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De afectos, amores y suspiros di Arelys Agostini
Questo cuore che trema di Andrea Sargenti
Lassù nel cielo di Berta Biagini
Introspezioni (viaggi nella psiche) di Anna Eustacchi
Il Respiro Della Lavanda di Daniele miraflores

SpiegaPoesie riproposte
La dèbacle di Giuliano Nardelli
Perla nera di Sergio Melchiorre
Il rumore del silenzio di Stefana Pieretti
C’è un buio che è più buio di rob ponzani
Nobile Iran di rob ponzani
Andati di Stefano Acierno
Sotto la neve di Giuseppe Mauro Maschiella
La Fata Bambina di carla composto
Magari di Stefana Pieretti
Il cantar de la rosa di Peppe Cassese

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Poeta Egidio Capodiferro: 1 poesie
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Autore del giorno Lara
(27 Aprile 2019)
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(Dicembre 2018)
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Trovati 682 commenti di Marcella Usai

Commento n° 232
«Parli della “dolorosa umanità degli sconfitti”, del verso che “suda” e della “pietà di coloro che sono diversi”. Sono concetti fondanti dell’opera di Faber: dare voce à chi non ne ha, trasformare in bellezza ciò che la società scarta.
Hai colto il nucleo etico e poetico del suo canto. Plauso
»
Inserito il 02/12/2025 da Marcella Usai alla poesia "Poeta eterno" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 231
«È un testo di introspezione intensa, che usa immagini naturali per rappresentare un processo psicologico profondo: lasciarsi attraversare dal caos per ritrovare un io più autentico. Suggestivo, simbolico, con una bella coerenza interiore. Plauso»
Inserito il 02/12/2025 da Marcella Usai alla poesia "Spiriti del vento" di Anna Grazia Di Martino  

Commento n° 230
«Linguaggio volutamente deformato, quasi grottesco, la sintassi è sovvertita per produrre effetti di straniamento. Le immagini corporee (“la barba sotto il petto”, “la figlia col cavallo”, “il fiore da scucire”) sembrano oscillare tra l’allusione erotica, l’onirico e il deformato. C’è un senso di caos generativo, di proliferazione di versi e significati (“gonfiare i testi co li versi”), insieme a una riflessione meta- poetica: chi parla sembra osservare la scrittura mentre si sviluppa in modo incontrollato. Plauso e ammirazione.»
Inserito il 01/12/2025 da Marcella Usai alla poesia "Cosi è (se vi pare)" di Peppe Cassese  

Commento n° 229
«La poesia ha un tono intimo e soffuso, dominato da immagini sensoriali che rendono molto vivido il sentimento di perdita e di distanza.
Il testo si apre e si chiude idealmente con questo elemento, simbolo di ciò che resta “addosso” anche quando tutto il resto si allontana. Le “screpolature” non sono solo fisiche, ma interiori: sono ferite, incrinature dell’animo. Plauso
»
Inserito il 01/12/2025 da Marcella Usai alla poesia "A pelle " di Stefania Siani  

Commento n° 228
«La poesia ha una dolcezza quieta e insieme un’intensità profonda. È costruita come un piccolo cammino interiore: da un “vivere” appesantito o segnato dall’oscurità, qualcosa improvvisamente si rischiara “è calato il sereno”. Questa immagine, normalmente usata per il cielo, qui diventa interiore: non è il mondo a migliorare, anzi “brucia”, ma il soggetto trova comunque una leggerezza nuova. Plauso»
Inserito il 01/12/2025 da Marcella Usai alla poesia "Serenità" di Luigi Ederle  

Commento n° 227
«Il testo esprime una riflessione sulla vigilanza interiore: l’abitudine a “stare in guardia” può appesantire, ma trova senso nella riconoscenza e nel dovere. Tra emozioni fugaci e responsabilità, emerge il bisogno di equilibrio e di lasciare qualcosa a chi amiamo senza farsi trovare impreparati. Plauso»
Inserito il 01/12/2025 da Marcella Usai alla poesia "Emozioni da gestire" di Berta Biagini  

Commento n° 226
«Il testo è un omaggio intenso e profondamente emotivo a Peppino Impastato, figura simbolo della lotta contro la mafia. La struttura è quasi un canto civile: versi brevi, immagini forti, un ritmo che alterna indignazione e ammirazione. Il verso sul “nome del padre complice degli assassini” sottolinea lo strappo doloroso fra Peppino e il contesto in cui è nato. È un conflitto che non è solo individuale, ma simbolico: la disobbedienza etica contro l’omertà.
Il Il finale, “cento passi di memoria”, trasforma la vicenda personale in un dovere collettivo. Il testo non piange solo la morte di Peppino, ma invita a continuare il percorso iniziato da lui. Plauso
»
Inserito il 01/12/2025 da Marcella Usai alla poesia "Peppino impastato" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 225
«Mi dispiace molto per la tua perdita: si sente quanta presenza, compagnia e serenità Bella abbia portato nella tua vita. Ti abbraccio»
Inserito il 01/12/2025 da Marcella Usai alla poesia "Bella ha messo le ali" di Gabriella Giusti  

