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Trovati 674 commenti di Marcella Usai
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«L’eros non è mai fine a se stesso, diventa linguaggio dell’anima, via d’accesso a un amore vero, intenso, spirituale. C’è passione, ma anche vulnerabilità, e questo rende la poesia autentica e coinvolgente. Complimenti sinceri: è un testo che si legge con il corpo e con il cuore. 💫» |
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Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Abbracci Spirituali" di carla composto |
«Immagini naturali e corporee per raccontare il dolore interiore, la depressione e il silenzio, ma anche un desiderio di cura e rinascita Molto bella complimenti.» |
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Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Malattia dell’io" di Pierfrancesco Roberti |
«Quell’oscurità elegante che non urla, sussurra.
Un inverno interiore travestito da poesia d’amore. È un’invocazione stanca, quasi un’accusa. Il dubbio che attraversa i versi non cerca risposta, serve solo a mostrare una frattura, una perdita di orientamento emotivo. Non sai più perché soffri e questo è già buio.» |
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Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia ""Velo di opale"" di Stefano Drakul Canepa |
«Una poesia che fa male piano, come fanno le cose vere. C’è un’attesa che pesa più del buio, notti dilatate all’infinito, e quel dialogo muto con le stelle che è già nostalgia. Morfeo non porta riposo, porta un rifugio fragile, un angolo di sogno dove l’amore può esistere solo perché non è più reale. Bellissimi versi» |
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Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Nella magia del sogno" di Stefana Pieretti |
| «Il testo trasmette un amore profondo, intimo e quasi tangibile, come se si potesse percepire il respiro e il calore dell’altro accanto a sé, le immagini quotidiane, il respiro lento, gli occhi che studiano, il sussurro, sono trasformate in simboli di connessione emotiva e sicurezza.» |
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Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Ti prometto" di Saverio Chiti |
| «La tua capacità di trasmettere con delicatezza la riscoperta dei desideri dell’infanzia, intrecciata con la saggezza della vita, è davvero toccante. Amo come riesci a far convivere leggerezza e profondità, gioia e riflessione, rendendo ogni parola viva e preziosa. La malinconia delicata per ciò che non si può condividere aggiunge un’intensità autentica che rimane impressa. Complimenti per questa poesia così intensa e vera, un piccolo tesoro in un mondo troppo spesso distratto.» |
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Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Desistere non è mai ammesso" di Berta Biagini |
| «Davanti all’immenso, dove la bellezza diventa un caleidoscopio che riflette l’anima turbata. Scrivere è un respiro, un momento di pace in mezzo al caos interiore. Ma la tristezza resta vicina, una compagna silenziosa che intreccia dolore e gioia, tormento e passione. La poesia è il suo abbraccio con la vita: doloroso, luminoso, profondamente umano. Bellissima complimenti» |
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Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Depressione" di Daniele miraflores |
| «Un medley di amore, passione e mondo naturale: baci, labbra, fiori, vento. Ma non è un amore semplice: è struggente, intenso, sospeso tra desiderio e contemplazione. Plauso» |
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Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Poesia di un fiore" di Pierfrancesco Roberti |
| «La poesia mette in scena un passaggio, più che un semplice paesaggio, dalla violenza alla quiete, dal caos alla riconciliazione. Il cielo diventa uno specchio emotivo. I “nembi dal sole illuminati” che si tingono di rosa ambrato non sono solo un dato visivo, ma il segnale di una tregua, di una promessa di calma dopo la tempesta. È molto efficace l’idea che il cielo annunci qualcosa alla Terra, quasi fosse un messaggero benevolo. Complimenti poetessa cara.» |
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Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Dopo la burrasca" di Ausilia Giordano |
| «La poesia racconta i giorni della merla attraverso una voce leggera e ironica, l’uccello nero vola, canta, fa fracasso nel cielo di gennaio e assapora la vita pur sapendo che durerà poco. Il freddo, il tempo che incalza e la fine del mese fanno da sfondo a una gioia breve ma intensa, vissuta senza paura. In contrasto, l’umanità appare più pesante e affaticata, “lessa” dalla vita. Il richiamo finale alla livella di Totò introduce con sorriso amaro l’idea dell’uguaglianza di tutti davanti al destino, trasformando la merla in simbolo di vitalità, precarietà e accettazione serena del limite.» |
