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Le 64886 poesie in esclusiva dell'argomento "Amore"
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In quale città _ora _ resterò ad aspettarti
mentre arrivi e non ti precede il rumore dei passi
di corsa come solo sa fare il pensiero
orme sole resteranno le mie destinate alla polvere
quando il vento le avrà attraversate
le tue mani non
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 | Parlo sempre di te
guardando il cielo
nascosto da una nuvola
e sulla panchina sotto il pino
macchiato dagli anni
chiudo gli occhi e ti penso.
Lì ferma, ad aspettarmi
so che mi ascolti.
E’ come tornare bambina
quando mi tenevi stretta a te
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| Di là del sipario calato
parlo ancora di te
mentre aggiusto il cuore.
Con ago e filo cucio
gli strappi del tempo
per sfuggire all’oblio
e regolo un orologio inceppato
per rendere al tempo significato.
Parlo ancora di te
a un volto
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sorridevano i fiori al nostro passaggio
il profumo ci vestiva di sogni
ed ancor oggi li risento nel cuore
quando
tra sorrisi e carezze
ti dicevo ...
Amami
amami sempre
Amami come aria del tuo respiro
nei battiti del tuo cuore sentimi
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Inspiro
tramonti di curcuma e ulivo
sfioro tue risa
ciliegia e panna
e afferro al volo
occasioni di fuga da te
prima che il sole si sperda all’orizzonte.
Ma cedo
all’insorgere di tenebre al neon
a disegnare asfalti
del ricordo che mordi
da
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Parlo ancora di te
nelle primavere in bianco e nero
tra quei ricordi di salici piangenti
ad accarezzarmi il volto.
Parlo ancora dei tuoi occhi
un vuoto profondo
dentro rime aspre
metaforici disegni del dolore
che ha dipinto la vita.
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Pronuncio
parole senza senso
in faccia a sconosciuti
allo specchio
nell’eco del mio ventre.
Parlo ancora di te
ma nessuno mi sente
qualcuno finge comprensione
così come le mie orecchie
stanche di te.
E ti muovi
ancora indisturbata
negli
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Abbraccio nel vento che trasporta, il suo viso
di quel profumo l’inalato, l’ansante respiro
sento il brulicare di forti emozioni
lei il mio unico amore... è la vita mia.
Carezzo con la penna le più belle parole
l’intenso e sempre vivo suo
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Il vento mio si agita
nel cielo dell’amore
e cerca inutilmente
il centro del tuo cuore.
Al cuore poi gli capita
di credere all’ardore
ma il petto riflettente
si spegne nel languore.
Non se se parlo o sento compassione
basata sul tuo impero e
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silenzio allagato di luna - una
silhouette nella mente ondeggia
e gli arzigogoli
a dirmi vano
il ricordo sgualcito dal tempo
dalla foto color seppia
mi guardano
i suoi occhi velati di mestizia
-ah l’assedio degli anni
e il cuore
a dare
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La carne è stanca e affannoso il respiro
ma dentro scorre
l’intimo vibrare dell’universo.
Parlerò ancora di te
con il cuore che si bagna
in un mare di nostalgica passione
su ruvide mani ch’accarezzano
la voce smarrita di preziose
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Necessità
di morire d’istanti
e poi
di riviverli insieme
di onde,
di molte onde.
Ora tacciono, i miei uccelli parlanti
ho le loro gabbie vuote
non restano che
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 | L’amore ha il vanto di tramare inganni
appena avverte il rotolar del vento
nei tuoi discorsi servi ogni momento
riflessi nello specchio coi suoi danni.
L’amore invecchia e disconosce gli anni
passati a calcolar l’appagamento
e appena scorge il suo
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| Non posso più frenare questo amore,
è un qualche cosa che mi fa tremare,
ho il desiderio
di lusingarti per ventiquattr’ore
ed aspettare
il giorno dopo per ricominciare.
E’ inutile
non posso rinunciare
all’impeto
che sento dentro al cuore.
E’
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| Accendimi
coi tuoi sorrisi,
sveglia
il mio cuore
con sospiri di cielo,
portami
nell’infinito
coi tuoi sguardi...
Avrò per vestito
la tua pelle di luna,
per scarpe
i tuoi sogni leggeri
che mi daranno respiro
quando volerò alto
sui miei
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| Non si placa l’anima...
Avvolgenti ricordi non voglion più tacere
e bussano prepotenti al cuore anche se non vorrei.
