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Marzo 2026 |
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Natura
Le 11401 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Incompleta allo sguardo
tanto misteriosa
nello spazio ardito navighi
silenziosa
mentre io
in cerca di
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 | Piace il bacio caldo della stella Sole,
le sue lunghe mani fatte di raggi
roventi sul mio viso.
Il tepore, il sogno ad occhi chiusi avvolto dal calore.
Il lasciarsi andare, scivolare...
Dentro e fuori, in alto...
Come star seduto
sulla tavola
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| I profumi della primavera
riempiono l'aria della riviera
la rosa canina
echeggia tra i cespugli
il pescheto di color
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Come soffio d’anima pervadono il mio
essere errante in calde correnti, recanti
effluvi odorosi profusi in soffi suadenti,
ammalianti.
Il mio divenire in nomadi sogni raminghi,
vagabondi ritrova, in passi incalzanti,
atavici brividi caldi e
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Tra un sasso e l'altro
tremulo il ruscello
canta il suo verso.
Stanchi steli si curvan
da fresca carezza
baciati.
Specchiansi le corolle
nell'acqua cristallina
e dall'onda chiara
si lascian lambire.
Gocce rutilanti di luce
incontrano
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 | Senti gli scalini
scalpellati
di sasso, ripidi.
Scendono al lago
dal monte.
A mezza costa si staglia
la torre in
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| Stava scendendo la nebbia.
Un' apnea marina
in una nuvola
di sperma nebulizzato.
C' erano infinite
perle di
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| Accennato è il sentiero
or dissolto nelle foglie...
specchio incerto di un autunno
che assopito si distoglie.
E' la luce del tramonto
che accarezza dolcemente
è il profumo di corteccia
che si infonde nella mente.
I riflessi tra
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 | Fiaccola secolare
il tuo bagliore
si staglia attraverso l'aria
come raggio che diamante
scinde in un 'esplosione di
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| E la dolce primavera,
dopo il freddo inverno
e le spaventevoli tormente,
a passi di danza
s'avvicina,
con le sue piogge,
i suoi tepidi venti
e il suo vivificante calore.
S'affaccia la timida lucertola
a respirar la natura incantata
e
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| Sfavillano lenti i boccioli
sul trono di un'albero in fiore,
al comando di un respiro di vento
salutano la bianca nuvola.
Aprile già sveglio passeggia
dove l'onda più larga si fa
e un'esercito di foglie saluta
nell'ulular di un
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| Canta da’i campi ‘l murmure
del pio ruscel che scorre,
fischia in sul ciel la rondine
ai rialzi d’una torre;
e i balestrucci danzano
tra ‘l vento e ‘l fresco umor.
Soffia da terra l’istrice...
un roseo pesco in fiore,
e i beccaccin si
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| Questa pioggia di marzo
è uno spruzzo di vitale buonumore
che battezza la terra
e ne sveglia la carcassa
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| terra fertile
genera biancospino
naturale custode
del limite
a un cielo limpido
si protende l'arbusto
cui l'evoluzione
ha serbato spine
il bacio del sole
è donato a lui
nel dolce vento d'aprile
e l'amorevole luce
dà
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| nella foresta annosa
si ode
il canto muto
del picchio
e l'ape
che ha ritrovato
il fiore
danza in cerchio
è tornata primavera
e tutt'uno
è il riconoscersi
e il nascere di passioni
l'amabile follia
pacifica invade
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Ecco che gli uccelli arrivano nuotando
come pesci nell'infinito mar del cielo
annunciando qualcosa di nuovo.
Or che la
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Al mio passaggio nel bosco
gatti neri
e fulvi
si disposero all'intorno
fra i cespugli
e ai lati del sentiero
in
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Da me a te, piove.
Senza voce,
continuano a cadere
lacrime comunicative.
Sembrano scintille
nell'impatto con l'asfalto,
questi sputi maligni
di demoni in fiore.
Da me a te, smette,
piove, smette e mi riflette
l'ansia dell'essere,
sulla
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Pensavo fosse primavera e
già il mio sguardo cercava le rose,
invece ancora vedo nel cielo, solo
il merlo dall'occhio nero.
Nivei i monti, l'azzurro coperto da un
cupo manto. Geme un angelo dalle ali
d'oro, cade la pioggia e si alza
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figlio del seme portato dal vento
non tollera il fiore di campo
l'esser piantato in vaso
nè all'acqua affidar
il
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Primavera ancora,
in tutta la sua bellezza
è esplosa.
Piccole gemme
baciate dal sole,
di bianco e rosa
gli
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 | Respira ansimando
a notte fonda
l’alto Novembre
intriso di caligine
sciogliendo impronte
sulla fangosa strada.
Canterò nel prologo
e suonerò il fagotto,
sorprenderò la luna
che girovagando poserà
i raggi su spogli cespugli.
Ventata d’aria
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| Alla luce del primo mattino
una bruma impalpabile è adagiata sui prati fioriti,
intrigante come un velo da
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Avrai nuovi orizzonti
nel riflesso scuro del cielo,
limpida traccia lasciata
al suono dei giorni gentili
che scivolano lenti
per poi tremare fra le onde
Sarai l'attesa di un germoglio
liberato dal vento a valle
quando il tempo
disegna nuvole
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 | Si adagia la sera
vestita d' ombre
e riflessi corallo,
il silenzio ti culla,
la musica dolce
del vento
abbraccia
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| Stendo le mani sul mare immenso
per far passare il tempo,
la rena oltraggiata di apparenze
e d’assembrate ginestre,
guarda divertite innocenze
tra venti selvaggi
che muovono l’onde
laddove messaggeri divini
vagano verso il fondo
d’un breve
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La notte è come il mare
in quiete niente appare
se immersi c’è la vita
che nel dì pare sparita
Creature che godono il giubilo del buio
e il mistero profondo è nero
in cui l’uomo ne fa vita
alla luce della sua ombra
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Giù lacrime di cielo
tra ombrosi monti smeraldini
a ricolmar ruscelli che rapidamente
scivolano rumorosi
ad ingorgar le aree della sorgente.
Echeggian
come canti di monti le cascate
ed infrangon la noia del silenzio
tra lisci ciottoli e
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Fuenlabrada è babele odierna.
Dalle torri di cemento
echeggiano tutte le lingue del mondo
e nell’hinterland avvengono miracoli
mentre le madri russe, arabe, cinesi
spingono nel parco i passeggini dei loro bambini.
Fuenlabrada è
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 | Oh Ninfa
delle stagioni
Dischiudesti la
finestra del tempo
Al Bosco
Risvegliasti canti
gaudiosi
profumi estatici
Tiepide carezze
venti sibillini
animarono la vita
Il primo bagliore
intesse
ricami d'oro
Su rami
in
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11401 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 5491 al n° 5520.
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