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Natura
Le 11395 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Di ramo in ramo cantano gli augelli,
tra i fiori s'ode il sibilo del vento,
scorre limpida l'acqua nel ruscello
che lento si trascina verso il mare.
Ed il canto d'allodola s'eleva
tra lo stormir di peregrine foglie,
mentre la biscia
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 | La luna
rischiara le chiome
dei pini d’Aleppo
nell’ora dormiente.
Le cime dei cipressi
severi e immoti
soppesano
rari passi ovattati.
S’adagiano nel silenzio
le piccole ore
che avanzano verso l’alba;
e un alito di vento
sfiora dolcemente
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Stella dell'inverno
non spegnere le luci del mattino
perché l'alba è una promessa
che mente nel mio cielo
E questi pochi sogni
che ho conservato male
sono fatti per il buio
e per le sue sorelle acide
Luna dell'inverno
non
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 | Il cielo è fumo.
Grigio il meriggio senza luce.
Il celeste dei giorni passati
insieme al sole caldo, sparito.
Le colline offuscate
dal respiro freddo della terra.
È nebbia sugli irti colli ...
direbbe il poeta.
Anche il Vesuvio
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Il mio albicocco biondo non è più...
Ne hanno fatto legna per il fuoco.
Non sarà più la casa
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La natura si dà
il marezzo avvezza
alla defezione della sua verdezza
smorza l'ardore dei profumi
adagia il
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Si fa sera
quando il cuore
parla di primavera.
Si fa sera
quando l’argento del tuo respiro
sfiora nei miei occhi
il
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Timida rosa
tra vento e luna,
le nuvole
pare danzino
ad osservar le stelle;
le foglie
imperlate di brina
son baci che scivolano...
Aspetto fiorisca,
al crepuscolo le foglie
diventano rosse
immaginando i pensieri
che susciti
in mano
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Scavando i ricordi
di quand’ero bambino
rammento ancora le tinte
d’un freddo mattino
diretto al collegio
che
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Quasi eliche, nello scendere
si adagiano sull’acqua
nel momento del vento
sparse come quadrati
delle coperte fatte ad aghi
fra gorgheggi appena mossi
il colore del cielo d’autunno
nello specchiar di una chiesa
rigirandosi per cercare il
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Novembre
entra coi piedi scalzi
e coi pensieri fermi
sui filamenti d’oro
della soglia,
con le mani del sole
che
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Salubri gocce
Su mulattiere consumate,
Inni di lacrime
Per fatiche nascoste.
Fantasie di vita
Per chi arranca
Con tanta fatica.
I passi sciolti
Su pozze infangate
Percorrendo i sentieri
Di antiche contrade.
Raggiunta la pieve
Declina la
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 | Brulichio di foglie
spostate dal vento
follemente s’incrociano,
s’incontrano, si scontrano,
si lasciano e volano ...
librano libere su in alto
vibrando nel cielo.
L’autunno s’accinge
a toglier le vesti
di quegli alberi pronti
al
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| Trapunte di fulgide stelle
notti di luce argentate
nel grande mistero
dello spazio
mi inviti a sognare
oh! notte magica
mi avvolgi nel nero
misterioso alone
di silenzio
la volta nel tempo sereno
annulla
l'eternità del vuoto
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| Fiumara è un lento vagare di
uomini assenti; abbozzi sul mare
che cerchia distanze, spesso dovute,
infine cercate.
Tornanti di rocce scalate, calate
sul tempo, febbre d'argilla marosa
in un ventre di rapide affini.
Dal trampolo scotto
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Seduci le gocce di pioggia
fra le tue dolci anime di foglia.
Intarsi il sorriso di un filo di rugiada
poi pervadi di
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Piume di cielo
accarezzano le pendici
di quel monte baciato dal soffio del vento.
Ai margini di un sentiero,
in bilico tra terra ed aria
respiro il vero profumo della vita.
Vaga la mente,
sradicata dallo spirito,
che si perde
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 | E’ quella del tetro sconforto
la pioggia insistente di novembre
aggiuntivo disagio al buio dilagante
Il salice associa le lacrime del cielo alle sue
-roboanti colori di putride foglie in divenire nulla-
Frana la collina terra divelta sconcertata
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 | Una corsa di nembi,
veloce nell'aria
di foco sembra parlare,
frecce di luce
rischiarano l'ombrosa sera,
rendendo
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In questa stagione gli alberi
piangono foglie color dell'oro,
il tramonto va di fretta
la luce s'adombra, l'estasi
del sole d'estate s'estingue
e rimane un pugno di sentimenti
da sciogliersi nella penombra
di colori tenui, lenti pigmenti
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Acqua che scorre
torrente che si aggrappa alla terra
per paura di scivolare troppo in fretta,
un ramo che s'oppone al precipizio
è grido nel vortice, urlo scomposto
nell'immensità del dramma
che fa sentire il suo tormento.
Quel
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Distesa sul prato
attendi il bacio
della rugiada mattutina.
Come una bambina
assorta a contemplare
il cielo
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Si sveglia il pescator in mezzo al mare
sì che la notte cede al chiaror dell’aurora
e con concerto accendonsi i
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 | Teneramente insieme
beccano tra le folte piume
amore a prima vista
effusioni non si risparmiano
dolcezze di pennuto
incantano su bagnate tegole
fantasia di pensieri
approdano sul davanzale
ammirando la natura
che solenne
pulsa di
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| Girando intorno
al tuo vaso di vetro
posto in bagnetto
ti guardo un momento
adducendo
alla vita che fai
rosso piccolo pesce
che mai mai esce
che sempre guardi
dal freddo vetro
in cui sei costretto
ad un mondo lontano
Potrei
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 | Rivolte al ciel le branchie, poi cadenti,
supporto all'uccellino e la sua casa;
senso di pace suscita se grande...
ed io piccino, a rimirar mi perdo!
Radici infisse al suolo, a sé nutrienti,
altro dall'uom, confida in ciò
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Foglie ambrate come mani palmate si lasciano
cadere da rami ormai stanchi, secchi, contorti,
per abbracciare come fosse amante refolo
di vento.
Lunghe dita segnate da leggere venature svolazzano
tra sentimenti, stati d’animo in movenze
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Nel grigiore del ciel è un sasso alpestre,
‘ve de’i muschi si cresce or l’erba scialba,
e autunnale sen muore un fior silvestre.
Tiepidamente rosea e ansiosa è l’alba,
e ‘l fogliame rischiara or secco, estinto
e del fungo la chioma e
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Ascende e fitta avvolge
l'aquea fumea vie alberi e case
il pluvio giorno è stato breve
e io non so cosa ho
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Nella materia della carne
ho sentito le venature della montagna;
architettura assoluta, apoteosi
generatrice, glaciale corporatura
corroborata da vene marmoree
opera d'arte costante e mutevole,
plasmante frammenti di luce
disintegrata. Ma tutto
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11395 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 3991 al n° 4020.
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