| «Ringhio, latrato di un'anima che rivuole la sua libertà dalla schiavitù della ragione, che l'ha imprigionata per impedirle di esprimere le sue emozioni, vivere i suoi sentimenti. Eterna lotta interiore che di solito vede la razionalità prevalere sull'istintività, anche se il "cavallo imbizzarrito" prima o poi riuscirà a fuggire.» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Mente e anima" di Silvia Cingolani |
| «Il significato dell'amore... Difficile dirlo, al giorno d'oggi. Difficile stabilire rapporti sinceri, anche di amicizia, di semplice conoscenza. Addirittura il saluto è stato bandito dalle regole del galateo. Intanto, nuove regole, dettate dalla convenienza, dal proprio tornaconto, da una diplomazia che facilmente sconfina nell'ipocrisia hanno preso il sopravvento nel comportamento sociale e sta diventando di moda anche nell'educazione dei ragazzi...» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Non ci sono parole!" di Berta Biagini |
| «In fondo cos'è una strega... se non una fata caduta in disgrazia?» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "La strega del bosco giallo" di Giuseppe Monteleone |
| «Sono i luoghi, che hanno osservato questo bambino che assorbiva, come spugna, colori, profumi, suoni, sensazioni sulla pelle... Assaporare a fondo, per non dimenticare, per continuare a respirare quel meriggio d'estate, che è rimasto intatto come allora, nella nostra mente e nel nostro cuore.» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Sui miei passi" di Asociale |
| «Le stelle ammiccano sorridenti, spiano la nostra insonnia e s'intrufolano nei nostri sogni. Quando le guardiamo, hanno un fremito che le fa risplendere più intensamente. E' il loro modo di salutarci, di farci sapere che la notte non dovrà mai farci paura, finché ci saranno loro a vegliarci.» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Stella portafortuna" di Calogero Pettineo |
«Argomento scottante e molto dibattuto, specialmente quando assistiamo impotenti a tanti delitti così efferati che l'istinto la invocherebbe... Eppure no, sono intimamente e profondamente contraria alla pena di morte lagalizzata dallo Stato! La legge non può assecondare comportamenti primordiali che disonorano l'umanità. La vita è un bene prezioso, comunque...» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Condannato a morte" di Calogero Pettineo |
«L'acqua... guscio, grembo, liquido amniotico del mondo, nel quale avremmo voluto continuare a fluttuare, protetti dalle tempeste dell'esistenza. Fin da bambina ho sempre cercato l'acqua, perché soltanto vederla assopiva le mie tensioni, i miei tormenti... Ho abbandonato la mia città, per amore dell'acqua, perché viene lei, prima di tutto e non me ne sono ancora pentita... E' lei la madre che mi sussurra parole di conforto e d'amore, quando, la notte, ho bisogno di una ninna nanna che mi culli.» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Acqua" di Silvia De Angelis |
«E' il bacio, l'atto più intimo tra due persone... il più intenso ed indimenticabile. Il bacio della mamma, il bacio tra due amanti, il bacio di passione, il bacio del tradimento, il bacio del dolore... E' impossibile mentire, baciando, perché in quel preciso momento siamo nudi, siamo fragili, siamo primitivamente dominati dal sentimento e non potremmo ingannare, né ingannarci... Nemmeno Giuda riuscì a nascondersi...» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Olezzante sapore" di Silvia De Angelis |
«Questa distesa d'acqua "liscia come l'olio", che bagna la sabbia senza scomporsi, senza scomporla... mentre da est la luce annuncia un nuovo giorno... Piatto come il precedente? Come il seguente? Tempo sospeso, in stand by, in attesa della prossima tempesta... Forse. Non si può cavalcare l'onda quando le forze non reggerebbero l'urto contro gli scogli, non si può... E tuttavia quando capita a me, è soltanto apparenza esteriore, perché dentro... ruggisce un uragano di pensieri, che s'infrangono violentemente contro la mia corazza arrugginita. Intanto godiamoci il sole che nasce e non sa...» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Calma piatta" di Massimo Mangani |
«S'aggira tra le foglie ed i tronchi del bosco, fata leggiadra, dispensatrice di speranze e di armoniose danze. Al tocco della sua bacchetta tutto rinasce, riluce, s'acquieta... Quanta magia, nel cuore di una fata!...» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "I segreti del bosco" di Raggioluminoso |
| «E lentamente scende un velo di dolce malinconia, al passaggio delle stagioni, che si alternano e non hanno tempo di fermarsi, impegnate ad inseguire il vento...» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "La Corte d'ogni Stagione" di Andrea D’Alfonso |
| «Mitologia celtica, incantesimi arcani, formule magiche, notte di fate, folletti e gnomi... Eccomi, ci sono anch'io! Si dia inizio alle danze e ai canti!» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Madre natura... fata di smeraldo" di Gianny Mirra |
«Io, che mentalmente sono in perenne fuga, ho cominciato fin da piccola con il classico fagottino: un lenzuuolino annodato ai quattro angoli e appeso al bastone della scopa. Ma, ahimè, non potevo rinunciare a metterci tutto ciò da cui non volevo staccarmi, ma... il lenzuolino non riusciva mai a contenere tutto e così rimandavo il viaggio. Ora che sono diventata "grande", ho sempre con me una valigia virtuale, dilatabile quanto basta percontenere tutto, ma proprio tutto, così, quando è ora di partire, schiocco semplicemente le dita e... parto!» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Una valigia per amico" di Ela Gentile |
| «E' la magia della fiaba, che si rinnova nell'incanto della fantasia che galoppa con la criniera al vento! C'era una volta... e c'è ancora! Ascolta la voce che racconta...» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Ninna nanna alla luna " di Daniela Ferraro |
| «Delicata, quasi accorata preghiera affinché il vento avvolga i pensieri impuri per allontanarli da un cuore che desidera rimanere immacolato. Così mi piace immaginare che sia stata pensata.» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Alito di vento avvolgimi" di Splendido Leotta Michele |