Commento n° 224
«La poesia vive di un continuo equilibrio tra il perdersi e il ritrovarsi. Il “naufragare” e l’“approdo” sono un contrasto ben riuscito, perché trasmettono l’idea di un amore che è travolgimento ma anche casa. Plauso»
Inserito il 30/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Vieni a prendermi" di Daniela Cavazzi  

Commento n° 223
«Ciò che emerge con forza è il ritratto di un uomo comune ma non ordinario: un essere umano che ha attraversato fragilità, ruoli diversi, cadute e rinascite, senza perdere la capacità di amare. L’immagine finale è quella di un’anima buona che non cerca grandezze esterne, ma riconoscimento nella sua verità.Plauso
La poesia ha una notevole capacità di coinvolgere emotivamente perché parla di una vita concreta, vissuta, ma con uno sguardo lucido e affettuoso su se stessi.
»
Inserito il 30/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Cosa vedi in me" di Saverio Chiti  

Commento n° 222
«La poesia costruisce un ritratto delicato e affettivo dell’agenda — una “piccola bussola per mano” che diventa simbolo di orientamento, cura e memoria nel quotidiano. L’oggetto, apparentemente semplice, assume un valore quasi confidenziale: “discreta amica di viaggio”, “silente compagna dei giorni”.Plauso»
Inserito il 30/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "L’agenda" di Giovanni Ghione  

Commento n° 221
«Poesia che esplora il potere salvifico della parola poetica: il poeta come ponte verso il divino, come guida dell’identità, come conforto e orientamento nei momenti di smarrimento. Lo stile è essenziale, con versi brevi che danno respiro e intensità, e un tono che rimane morbido, intimo. Plauso»
Inserito il 30/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Il poeta" di Luigi Ederle  

Commento n° 220
«Il testo racconta la parabola di un io scisso dalla sofferenza, che tenta di riempire, fuggire o anestetizzare un dolore originato dall’amore perduto. Il demone interiore non è un ospite, ma una figura che ha preso possesso della volontà, trasformando ogni tentativo di vita in una parodia o in una caduta. Plauso»
Inserito il 30/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Preceduto dalla sofferenza" di Simone Michettoni1  

Commento n° 219
«In questi bellissimi versi la figura amata non è solo ricordata: è presente in ogni dettaglio, in ogni gesto quotidiano, quasi a comporre una costellazione domestica di ricordi che riscaldano e feriscono insieme. Molto bello il passaggio dal dolore al sogno, dal sonno che accoglie la speranza di rivedere il volto amato fino alla danza del tango, simbolo di un amore vivo, condiviso, che trascende la perdita. Plauso»
Inserito il 30/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Il giardino dei ricordi" di Alessandra Ciprietti  

Commento n° 218
«Bellissimo testo, un flusso poetico che intreccia tre piani: la Roma del mito e della storia, la solitudine contemporanea e il tuo sguardo interiore. Ne nasce un contrasto continuo tra grandezza e fragilità.Plauso caro poeta.»
Inserito il 30/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Essere di Roma un pizzico di follia" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 217
«In questa bella lirica l’immagine della sprofondazione nel proprio ego e della conseguente risalita “come un palloncino” è molto efficace: sottolinea la ciclicità del tormento creativo. Un istante di abisso, poi la riemersione; ma una riemersione fragile, inerme, non trionfante. Molto sentita e condivisa. Plauso»
Inserito il 30/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Non abbiate paura del poeta" di Demetrio Amaddeo  

Commento n° 216
«Il dialogo tra il Divin Signore e l’anima eleva il tema: non si parla più di fame o freddo, ma del bene che non viene più distribuito.
La guerra, qui, assume la dimensione di una prova morale fallita: per paura, si smette di amare. Questo è il punto più doloroso del componimento. Plauso
»
Inserito il 29/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "E’ la Guerra!" di Ausilia Giordano  

Commento n° 215
«È un testo che parla di amore familiare, di cura, di radici condivise, e del vuoto che si apre quando chi teneva insieme questi fili improvvisamente manca. Hai trasmesso con sobrietà e sincerità un lutto che non si spegne, ma che si attraversa con rispetto e affetto. Plauso»
Inserito il 29/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Sul mio viso incredulo" di antonio giuseppe perrone  

Commento n° 214
«La mamma e il nonno sono evocati come presenze che “aspettano dal cielo”. La festa, dunque, è anche un ponte tra mondo terreno e mondo spirituale. Non c’è dolore, ma un senso di continuità affettuosa. È una attesa condivisa. Plauso»
Inserito il 29/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Verrà la festa" di Luigi Ederle  

Commento n° 213
«La voce narrante si rivolge a un “Tu” che appare insieme divino e profondamente intimo. L’uso della maiuscola (“Te”) richiama il linguaggio della devozione religiosa, mentre la chiusura chiarisce l’identità del parlante: un “figlio smarrito” che ritorna, in un dialogo che ricorda il racconto del figliol prodigo. Plauso.»
Inserito il 29/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Pregherò di te" di Saverio Chiti  

