«Cornucopia di dolci, aromatici, esotici, afrodisiaci frutti; contorno di amorosi giochi e pensieri che si trastullano in fantasie amorose per soddisfar le brame dell'amore. Un letto di soffice panna accoglierà gli amanti, ad annegar nel sogno. Strepitosa, intrigante ed esaltante!» |
|
Inserito il 29/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Panna di rosa" di Raggioluminoso |
«Quanto tempo ci vorrà, perché un'anima di sale diventi dolce rugiada? Quante margherite dovrà sfogliare, su quanti sentieri spinati dovranno percorrere i suoi piedi scalzi... "Trasmigrerò..." tante volte quante il tempo vorrà...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Carezze alate" di Rossella Gallucci |
| «E'una preghiera biricchina, giocata con la sottile cantilenante voglia di fare un dispettuccio bambino... Soave e fresca come un amore appena nato... Tanto disarmante e colma di tenerezza...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "OH Maviel (ulisse 2010)" di Frammentodimare |
| «E a volte non si raccoglie, perché è specie protetta, in via d'estizione, come i narcisi, i mughetti e le stelle alpine... Perciò ci dobbiamo accontentare di ammirarlo da lontano, aspirarne il profumo, sfiorarlo appena con le dita... e lasciarlo lì dov'è.» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "L'amore" di Aldo Bilato |
«Ma forse è già questo, il niente... e quando passeremo il guado, troveremo finalmente la vita, quella vera, di cui questa è soltanto una pallida, sgualcita copia. Non mi spiegheri, altrimenti, tutto il dolore di questo mondo...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Il niente della vita" di Gabry Salvatore |
| «Ti leggo a fine giornata e... mi hai fatto cavalcare questa notte di luna piena con il cuore leggero come una piuma al vento Oscillo qua e là, tra presente e passato, ma solo quello bello... e mi viene da sorridere, chiudendo gli occhi, preparandomi a sognare anch'io, speriamo... "Oh quante belle figlie Madama dorè... oh quante belle figlie..."» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Giro giro tondo" di Claudio Giussani |
| «Quante volte avremmo fatto meglio a tacere, eppure non ci siamo riusciti, o non abbiamo capito. "il silenzio è d'oro" si diceva, però... a volte non ci riesco! So che non è saggio, né prudente, ma non posso sempre soffocare la mia natura... anche a costo di rimetterci... le piume... d'oca!» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "I silenzi della voce" di Daniela Pacelli |
| «E si dice anche che se si vuole nascondere qualcosa, la si dee mettere proprio in mezzo alla stanza, proprio sotto gli occhi di tutti...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Segreto " di Silvia De Angelis |
| «Le mani che si stringono nel saluto non possono impugnare armi, sono inoffensive, portatrici di pace. Nella nostra società odierna, anche i bambini hanno paura di toccarsi fra loro, ripudiando perfino l'innocuo girotondo...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Il tempo di un saluto" di Clara Gismondi |
«La propria città, il proprio paese è come la donna a cui si giurano amore e fedeltà eterna... E alla nostra donna si donano le nostre radici, perché in esse c'è l'essenza di noi, del nostro passato, dell'oggi, del futuro..."in questo mondo tu sei la mia costante"...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Principessa ...sei " di Moreno il Duca |
| «Ciò che sono e ciò che sembro, ciò che sei e come sembri... Occhi che vedono e occhi che osservano... Un battito di cliglia e siamo già tutt'altro... Di quanti tasselli è composto il puzzle dell'animo umano? E quel è l'originale e quale la copia d'autore? Non basta una vita intera per conoscere, per conoscersi...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Portami nelle tue apparenze" di Giorgio Lavino |
| «Ogni parola è stordimento ed essenza passionale, distilato di emozioni intense, da centellinare come gocce di profumo che, alla vicinanza della fiamma, sprigionano obnubilante aroma...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Oblio in profumo d'amore" di Splendido Leotta Michele |
| «Il disagio mentale è come il gas... serpeggia, ma non si vede. Intossica, avvelena, uccide senza che nessuno se ne accorga. Lo chiamano raptus... ma è spesso il frutto della nostra superficialità, che sottovaluta i segnali, confondendoli con generica malinconia, depressione, stress... La "Mala Bestia" lo sa bene, dove andare a pescare le sue vittime...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Il Male" di Kiaraluna |
| «Lo so per esperienza... la vera amicizia sopporta e supera anche... l'innamoramento per uno stesso uomo... L'amicizia è il sentimento più forte che esista, dopo l'amore materno.» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Nuvole" di Danielinagranata |
| «A volte, in estate, qualcuno si impiglia nelle mie tende. Per fortuna i miei gatti ne segnalano la presenza, così li posso liberare! Ho imparato a non averne paura.» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Pipistrello " di Silvia De Angelis |
|
«La pigotta coccolata, vezzeggiata, si trasforma in marionetta disarticolata, a cui la testa vien tagliata, perché il gioco più non diverte. Amorevoli mani di padre dal cielo l'accolgono tra le braccia cullandola per l'ultima volta e chiedendosi perché mai la sua sciagurata figlia si sia tolta la corazza... Le tue parole, Giorgia, riaprono ferite mai realmente rimarginate... Perciò la conserverò tra i miei gioielli...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Il sole appassito" di Giorgia Spurio |
