
sosta in pozza malferma
La sfiora il sibillino vento,
che s’inerpica fra fusti alterni,
danzando fra secchi rami,
d’umidità impregnati
Dippoi nube s’arresta,
che già Sol
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Si libran le rondini volteggiando
nel cielo grigio di nubi gremito,
sotto gli ansimi del vento.
Sugli ancor nudi ranni intorpiditi
stentan le strutture dei nuovi nidi,
con affanno e fatica.
Sotto la grondaia da burrasca ripulita
si dispongono
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È febbraio rumoroso e piangente,
con nuvole bianche che corron spedite
da svelti cumuli grigi inseguite,
sul mar si ode dell’onde il frangente.
Giorno che nasce da aurora dolente,
febbraio guarda le sue vene colpite
contando con dolor le
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Il silenzio trema
una voce senza nome
scioglie l’inverno dai rami.
Germogli, fedeli promesse
si aprono a un sole invisibile
e la terra, custode segreta
sospira polvere d’anime.
Ogni fiore è un soffio rubato
a giorni che non torneranno
ogni
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E la candida neve già si scioglie
nei campi, nei vicoli e sopra i tetti,
dove si respira ancora il silenzio.
Sornione, il sole s’attarda ad uscire,
ma qualche fiore ha rubato un suo raggio
per l’imminente e gaia primavera.
Tra di loro si
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Volgesi ad est il mio accorto sguardo
per cogliere del sole il primo raggio,
dal cielo all’alba dato in retaggio
perché il giorno raggiunga il traguardo.
E quando la stella scocca il suo dardo,
tosto il chiarore spicca il suo viaggio,
dà al ciel
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 | Piove negli occhi del tempo,
una pioggia sottile di nomi persi,
di giorni che si sono tolti le scarpe
ed entrati nella memoria.
Ogni goccia è un istante
non ha chiesto di restare,
un volto riflesso in una vetrina
mentre il mondo va avanti,
il
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| Colombe bianche volano nel cielo
per annunciar che torna primavera,
campi e monti si vestiran di fiori
e gemme sbocceran sui nudi rami.
Pure il cielo, pria carico di nubi,
avrà il suo sole sfolgorante e caldo,
i canti torneranno nelle strade
con
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| Quando giunge sera
ogni cosa par più tacere
e l’animo stanco si riposa,
che nel giorno ha avuto poca posa
S’abbraccia il dolce focolare,
che un po’ rincuora
e pensieri scagiona,
che tutto par appisolare
Ci si trastulla pur in
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| Nebbia si posa
e Natura riposa
e col canto flautato di Pan s’onora
e si sposa
Danzano gaudiose le Ninfe
fra l’umide erbe rugiadose,
brezzate da fulgido Eolo
e prendono in cielo il volo
D’azzurro d’incanto baciati
s’ergono maestosi gli
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Distende il mare il vitreo suo mantello,
un re d’argento che non ha corona,
mentre il suo canto, antico e sempre bello,
lungo la riva a sera si sprigiona.
È uno specchio di luce e di mistero
dove il pensiero perde ogni
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O sacra macchia, antica e solenne
che il sole chiami a baciarti il volto
tra spine e fiori la tua luce serba
e il vento canta il tuo silente ascolto.
L’elicriso, come un astro che non muore
d’oro vestito il giorno ti consacra
ogni sua foglia è
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Ancora bagnato dalla nebbia
sull’ombrosa vetta
s’affaccia sull’erta della cima
il piccolo fiore di Venere,
così tanto prezioso alla natura.
Come ogni mattina
inizia così la sua avventura
nel districarsi dalla foschia,
poggiando la corolla sul
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Respira un nome il petto e già risponde
come pettirosso ignaro di sentieri
un tremito lo attraversa, sono veri
presagi brevi, luce che sconfina.
Nel cuore c’è una soglia che confonde
l’inverno, e il gelo scorda i suoi pensieri
di lì salgono ali,
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Esiste nel mondo un luogo
dalle origini a ritroso perdute nel tempo,
dove poter vivere e custodire sogni.
Di Reine Village è il prodigio,
nel Norvegese Artico Circolo celato,
splendido pur sotto il cielo bigio.
Esigua dinamica demografia
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Vola in un ambiente scosceso
tra curve tornanti un pensiero
memorie striscianti in sentiero
radici di un fuoco acceso
dell’aria ascolti il tormento
l’inverno che percuote le porte
l’ulivo resiste alla morte
in alterne frustate del vento
le
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11430 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 31 al n° 60.
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