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Trovati 674 commenti di Marcella Usai
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| «Accattivanti versi che mescolano eros e liturgia, tempo e corpo, con un linguaggio ricco e consapevole. È sporca nel senso migliore del termine: perché non ha paura di dire che anche il desiderio, quando è assoluto, può essere sacro. Intrigante» |
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Inserito il 07/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il nostro altare" di Peppe Cassese |
«Un segno piccolo, ma testardo. Il rossetto resta, anche quando tutto il resto se n’è andato. Non parla, eppure dice abbastanza da far nascere dubbi. È solo colore, ma diventa memoria. Per questo andrebbe conservato: non per il rosso, ma per ciò che ha sfiorato. Originalità che fa riflettere» |
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Inserito il 07/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Immortale rossetto" di Berta Biagini |
| «Una poesia che non giudica, ma smonta le difese con calma e lucidità. Resta addosso, e fa riflettere. Elogio caro poeta» |
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Inserito il 07/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Accadimenti " di antonio giuseppe perrone |
| «Bellissimi versi che non chiedono di essere capiti subito, chiedono di essere attraversati. E lasciano addosso una stanchezza luminosa, quella di chi continua a camminare anche quando piove dentro. Complimenti caro Pierfrancesco.» |
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Inserito il 07/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Coraggio" di Pierfrancesco Roberti |
| «Versi intensi e delicati, parlano di un amore segreto, desiderato ma doloroso, sospeso tra purezza e peccato. Le immagini sono forti e poetiche, e il finale trasforma la colpa in qualcosa di luminoso. Plauso caro poeta» |
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Inserito il 07/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il Nostro Altrove" di Daniele miraflores |
«Un testo che brucia piano, come una brace che non fa fiamma ma non smette mai di scaldare. La poesia vive di materia cosmica e corporea insieme: luce, stelle, cielo, sole si intrecciano con carne, ugola, ferita, anima. È come se l’universo fosse interiorizzato, digerito, e poi restituito in forma di parola. La ripetizione di “vivo” all’inizio e alla fine crea un cerchio: l’esistenza è tutta lì, nel passaggio dalla luce alla parola, dalla ferita alla voce. Versi molto profondi» |
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Inserito il 06/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Vita poesia" di Pierfrancesco Roberti |
| «La figura della Santa emerge fin dall’inizio come prescelta: la nascita “fra il volo di bianche api” richiama purezza, segno e predestinazione. Le api — che tornano più avanti, ora nere — funzionano quasi come un filo narrativo: da presagio di elezione a testimoni del trapasso. È una scelta simbolica potente, perché lega vita e morte senza spezzare il clima di raccoglimento. Complimenti» |
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Inserito il 06/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "SantaRita" di Saverio Chiti |
| «Una dichiarazione d’intenti più che una confessione, e proprio per questo lascia una traccia netta. Complimenti poeta» |
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Inserito il 06/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Senza frontiere" di Gianluca Leissring Lauricella |
| «Un respiro delicato, come se avesse paura di disturbare quel silenzio che nomina fin dal primo verso. C’è una nostalgia gentile, non urlata: il desiderio di fermare l’istante nasce non dalla fuga, ma dall’amore per ciò che è stato e per ciò che avrebbe potuto continuare a essere. Complimenti poetessa» |
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Inserito il 06/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Tira e molla per non cedere alcunché" di Berta Biagini |
| «Un testo intenso e amaro, che riflette sul plagio e sull’identità con immagini delicate e notturne. Colpisce il contrasto tra la sincerità della parola e la sua imitazione. Molto apprezzata e condivisa» |
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Inserito il 05/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Tutto accade" di Saverio Chiti |
«L’amore diventa leggenda baciata di realtà, cioè qualcosa che forse non si compie pienamente, ma che vale comunque la pena vivere e custodire. una poesia nostalgica, sensuale e mitica, dove l’amore è eterno non perché posseduto, ma perché atteso. E proprio per questo, potentissimo. Bellissima leggenda in versi complimenti.» |
