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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Marzo 2026 |
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Natura
Le 11409 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Tornare in terre
che fioriscono
a San Benedetto
che vivono di luna
e di respiro di stelle.
Là fondere in solchi
le mille parole
che hanno fatto
una storia inutile.
Sotterare là la disfatta
che lungo i sentieri
ha
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di un poeta
sei lo specchio
dell'anima
il suo riflesso
Di canti di poesie
di emozione e sentimenti
sei
ignara destinazione
Roccia nuda e spoglia
appari
in notti solitarie
di malinconiche
preghiere
Tra stelle e luci
ti fai
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Fermiamoci
ad ascoltare il fruscio del vento
insinuarsi tra le fronde degli alberi.
Fermiamoci
ad osservare il lento camminare
di una fila indiana di formiche.
Fermiamoci
ad ascoltare l'acqua di un ruscello
che cantando leviga le
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Verde
cicala
gioiosa
l'estate
verdura
di foglie
tremanti
alla brezza
caduta
sul vespro
azzurro
il cielo
ancora
nell'arco
più mite
fuggita
la rana
fra steli piegati
alla
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 | Sospesa nell'oscurità che avanza.
Tu luna,
faro divieni nell'osservar le stelle a te vicino.
Al rosso calar del sole,
di pallido ti colori
per rubare sguardi agli occhi di ogni uomo,
facendoti notare per lo splendore della tua
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 | Contorni netti al sol d'agosto,
le case, gli alberi, il campanile;
il cielo limpido, il biondo grano,
il vento lieve che
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| Agra sponda imprevedibile
strappata
alle più lontane
azzurre acque
là ove galleggiava
l'ultimo orizzonte.
Vola lo sguardo
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| Arida e Afosa
in una distesa silente
di ambrate spighe
baci il sole
lasciandoti trasportare
dall'assordante canto delle cicale.
E ti
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| Che felicità
averti atteso
per stare sotto di te
riempirmi di te,
non vederti
ma solo immaginarti.
Sdraiarmi
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 | Profonda una luce diffonde,
un'alba che nasce sul mare.
Le nuvole in cielo,
le barche,
la statua che domina l'acqua...
Il sole che spunta pian piano,
incanta lo sguardo,
sprigiona,
nel giorno novello,
speranza d'intorno.
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Bestie in gabbia
oltre inferriate di proscritte sbarre
occhi lustri di lacrime pregni
foglie cadenti
come la tristezza di quegli sguardi
podisti nel vuoto.
Animali in gabbia
braccati da viste attorno
concedere
noccioline e rami d’erba
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Ascolta,
il respiro
impercettibile,
profondo,
silente,
musicale,
leggero,
penetrante
di un fiore che sboccia
di un
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 | Domino, dall'alto, la vallata:
tetti spioventi rossi
e case basse.
Un bosco tra gli alberi maestosi,
cespi di rose ai lati
e papaveri nei prati.
Collage in terra,
dal verde scuro al chiaro;
un po' al di là
la splendida collina,
sembra
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| Mi porge il saluto
al mattino
con fare distinto
e un inchino...
un vero Dio!
S'alza presto
all'alba è
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| Siamo alla frutta
nature morte viventi
piccole casse chiodate
dai cuori spenti
Siamo la caduta del gusto
in travestimenti di massa
il tentativo triste
di farci notare
Odoriamo di chiuso
e ci mischiamo col vento
io non ho tempo
mi
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| La chiamano 'Natura Morta'
ed io non so perché
Che c'è d'appassito veramente
in frutti d'aromi pungenti?
Lo zucchero d'uva mi corona le labbra
della mente
mentre l'occhio accarezza il tralcio fuggitivo
e il fico
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 | La ciumaca ch'aspetto da 'na vita
dev'esse' come 'n quadro fatto a ojo.
Pieno de frutta fresca... no ammuffita,
un
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| Voluttuosa
sensazione
di rotondità
in una canestra
di frutta
immobile
la mela
accattivante
guarda
poi...
il morso
la dolcezza
sensuale
del peccato
il sapore fresco
delicato
della polpa
che si scioglie
in bocca
senza
troppo
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| Silenti le vele
veleggiano
al vento
Solcano tracce
vivono spume
vestite di bianco
agli abissi maligni
Sussurrano al sole
l'approdo agognato
cercando discinte le membra
di ninfe marine
Non spaura il tridente
e seguono rotte
Distesi
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| aggiunge luce a luce
la canestra di frutta,
frutto di frutteti fecondi
sul giallo smagliante dello sfondo
asimmetria delle foglie
non cela gl'intensi colori
netto il foro del verme,
c'è fervore di vita anche
sulla soglia del
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| Mavec |
18/07/2009 21:30| 1624|  |
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 | in quel corrompersi
nell'apparente esuberanza
nel buio di quel chiccho d'uva
è il senso
d'ogni tocco non dato
di tutte quelle labbra
negate alla polpa
lì è l'evidenza
dell'abbandono al nulla
del danno
di una
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Amara |
18/07/2009 19:39 | 3643|  |
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| Di ogni abbraccio
la natura è piena.
Si mostra
silenziosa e leggera,
sopra un monte
o lungo una riva,
nel
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| ecco...
in un'eredita' di secoli
gravida la terra
benche' martoriata e spoglia
ed un ventre ancor fecondo
stagiona delizie
sul palmo di vimini
del suo Uomo...
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 | Ritaglio di colori tenui
stagliano come dono
il cesto
dono di Dio
frutto dell'uomo.
Fichi, uva, mele insieme
in un tempo senza tempo;
dono di un'Offerta
che supera il tempo.
Cesto tondo che si appiattisce
sullo sfondo granulato;
solo
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 | Una luce immobile
illumina
I lussureggianti frutti
della vita
In un canestro
in bilico sul futuro
del mondo.
E mentre osservo
esuberanti
ancora acerbi chicchi
In un gioco di luci
Essi appaiono maturi
E già
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Natura morta
derelitta
un canestro di frutta
pomi penduli di mestizia
aspettazione del baco bieco
mano esula dal carpirne
trattenute leggiadrie.
Silenzi
dispiegano bionde mura
inquietudini frullano
venti sulle frasche
l’autunno si
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Ma è "Natura morta"
questa canestra di abbondanza
che sporge in precaria circostanza
a simboleggiare vanità,
offerta al tempo stesso all'umanità?
Singolari peculiarità l'occhio attento
esaltano l'olio su
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Abbraccia l'autunno
la fuggevole bellezza
dei suoi succosi frutti
disposti in una cesta.
Si mischiano i colori
della luce e della gioia
con la cupida tristezza
della morte e della noia.
S'alternan le stagioni
dell'effimera esistenza
al
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 | Sfondo di luce divina,
effimera energia
al cuore dell'anima;
sfilano le gioie naturali
di giorni dorati e lieti,
infuenzando la vista...
Distogli lo sguardo
dalla pienezza della natura!
Su secche foglie
un fico consumato dal
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 | Frutti vermigli,
doni di prodiga
Natura
si offrono
allo sguardo
accendendo
voluttuosi desideri
di assaporarli.
Ma ecco che spuntano
rinsecchite foglie.
Ahimè anche la Morte
è parte del nostro
terreno peregrinare.
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11409 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 9451 al n° 9480.
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