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Trovati 1598 commenti di Ausilia Giordano
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| «E’ un calarsi metaforicamente in contatto fisico con la natura e con gli eventi, in metaforiche presenze - sono campo, sono buio, sono i silenzi, sono cuore nudo -, è il forte senso di umiltà che vive dentro l’autrice, e che la conduce a porsi collaboratrice e speranza per riparare e sanare ferite inferte alla natura dal tempo atmosferico instabile, e al mondo turbato dalle sofferenze. Il suo pensiero domina il tempo e gli eventi e intende solo sperare in un futuro positivo (dalla pioggia attende l’aurora). (almeno ciò che ne ho tratto). complimenti alla poetessa.» |
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Inserito il 16/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Nella pioggia... l’aurora" di Antonietta Angela Bianco |
| «Meravigliosi distici si snodano in un canto magico nella presentazione di un luogo incantato, dove il cuore di chi legge s’immerge e sogna un favoloso vivere. Meravigliose le ninfee - fiori d’acqua - nella loro quiete perenne. Tutto è immerso in un "regno di seta" delicato e armonioso, neanche il vento osa distogliere l’incanto, ma passa con carezza vellutata. Sembra la metafora di un’anima, o di una vita al crepuscolo, che vive assaporando i segreti stupendi che serba nel proprio inconscio. Elogio alla poetessa.» |
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Inserito il 16/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Il giardino del crepuscolo" di Marcella Usai |
| «Versi coraggiosi e sinceri, che presentano un’anima combattiva e vivace, che sa di poter affrontare le vicissitudini della vita. L’anima si espone e mette in guardia: "attenzione, io ci sono e non temo nessuno!" Complimenti alla poetessa.» |
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Inserito il 16/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Vento" di Patrizia1973 |
| «Amarezza si evince da questi versi e tristezza trasmette al cuore di chi legge, pur nella bellezza della composizione. Le sensazioni e le emozioni non hanno freno e si aprono esprimendo ciò che sentono. L’amore è sofferente, ansima cercando una soluzione, una via d’uscita da un blocco, ma sarà l’amore stessoa risolvere ogni questione sospesa. Complimenti.» |
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Inserito il 16/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Oltre L’Ultimo Rintocco" di Daniele miraflores |
| «Testo strutturato in strofe di due terzine e due distici, con ritmo di verso libero. Speranza e devozione fiduciosa, un grido con auspicio d’aiuto. Risvolta con vittoria di riscatto è giunta ed è gioia per il lettore. L’appello accorato al "Capo Supremo" è sempre la migliore strada. Complimenti al poeta.» |
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Inserito il 16/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Nella tua casa" di Poeta Mario Arena |
| «Semplicità di coerenza e umiltà d’animo esprimono questi versi, con gentile disponibilità dell’autore a porsi in ascolto e iu soccorso della persona a cui si trova di fronte. "Dimmi ... Dimmi ..." Voce verbale ripetuta con animo chino e in ascolto dei bisogni dell’altro. Niente pretese, ma cuore aperto dall’inizio alla fine. Complimenti al poeta.» |
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Inserito il 16/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Dimmi il perché" di Saverio Chiti |
| «Luminosi ed eterni questi versi, raccontano intrinsecamente di un amore vissuto ne profondo, senza interruzioni, con costanza, e continua per sempre. Avrebbe voluto invecchiare con lei, la donna del cuore, ma le circostanze l’hanno impedito, rapendogli la sua amata. In eterno durerà il loro amore in un’enfasi senza fine. Complimenti all’autore.» |
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Inserito il 15/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Il nostro amore" di Sergio Melchiorre |
| «Ho letto in altrii testi poetici di quest’autrice la parola- frase: "M’alloro" e "s’allora". Mi sono chiesta se esistesse il verbo "allorare", e la forma riflessiva di esso: "allorarsi", che forse manca nelle mie conoscenze. La Risposta ad oltranza è stata: "Non esiste come voce verbale, ma come avverbio di tempo "se allora". Lo stesso vale per "l’astro s’assoma", in quanto non esiste come voce verbale, però può trattarsi di neologismi creati spontaneamente dalla poetessa per creare rima, che non dà eleganza al verso. Nel presente testo, chiedo all’autrice in cortesia chiarimenti alla mia povera perplessità. Non è neanche da ritenersi licenza poetica. Al massimo, "si cinge d’alloro", ma la presente frase non rientrerebbe in questo testo.» |