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Inserito il 05/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "La bella Cristalda" di Pierfrancesco Roberti |
«Un testo davvero bellissimo. Sembra scritto con il cuore sporco di vita, nel senso più bello possibile. Io ci leggo una dichiarazione d’amore all’esistere, detta in napoletano perché certe cose, in italiano, perderebbero sangue. La vita qui scorre negli occhi, non nella bocca: è guardata, assorbita, sentita prima ancora di essere detta. Le parole senza voce sono emozioni troppo piene per uscire dritte. Caro Peppe complimenti» |
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Inserito il 04/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "’O sparatrappo" di Peppe Cassese |
| «Una poesia molto coerente, delicata, con immagini limpide e una tristezza calma, matura. Non urla, non chiede consolazione: osserva. E proprio per questo resta addosso, come una pioggia sottile che non ti accorgi di sentire finché non sei già bagnato. Complimenti cara autrice.» |
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Inserito il 04/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Piove negli occhi del tempo" di Rosita Bottigliero |
| «Una poesia tenera e struggente, tutta costruita su una presenza che non se ne va. La mamma non è evocata come ricordo fermo nel passato, ma come presenza diffusa, quasi sacramentale: nel cielo, nella luce del mattino, nella pioggia, in chiesa, nel parco, negli altri esseri umani. È ovunque perché è diventata sguardo, coscienza, amore che accompagna. Bellissimi versi» |
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Inserito il 04/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Ancora lì, sei" di Saverio Chiti |
| «Una poesia sobria, malinconica e onesta, che non cerca effetti speciali ma una verità semplice: la vita è fatta di contrasti, e il vero coraggio sta nel non cancellarne nessuno. Versi molto belli» |
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Inserito il 04/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Momentum" di rob ponzani |
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| «Una poesia sulla resilienza non edulcorata, sulla bellezza imperfetta che non chiede pietà, e su un’identità complessa che rifiuta di essere ridotta a fragile solo perché segnata. Complimenti cara poetessa» |
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Inserito il 04/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Non sono fragile " di Stefania Siani |
| «È un testo che respira come un sogno a occhi aperti: non cerca di spiegare, ma di evocare. La forza sta proprio lì.Versi bellissimi» |
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Inserito il 04/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "I miei sogni" di Pierfrancesco Roberti |
| «La poesia esplora il passaggio dall’inverno interiore alla luce, simbolo di rinascita e chiarezza. L’“inverno” qui non è solo stagionale, ma metafora del dolore, della solitudine e del vuoto dell’anima. Saverio accompagna il lettore in un percorso di introspezione, in cui il gelo del passato viene lasciato alle spalle e si accoglie la luce della vita con gratitudine. Plauso caro poeta» |
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Inserito il 03/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Alle porte di me" di Saverio Chiti |
| «È una poesia che trasmette la grazia attraverso piccoli gesti quotidiani, come assaporare il burro o la neve, trasformando l’esperienza fisica in un momento di presenza e quiete interiore. Cattura il silenzio, la tenerezza e la bellezza nascosta nelle cose più semplici. Bellissimi versi» |
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Inserito il 03/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Prendi la neve in bocca" di Ester Brugna |
| «Il testo di Adele Vincenti è una dolce e nostalgica riflessione sulle vecchie cartoline d’auguri. Trasmette emozione e affetto, evocando ricordi familiari e la bellezza dei gesti semplici di un tempo, confrontandoli con la fretta e la superficialità della comunicazione moderna. È un omaggio alla memoria e all’amore che restano vivi attraverso piccoli oggetti e parole scritte. Bella e nostalgica, complimenti» |
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Inserito il 03/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Vecchie Cartoline D’Auguri!" di Adele Vincenti |
| «Un testo lirico e visionario, dove immagini naturali e interiorità si intrecciano con grande delicatezza. La poesia vive di stupore e ascolto: il verso è fragile ma coraggioso, attraversa silenzi e futuro, e trova nell’umiltà finale una verità autentica. Un canto intimo che affida alla parola il compito di toccare l’infinito senza mai gridare. Pkauso caro poeta» |