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Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "La merla DOCG" di Peppe Cassese |
| «Una poesia intensa e armoniosa che celebra la Natura come entità viva e sacra. Le immagini mitologiche e il linguaggio musicale creano un’atmosfera incantata, mentre l’invito finale al pellegrino richiama al rispetto e alla consapevolezza del paesaggio. Un inno delicato al legame profondo tra uomo e Terra.» |
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Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Verso Natura" di Marco Cortese |
| «Un testo che parla di speranza silenziosa, di come la vita continui a germogliare anche quando il paesaggio — esterno o interiore — sembra incapace di dirlo. Una poesia fragile, ma sincera, che trova forza proprio nella sua tenerezza. Elogio poeta» |
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Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Pazzerelle" di Luigi Ederle |
| «Questa poesia è un invito gentile ma fermo al coraggio, alla partecipazione, al non delegare il pensiero. Non romanticizza la libertà, la mostra come fatica, rischio, dovere. E proprio per questo convince. Complimenti poeta» |
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Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il buon Cittadino" di Saverio Chiti |
| «Un testo che parla di resistenza silenziosa, di appartenenza scelta e non forzata, e di quanto a volte basti pochissimo — ma vero — per andare avanti. Complimenti per le tue riflessioni da tenere a mente.» |
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Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Caos perenne da centellinare con fiducia" di Berta Biagini |
| «La poesia, dedicata a Bruce Springsteen, evoca il coraggio di chi resiste e continua a sperare, di chi testimonia l’ingiustizia e la denuncia con forza morale. È un faro di libertà nelle notti più oscure, un appello a non dimenticare le vittime silenziose e a riconoscere le cicatrici della nostra epoca. Plauso» |
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Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Bruce springsteen" di Pierfrancesco Roberti |
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| «Il testo è una poesia civile, che denuncia un contesto politico e culturale soffocante ma riconosce ancora spazi di libertà e resistenza. È arrabbiato, visionario, ma anche profondamente umano. Complimenti Pierfrancesco.» |
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Inserito il 29/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il buio del futuro italiano" di Pierfrancesco Roberti |
| «Una poesia sobria, disillusa, ma vigile. Non predica, non offre soluzioni facili: registra il caos con lucidità e lascia al lettore il compito non semplice di rimettere insieme i pezzi. Molto apprezzata» |
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Inserito il 29/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Disastrosa salita da gestire" di Berta Biagini |
«Poesia che parla di fragilità che salva, di una spiritualità domestica e silenziosa, di una luce piccola ma sufficiente. Non grida, non consola facilmente e proprio per questo resta addosso. Meravigliosa» |
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Inserito il 29/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Fiaccola" di Saverio Chiti |
«Un testo davvero intenso. Si sente che nasce da un lavoro interiore autentico, non pensato ma vissuto.
Il gesto iniziale di spogliarsi delle ali e delle aureola è un atto di umiltà, un rito quotidiano di ritorno alla terra e alla genuinità Meravigliosa❤️» |
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Inserito il 29/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Chi sono Io" di Ausilia Giordano |
| «Qui l’“abbruscià” è fisico e morale insieme: la vita scorticata, le bocche zuccherate, le mani inchiodate, la testa accecata. Tutto dà l’idea di un mondo che consuma, che irrita la pelle e l’anima. Il dialetto napoletano non è solo una scelta stilistica: è carne viva, è rabbia che non passa dal filtro dell’italiano “educato”. Arriva diretta, graffia. Sempre grande Peppe» |
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Inserito il 28/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "M’abbruscia 1" di Peppe Cassese |
«Una poesia semplice solo in apparenza, ma piena di stratificazioni: tradizione, oralità, immagine simbolica. Il cuore del testo è la leggenda dei giorni della merla (29–30–31 gennaio), i giorni più freddi dell’anno. Il freddo qui non è solo meteorologico: è vuoto, immobilità, silenzi. Il mondo sembra sospeso, quasi disabitato. Plauso al poeta» |
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Inserito il 28/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Giurni da merla" di Giovanni Ghione |
