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Le 64630 poesie in esclusiva dell'argomento "Amore"
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Ricordati di me
quando volevo
che mi adorassi
come una stella
nel cielo scuro
di qualche alba
che tremava luce
e negava sogni
già morti al buio.
Ricordati di te
quando ti adoravo
e splendevi lune
nello sguardo teso
fra desideri di
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 | Potrei rapire la tua fanciullezza,
murare la tua bellezza
in uno scrigno di respiri
dove nessuno può leggerti,
tranne i miei occhi.
Vorrei rubare la tua
spensiaretezza al mondo,
prima che il mondo pretenda
di darti un nome.
Ma scivolo nella
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L’abbraccio è un porto senza catene,
una tregua data al cuore stanco e nudo,
è casa accesa quando il mondo è buio,
riparo lieve che dissolve il male.
È come un’alba stretta fra le mani,
che scioglie il gelo antico della pelle,
due respiri che
leggi

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Ma io ti aspetterò fosse anche per cent’anni ti aspetterò
sei tu lontana più lontana del mio braccio teso nel vento.
Eri bella con i tuoi occhi verdi come i laghi ghiacciati di montagna
tu corpo di una donna che ammaliava i poveri marinai
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Sai già
che finirà così
sei già mia e il respiro
sarà un solco
da seguire con la falce
che taglia i fili
del tuo destino
e la pelle ti ringrazierà
per avere taciuto
quando le labbra
hanno incontrato le mie
sognando le lune
di un cielo
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Cosa hai imparato dal tempo
in cui l’amore ci ha unito,
ora che ne vivi il tormento
e il suo profumo è svanito?
Quand’eravamo il centro del mondo
aspettarti era meraviglia;
ora attorno soltanto macerie,
i nostri baci mutati in
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 | vorrei essere trasparente,
come l’aria, aleggiare
fra i tuoi capelli e accarezzare
ciò che mi è impossibile raggiungere,
la tua anima. Potrei sussurrarti
ciò che tu non capiresti,
perché è impossibile
fermare il tempo e catturare
quegli anni
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| Onda di marea,
tenera e malinconica
oltre lo sguardo naufraghi
agli argini del cuore,
infrangi
risonanze lontane,
frammenti
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Tra le tue braccia il tempo si dissolve,
come neve al sole che quieta si scioglie,
i cuori si fondono in un solo fiume,
eco d’amore che l’anima toglie.
È rifugio dolce, porto senza onde,
dove la paura svanisce nel vento
come ali d’ angelo che il
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Non saremo angeli
perché io ho la carne
da adorare
non saremo santi
nel cielo che avvelena
le stelle di notte
e la pelle di giorno
non saremo mai altro:
lune contese dal buio.
Non saremo demoni
perché io ho la croce
incisa sulla fronte
e
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L’abbraccio è un porto senza catene,
una tregua data al cuore stanco e nudo,
è casa accesa quando il mondo è buio,
riparo lieve che dissolve il male.
È come un’alba stretta fra le mani,
che scioglie il gelo antico della pelle,
due respiri che
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Scioglimi nel tuo respiro
non avrò mai pace
se non ucciderò queste ombre
che ci dividono dal mare.
Prendimi con queste nuvole
l’orizzonte è ancora nero
e il vento prega per noi
una nuova litania del cuore.
Scioglimi nel tuo veleno
fiume che
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Esulta il cuore in brividi di desiderio tra effluvi
profumati mai cancellati, in abbracci spirituali
Rami in linfa vitale, pelle che inspira
in pori odorosi vogliosi, che agognano d’esser
inebriati, brividi di desiderio dove albeggia
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Nell’abbraccio,
il mondo si dissolve in un sussurro di seta,
dove le mani diventano fiumi che scorrono
tra le crepe dell’anima,
unendo echi di tempeste passate
a promesse di albe serene.
Ti stringo e il cuore batte come un tamburo antico,
ritmo
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È perché mi manchi
oppure perché sento
le foglie cadere
una dopo l’altra
e il mio respiro
si fa corto a pensare
all’inverno che cala
e gela la pelle
in un velo di opale.
