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Natura
Le 11398 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
 | Come una ballerina.
Le gambe sono lunghe.
Il tronco inverdito.
Ospita due piccole lumache
sulle sue braccia.
Il vento le soffia contro.
Quando la guardo,
un
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| pungente è l'aria
profumo di zagara a oriente
odore fruttato scompiglia
la chioma sul viso
respiro il petto sollevo
farfalle in volo
sui fiori di arancio
profumo agrumato
si spande residuo di luce
che avanza
si apre la danza
si tuffa
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Nella sera lo spicchio di luna
è sul mare come carezza
di brezza che culla
ogni frammento d'acqua
che arriva dagli scogli,
bianchi denti sulla costa
intenti a cercare di mordere l'aria
e mescolarla alle onde rifratte.
Della loro
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Fredda tu, oh la Tempesta, che t’innalzi
a tante vette e ai valichi, or lusinghi
quel che ‘l soffiar del vento ne sobbalzi!
Strilli e vai e alle vallate emani ringhi,
e l’eco aguzza in te s’ammutolisce,
‘ve ‘l ciel se’ tu che spietata
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Con i colori tuoi d'arcobaleno
la rugiadosa sfiori erba del prato
e col tepore tuo di primavera
d'un soave canto la natura adorni.
Garruli gli augelli sui rami in festa
girando a frotte con le lor compagne
un tango ognora cantano d'amore
il
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Lì dove soffia ancora il vento
non si è mai spento l'orizzonte
né il respiro acceso del mattino
quando l'aurora esita un colore
Ed ogni spicchio di nuvola attende
quel limpido verbo di destino
bagliore che non tace
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 | Era di maggio mese della Madonna
Le ciliegie erano rosse e mature
Fantasiosi cappellini di donna
Nell'aria dolce profumo
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| Presto al mattino
il mare calmo
affacciato alla finestra
sopra un giaciglio
una corda arrotolata
il fruscio del vento
una calda folata
nell'attesa aspetto
tra un istante e l'altro
l'attimo di una fiammeggiante
alba da una parte
e la
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| Sento l'aria più leggera
con il fresco della sera,
che trasmette quell'ebrezza
come fosse una carezza.
Ecco il sole sorridente,
su nel cielo più splendente,
con l'inverno ormai passato,
il bel tempo è ritornato.
Sta
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| Serena galoppi
fra le linee dei monti
e delle stelle. Troppi
i corsi che affronti
senza stanchezza ribelle.
Selene, come Narciso
affoghi nei
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 | Rose nei giorni
profumi di inverni
nelle tasche del tempo
steli e poesie
di verdi foglie mie
e son carezze
le mani tese
parole appese
in perse certezze.
Fioriranno alle stagioni
parole di vita, e amori
libro aperto
a ciel
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In moto perpetuo
un'armonia lega
il ciclo degli eventi.
Crescono in simmetria
nella tiepida
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Scivola lentamente
la notte sopra i monti
oscuri nebbiosi
il tempo è lontano
i nostri ricordi scivolano
nel buio più profondo
l'aria tiepida mi fa ondeggiare
come onde del mare
ascolto il suono
di una conchiglia che
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Respiro verdi prati
e le primule di primavera
sospesa ad un filo di vento
sotto il volteggiar di rondini
che cantano in
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il grano rado
prima della stagione
di sogno e sole
Non fosse altro che il passato vento
a conservare ancora i pensieri e i vespri
o il moto di un pentimento sovrano
che trovasse un impero nel suo sogno
E lucide carezze da riporre intatte
in
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Dolce m’è - e poi che quieto - al core ‘l bosco,
‘ve l’aure spirano ai sensi smarriti,
e vammi all’alma l’orizzonte fosco,
e anco vienmi un seren di stel fioriti
l’occhiolin che si schiude al Sol primiero,
e veggo rade, e calli, e querce e
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 | Come gabbian, che avvisa al nido giunto,
si fa sentir di primavera il grido;
ma con fatica, al suo ritorno arranca,
tra ininterrotta pioggia e freddo estremo.
Leggero fu un Natale, di micragna,
e il freddo al carneval dà un po' colore;
nel
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 | La selva si vestì
di immane colore
foreste vergini
s'aprirono
all'ambra del sole
s'intiepidì il giorno
e lupi accerchiarono
prede piangenti
e tremanti
ululati nel branco
Guaiti di lupi saziati
padroni
nelle terre
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 | La piccola lumaca.
Struttura la sua corazza.
Nella musica del vento.
Si lega con la bava al tempo.
Quasi di vetro, l'armatura.
Fragile.
Resistente.
Lentamente
scivola sullo stelo.
Si aggrappa.
Preferisce
la foglia verde di ogni
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Sotto ad un albero, seduta,
guardo ammirata i rami
nell'affacciato loro parto di gemme,
magnificano la vita
sull'apparente desolazione e
nella mia mente
piccoli si fanno i tristi pensieri,
sbiadiscono al bagliore intorno.
Quell'opale rugiada
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Onde di un mare
che puzza di orina e acido
onde grigie
frammenti di vetro che raschiano il cielo
onde
taglienti rimasugli di un amore.
Bottiglie galleggianti
nubi viola di un'impossibile giorno
grattacieli vuoti
sul mare delle
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Scende piano la sera
sull'antica pineta,
dopo il lento tramonto,
coi suoi rossi colori
accompagna all'oblio
l'ormai
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Onda d'Acqua, movimento eterno.
Prima la riflessione; inspira, raccoglie, constata, decide
e poi
si lascia andare,
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Foglie appesantite dalla brina notturna,
si disperdono nell’avvento dell’alba.
Iniziazione del respiro,
nella salubre aria
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 | L’ inverno, ogni giorno
la fredda coltre allungava
e la pigra primavera gli occhi
si stropicciava tra lacrime
di pioggia, sbadigli e lamenti
di fragorosi venti.
“Svegliati, bella fanciulla,
le sussurrava una rondinella,
è ora di
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Stringimi dolce vento di marzo
nel soffio dei tuoi profumi
nei dialoghi delle rose
che schiudono i loro petali
al chiarore desunto
di un baglior di vita.
Cullami come foglia
che ritrova la sua realtà
sugli alberi impazienti di
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Forme dissociate
si ricompongono per poi sfaldarsi
complice il vento
che le aduna giovani
e le abbandona grigie e pesanti.
Guardano in giù.
Scoprono cani e delfini
seggiole vuote
cappelli sfoderati.
Poco ci osservano.
Solo
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Ozia sullo scoglio l'uccello marino
un velo fosco l'orizzonte nasconde
un naviglio lento si distanzia;
sonnecchia il
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 | Spande la notte e si dilata
nello spazio l’umida aria
che rimuove sopite ansie
e avvampa i sensi.
Il tempo pare indugiare,
tanto che l’alba tarda l’apparire
ove mi attende rinnovata luce.
Si profila lontano un’ombra
allungata dai raggi
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 | Accade in un attimo, ricordi e osservi
ieri l’erba era più bassa, il merlo più scuro.
E quel colore che gioca col vento?
Fiori, un assedio di fiori.
Accade di risvegliarsi all’alba con un profumo
forse di venerdì, forse al 21 di marzo
tra suoni e
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11398 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 4501 al n° 4530.
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