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Natura
Le 11404 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Senza indugio prepotente
ecco Primavera
al risveglio la campagna
si rigonfiano le gemme
un miracolo ai miei
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Rinnovasi pensieri
si veste a festa
madre natura
Scompare il buio
e come per magia
s' illumina il cielo
Novella luce appare
a rinverdire
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Dei segreti cuori delle rose
s'evince il senso primordiale dell'immenso
inno alla fonte
indovinato, sui rami seminudi
tra i ciuffi acerbi delle foglie nuove,
dai virgulti in erba
volti al cielo
s'eleva il cantico di vita
teso
al sole
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Delicato e morbido
nel color cangiante
sorretto a braccia
coi fratelli suoi
da brunito ramo
ch'ancor tarda alla
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Sembra l'albero della vita
tutt'intorno a festeggiar
nel giardino che c'invita
terra e pioggia a vendemmiar.
Nettare colorato e cibo arlecchino
l'impasto vitale è si ben riuscito.
Collina sapiente
chicchi e oli sai cullar
e di lena i
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abbandona
svuotata del buio
la calma apparente
di un tempo incompreso
tra suoni nascosti
dal sonno sospeso
perduto nei sogni
lentamente si desta
compone un pensiero
lo adagia nel vento
e nel saluto
propone un inchino
l'oscuro
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Racconta di sé
e a riva giunge la voce
sommessa a sussurrare
la serenità remota
del suo ramo
Il paesaggio si culla
sognante nelle trasparenze
e la luce ha sguardi
dolci e sfumati
Con le radici nel greto di lago
i pensieri
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Accarezzo
con gli occhi,
il tuo profilo elegante,
quanti anni…
a fare da sentinella
della profonda valle,
come un padre vigila
e si offre alla vista,
con verde chioma di pini prima
o con cappuccio bianco poi.
Mi inerpico
solitario,
con
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Si fa tenero zefiro
il vento
insinuante carezza
nel penetrare la zolla,
e le carpisce il seme.
Trattenendolo tra le sue spire
lontano lo scorta
a scoprir nuova terra
nuova luce.
Primavera a lui si congiunge
e dove si posa rinasce
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 | Colei che inarca
la sua schiena
dal profondo dell'abisso
urla spietata.
Guardando le ombre
che aspettano in pena
spinge il mare mosso
in una spirale ordita.
Strigòs disse la luna
nella sua faccia oscura,
spinse il pentacolo verso la
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 | M’intristiva quel fiore
che mesto appassiva
senza un segno di vita.
Quel fior,
che con orgoglio gentile
ritto sul gambo stava
e, nutrito dal sole
che lo riscaldava
lo rapii
per farlo rifiorire nel cuore,
stringendolo al petto
con paterno
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| Cadono le gocce
dell'acqua di marzo,
del cielo vecchio
hanno il colore,
dall'aria nuova
hanno l'odore.
Scroscia la pioggia,
e ancora dolente
racconta di neve,
di grigio silenzio,
di nubi lontane,
di boschi ingialliti,
di fiori mai nati,
ma
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| Cola la bava
fetido il rantolo
di vecchio strisciante
ormai al culmine del tempo
non più ormoni e carte da
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 | Due stelle
nel cielo sereno,
la volta trapuntano gaie,
gli sguardi catturano leste,
e abbozzano un pieno sorriso.
Rischiarano
l’aria pulita,
nel quasi
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| Nel giardino di ghiaia
un merlo nero fuggito dall'inverno
fra due sassi mi adocchia inconoscibile.
Questa città
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| Magico il sogno
d'albor
fra i monti il fato
del Parten
sovrano incanto
quiete appaga.
Dei boschi
il dolce
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| È venuto a travolgermi l’autunno:
mi ha portato la noia e la tristezza!
É arrivato l’amaro e brutto tempo
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| Nuvole di piombo,
minacciose
lente si muovono
in un cielo immobile,
danza mutevole
di nuove forme.
Sole trafitto,
sconfitto
da placente gravide di pioggia.
Silenzio di bitume
sulla campagna
silenzio che attende.
Acceca l'occhio deforme
il
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| Prima che s'alzi 'l sole, la mattina,
sento tubar la tortora sul pino.
Tosto si sveglia pure la gallina,
e canta nel pollaio del vicino.
S'alza 'l "villan", per scendere in cantina
a controllar che 'l mosto, ch'è nel
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| Racchiude in se mille ricordi
giorni lontani
che il tempo ha spazzato via
lasciando
solo poche immagini
sfocate nella mente.
Tra i suoi rami
un pezzo di vita
che ci appartiene
quando allegramente
ci sorreggeva
e ci sembrava di toccare il
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| E' il profumo verde del vento
sottomesso alla quiete
Adagia sulla terra
l'albeggiare dei canti
sui rami del pino vestito di ali
Respiro l'incanto
mentre l'anima si sveste
e solidale germoglia
Stregata
riprendo a volare
lasciando
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 | Quando dallo stormo
la rondine
si posa sulla cima
ad osservare il verde paesaggio
ed il timido sole
comincia ad infervorare i raggi
scomparso l'arcobaleno
una brezza annuncia
l'approssimarsi della primavera.
Fra la ramaglia si posa la
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| L'usignolo, quando canta,
par che voglia far capir
qual'è 'l ramo della pianta
dove tu lo puoi scoprir.
Nel silenzio della notte
più si sente gorgheggiare;
pur la luna, certe volte,
par che sorga ad ascoltare.
Quando siamo a
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| Mugola
geme
ronfa
guaisce
zittisce per poco
ansima
risalendo
ruve tortuose
S'adira
spettina il cielo
solleva tempeste
si polvere e carta
e rami divelti
e foglie strappate
alle piante
e petali bramosi
di primavera.
S'acquieta
per
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| Pioggia che dalla terra riaffiora
latte di giovane madre,
sarcofago del respiro dei millenni,
irretiscimi in una bianca stregoneria...
senza pietà addolciscimi il sangue...
pungi i miei occhi di calde lacrime...
schiudi i tuoi fiori
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| La notte è la coda di un gatto
che struscia una gonna
e sparisce nel buio,
è l’eco dei passi
sulla strada
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 | Come foglia
dapprima virgulto
poi espansione clorofilliana
ed infine arido accartocciamento
come foglia
dapprima cullata dal vento
poi bagnata dalla rugiada
ed infine calpestata
come foglia
piena di fervore nei suoi desideri
poi esplosione
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| Il sole tenue del mattino
s'affaccia sul campo dorato
e le nuvole
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Accantono roridi sogni
infra occhi stropicciati.
Lascio il profumo del primo caffè
per l’alba bagnata dei prati
cintati da
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11404 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 6511 al n° 6540.
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