È perché sono debole
e non so amare
come una volta
e allora chiedo
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Sapessi
quanto son lunghe le ore della notte
quando scruto le stelle
e aspetto che Morfeo mi porti
in quell’angolo del sogno
dove la luna bacia il nostro incontro
e vedo il tuo sorriso
tra polvere di stelle.
In un magico vento
profumo di neve
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Non so più nulla
non cerco riparo
da questa pioggia
che comincia col buio
e finisce al mattino.
Non sento nulla
oltre questa barriera
che il tuo sguardo
costruisce oltremare.
Non chiedo più nulla
a questa pelle d’oro
non il calore del
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Sarai forte
come gli alberi d’inverno
che resistono
alla neve
senza chiedere amore
alle nuvole del cielo
troppo distante
per sussurrare nostalgia
sui ricordi del vento.
Sarai sola
come le foglie d’autunno
quando cadono
lontane dalla
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Ascoltando se stessi
per chi cerca un inizio e non trova un fine
guardandosi dentro
passato e presente un lucido gioco di specchi
vuoto è l’ascolto che riempie
di aria l’aria
se ci fosse il vento
quello che cambia il destino del tempo
-prigione
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Non so
se sarai strega
o puttana
non so se ascolterò
i tuoi respiri
con una musica
malata di mare
o se cullerò
le tue vergogne
come nel vespro
quando le preghiere
riempiono l’aria
in un solco di luce.
Non so
se sarai dolore
o
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Rimane il silenzio
di nude foglie
appese
a rami secchi di vento.
Continuo a perderti
dentro quei limiti
tendenti all’ infinito
dove tutto si annulla
e la realtà si colora d’immenso.
Posso sentire il cigolio esausto
del tempo
avanzare a
leggi

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 | Ho nascosto la mia sensualità
dietro il confine di un tramonto
impossibile,
un amore che sfuma come un sogno
vellutato,
lasciando nel cuore
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Resta con noi
la sera è scura
la luna ha ancora
qualcosa da dire
con il cielo nero
dei nostri giorni
tetri come parole
mai dette ancora
alle fate del nulla.
Fermati qui
la notte sarà lunga
e nessuno saprà
del nostro segreto
inciso
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 | Si cerca il verso quando il vero è certo,
e l’uomo misura il tempo col suo dire,
ma ogni passo ha già deciso il porto
e il dubbio appare solo errore da fuggire,
si perde dove il giorno è cielo aperto
e il silenzio insegna a non udire,
quando il
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| Ti amo senza un patto che mi salvi,
senza promesse scritte contro il tempo;
il cuore sa fin dove può arrivare
e resta vero anche nel tormento.
Non so se il nostro passo avrà dimora,
o se la vita aspra ci divida;
forse l’istante solo è il nostro
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| S’inebriano nari di profumi in fuga
non più avulse, protrese al mondo
ambra e ombra intrecciano il respiro.
Luce che cede dorata e sobria
è lento assaporare da dediti amanti
incantati da tiepido corpo da abitare.
Ogni pensiero è velluto
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| Apro i miei cancelli
quelli fissi del mio cuore
e ti faccio entrare
nel regno della mia vita,
amo ogni tuo respiro,
accarezzo
ogni tuo
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| Sei morta di sabato nel placido sonno di un dolore spezzato
ti ho messa sotto il pioppo dei nostri incontri.
Ti ho lasciato la lettera di nostro figlio parole che vivono di te
è lui la risposta della vita alle mie lacrime.
Nel lento silenzio dei
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Sei vento che accarezza
sei sole che riscalda.
Da ogni fiore
il tuo profumo m’insegue
mi bacia ardentemente.
E si risveglia il ricordo.
Sbocciano rose su cespugli spinosi,
accarezzo petali assetati
nel rimpianto dei tuoi baci.
Gocce di
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Se tutti i pensieri del mondo
in un attimo, parlassero di te
e nel ciclo della vita
fossero poi così presenti
tanto da distogliere
lo sguardo da noi...
Se noi, in realtà non fossimo
al centro della questione
e ogni cosa fosse solo un
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 | Centoquarantacinque gli anni passati
da quel dì quando un vagito spezzò l’aria
un conteggio da far rabbrividire
se pensiamo che ancora c’è chi nel pensiero si tuffa
ritrovando sensazioni mai svanite
momenti di pace tranquillità inculcata
vive
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64630 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 151 al n° 180.
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