«Le donne aspettano sempre, annullano se stesse, la loro femminilità, i loro sogni e desideri e, quando il "viandante" torna all'ovile, non solo perdonano, ma addirittura dimenticano, tutta la solitudine, i tradimenti, gli inganni... Mi chiedo: se i ruoli fossero rovesciati? Ulisse fu contrastato dagli dei, ma quanti Ulisse semplicemente fanno i loro comodi e poi si ricordano di avere una casa?» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Penelope" di Nadia Mazzocco |
| «La luce dell'alba che annuncia il nuovo giorno, allontana i fantasmi notturni, quei grovigli di pensieri che non riusciamo a sciogliere. Divinità pietosa e compassonevole, quella che ha creato l'alternanza della luna e del sole, perché l'uomo possa avere il tempo per disperarsi e quello per consolarsi, in ugual misura, o quasi...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Lama di luna" di Enrico Baiocchi |
| «Me lo dico sempre anch'io, per convincermi che il male, il dolore si possono isolare e debellare... Ma quelle piaghe, che sembrano cicatrizzate, ogni tanto s'infiammano di nuovo e ricomincia l'infezione...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Nun ce penzà" di Ela Gentile |
| «Subire l'amplesso mortale del disamore è come essere immersi in una capsula di azoto liquido. Ibernati in un battito di ciglia, senza opporre resistenza. Del resto, continuare a camminare fingendo di avere ancora il corpo caldo e il sangue che scorre, è soltanto un inganno dei sensi...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Ho freddo" di Rita Stanzione |
| «Maggio: il mese delle rose, della mamma, della Madonna... Il Calendimaggio... Le giornate sempre più lunghe, i primi temporali... Tranciamo il cordone delle malinconie, perché anche noi abbiamo bisogno di rinnovata voglia di cantare...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Preghiera a Maggio" di Lucia Volpi |
| «Leggere o non leggere, nei più intimi pensieri della persona amata? Conocere o non conoscere ogni più piccolo segreto del suo cuore? Voglia di esplorare... paura di scoprire che non abbiamo invaso ogni sua fibra con il nostro fiato...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Tu mirada velada" di Arelys Agostini |
«L'aggressività arrogante di questo nuovo mondo, in cui comanda chi urla più forte, ha ragione chi colpisce per primo, vince l'accondiscendenza di massa, soffoca, imprigiona, tarpa le ali a chi si sente "fuori dal coro", soltanto perché non si adegua a quel frastuono becero da stadio... (Senza offesa alcuna per i tifosi di calcio che si comportano in modo civile, naturalmente)» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Un sussurro rifiutato" di Angela |
| «Oscillare tra la voglia di ricominciare e mendicare amore genera dubbi che richiedono tempo, per essere sciolti, ma il coraggio degli angeli è quello di non arrendersi. Voleranno anche senza piume, sì, voleranno ancora...» |
|
Inserito il 28/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Rosso Zaffiro" di Antonella Bonaffini |
«La parola accarezza, consola, colpisce, uccide... "Verbo" divino, ninna nanna della mamma, giuramento bugiardo di un amore che tradisce... Nome comune concreto o astratto? Concetto orale o scritto? Troppe parole, o rare, o niente... Temo di più il vocabolario che la punta di una lancia nel fianco!» |
|
Inserito il 27/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Non una parola" di Hachico |
«E' quell'atmosfera che si respirava anche nei quartieri antichi delle città, prima che diventassero megalopoli tecnologiche e tristi... come quando, dalle finestre di casa mia, anziché vedere i convogli della metropolitana in superficie, osservavo le greggi, che dai prati tornavano all'ovile. Che nostalgia...» |
|
Inserito il 27/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Sabato antico" di Francesco Fabris Manini |
| «Beh, con un dittatore così... al manicomio ci andrei volentieri!» |
|
Inserito il 27/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Il Dittatore democratico" di Luciano Tarabella |
«Non è necessario avere il piumaggio dell'aquila possente, per volare. Basta la fragilità di filigrana di una farfalla, per salire al cielo e contemplare l'occhio di Colui che "da lassù ci ama"... La felicità si costruisce davvero con piccoli frammenti di limpido cielo.» |
|
Inserito il 27/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Piccolezze" di Berta Biagini |
| «Tormento e delizia, l'amore passionale, intenso, che non si ferma soltanto all'amplesso dei corpi, ma compenetra, possiede l'anima...» |
|
Inserito il 27/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "Nuda e arresa " di Maria Grazia Vai |
| «Non sarà una zampata di coraggio a liberarlo, ma la sua stessa natura, che prima o poi si farà sentire, ancestrale richiamo di quella giungla che forse non ha mai visto, ma che gli scorre nel sangue, come il retaggio dei suoi avi... Sono soltanto gli umani, che riescono a farsi completamente ammaestrare dal giogo del domatore...» |
|
Inserito il 27/04/2010 da Nemesis Marina Perozzi alla poesia "In gabbia" di Silvia Cingolani |
|