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Le 4127 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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 | Avanzava lentamente il meriggio
nell’afa di Maggio,
ed un cerchio di variopinte farfalle
danzavano su un tappeto d’erba
cullata dal vento, le rondini
come impazzite volteggiavano festose,
frammenti di stelle si adagiavano al suolo;
ed una diafana
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Sorgono i ricordi
con i colori dell’ alba
sulla strada che porta al Sempione,
nella stanza,
con i vecchi in ascolto
a sentirti cantar l’Aida...
La macchia rossa
sul piccolo corpo,
il primo vagito,
l’augurio del cuore:
a kent’annos.
Partirà
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Vorrei tornar piccina,
quando nel cuore avea
una candelina, s'accendeva
ad ogni minima emozione,
il canto di un uccellino
era una canzone.
Alla domenica, con
il vestito nuovo
andavo a Messa
ricordando tutte
le preghiere, era una
promessa a
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Nel silenzio che sento sì vasto e plumbeo
vaneggiar sull’onda del mar che ci divide,
m’ arrendo e vago vacuo ed etereo
come piume d’ oca in un ciel sempre mite.
Malgrado la distanza cucita e scucita
sulla nostra dorata voce amorevole,
malgrado il
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Figli,
speranze ravvisate tra i lunghi capelli
le testoline piegate sui primi libri di scuola
le fatiche copiose di un lungo cammino
all'alba tanto commovente da guardare.
Figli,
da guidare come fossero ubriachi
insicuri sui passi veloci.
Ti
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 | Generarti, sentirti dentro vita,
un afflato linfatico;
i primi passi sul percorso impervio
poi pubertà - l'asperrima salita -
(sopra a campi minati
camminando già siamo giunti al bivio).
Mi spezzo il cuore l'ali
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Nel profondo del cuore, dentro la nostra carne,
maturano come frutti succulenti pregni di dolcezza legami,
indivisibili semi d’unica progenie
anime che s’accarezzano in simbiosi nel bene.
Piccole braccia che s’ intrecciano
nel difficile cammino
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Come foglie che piano ingialliscono
e poi si staccano dal ramo,
foglie che a guardarle ti rattristano
mentre pensi: cosa siamo?
Noi,
siamo chi nella vita
ha percorso delle stelle i lunghi corridoi.
Noi,
che felici e accomunati da passione e
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Un sole amichevole
mi riappare nel cuore
per azzerare il buio
dell'anima
un fiocco di parole
pieno di vento
inonda l'aria che si fa
sempre più dolce
mentre petali di rose scarlatte
disperse profumano
nel tepore del mio
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 | Mentre sussurro una preghiera
cerco nei ricordi il suo viso
Nonno! Nonno!
Corro veloce,
e nel mio cuore
tengo strette mani forti come quercia,
dissetandomi di storie vissute
che la sua voce
sapeva far rivivere.
Nonno! Nonno!
che uomo
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Metto sempre in fila
ogni pensiero senza tormento
e d’ogni dolce poesia
ne lascio spazio per chi la stila
con l’orgoglio di un amore
nella genuina fonte della famiglia
sorgente di vita che da sempre consiglia
è perciò retto amor di
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Te ne andasti allo spuntar dell’alba,
dentro un sogno segreto,
dicendo un ultimo addio
accanto al sussurro dell’anima.
.
Te ne andasti, ingravido e lieve,
passasti vicino a me
come serena nuvola,
accarezzando nella mia mente
i paesaggi che
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Prima del suo addio,
mi ha sorriso.
Mi guarda ora
dal paradiso.
Il ricordo suo
sempre vivo.
E così io la respiro.
Con lei
anni belli ho vissuto,
mai
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L'attesa si fa sentire,
un languore
che sale e scende,
un frammisto
tra gioia e paura,
attesa di quel
che sarà...
E la sua immagine
è già qui
qui!
Lo vedo
qui
tra le mie braccia,
mentre un brivido improvviso
percorre
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Ricordo di quelle mani
rapide carezze callose,
tremanti e austere,
erano mani di fatica dura,
segnate da cicatrici, tozze e pesanti,
narranti storie di privazioni,
di giorni di calcina e di mattoni,
di pane e companatico e niente vino.
Mani dure,
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| Mavec |
24/01/2015 19:20 | 699 |
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E tu come uccello migrante
sarai beduino al vento
in groppa ad un cavallo alato
sarai cane selvatico
ed alzerai il tuo latrato al cielo.