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Inserito il 15/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "L’Eco del Profondo" di Patrizia Cosenza |
| «Senso di nostalgia e mancanza evolvono dai versi di queste strofe, che delineano una profonda esperienza dolorosa. La casa vissuta porta i segni pregnanti della quotidianità, ma la mancanza della presenza viene denunciata da tutto ciò che nella casa resta ad aspettare, a volte, a tempo indeterminato. "Gli oggetti ti cercano - lo sai" il richiamo costante e ripetuto per un possibile ritorno. Armadio socchiuso in fretta e ante non più riaccostate,. abiti non più riordinati. Tutto parla di una partenza senza ritorno. Resta l’illusione di rivedere chi lascia tutto e va via, ma la disillusione fa in fretta a presentarsi. Componimento molto profondo.» |
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Inserito il 15/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Non è più primavera" di Alma Gjini |
| «Nostalgia e richiamo d’amore nascono da questi versi e si diffondono in lontananza, in una voce e un’eco a segnalare la mancanza di presenza fisica della persona amata. Tutto sembra precipitare in basso, poiché le sensazioni creano emozioni sempre più forti, fino a degenerare dell’odio - apparente - per la mancanza. Il cuore e la mente si interpellano a vicenda per una soluzione, che sembra non arrivare mai. Ma si intravede la Speranza senza fine. Complimenti alla poetessa.» |
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Inserito il 15/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Scintilla" di Antonietta Angela Bianco |
| «Struttura in distici con ritmo di versi liberi. Forte l’incontro con "l’Altro", non importa conoscerne il volto o il nome, basta essere insieme e interagire con misure di amore e soccorso reciproco nell’operare insieme. L’altro ha sempre un volto e una storia personale da presentare nell’incontro interpersonale, pregressi di gioia e/o dolore ci stanno dinanzi senza remore, poiché fanno parte della vita vissuta - e il passato non si può evitare -. Complimenti alla poetessa.» |
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Inserito il 15/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Lo Specchio dell’Anima" di Marcella Usai |
| «Testo strutturato in strofe di quartine di endecasillabi, con alcune rime alternate, in maggioranza con ritmo di versi liberi. L’introspezione è il grande potere della mente e dell’anima di penetrare in se stessi ed estrarne timori, fobie e traumi, dolori inconsci, per debellarne la potenza e condurli a soluzioni valide. Il testo appare come un’insieme di consigli- ammonimenti rivolti sia al proprio spirito, sia all’animo di chi legge. Si evincono capacità mentali sagaci, capaci di elaborare forza e saggezza, pensieri ponderati, diretti a guidare la crescita interiore, senza guardare alle apparenze e alle illusioni che il mondo porge ai propri occhi. Elogio alla poetessa.» |
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Inserito il 13/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Il passo misurato" di Alma Gjini |
| «Versi molto interessanti. Osservo che non vi sono "settenari", ma "ottonari", qualche "novenario e un "decasillabo". L’annotazione sulla metrica la potresti inserire nella richiesta di pubblicazione, nella casella: "Nota dell’autore al testo". Nel titolo rende pesante la poesia.» |
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Inserito il 12/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Notte di luna (settenari ed endecasillabi sdruccioli)" di Donato Caione |
| «Dolore vivente sono questi versi pieni di pianto. Nessuna cosa può consolare un animo prostrato per la perdita di una persona cara. Non vi è più primavera, anche crescono gli steli, ma sono senza fiori. Versi molto sentiti. Un abbraccio.» |
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Inserito il 12/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Pioggia di lacrime" di Raffaele48 |
| «Ciascuna circostanza pone i suoi quesiti e i propri veti, e quando la riflessione non ci offre risposte adeguate, possiamo riporre la speranza nell’iuto Divino, l’Unico che può tutto e può dar respiro alle nostre delusioni e speranze. Elogio al poeta.» |
