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Natura
Le 11397 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Alto una spanna il sole si specchia
sopra lo stagno
e colora tutto attorno a sé
nasce un nuovo giorno
tra magie riproposte
e ancestrali misteri.
Silenzio già interrotto
dagli abitanti
che cantano per primi
alla vita:
misteri di
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Tramonto
Tra rami
Simbolico declino
D'un mondo
Ormai sommerso
Alberi annegati
Tentano un ultimo
Respiro di
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Alzo deciso lo sguardo accorto
verso il proscenio in movimento,
in quel chiarore poster di natura
che cattura e sognante mi contagia.
Fra ampi sprazzi di cielo terso
spugnose sagome rapiscono lo sguardo,
nel gioco mistico d'incanto
si rinnova lo
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Respiro d'oltremare
dove vanno a morire le ombre
quando le viole sbocciano
e perdono il colore di una terra
Fragile conquista
questa tela d'ambra bruciata
che nega il frutto ai sogni
ed ad ogni altra stella spenta
Non è una meta da
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Chiancinu l'aciddruzza
ni lu nidu
chiancinu pi la fami
e pi la siti.
Ora ca lu suli
s'affaccia pi la terra
callia la casuzza
di paglia e fangu e
la matruzza vola a
pinninu
ncerca di sustanza
pi saziari li so figli e
li civa cu so beccu
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 | Esco con le ingorde narici
delle lunghe e fredde attese
Barcollante e solo
come un'ape rapace
Sull'amo di un
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| Il delicato effluvio evapora,
emanando indizi di bellezza
ch’indugiano un po’, ancora,
prima d’evaporare. Carezza
d’Eolo sfiora le mie narici,
che, grate alla ricca fragranza,
s’aprono, respirando felici.
La giovine stagione danza
al ritmo di
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Un mattino qualunque varcai la solita soglia,
il sole di uscire non ne aveva la voglia,
l’abitual passeggiata era un semplice svago,
un impegno morale di cui non ero mai pago
Percorrevo l’antica strada maestra,
il bastone ben stretto nella mia mano
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 | Il rumoreggiare delle acque
contro gli scogli battenti e sparsi
il sussurrare delle onde del mare
piene di riflessi e
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 | Dov'è finita la gioia d'un tempo
quando bambino correvo tranquillo
su fili d'erba di paesana terra.
Sarà svanita nel fluire degli anni
tra le foglie, poi dispersa nel vento
nell'avvicendarsi delle stagioni.
Si sarà
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| Il dipanar della notte nascosta in barbagli
di luce, in sbadigli di sprazzi di cielo estasiati
da colori sfumati, come veli di seta preziosi.
In incedere elegante mi lascio investire da
sapori acerbi, bevo in calice d’ombra sorsi
rimasti del mio
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Il sole è malato.
Nebbie sottili lo velano,
è sbiadito, estenuato.
Già la luna comare curiosa
occhieggiante maligna
l'aveva notato
L'han ribadito le stelle
passandosi parola,
chiacchierone distratte.
Da livide
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 | Polvere d’acqua ricopre il cielo
rantolano fragorose le stelle
mesta la luna è velata di nero.
Feroce la corrente del fiume
vorace inghiotte il tempo
polverizzando l’immortalità
di presuntuose rocce.
Bianca la schiuma
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| Com'è caldo il sole
che avvolge l'estate della mia Sicilia.
Lo sanno le pietre
che nascondono le serpi,
lo sanno i rovi
con le aspre more tra gli spini
e la sabbia dorata
e il mare
che azzurro, nasconde
passato e presente.
Lo sanno i
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| Oh voi gli Dei
che gli elementi ordite,
udite i miei
versi, d’ardite
forme si veston ansi
e della vite,
e degli espansi
strali de’i tòni urlanti -
su questi mansi -
e i mesti canti
sentite a questa riva
di ghiacci infanti!
Di
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| Il cielo d’un rosso vermiglio
è affollato di rondini in volo
pensieri garruli a stormi
rincorrono il far della
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| Stamattina le foglie del bosco
hanno intrecciato un tessuto di luce
che di rugiada brilla come diadema prezioso;
ma più di gioiello risplende in bellezza
ché la natura, ineguagliata
artista, cucì quelle foglie
con spini
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 | Ancora ancora
ribolle gaudente il nucleo colorato
nelle convulsioni della natura, padre Sole inerte
strascica il tuo manto infuocato!
Incomprensibili i cinguettii,
il muto comunicare delle vespe
il regno è ben rodato!
ogni essere del suo
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| sale poi precipita
senza lasciare il vento
veloce la terra lambisce
nel trillo mattutino s'invola
rapida sparisce
preda di una
corrente
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 | Odo la tua poesia, mare
e il suo verso arcano
di profondità abissali
che si snoda perenne
nel tremulo tramestio
dell'onda quando gonfia
di vento torna a riva
inanellando in vortici
veloci la tenue angoscia
che ti stagna nel cuore
Odo e
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| Il mio piccolo mondo
dove vivo giorni e giorni,
dove foglie stormiscono nel vento,
brulicano insetti e vermi
strisciano
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 | Non m’importa se fuori è burrasca,
e i vetri appannati
non lasciano spazio a fatua speranza;
forse uscirò comunque,
per vie solitarie
fiuterò la dolce quiete:
l’interior pace
che tutto dona e ti concede;
o forse me ne starò solo
chiudendo l’uscio
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Gocce di diamanti
sfiorano i vellutati petali,
anime in fiore
tra i campi dell’amore
inondano le bianche
ombre del mattino,
brillano i loro colori
riscaldati dal sole
al ciel sereno.
Un soave profumo
invade i campi,
tra il cinguettio del
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Il giorno della Terra
è tutti i giorni,
se essa è lì a chiedere ascolto,
difesa, protezione,
così buona da millenni,
come lo sa essere,
ma terribile, quando lo meritiamo.
Lasciamola respirare,
brillare ancora di
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| Mavec |
22/04/2014 19:24 | 741 |
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 | Giovane cervo curioso t'affacci
dal recinto alto del muro alla via
ove scorrono mattinieri veicoli
affascinanti animali di magia.
Mi sono accorto di te dalle corna
ramose di grazia cresciute
e i piccoli ho visto con la sposa
sparire rapidi sotto
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| Sordi i rumori
corrono come gocce
si spalmano come pellicola
sull’impermeabile cadente
Incespicano i passi intrisi
con premura incombente
Del prima, nulla è rimasto
si allungano i colori
in fascinosi intrecci
Mentre piove
sordi,
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Come rondine, la tua presenza,
spiegò le ali al sopraggiungere
d'un inavvertito inverno,
vuoto di te rimase un nido,
mentre nell'anima la paura s'incarnava.
Grani gli attimi macinati dal tempo,
in un silenzio dove dolorosi
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 | Arrampicata a uno scoglio
tra pendici di scorci
acqua cristallina
tu sei
Sono forme di tristezza
ancorata bellezza
immensa certezza
ancor io vedo in te
fierezza.
Lasci un sorriso a chi passa
venticello oltrepassa
nei capelli si
leggi

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| Rumori di motozappe
permanente agli orti
ancora pigri per i doni,
scacciato il ramarro
augura insetti e va nei
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 | Lo sguardo sfiora
il manto bianco e austero
é sopra,
l’azzurro cielo.
Mi perdo
e vago ambiguo
tra i fiori dell’amore,
riflessi di tenui colori.
Dolce
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11397 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 4411 al n° 4440.
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