Torneranno le parole
insieme di preghiere
conchiglie abbandonate
sulla battigia ostile.
E tu...
tu
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Una vocina tenera
dal timbro bambino
canticchia un motivetto
giocando a nascondino.
Poi il silenzio nel suo sguardo terso.
"Da dove vengo mamma?
Mi sento perso".
Cade una lacrima
a bagnar un dolore.
Sei nato da uno
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Lo stupore di una nascita,
l’arrivo di un fratellino
induce nei bimbi la cognizione
che non esistiamo da sempre.
Lo guardano stupefatti
come se il loro pensiero magico
-fiabesco-
subisse qualche falla.
Si avvertono spodestati dal loro ruolo
di
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E vorrei,
vorrei tornasse il tempo
di me bambina spensierata
tra i banchi della scuola,
vorrei tornasse primavera
per un minuto solamente, e
come un miraggio riportasse
la tua figura snella contro il sole,
e invece tra le dita
tremano foto
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sono io oggi
ad imboccarti
al pomeriggio poi il solito
giro nel viale
lo scricchiolio delle ruote sul selciato
gli alberi vedi han perso la bella chioma
ed è ancora clemente il tempo
tu adagiata in una smarrita indolenza
riflesso
nei tuoi occhi
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E c'è ancora terra da arare
per queste mani incallite
sotto una finestra
che dà su un mondo che va.
Non segni del tempo
solo la vecchia mastella vicino al pozzo
solo una porta semi aperta
ed il pencolare di una vecchia
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Mi offri il tuo tenero profilo mentre siedi al tuo piano
e tutta la magia dell'attimo ci appartiene, consumandoci.
Corde misteriose già vibrano e ti uniscono a quella tastiera.
Tutto è quiete nel tuo essere e mi offri il tuo tenero
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Muto, in silenzio rimani,
seduto e piangendo appassisci,
pensando ai tuoi tempi lontani,
mentr'oggi il mio cuore ferisci.
Lucido sguardo velato,
in era remota, presente,
a tratti rimane fissato,
e in lacrime muta sovente.
S'io veramente
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Emozioni confuse,
il pianto nascosto
nel sorriso degli occhi.
Impenetrabile lo sguardo
perso nei raggi del sole.
La brina mattutina
accompagna la rugiada
della fronte nel vestito
della festa.
Il nodo soffoca la parola
nel silenzio del
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Como era bondosa Maria
Vivia a vida para os outros
Estendendo as santas mãos
Amparando os desprezados
Dando pão aos esfomeados
Repartia as próprias vestes
Come fez Santo Martino
Espalhava a bondade
Nas ruas das
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Gocciola il rubinetto, sul marmo striato e marrone
l’orologio batte il tempo di un insolito silenzio.
Noi, lancette dentro ad un quadrante
giri e giri di ventiquattrore senza mai traguardo.
E intanto, fuori è freddo:
si dice che nevichi ovunque
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Pensiero coltiva la vita,
come fiore del verde giardino,
esala profumo leggero,
trasborda nel silenzio del cielo infinito.
Trilli gioiosi sciolgon perle di rugiada,
attecchite strette alla fertile terra,
scaldano gelida aria,
quando nubi
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Una partenza.
Adesso
attendo il bagaglio.
E chissà se tu sei a casa,
al caldo del camino,
dei tuoi affetti.
Se hai indossato i tuoi occhiali
e hai già letto la mia lettera.
Forse la tua pazienza si esaurisce prima del mio
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 | Innanzi ad una fiamma
siede il gatto arrotolato
come un gomitolo di seta grigia
Mi sembra pensieroso
e lo sguardo fisso
a interrogare la mia mente
che percorre il tempo,
come fosse la via giusta
per tornare indietro
Accarezzo il suo nasino
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Oggi è quel domani,
or che non ti accompagno più con le mani;
quando sovente nei nostri discorsi
ricordavi i tempi giovanili trascorsi.
Seppur passavan gli anni
e non mi stavan più i vecchi panni,
per te ero sempre
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Mi manca il tepore delle notti di luna
quando il camino riusciva a riscaldare i cuori
mentre fuori imperversava la bufera
e la tormenta agitava le chiome bianche degli alberi.
Di tanto in tanto dal cielo nero di furore
sbucava la luna che colorava
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4127 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1501 al n° 1530.
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