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Inserito il 12/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Se e ma" di Marco Cortese |
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| «Appassionata osservazione e ardua riflessione sugli accadimenti dei mutamenti socio- morali coltivati dalla società nel passaggio dei tempi. Parole che variano nel linguaggio, usi e costumi che corrono verso il cambiamento. E noi cauti e assennati, attenti al rispetto per tutto, restiamo indietro, esterrefatti per i vuoti che si creano intorno all’umanità, vuoti creati dalla stessa umanità che si lamenta del decadimento. Elogio al poeta.» |
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Inserito il 12/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Perdutamente" di Saverio Chiti |
| «Offre un senso di quiete, il crepuscolo, come il chiudersi di un evento lieto o triste che sia, ma pur sempre un traguardo. L’inquietudine è ribellione del nostro profondo, per qualche evento increscioso che non si adatta al nostro abito quiete del tempo. Elogio.» |
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Inserito il 12/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Il respiro della notte" di Sergio Melchiorre |
| «Magico lunghissimo momento quello della notte, dove si muovono i ricordi, e a volte le esperienze vissute sembrano sogni . Il buio è un mondo carico di magia, dove si specchiano i nostri desideri non realizzati, ma la notte tutto avvolge e ci fa sentire il vibrare dei sensi. La nostra mente "è in magica deriva", spaziando in mondi a noi sconosciuti. E la nostra mente sa bene che vive in un mondo irreale, dal quale si dovrà distaccare al momento opportuno. Complimenti alla poetessa.» |
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Inserito il 12/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Lo specchio della notte" di Antonietta Angela Bianco |
| «Meravigliosi versi con ritmo di rime alternate, si snodano in una conversazione affettuosa con se stessa e con il lettore, a cui l’autrice si presenta come esempio di forza e resilienza, nell’affrontare le vicissitudini quotidiane. La vera forza. - suggerisce - è la padronanza di se e il controllo delle proprie emozioni. Osservazione e riflessione, coraggio e pazienza, aiutano a conquistare fiducia in se stessi e a padroneggiare il dolore e il Tempo, che spesso "é tiranno". Complimenti alla poetessa.» |
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Inserito il 12/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "La cittadella del cuore" di Marcella Usai |
| «Dolcissimi versi pur denudando un dolore che non vuole attraversare il fiume dei ricordi e delle emozioni, per andarsene altrove. Eppure, si cela nel profondo la dolcezza di aver vissuto momenti felici con l’amato. Bellissimi versi. Elogio.» |
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Inserito il 12/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Canto d’usignolo" di Stefana Pieretti |
| «Io avrei distinto questi versi in due testi poetici, la lunghezza stanca nella lettura. Molto profondi i versi di questa composizione molto accorata e denudando un’anima sofferente, che dopo infiniti sforzi, corse frettolose di illusioni, scopre la disillusione e il dolore per il superamento delle vicissitudini che la vita comporta. Il "MA" subentra all’uopo, per definire la possibilità di una soluzione che scaturisce dai propri sacrifici vissuti. Complimenti alla poetessa.» |
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Inserito il 10/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Avevamo il cielo tra le mani" di Alma Gjini |
| «La riflessione è la base della vita, capace di misurare ogni sensazione e giudizio. Per la mente che usa l’intelletto, non conosce ostacoli e se l’impresa è troppo ardua, riflette e valuta, e poi riprende il percorso. Siamo mattoni e architetti "mastri e operai - maestri e alunni", capaci di costruire ponti robusti e resistenti del tempo, "sopra il vuoto", per collegare punti altrimenti senza contatti - nella Bibbia si legge "saranno costruite strade e i popoli si incontreranno - Assur andrà in Madian ed essi si incontreranno". E in tutto ciò, vigilano potenti il pensiero e l’essenza della vita. Complimenti alla poetessa.» |
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Inserito il 10/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "L’eco del cerchio" di Marcella Usai |