| «La poesia colpisce per la sua delicatezza e per l’attenzione ai dettagli della natura. Il fiore, piccolo e fragile, diventa simbolo di bellezza, resistenza e meraviglia, mentre l’autore riesce a trasmettere un senso di sacralità e di rispetto verso la vita. L’uso di immagini come la nebbia, il sole e l’aquila crea un’atmosfera quasi magica, rendendo il legame tra uomo, natura e divino molto intenso. È una lettura che invita alla contemplazione e alla gratitudine per le cose semplici ma preziose.» |
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Inserito il 28/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Scarpetta Divina" di Saverio Chiti |
| «Il testo di Pierfrancesco è un potente e doloroso richiamo alla memoria storica e contemporanea: mescola l’orrore dell’Olocausto con le tragedie attuali, come quella dei bambini palestinesi, sottolineando come la violenza e la perdita dell’umanità continuino a ripetersi. La scrittura è intensa, visiva e struggente, e trasmette un senso di lutto, colpa e impotenza di fronte alla sofferenza collettiva.» |
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Inserito il 28/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Ricordatevi che questo è stato" di Pierfrancesco Roberti |
| «È una poesia intensa e dolorosa, che colpisce per il contrasto tra la vita della natura e il vuoto disumano di Auschwitz. Con immagini potentissime riesce a far sentire il silenzio, la paura e la perdita totale di dignità. Un testo che non cerca effetti, ma lascia un segno profondo e necessario nella memoria.» |
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Inserito il 27/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Gli abitatori di Aushwitz" di Ausilia Giordano |
| «Un testo duro e necessario. La sacralità qui non è religiosa ma umana, sta nelle mani dei bambini, nella fame, nella memoria tradita. Il passaggio da vittima a carnefice è il nodo più lacerante, reso senza sconti né assoluzioni. La memoria, svuotata di etica, diventa solo ricorrenza mentre la storia si riavvolge e ripete l’orrore. Condivisa e sentita.» |
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Inserito il 27/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Sacralità" di Saverio Chiti |
| «Uno struggente ricordo di Faber, sempre nei miei ricordi, la sua musica e u suoi testi vivono nel mio cuore. Amico nostro.» |
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Inserito il 27/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "La morte di Fabrizio De Andrè 11 cgennaio 1999" di Pierfrancesco Roberti |
| «Una preghiera sussurrata più che una poesia da recitare ad alta voce. La sensazione dominante è quella di dimora: non c’è ricerca, non c’è inquietudine, ma un abitare già compiuto nel Pensiero e nell’Amore di Dio. Bellissimi versi.» |
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Inserito il 26/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Nel Pensiero di Dio" di Ausilia Giordano |
| «Il verso- refrain è il cuore di questo testo forte. Non dice “ero come mio fratello”, ma “ero mio fratello”: annullamento dell’io individuale, fusione con la vittima. È una scelta etica prima ancora che poetica. Il poeta non racconta di Dachau, ma da Dachau, assumendo su di sé la voce di chi non può più parlare. Qui la poesia diventa memoria attiva, non commemorazione distante. Elogi caro Peppe» |
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Inserito il 26/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Ero mio fratello a Dachau" di Peppe Cassese |
| «Questi bellissimi versi hanno una delicatezza struggente, trasmettono la nostalgia e la perdita con immagini sensoriali molto vive, foglie nude, primule gialle, il cigolio del tempo e allo stesso tempo un senso di meraviglia davanti all’infinito e all’imprevedibile. C’è un’eleganza sottile nel mescolare sogno, amore e riflessione, come se la poesia stessa cercasse di dare forma all’inspiegabile. È malinconia che diventa bellezza. Complimenti poetessa» |
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Inserito il 26/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Nel bagliore scaltro delle parole" di Rosanna Peruzzi |
| «Una poesia intensa e dolorosa, che con parole semplici riesce a trasmettere il senso di disumanizzazione e sofferenza del campo. Il silenzio, i numeri al posto dei nomi e il tempo fermo rendono forte il messaggio della memoria, come monito perché tutto questo non accada mai più.Complimenti poetessa» |
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Inserito il 26/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Auschwitz" di Rosita Bottigliero |
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674 commenti trovati. In questa pagina dal n° 644 al n° 615.
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