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Inserito il 03/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Davanti al mondo io" di Pierfrancesco Roberti |
| «Un testo che intreccia calendario liturgico e stagioni interiori. Febbraio diventa soglia: tra freddo e rinascita, luce che muore e amore che germoglia. Il bucaneve è il cuore del poema fragile ma ostinato emblema di un passaggio silenzioso verso la speranza. Plauso caro poeta» |
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Inserito il 03/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Febbraio" di Giovanni Ghione |
| «Poesia scorrevole e ben ritmata, che unisce un’atmosfera intima e piovosa al racconto mitologico di Achille. Il mito è sintetizzato con chiarezza ed efficacia, e il finale, rapido e incisivo, rispecchia bene la tragicità del destino. Buona coerenza tematica e uso armonioso delle rime. Complimenti» |
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Inserito il 03/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il Tallone d’Achille" di Walter Olivetti |
| «È il ritratto sarcastico di uno che si agita molto e vale poco. Canta ma stona, predica ma copia, si atteggia a vincente e piange come un bambino quando perde. Ruba pose, parole e devozione, improvvisandosi artista, santo o martire a seconda della convenienza. Invecchia recitando, con un timbro falso e anni scoloriti, finché resta solo a gridare — senza voce — verso cieli vuoti. Un campione dell’apparenza, instancabile e inconcludente. Grande Peppe!» |
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Inserito il 03/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "E vola e va" di Peppe Cassese |
| «La sofferenza personale si intreccia a quella del mondo, tra guerra, povertà e fede ferita. Nonostante la rabbia e la depressione, resta un filo di speranza: fare un passo verso l’altro, tornare bambini, recuperare un’umanità che ancora palpita, anche nel singhiozzo. Complimenti versi intensi.» |
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Inserito il 02/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Torniamo bambini" di Pierfrancesco Roberti |
| «Questo componimento in endecasillabi sciolti, non celebra solo la bellezza della natura, ma utilizza la primavera come metafora della vita e della speranza. Anche dopo periodi difficili, il mondo può tornare a fiorire, e l’amore resta il fondamento su cui si basa la felicità e la convivenza umana. Elogio caro poeta» |
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Inserito il 02/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Colombe bianche volano nel cielo" di Alberto De Matteis |
| «Rinascita e speranza che possono sbocciare anche dalle difficoltà e dalle sofferenze. La cenere diventa simbolo di trasformazione: ciò che sembra finito può invece generare nuova vita, energia e azione. È un messaggio positivo di resilienza e rinnovamento. Versi bellissimi» |
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Inserito il 02/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Rinascere" di Ausilia Giordano |
| «Una perdita profonda che viene accolta e custodita nel cuore, ma da cui nasce anche una rinascita. La notte simboleggia il dolore, l’alba la speranza: dalla sofferenza fiorisce una nuova luce interiore e lo spirito si eleva verso un cielo rinnovato. Bellissimi versi» |
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Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Mi è morta la notte" di Luigi Ederle |
| «Un testo intenso e doloroso, che dà voce all’alienazione e alla solitudine di chi si sente etichettato e mai davvero ascoltato. Il buio non è solo esterno ma interiore, simbolo di una lotta contro giudizi, paura e perdita d’amore. Colpisce il contrasto tra il bisogno disperato di essere visto e il rifiuto di una “cura” senza cuore; il finale, con la musica e la mano al cuore, lascia uno spiraglio fragile ma umano di resistenza. Complimenti» |
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Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Soggiogata pazzia" di Saverio Chiti |
«Genova, vista come anima viva del mare. La città respira sale, accoglie chi arriva e spinge chi parte, senza mai trattenere davvero. Porto, navi, vicoli e lingua diventano simboli di una identità fiera e profonda, forgiata dal viaggio e dalla fatica. Genova non è solo un luogo: è una voce antica che unisce, una forza silenziosa che abbraccia lo straniero e tiene insieme il paese.» |
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Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Genova" di Giovanni Ghione |
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674 commenti trovati. In questa pagina dal n° 674 al n° 645.
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