Commento n° 212
«Un viaggio intimo, delicato e vulnerabile dentro la nascita dell’“io”. Ogni verso sembra sgorgare come un respiro appena sveglio, sospeso tra solitudine e meraviglia. L’immagine degli occhi che “sgocciolano” e dell’anima che “palpita” crea un ritmo morbido, quasi musicale, che accompagna il lettore nella scoperta di una sensibilità autentica. Plauso»
Inserito il 29/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Il ritratto dell’io" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 211
«Nel finale, la rosa si trasfigura nella “chimera”: ciò che si desidera ardentemente ma non si può mai possedere del tutto. È il sogno che affascina proprio perché inafferrabile, come una rosa perfetta che non si può stringere senza sentire le spine.
In questa lettura, la poesia è un omaggio alla rosa come metafora assoluta dell’amore: splendore, rischio, ossessione, promessa e disincanto. Una creatura silenziosa che “sempre è ascoltata”, perché parla con il linguaggio universale dei sensi e delle emozioni. Plauso
»
Inserito il 29/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Il cantar de la rosa" di Peppe Cassese  

Commento n° 210
«La poesia esplora con grande intensità la frattura tra desiderio e realtà, tra ciò che si vorrebbe e ciò che non può essere. Il tono è elegiaco, introspettivo, e le immagini evanescenti sottolineano la natura sfuggente dell’amore ricordato. Ne emerge un sentimento di struggimento che non trova pace, sospeso tra memoria e perdita. I miei complimenti.»
Inserito il 29/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Eterna Illusione" di Daniele miraflores  

Commento n° 209
«La poesia utilizza l’immagine delle foglie d’autunno che turbinano nel vento come simbolo del passare del tempo e della fragilità dell’esistenza. Il loro movimento circolare evoca un senso di sospensione, quasi un momento in cui la natura trattiene il respiro prima dell’inverno. Le foglie, strappate dai rami, diventano metafora di ciò che si stacca dal passato e viene trasportato altrove, senza una direzione precisa ma non priva di grazia. Complimenti.»
Inserito il 28/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Foglie" di Marco Cortese  

Commento n° 208
«L’efficacia del testo risiede nella capacità di accostare immagini scanzonate e ironiche a una realtà immediatamente riconoscibile, il lettore ride proprio perché si riconosce. In questo modo, la poesia riesce a trasformare un mese grigio in un piccolo teatro di ironie quotidiane. Plauso al bravo poeta.»
Inserito il 28/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Nuvembre" di Peppe Cassese  

Commento n° 207
«La poesia utilizza la metafora del riccio per rappresentare la tensione fra il bisogno di protezione e la paura dell’invasione. Il riccio, animale che porta la propria difesa addosso, diventa simbolo di una sensibilità vulnerabile costretta a irrigidirsi di fronte a ciò che percepisce come minaccia. Le “spine” non sono solo la reazione all’invadenza altrui, ma anche il segno di un confine che è stato violato troppe volte: una corazza che nasce dall’esperienza.»
Inserito il 28/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Riccio" di Saverio Chiti  

Commento n° 206
«La poesia dedicata alla sciarpa utilizza questo oggetto quotidiano come simbolo di protezione, memoria e intimità. La sciarpa, che avvolge e scalda, diventa metafora di un legame affettivo capace di custodire ciò che è fragile: il respiro nelle giornate fredde, ma anche le emozioni nei momenti di incertezza. Plauso caro poeta.»
Inserito il 28/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Una sciarpa" di Giovanni Ghione  

Commento n° 205
«La poesia sembra muoversi come qualcosa che non vuole farsi afferrare del tutto: lascia tracce, riverberi, piccole scosse che rimangono anche dopo aver finito di leggere. Le immagini non si impongono, ma si insinuano, quasi chiedendo di essere respirate più che comprese. Originalità che stupisce.»
Inserito il 28/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Coerenza da salvaguardare" di Berta Biagini  

Commento n° 204
«Sul piano stilistico, la lirica fa uso di un linguaggio essenziale ma denso di significati, ricorrendo a metafore e analogie che tendono a trasformare la poesia in un’entità viva: talvolta è luce, talvolta voce, talvolta ferita o consolazione. Questa personificazione del testo poetico sottolinea il ruolo emotivo e conoscitivo della scrittura. Plauso cara poetessa.»
Inserito il 28/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Palpito del poeta" di Arelys Agostini  

Commento n° 203
«Testo che invita alla contemplazione, non parla solo della fede, ma chiede al lettore di sentirla, di lasciarsi toccare dall’immagine di un Amore che si dona senza misura. È una poesia che nella sua solennità, può diventare luogo di incontro spirituale, invito alla conversione e alla pace interiore. Complimenti brava poetessa.»
Inserito il 28/11/2025 da Marcella Usai alla poesia "Il coraggio della fede - 3" di Ausilia Giordano  

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