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| «E' fondamentale, il rispetto per la vita, qualunque vita! E questa è... fede!» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Morgy (1) " di Luciano Tarabella |
«Amara ed irreversibile decisione di buttare al macero i propri pensieri. Un addio che non ammette ripensamenti, nemmeno l'ombra di una tardiva commozione. Ripudiare una parte di se stessi è doloroso, come amputarsi una parte del corpo, ma... meglio soffrire per sempre la sindrome dell'arto fantasma, che rischiare di morire per una ferita infetta che non può rimarginarsi.» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Pensieri gettati via" di Angela |
«Fiaba che incanta Incantesimo fiabesco Magica pozione con tutti gli ingredienti giusti e, qb. (quanto basta, come in ogni ricetta che si rispetti) l'ingrediente a sorpresa che la trasforma in un vero incanto... Ma sotto alle lenzuola, ahimé, orsù: che cosa c'è?» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "La fata del bosco (sogno artificiale)" di Aldo Bilato |
«Inesorabilmente passa, la sabbianella clessidra... e il tempo scorre, si assottiglia, manca... L'anima sfilacciata e tumefatta cerca ancora le sue emozioni, senza rinnegare gli antichi razionali insegnamenti. Perché soffocare l'istinto, con il suo fuoco? Non di fredda lava rappresa, deve essere il nostro etremo cammino, ma di magma incandescente, che di passione sappia nutrirsi ancora.» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Fuoco" di Moreno il Duca |
| «Quel terrore di perdere quell'attimo di felicità che si è accostata a noi, camminando al nostro fianco per un breve tratto di strada. Vorremmo afferrarla per mano, stringerla forte, per non lasciarla fuggire via, ma poi preferiamo tenere le mani in tasca, a pugno chiuso, per non dover provare nuovamente quel dolore, così lancinante...» |
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Inserito il 26/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Luce Soffusa" di Antonella Bonaffini |
«Monella dispettosa o guerriera indomita? Entrambe le cose! Malizia, bonario sberleffo, irriducibile ottimismo, che sconfigge le più accanite tentazioni di affossare le speranze. E quel rospo, poi... Quasi quasi viene voglia anche a me di baciarlo...» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "In positivo" di Desire |
«Invidio la capacità di esprimersi ancora con la lingua dei nostri avi, di qualunque zona d'Italia si tratti, perché quando si scrive in dialetto, non si possono raccontare bugie. Io purtroppo capisco bene il mio dialetto, ma se lo parlassi, o se dovessi scriverlo, farei ridere tutti...» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Pe fa na poesia " di Shelly Nicole Del Santo |
| «Ed è proprio la sera, il momento in cui l'assenza morde il nostro cuore. Il silenzio si fa assordante e dilata la percezione del vuoto che ci ha accerchiato... Intanto la luna, indifferente, guarda.» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Momenti" di Ilenia Erriu |
«Piccoli frammenti di una quotidianità che potrebbe apparire addirittura noiosa, se l'occhio interiore di un poeta non fotografasse ogni attimo per ricomporlo vestito di sensibilità, delicatezza e un pizzico (ma solo un pizzico) di benevola ironia. Peccato che, come al solito, uno sgradevole rumore abbia interrotto l'incantevole melodia dei ricordi...» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Marlene " di Carlo Fracassi |
| «Onde come cascata, avvolgenti come l'abbraccio di una madre, che, alla congiunzione del giorno con la notte, dischiude lo scrigno della nostra esistenza. Fulgido bagliore inonda il cielo, al suo massimo splendore, ultimo guizzo della vita prima di scivolare nel nel buio della notte, dove tutto muore. Immensa ricchezza del nostro cuore, che ha saputo accumulare il calore di ogni fonte d'amore!» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Le epoche del cuore" di Anna Maria Scamarda |
| «Nella precarietà del vivere, meglio essere filo d'erba, che dolcemente si piega, senza opporre troppa resistenza alla furia del vento; meglio essere foglia, mai troppo distante dalla terra, così, quando cadrà non si farà troppo male... Come un'onda gentile, che non s'infrange rabbiosa sugli scogli, continueremo a camminare con passo legggero, senza voltarci indierto...» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Sfioro il vento" di Clara Gismondi |
| «Ma questo è già un rapporto d'amore. Cos'altro si può chiedere? Si può "consumare" una relazione senza amore, ma senz'altro si può amare intensamente anche senza "consumare".» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Noi due " di Mau0358 |
| «E' l'astro che ci guida, che ci indica la strada per conservare con amore il nostro pianeta, la casa in cui viviamo, però l'abbiamo dimenticato e non ci curiamo del futuro... preferendo vivere in un effimero presente, che dissiperà risorse, lasciando ai nostri discendenti soltanto un pianeta arido e deserto.» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "La musica del sole" di Dalassa |
«... E mentre io ripongo in tasca il mio canto amaro, la derisione della tua voce cavalca ancora l'onda, aggiungendo detriti su una spiaggia già coperta di frammenti di scogliera, di meteore disintegrate, di sogni e di pensieri appassiti nello spazio di un tempo assai breve... No, è meglio non cantare più. Lasciamo al mare l'ultima parola.» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Non canto per te" di Lina Sirianni |
| «Quanto può essere sarcastico il destino... Ci spia nascosto dietro l'angolo, pronto ad allungar la gamba tesa al nostro passaggio, per tenderci quello sgambetto che può far deviare il corso della nostra navigazione e farci perdere la rotta...» |
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Inserito il 25/06/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "L'incontro" di Rita Minniti |
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