Stridenti visioni squarciano labili sogni
e lasciano vuoti amari tra le ore dei miei giorni.
Fingo di dimenticarla, m’illudo
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Un chiurlo nell’aria, un frullo d’ali al mattino
l’amore appena sfiorato
Colori sui polpastrelli dissolti
siamo fiore e farfalla sul prato
Tra veglia e sonno affiora un sogno caparbio
Rimane il profumo che rievoca i filari
non più acerbi e
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Quando fra schegge di stelle risuonano campane d’aurora
mi desto nel gomitolo di lenzuola del primo raggio,
c’è un velo di nebbia nel cielo dei desideri,
noi in un cantiere d’amore come in ogni alba
figli d’un destino errante dalla pronuncia
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Piove
oggi piove sulla mia malinconia
sui miei tristi pensieri
che rubano tempo e spazio al ricordo
di giorni sereni e gioiosi
quando
pensare al tuo esserci
mi saziava l’animo
e altro più non volevo.
Piove sul mio capo scoperto
e gocce
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 | Il legno rotto di un archetto e una spiga di lavanda
chiusa dentro un fazzoletto
col tuo nome sopra
scritto
Arriva così un pensiero
transito inaspettato nella mente
ed ecco che si accende
un ricordo vivido e loquace
la tua voce
Parlami
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| Al vedermi
mi saluti sorridente.
Al mio viso t’aggrappi
a chiedermi baci.
Per la gioia d’incontrarmi.
Poni sempre le stesse domande
da più di vent’anni.
Cosa fa tuo figlio?
Perché fa capricci?
Vuole sentire le canzoni?
Vorrei dirti che gli
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| Quel paesaggio che la tua voce tutto gela
é un ricordo del passato che mi porto dentro
nelle nebbie imbalsamate di novembre
che coprono la natura che si spegne.
Quel freddo é l’unica cosa che resta di un fuoco
che ci bruciava da dentro fino alle
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 | Rovisto pieghe di vita
cercando
d’inventariare
trionfi e disastri.
A sera
disegno
la somma algebrica
d’esistenziali dareavere.
Ed è
insopprimibile
acme
di tua mancanza.
Vagano pensieri
d’un pompeiano cupo
a compulsare attimi
d’infinito
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 | Muta, resta l’anima ad ascoltare
in uno scenario dove il mare è tempesta
dispersa, tra le onde parla la vita
persa tra righe di poesia, scrive
’l cuore de’ poeti, arresi al verso
aleggia nell’aria del silenzio
e pesa nel petalo di un
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| Allungo la strada
lungo la via,
per mano ti accompagno,
ma ti prego ascoltami
come se io fossi
un sussurro di vento.
Ti ascolto e ti parlo
e mi sento sentiero
che sale nell’azzurro più alto
e là voglio portarti
perché là so di amarti
stesa
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 | E mi sorridi ancora
in quell’abbraccio
molle e capriccioso
dei tuoi occhi
che offrono parole
ed io le sento
non vere e illuminanti
profferte con dovizia
al calendario vuoto
del domani
ai quattro giorni accesi
all’imbrunire
di quella storia
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| Non voglio più svegliarmi,
sonnambula notte mi costringe a te,
incatenata come una schiava folle.
Si inframmezzano acquiescenze di trasparenti veli sudati
in abbandono di braccia malleabili come seta.
Ti avessi qui,
stringerei il sogno
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Fatti sentire ancora
dentro le parole di un libro
e dentro i miei occhi
quando accendi
celestiali azzurri.
Ti verrò a salutare
con i bagliori del mattino
prima che tu svanisca
come un delicato pensiero
in volo...
Parlarti, ascoltarti
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Ti porto lontano
come fa ogni alito di vento
come un aeroplano nella nebbia del
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Il sogno più usuale,
un sogno erotico,
impossibile!
Alla luce del giorno,
avanzando ad occhi bendati
tra sogno e realtà,
sullo scivoloso confine
tra desiderio e proibito.
Siamo qui stanotte,
dove il pudore alato
ha lasciato vuota
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 | "Hai smagliato le calze?", nella radura
chiedevi ansioso, fra le betulle e i rovi.
Mano nella tua, a seguirti intenta
sino in capo al mondo,
non rispondevo. Era amore,
turbamenti nuovi,
protezione, amicizia, cura,
gusto del rimorso,
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64886 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 8731 al n° 8760.
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