| «Un testo lineare, canta una dolcezza che penetra l’anima. La natura trova il suo ideale posto in questi versi delicati, che descrivono l’ambiente nella sua linearità di moto evolutivo. Le stelle, piccole perle brillanti nel cielo e l’alba, nella sua maestosa armonia, corona il sorgere del giorno e ammalia i sensi. Versi molto belli. Elogio.» |
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Inserito il 10/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Carillon di seta" di Antonietta Angela Bianco |
| «Anime vuote e ricchi solo di curiosa indifferenza, mentre dentro non macinano pensieri concreti, poiché nulla hanno da offrire. Alunni di scuole del nichilismo smorto e tenace, che considera una nullità la vita. Sono "sepolcri imbiancati" - e e ne sono tanti nel mondo - che guardano solo la propria distorta immagine, nutrendosi di bugie e falsità, per cui vestono di maschere, dato che non hanno un volto vero da mostrare al mondo. Tipico dei governatori, che parlano di Pace e invece fomentano guerre infinite, pur di guadagnarsi consensi dai loro simili. Testo molto coraggioso e arguto.» |
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Inserito il 10/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "L’Altare del vuoto" di Marcella Usai |
| «Versi molto appassionati per un’0analisi .sull’esigenze e possibilità del mondo di agire e reagire alle situazioni incresciose della vita. Beat può significare Scommesse, oppure Bruciato, forse in riferimento ala società odierna avulsa dalla corruzione e dalla cattiva voglia di reagire. Elogio.» |
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Inserito il 10/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Beat generation" di Pierfrancesco Roberti |
| «Innocente è la voce dei bimbi, innocente è il loro grido di gioia o di paura, o di dolore, ma viene calpestato senza vergogna dal mondo adulto, che dovrebbe farsene ragione di protezione e di educazione. L’adulto non dovrebbe, ma DEVE, HA IL COMPITO SANTO di formare nell’infanzia l’umanità adulta del domani, abile nel dirigere il mondo. Chiede scusa, il poeta, all’infanzia violata, e noi con lui, chiediamo perdono per tanto male che il mondo dei piccoli subisce. Complimenti al poeta.» |
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Inserito il 08/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "L’Innocenza Calpestata" di Daniele miraflores |
| «ancora un grido si eleva dalle voci umane contro le guerre! e il grido del poeta non è di meno! Non è più terra vivente, ma pietre e cenere, il suolo dove i sofferenti camminano. aprile, sembra una battaglia che si combatte contra la vita. La terra viene colpita fin dentro le viscere e dentro le ossa, è nuda la terra, e mostra tutte le sofferenze. Molto potenti questi versi1 poetessa.» |
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Inserito il 08/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Il travaglio della terra" di Marcella Usai |
| «Struttura monostrofica, con la ritmo di versi liberi. La stesura pecca di carenza di punteggiatura o di stracco strofico, che rende la lettura del testo alquanto stancante. Ne emerge la rappresentazione di un’anima affaticato e succube di una solitudine che il protagonista intende celare, ma non troppo. Il protagonista non è solo ma ... con i propri pensieri, nei quali si rifugia.» |
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Inserito il 08/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Non sono solo" di Midesa |
| «Dolcissima stagione idealizzata nel cuore dei poeti, con il suo arrivo silenzioso e tremulo, quasi come non voler irrompere, ma entrare con riflessione e segreta purezza. Una disputa tenera e costante, di transizione tra la stagione invernale e primaverile, mette a nudo il risveglio della natura. Il verde, poi, è colui che erompe dappertutto, svelando l’arrivo della dolce stagione. L’anima gioisce senza fine per il lieto evento della Rinascita. elogio alla poetessa.» |
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Inserito il 08/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Respiro di primavera" di Antonietta Angela Bianco |
| «Fragilità, sensazione vissuta da ciascuno di noi, nei momenti cruciali della propria vita. Occorre coraggio e forza per poter superare i momenti bui delle nostre esperienze. Ma non tutto vien per nuocere ... Elogio al poeta.» |
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Inserito il 08/04/2026 da Ausilia Giordano alla poesia "Fragilità" di Pierfrancesco Roberti |
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1598 commenti trovati. In questa pagina dal n° 1598 al n° 1569.
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